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Il nuovo gusto del cinema

The Avengers: la lettera di Joss Whedon ai suoi fan vecchi e nuovi

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Joss Whedon ha, da sempre, un'accanita base di sostenitori con le quali intrattiene un rapporto intimo e stretto dalle pagine del sito Whedonesque.

In molti all'infuori di questa cerchia, quando si è saputo che avrebbe dovuto comandare la supercorazzata, anzi, l'Helicarrier di The Avengers, hanno mostrato un po' di scetticismo a riguardo. Va bene, Whedon era (è) un brillante sceneggiatore, ha dei fan che lo amano, ma dover portare sul grande schermo un film corale interpretato da delle superstar alle prese con dei personaggi iconici e leggendari pareva fuori dalla sua portata – come anche il budget del film, di oltre 200 milioni di dollari. 

Come si sono svolti i fatti è storia nota e recente: Whedon si è beccato una sfilza incredibile di recensioni positive e la Disney sta intascando una pioggia spropositata di dollari.

Una storia a lieto fine.

Proprio per questo, il filmmaker ha deciso di postare sulle pagine di Whedonesque un post di ringraziamento molto… whedonesco, in cui ringrazia i suoi seguaci vecchi e nuovi.

Vi proponiamo a seguire la nostra traduzione facendovi notare che, nel testo originale, il titolo del film viene "storpiato ironicamente" con delle parole che mostrano un'assonanza diretta con il termine anglosassone Avengers, il cui suono era sostanzialmente impossibile da mantenere in fase di adattamento:

 

 

Il Viola. IN CUI l'uomo che viene prima dell' “ESQUE” condivide la sua profonda profondità, e poi vi linka un video in cui interpreta un tizio che vi allena a fare la cacca.

“SiiihoohEEEEEH?”

Kitty Pride

 

Cari Amici,

è stato un week end notevole. Forse un giorno, un giorno molto lontano, avrò anche una reazione emotiva, come farebbe qualsiasi persona normale. Non vedo l'ora! Ma prima di venir completamente accecato da questo fiume in piena di emozioni, ci sono un paio di cose che vorrei dire. Cioè, scrivere.

La gente mi ha detto che tutto questo conta davvero qualcosa, che la mia vita sta per essere rivoluzionata. Ne sono certo anche io. E il cambiamento è sempre un fattore positivo – ti travolge di sensazioni sconvolgenti. Ora, non è che vorrei portarmi sfiga da solo, ma magari finalmente verrò davvero riconosciuto al Comic Con! Immaginate che roba! Inoltre, con la mia percentuale sugli incassi di The Avengers potrò riuscire finalmente a comprare [riceve una chiamata dal suo agente. Piange con fare valoroso. Ricomincia a digitare sulla tastiera]…un buon pasto! Ma di quelli DAVVERO buoni, col tartufo e ca#*i vari. E potrò convincere uno studio hollywoodiano a finanziare il sogno di una vita, quel reboot di “Air Bud” che tutti noi attendiamo smodatamente. (Potrebbe giocare a Jai Alai! No, dico, riuscite anche solo a immaginare tutte le stratificazioni emotive ed emozionali del JAI ALAI!!!!)

Ciò che non cambia mai è ciò che davvero conta nella vita di una persona. Quello che non è mai mutato per me è che ho sempre potuto fare affidamento sul più intelligente, leale, appassionato, articolato gruppo di – non dirò neanche fan. Dirò “compari” - che nessuna strana setta, neanche la versione malvagia del sottoscritto, sarebbe mai riuscita neppure a sognare. Quando nessuno stava a guardare, quando nessuno si sarebbe mai neanche FERMATO a guardare, ho avuto sempre tre costanti al mio fianco: la mia famiglia e i miei amici, i miei collaboratori (che sono spesso gli stessi) e tutti voi. Ho sentito un sacco di storie sui miei anni bui, su come io non sia stato “riconosciuto”… mi piacciono questi aneddoti perché mi fanno sembrare super-importante, ma non ho mai percepito tutta questa supposta “oscurità” (e tendenzialmente io so TUTTO di questo mio buio) che hanno descritto in giro.

Fondamentalmente perché possiedo davvero tanto. Ci sono persone nella mia vita, su questo sito, in luoghi che ancora devo conoscere, che mi hanno sempre fatto assaporare il lato autentico e genuino del successo: il mettere in comunicazione fra loro un'artista e il suo pubblico. Comunicare al punto di collaborare. Mi è capitato di pensare “Vabbè, ho dato; ho detto la mia e ho fatto il mio tempo”. Ma mai con sentimenti di paura o rancore. Grazie a voi che mi conoscete. Se pensate che infrangere i record del box office sia comparabile al sentirsi dire da qualcuno che il tuo lavoro è stato utile nell'affrontare un periodo difficile, significa che siete nuovi da queste parti. (Per la cronaca e nonostante il mio inumano distacco dalla gioiosa gioia di averlo fatto: infrangere questi record al botteghino è come una super-droga. Sono un alieno, mica un robot!).

Per cui eccomi qua, sono semplicemente io che ringrazio tutti voi. Ognuno di voi. Vi siete beccati talmente tanta robaccia per aver amato il mio lavoro, così come io che l'ho scritto, che è arrivato il momento in cui vi meritate, adesso che ci siamo immessi nel cosiddetto “flusso principale” noto come il mainstream, di gioire. Di risplendere. E di andare in giro a cantare “te lo avevo detto” a tutti quei Giovanni Soffioni che prendevano in giro noi creduloni (è l'ultima volta che assumo il Dr. Seuss per pimpare i miei post. Seeeee!).

Insomma, il punto è che vi meritate davvero dei punti d'onore e vi DEVO un po'di risposte alle vostre domande. Per cui do il benvenuto al mio vecchio amico, il reporter/lacché che-non-sta-ovviamente-sul-mio-libro-paga, Rutherford D. Personavera!

 

RDP: E' bello vederti, oh mio giovane Joss! E' possibile che tu sia diventato anche più attraente e meno fungino nell'odore rispetto all'ultima volta che ci siamo visti?

JW: Grazie per averlo notato. Parliamo adesso.

RDP: I Saprofagi è un incredibile successo commerciale. Credi che abbia modificato le basi stesse della nostra esistenza?

JW: Amico, è solo un film. Comunque, si.

RDP: Ho sentito un botto di chiacchiere su questa sfida fra Gli Inutili e Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno. Come ti trovi a essere eclissato da Nolan?

JW: Sono lieto che tu me l'abbia chiesto. Mi sento triste. Ma cerco di guardare il quadro nel suo complesso e quindi non lo ripeterò mai abbastanza: QUESTO NON è UN GIOCO A SOMMA ZERO. I nostri successi, a prescindere da chi ne ottiene di più, sono una manna reciproca. Stiamo cercando di provare che i film di supereroi non sono dei semplici zuccherini per gli occhi (sono TARTUFI per gli occhi!). La gente ci vede seduti uno di fronte all'altro, in competizione, e anche se sono orgoglioso di essere il Woody Strode del Kirk Douglas di Christopher Nolan, stanno mancando il centro del bersaglio. A prescindere dagli incassi che farà TDKR nel primo week end, l'unica statistica che varrà qualcosa per me, sarà il biglietto che IO di sicuro comprerò. Nolan e Raimi hanno inventato il film di supereroi, yo! (una menzione speciale va a Jon Favreau e James Gunn). Sono felice di essere in questo mix.

RDP: Come verranno influenzati i piani in merito ai tuoi film indipendenti e ai tuoi giochini internettiani? Verranno accantonati?

JW: Potrò realizzare nuove idee – sono sempre aperto a queste possibilità – ma la mia dedizione verso Wastelanders e Dottor Horrible 2 non vacilla. Queste storie stanno bollendo nel mio calderone.

RDP: E la Tv?

JW: La Tv è il mio grande amore. Non c'è nulla come lei quando si tratta di raccontare storie con alacrità, intensità e immediatezza. Penso che non sia diverso da quella sensazione tipica provata dai grandi giocatori di poker: “Ho questo e so cosa potrei ottenere…adesso come posso fregare tutti gli altri illudendoli di sapere quello che voglio fare?” [Comunicazione di servizio: Joss odia il poker. Probabilmente sta parlando del bridge. Ma il paragone dovrebbe andar bene comunque]

RDP: Che messaggio vorresti trasmettere ai fan della Squadra della Lavanda che non hanno dimestichezza con gli altri tuoi film?

JW: Quella Casa nel Bosco: è ancora al cinema!

RDP: I Corvificatori è un film perfetto? Ha un cinemascore A+…

JW: Sono davvero pochi i film perfetti. Il Giullare di Corte, Qualcuno Volò sul Nido del Cuculo, Il Padrino 1&2. La lista non va avanti per molto. The Avengers è un film evidentemente IMperfetto quindi il suo successo è ancora più importante per me. Perché colpisce una corda che è più rilevante delle sue imperfezioni. Come la squadra di supereroi, è più che la semplice somma delle sue parti. Boo-yah!

RDP: Qual è il traguardo principale degli Evitatori?

JW: Aver portato alle masse l'espressione “vulvetta lamentosa”. E poi c'è Hulk.

RDP: Qualcuno in particolare che vorresti ringraziare?

JW: [Legge da un cartoncino] Non sarei riuscito a fare tutto questo con le mie sole forze. Parte di questo Saturn Award appartiene a Jeremy Latcham, Kevin Feige e alla straordinaria squadra della Marvel. Ma l'ingrediente segreto sono le persone che mi stanno sempre più vicino: J-Mo, che hanno fatto buona parte del lavoro non accreditato (una battaglia per la carriera, yo!), fratello Z, Drew “sono come Loki solo che sono più alto e più vanitoso” Goddard e mia moglie Kai, che hanno tutti lavorato alla storia insieme a me. Senza il loro supporto, starei ancora qua a cercare di capire come ficcare Wasp e Red Hulk nella sceneggiatura.

RDP: Cosa c'è nel futuro di Joss “è finalmente arrivato il tempo di un cambiamento” Whedon?

JW: Puoi evitare di chiamarmi così?

RDP: Si fa per parlare; 'nsomma?

JW: Penso che dovremmo parlare della questione del soprannome, comunque sto ultimando “Molto Rumore per Nulla”. Se vi è piaciuto The Avengers, v'innamorerete…no, non posso. E Shakespeare. E non è nel parco. Spero che verrà visto.

RDP: Messaggi per gli Whedoniani?

JW: Whedonettiani?

RDP: Weeblekiani?

JW: Non sono a conoscenza di questo gruppo.

RDP: Non ti hanno conosciuto quando?

JW: Non sono sicuro di capire quello che intendi. Scaricherò i miei fan per concentrarmi sulla fama, sulla spazzatura europea, la gioielleria maschile e il mio adorato reboot di Air Bud. Ma non scriverlo!

RDP: Hai la mia parola.

 

E così eccovi il post. Spero che vi sia piaciuto e che possiate continuare a reggere il cartellone anche se altre persone si sono unite alla parata. Spero che capirete come mi sento.

 

"Here's to us. Who's like us? Damn few"
– Stephen Sondheim, "Merrily We Roll Along".

 

“C'è voluto un cane che giocava a Jai Alai per insegnarci il valore dell'umanità”
– Io, in quel favoloso film che sto per girare.