Noto per aver vinto un Oscar nei panni di Bela Lugosi al servizio di Ed Wood nell’omonimo film di Tim Burton, per una gran bella parte in Crimini e Misfatti di Woody Allen e meno per Tucker (il film meno noto di Coppola), Martin Landau è stato in realtà uno dei più grandi caratteristi della televisione americana, in un’epoca in cui la notorietà reale era solo al cinema, mentre in televisione solo pochissimi protagonisti e non di certo i caratteristi, potevano brillare.

Veniva dall’Actor’s Studio Landau, dalla stessa classe di Steve McQueen e James Dean, lo stesso anno proprio, ma non aveva la faccia da protagonista, non aveva il volto buono per guidare un intero film. Invece aveva sopracciglia luciferine che nei primi anni di carriera gli sono valsi ottime parti da cattivo, come per Intrigo Internazionale, il suo secondo film per il cinema in cui è il braccio destro di James Mason.
Era un attore di sopraffina delicatezza e grande capacità di sparire dietro il personaggio. Se certi interpreti hanno il loro segreto nell’essere sempre se stessi, Landau invece era sempre qualcun altro.

Anni dopo aver studiato con Lee Strasberg Landau fece da coach all’Actor’s Studio per attori più giovani come Jack Nicholson, che per l’appunto è poi diventato un maestro dell’interpretare mille ruoli rimanendo sempre sé stesso. Landau invece no. Nonostante desiderasse molto una carriera al cinema, questa decollerà davvero solo a partire dagli anni ‘80, è stato invece in televisione che ha giocato la parte grossa della sua carriera. I ruoli di primo piano li ebbe solo in Mission: Impossible (era il mago dei travestimenti, ruolo ironico per uno come lui) e poi ancora di più nel memorabile in Spazio 1999, ma fa più impressione la lista di serie tv in cui ha partecipato per un solo episodio.

Sì va dall’Alfred Hitchcock Hour al Tenente Colombo, da Johnny Staccato (serie poco nota in Italia ma in realtà vero gioiello di detective stories nel mondo del jazz newyorchese con John Cassavetes nel ruolo di protagonista) a Bonanza, da Ai Confini Della Realtà fino a Get Smart e poi ancora La Signora in Giallo, Entourage e doppiaggio per I Simpson o anche Spider-man.
È stato un incredibile mestierante di altissimo profilo, un attore con una formazione eccezionale messo al lavoro per ruoli di supporto e capace così di dare contributi eccellenti a qualsiasi genere di film.

Forse ne è un buon esempio uno degli ultimi, Remember di Atom Egoyan, in cui il riflettore è puntato su Christopher Plummer per tutto il film, ma in cui è lui, da dietro, con poche scene e un personaggio fantastico (costretto all’immobilità su una sedia a rotelle) a tirare le fila di tutto. Una specie di piccola summa di una carriera intera.