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Film in 3D: Hollywood guarda… indietro

Fonte: Variety

toy storyPare che il grande potenziale del 3D lo abbia intuito per prima la Disney: quello che la tecnologia stereoscopica ha di più spettacolare è, paradossalmente, il prezzo del biglietto (dai 3 ai 5 dollari più di un biglietto normale), che ha permesso a Mostri contro Alieni di realizzare medie per sala quasi fantascientifiche, negli USA, dieci giorni fa. La major ha quindi deciso da parecchi mesi di puntare moltissimo sul 3D rimasterizzando e ridistribuendo i maggiori successi di animazione degli ultimi anni.

Il primo esperimento lo ha fatto l'anno scorso, con Nightmare Before Christmas, mentre a fine anno ridistribuirà Toy Story e Toy Story 2 per due settimane. Tutto questo grazie a una tecnologia proprietaria sviluppata da Pixar e Disney, che permetterà alla major di rimasterizzare nei prossimi tempi anche La Bella e la Bestia, in uscita a febbraio 2010 in 3D.

Ma gli altri studio non stanno a guardare, allettati all'idea di monetizzare nuovamente sui loro maggiori successi ridistribuendoli – con l'aggiunta del 3D appunto. Secondo Variety sono stati già effettuati dei test su Transformers (nonostante quanto dichiarato da Michael Bay, che tuttavia critica le tecniche di ripresa stereoscopica, non la rimasterizzazione) e The Matrix, mentre come sappiamo la Lucasfilm già lavora a una versione 3D di Guerre Stellari

Il grande problema con il 3D sono i costi, ed è per questo che le major stanno cercando di stabilire quali sono i film che porteranno profitto nonostante le spese di rimasterizzazione:

Il processo di conversione può costare intorno ai 15 milioni per un film di una certa durata (circa quanto speso dalla DreamWorks per rendere Mostri contro Alieni un film 3D), e impiega circa 10-14 mesi per la realizzazione. Il regista viene coinvolto dall'inizio alla fine del processo, ma non per questo deve essere presente. La conversione è molto complessa per qualsiasi film, ma in particolare per i grossi kolossal nei quali gli effetti visivi e le scene affollate possono far lievitare i costi a 100.000 dollari al minuto – senza contare i costi aggiuntivi nel caso un regista perfezionista voglia rimettere mano al materiale… 

transformersLa cosa importante, per ora, è che le sale adibite alla proiezione 3D aumentino: attualmente, a causa della crisi, sono meno della metà di quanto Katzenberg della DreamWorks sperava quando annunciò l'uscita di Mostri contro Alien. Su 39.000 schermi negli Stati Uniti, solo 2.000 attualmente sono in 3D – secondo i distributori dovranno essere almeno il triplo per rendere una ridistribuzione rimasterizzata in 3D veramente allettante per una major: l'ideale per sopportare l'uscita di due film 3D in contemporanea (in modo che non accada più che un mezzo-flop come quello dei Jonas Brothers rubi schermi a un successo come Coraline).  L'uscita di Avatar a fine anno sarà il vero giro di boa per la tecnologia, anche se la Paramount ha già specificato che il film arriverà anche in 2D.

E visto che parliamo di James Cameron, pare che non sia attualmente in programma una rimasterizzazione di Titanic: il produttore Jon Landau ha spiegato allo ShoWest che non ci sono piani precisi, tuttavia i test sono ufficialmente in corso e sarebbe una follia se il maggiore incasso della storia del cinema non approfittasse di questa occasione.

Insomma, se tutto dovesse andare per il meglio e nonostante la crisi entro un paio d'anni le sale 3D fossero abbastanza, le major potrebbero riportare sul grande schermo in glorioso formato tridimensionale stereoscopico (una esperienza davvero coinvolgente) film come Titanic o saghe come Il Signore degli Anelli e Harry Potter.

Noi ci impegnamo a tenervi informati sul numero di sale italiane che proietteranno i film 3D in uscita nei prossimi mesi…

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