In una mossa che ha dello spettacolare, anche solo per i nomi coinvolti, la Relativity Media (che in questi mesi sta lentamente uscendo dalla protezione del Chapter 11 per mano del suo fondatore Ryan Kavanaugh) ha acquistato la Trigger Street Productions, casa di produzione di Kevin Spacey e Dana Brunetti che ha prodotto film come The Social Network e Captain Phillips e serie tv come House of Cards. Come conseguenza dell’acquisizione, Kavanaugh ha messo alla guida del suo studio i due proprietari: a metà febbraio, quando la Relativity sarà fuori dal Chapter 11 dopo sei mesi di bancarotta, Spacey diventerà il nuovo chairman, mentre Dana Brunetti sarà il nuovo presidente. I due supervisioneranno e avranno il controllo creativo di tutti i contenuti prodotti dallo studio.

Si tratta di una grande vittoria per Kavanaugh, che negli ultimi mesi era finito nell’occhio del ciclone non solo per i flop registrati dalla Relativity, ma anche per la sua gestione della compagnia, che aveva creato non poche controversie. Lo studio negli ultimi mesi ha cercato di ricapitalizzare con oltre 100 milioni di dollari per avviare una riorganizzazione e risuscitare la divisione cinematografica – quella televisiva era già finita nelle mani di un gruppo di creditori. Il nuovo piano di riorganizzazione verrà valutato il 1 febbraio da un giudice, anche l’accordo di oggi lascia immaginare che si tratti solo di un passaggio formale.

Spacey ha passato l’ultimo decennio a Londra, riportando all’antico lustro l’Old Vic Theatre (una sfida da molti giudicata impossibile), e ora si appresta a tornare a Los Angeles. Intervistato da Deadline assieme al suo partner produttivo (e produttore di Cinquanta Sfumature di Grigio) Dana Brunetti, così spiega la decisione:

La verità è che sì, la Relativity è stata demolita dalla stampa negli ultimi mesi, ma si tratta di motivi finanziari, di ristrutturazioni e bancarotta. Non si trattava dei film, dell’arte, del raccontare storie. È quello che interesa a noi. Tutto il resto si sistemerà, e penso che tutto andrà per il meglui. Ma è un’opportunità imperdibile ed eccitante per noi. Pensavano fossimo pazzi quando abbiamo annunciato di voler fare una serie su un servizio di streaming online. Tutti pensavano fossi pazzo quando sono andato a gestire l’Old Vic quando pensavano fosse impossibile salvarlo. A volte ci si trova in situazioni in cui si riescono a vedere cose che gli altri non vedono. Sei convinto che funzionerà. È un’opportunità straordinaria, e dove tutti vedono del negativo, tu ci metti il tuo punto di vista e ti rendi conto che sul lungo termine funzionerà. Io e Dana siamo persone da “lungo termine”.

[…] Aver guidato una piccola casa di produzione indipendente e ora passare a uno studio cinematografico è una grande sfida. Ho imparato che alla fine è chi rischia a ottenere le vere soddisfazioni.

Secondo Dana Brunetti, l’obiettivo della nuova Relativity sarà realizzare prodotti diversi da quelli degli altri studios:

Gli altri si focalizzano sui grandi blockbuster e sui franchise, ma c’è un pubblico per i film con grandi personaggi e grandi storie realizzate con budget ragionevoli, e noi vogliamo riempire questo vuoto.

Per i due partner questa è l’opportunità per lanciare nuovi progetti con una piattaforma molto più ampia, d’altro canto per Kavanaugh è forse l’ultima occasione per salvare la reputazione del suo studio.

Riportiamo altri passaggi dell’intervista:

Kevin, ci sono voluti 10 anni per far rivivere l’Old Vic.

Spacey: Non sarà un processo lungo dieci anni. L’Old Vic era un edificio in affitto, non esisteva più. È una filosofia completamente diversa, dovevo costruire qualcosa da zero. Questa compagnia ha già uno staff, ha già prodotto oltre 200 film ed esiste da tanto tempo. Ci vorrà molto meno tempo per fare ciò che vogliamo fare, ovvero mettere in piedi una serie di film e coinvolgere dei talent per fare dei bei film.

Siete convinti che quando Kavanaugh uscirà dal Chapter 11 il prossimo mese avrete a vostra disposizione le risorse e l’impegno per fare ciò che serve fare per risuscitare questa compagnia sia per quanto riguarda il cinema che la televisione?

Brunetti: Non saremmo al telefono con voi o non staremmo facendo questo accordo se non lo credessimo. Sappiamo che avremo tutto ciò che ci serve.

Spacey: Il nostro problema principale ora è che io e Dana ci litighiamo lo spazio in ufficio.

Starete negli uffici di Los Angeles della Relativity e vi impegnerete principalmente nella gestione dello studio?

Brunetti: Vivo a Los Angeles da un pezzo ormai, sarò lì e inizierò appena tutto verrà finalizzato.

Spacey: Ho anche questa piccola serie tv da fare. Quindi continuerò a farla, reciterò in un paio di film, farò qualcosina qua e là. Ma è questo il nuovo capitolo, ed è eccitante.

Quindi porterete i vostri progetti, integrerete lo staff della vostra Trigger Street con quello della Relativity e lavorerete ai loro progetti per ripartire?

Brunetti: No, la prima cosa che faremo sarà pensare ai nostri progetti, perché alcuni sono legati ad accordi con altre realtà e dobbiamo ragionarci su. Poi ci concentreremo sui film in sviluppo presso la Relativity e capiremo cosa può funzionare e cosa no. Sarà un nuovo inizio, anche se sarà un inizio in corsa.

Quindi Kavanaugh vi darà carta bianca per costruire questo business cinematografico e televisivo nel modo che dite voi?

Brunetti: È così.

Spacey: Dalla mia esperienza con House of Cards ho imparato che avere il controllo creativo è splendido, e io e Dana useremo questo principio con saggezza.