Alessia Pelonzi

redattore

Gli articoli di Alessia Pelonzi

Aggiornato il 19 agosto 2017 alle 07:27

A pochi giorni dall'ennesima, pretestuosa polemica su un'effusione di troppo tra membri dello stesso sesso in un programma destinato ai ragazzi, mentre i fan si accapigliano a favore o contro l'orientamento di una principessa dei ghiacci che, con ogni
Aubrey Plaza Catwoman

Non c'è dubbio che, tra The Batman, Suicide Squad 2, Gotham City Sirens e Shazam, l'agenda produttiva della DC Comics sia piuttosto satura sul fronte cinematografico. Per la gioia di chi abbia apprezzato la vivace performance di Margot Robbie nei

"Per un gay che si dichiara, ce ne sono dieci che non lo fanno, e cento che non l'hanno mai confessato a se stessi." Così scriveva Marguerite Yourcenar nel suo Il Giro di Prigione, e l‘estratto potrebbe fungere da perfetta epigrafe per il malinconico
venezia 73

"Questa era Venezia, la bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba e metà trappola, nella cui atmosfera corrotta l'arte un tempo si sviluppò rigogliosa, e che suggerì ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi." Ecco quanto diceva

In una giornata illuminata dall'amore salvifico narrato da Emir Kusturica nel suo On the Milky Road, il francese Benoît Jacquot presenta l'altra faccia della passione nell'enigmatico À Jamais, trasposizione cinematografica del romanzo Body Art di Don

Era il 2013 quando Locke, firmato dal britannico Steven Knight, approdò al Festival di Venezia, raccontando il viaggio interiore di un uomo attraverso l'immediata metafora di un tragitto Birmingham-Londra, narrato in tempo reale attraverso la maestosa

Le pieghe più torbide dell'animo umano trovano degna e cruda rappresentazione nel primo lungometraggio firmato da Kei Ishikawa, Gukoroku (o Traces of Sin, nel titolo inglese), presentato al 73simo Festival del Cinema di Venezia nella sezione collaterale

Chi ricorda lo Shame di Steve McQueen, coraggiosamente presentato al Festival di Venezia del 2011, non potrà non notare parecchi punti di contatto con Rocco, celebrazione malinconica con ambizioni introspettive del re del porno Rocco Siffredi, firmata