Federico Mauro è uno dei più noti creative director e designer di poster cinematografici fra quelli attualmente in attività nel nostro paese. Oltre a curare le grafiche di svariate e importanti produzioni nazionali si occupa anche della “traduzione per il nostro mercato” delle locandine di pellicole straniere: potete ammirare il suo portfolio nel sito ufficiale all’apposita voce.

E nella medesima pagina potrete notare l’esistenza di un’occupazione “collaterale” di Mauro, ovvero la creazione di fanart ispirate a celeberrimi film o telefilm (che abbiamo spesso segnalato sulle pagine di BadTaste o BadTv).

Poco fa su Twitter, ha diffuso una fanart di IT, l’adattamento cinematografico a cura di Andres Muschietti dell’omonimo romanzo di Stephen King, che ci ha particolarmente colpito, anche per la sua contemporaneità con la nuova immagine della pellicola che vi abbiamo mostrato poco fa.

Abbiamo subito raggiunto Federico Mauro per chiedergli qualche informazione in più su questo poster “fan made” e sul suo concepimento. E, dando per scontata anche una certa conoscenza del romanzo di King da parte del designer, gli abbiamo anche chiesto quale sia il suo rapporto con l’opera dello scrittore di Bangor.

Ciao Federico, come hai avuto l’ispirazione per questa fanart? Che materiali hai usato per “metterla insieme”?

Guarda, è una fanart che ho fatto di getto, come tutte le mie fanart. L’ho realizzata ieri sera. Fino ad ora abbiamo visto molti pochi materiali del film, ma mi stuzzicava l’idea di rappresentare in chiave di artwork un momento decisivo del racconto: quello in cui IT si palesa per la prima volta, tanto all’inizio del libro quanto della miniserie dei primi anni’90. Avevo a disposizione solo il primo piano del nuovo Pennywise, che trovo molto interessante, per cui ho assemblato il resto con altre immagini.

E della ponderosa opera kinghiana che mi dici? Ho come il sospetto che mastichi bene la materia…

Considera che è il mio romanzo preferito. L’ho letto da ragazzino e proprio qualche mese fa, vendendo le prime foto del film di Andres Muschietti, mi è venuta voglia di rileggerlo, a distanza di circa 20 anni dall’ultima volta. L’ho divorato. Ed è stata un’esperienza molto diversa. Mi spiego: oggi trovo più facile identificarmi con i membri ormai adulti del Club dei Perdenti a differenza di quando lo avevo letto da ragazzino. Questa cosa cambia completamente lo sguardo, la prospettiva con cui osservi la storia. È un libro letteralmente senza tempo. Una delle opere più belle che abbia scritto Stephen King. Anche la miniserie TV del ’90 mi aveva molto colpito, nonostante funzioni molto meno oggi. A parte Tim Curry che resta fenomenale. Sono molto curioso di questa nuova versione cinematografica. È un film che aspetto davvero da una vita. Speriamo bene.

Ecco la fanart (cliccatela per ammirarla a risoluzione massima):

 

La fanart di IT realizzata da Federico Mauro

 

Nei panni dell’incarnazione “antropomorfa” di IT troveremo la star di Hemlock Grove Bill Skarsgard, in un ruolo già magistralmente interpretato da Tim Curry nella celebre miniserie da due episodi arrivata in Tv nel 1990.

Il romanzo originale è incentrato su sette bambini noti come i Perdenti che affrontano un mostro in grado di mutare le proprie sembianze, il più delle volte simile a un clown noto come Pennywise. Anni dopo, torneranno nella loro città natale per affrontare nuovamente la creatura.

Il progetto sarà diviso in due parti: una incentrata sulle vicende dei protagonisti da bambini e una incentrata sulle vicende dei protagonisti da adulti.