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Fast & Furious 5: BadTaste intervista Vin Diesel e Paul Walker!

Oggi i protagonisti di Fast & Furious 5 hanno presentato il film alla stampa italiana: Vin Diesel, Paul Walker e Tyrese Gibson hanno incontrato i giornalisti a Roma, e BadTaste.it ha partecipato al roundtable.

Qui sotto trovate la nostra intervista: cliccando sulla foto, invece, potete vedere tutte le foto dell'evento...

 

 

PAUL WALKER

Arrivato al quinto episodio di questa saga, come si sente?
Io in realtà non ho mai voluto essere un attore, ma un biologo marino. Ora sono in una situazione in cui mi sento più a mio agio e penso che molte persone non si prendono il tempo di godersi quello che capita loro. Io mi ero preso una pausa che mi ha reso un padre migliore. Mi piace provare qualcosa di diverso dal mondo del cinema. Amo il mio lavoro, ma non è tutto nella vita.

Come è stato girare a Rio?
In realtà siamo stati poco tempo a Rio, anche se tutti dicono che abbiamo girato solo lì. Siamo stati solo sette giorni, di cui quattro di lavoro. Ma devo anche parlare di Portorico, altrimenti si offenderebbero. La cosa più difficile a Portorico è lavorare, visto che nuotavamo, facevamo immersioni e vela. Abbiamo cercato di prendere la loro energia e sfruttarla per il nostro film. Comunque, per l'anteprima eravamo preoccupati, considerando che avevamo ritratto la polizia brasiliana come completamente corrotta. In realtà, la polizia corrotta esiste ovunque e non credo che gli spettatori dopo aver visto il film si concentreranno su questo aspetto. Non credo che abbiamo offeso nessuno, ma nel caso mi scuso.

Qual è stato l'apporto di Vin Diesel come produttore?
Non riesco a vederlo come produttore, lui arriva sul set e facciamo quello che dobbiamo. Di certo, ci sono delle cose che avvengono dietro le quinte, ma non ci faccio molto caso.

Si è detto che la serie sta cambiando e che sta diventando più legata al genere degli heist movie, qualcosa come Ocean's Eleven. Le piacciono questo tipo di film? E quali sono i suoi preferiti?
Non è un genere che presenta tante pellicole, mi piacciono Italian Job e Ocean's Eleven, ma non ho una vera passione per questo tipo di prodotti. Di sicuro, noi non stiamo facendo film d'autore, ma d'azione. Una ragione importante nel successo di questa serie, è che siamo rimasti fedeli a noi stessi e senza nessuna vergogna, non abbiamo cercato di renderlo qualcosa di troppo pretenzioso, in sostanza si guida veloce e si fanno cazzate. Quello che conta il viaggio, è questo che mi piace di più.

A parte la saga di Fast & Furious, ci sono film sull'alta velocità che sono delle pellicole di culto per lei?
Adoro Bullitt con Steve McQueen, la sequenza di inseguimento di Ronin, mentre le macchine di Italian Job sono troppo carine per me. Le macchine sono la mia droga comunque. E' arte meccanica e un mezzo per esprimersi.

Le prime star di cui si è innamorato da giovane?
Sophie Morceau e Julia Ormond.

Come avete girato la sequenza in cui cadevate nel fiume?
Il burrone era alto 'solo' venti metri e poi abbiamo rifatto la scena su una piattaforma con i cavi e il green screen. Ma eravamo noi, io e Vin, senza controfigure.

Le persone la fermano per strada e le citano battute del film?
Capita più a Vin, che è il tipo da frasi brevi e ha una voce perfetta per questo tipo di citazioni. La cosa che mi piace di questa serie è che sono diventato Brian per tutti, che mi trattano con grande familiarità, dandomi una pacca sulle spalle e prendendoci una birra. Vin e The Rock sono come dei supereroi da fumetto, mentre Brian è l'uomo normale. C'è chi guarda loro perchè vuole essere cosÏ, mentre Brian è più riconoscibile per tutti.

Ogni volta penso che sia l'ultimo, mentre Vin sta già pensando al dodicesimo. Quando abbiamo fatto il quarto, pensavo che fosse l'ultimo, ma poi abbiamo aggiunto una scena con Vin che viene portato via con il pullman. Anche in questo, nessuno aveva progettato l'ultima sequenza, l'abbiamo girata, al pubblico è piaciuta e così ora hanno avuto l'idea di rimetterci tutti insieme. L'unica condizione che pongo per partecipare al sesto episodio è che Justin torni alla regia.

 

VIN DIESEL

Ci sono film sulle auto che sono delle pellicole di culto per te?
Bullitt (ride quando gli diciamo che era la stessa risposta di Paul).

Come produttore, come siete arrivati alla scelta di The Rock e quanto vi è costato tenerlo bagnato tutto il film?
Abbiamo utilizzato molto olio per bambini. La prossima volta cambieremo e metteremo un limite all'olio per Dwayne Johnson. Seriamente, mi trovavo a New York nella fase di preproduzione e avevo aperto la mia pagina di Facebook, così ho chiamato lo studio più volte per dire che avevo un accesso alle reazioni del pubblico come mai nessuno prima. Ero così eccitato di poter chiedere ai fan cosa pensavano del mio lavoro. Così, ho domandato con chi mi vorrebbero veder lavorare e anche che film avrebbero voluto vedere per primo, se il sequel di Riddick o quello di Fast & Furious. Un fan mi ha detto che non importa quale film fosse, l'importante era che ci fosse Dwayne Johnson accanto a me. In realtà, il ruolo di fast 5 era stato scritto per Tommy Lee Jones, ma poi abbiamo letto questa cosa e ci abbiamo riflettuto. Insomma, è per questo che la gente dice che The Rock è stato scelto grazie a Facebook.

Come avete lavorato con Justin Lin in questo film?
Ho iniziato a produrre Fast & Furious con il quarto episodio. Lo studio mi ha chiesto di fare un cammeo con Tokyo Drift, un buon film, ma non c'erano le parti originali, insomma gli attori del primo, cosÏ mi hanno chiesto di fare un cammeo. Per convincermi, mi hanno detto che mi avrebbero fatto produrre il successivo, cosÏ ho accettato, anche se non ero convinto che ci sarebbe stato un quarto episodio. Ho rischiato di scontentare il mio pubblico e poteva essere ingannevole, perchè io non sono veramente nel film, nonostante quello che poteva sembrare nel trailer. Ma i fan invece erano felici, perchè mi vedevano lavorare nuovamente con il personaggio per cambiarlo. In questo senso, mi è servita molto l'esperienza che avevo fatto con Sidney Lumet. Così, quando ho fatto il quarto, era veramente il sequel del primo. Per l'occasione, mi hanno chiesto di fare un cortometraggio che collegasse il primo film con il quarto, che ci mi ha permesso anche di presentare due personaggi nuovi. Lo studio non sapeva chi fossero, quindi era l'opportunità di portare una credibilità popolare alla serie. Insomma, ho prodotto Fast & Furious 4 e allo studio ho detto che mi immaginavo tre storie e che ne avremmo dovuto fare due contemporaneamente, ma mi hanno dato del pazzo. Avessimo fatto così, avremmo risparmiato un mucchio di soldi. Comunque, per prima cosa, ho chiamato Paul Walker e l'ho convinto a tornare. La cosa migliore del film è il rispetto verso lo spettatore e il fatto che manteniamo la parola nonostante gli avversari. Quello che vi posso rivelare è che, se il quinto capitolo ha una fantastica scena di lotta, nel sesto ci sarà la migliore scena di sesso mai realizzata. 

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