Gabriele Niola

Gabriele Niola

redattore
Di lavoro gioco ai videogiochi e guardo film. È questa la vita che volevo da bambino

Gli articoli di Gabriele Niola

Aggiornato il 21 agosto 2017 alle 11:10

È molto complicato capire per chi sia nato dopo il 1980 (per di più non negli Stati Uniti) cosa sia stato Jerry Lewis. Per almeno 20 anni il comico più riconoscibile e amato d’America, di certo il comico ebreo più noto e di successo di sempre, a

Nella prima scena di Dunkirk alcuni soldati vagano in un paesino disabitato, non sanno dove andare, sembrano in libera uscita, entrano in qualche casa e vivono momenti che paiono presi da un film di Malick fino a che improvvisi arrivano degli spari da

Con due solidi trailer sulle spalle e una valanga di immagini ci siamo ampiamente fatti un’idea delle sembianze di Pennywise, il clown incarnazione di IT nel film di prossima uscita. Chi ha letto il libro l’ha notato subito, chi non l’ha letto l’ha

Adattare un manga al cinema americano è un’operazione di traduzione culturale sempre complicatissima ma, forse complice la natura di detective story di Death Note, il film che Adam Wingard ha tratto dai fumetti di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata traballa,

A cinque anni dall’ultimo film della serie Diario di Una Schiappa la 20th Century Fox cambia tutto il cast e rimette a posto le età e i volti con la continuity degli omonimi romanzi per ragazzi. Ora Greg, il protagonista, ha di nuovo le sembianze di

Sembra che a fare le commedie di grana grossa, quelle più dure e senza scampo, siano rimasti solo un pugno di comici televisivi. Tra questi Will Ferrell, ad oggi è il più prolifico, il più sveglio e (non da oggi) il più interessante. Si avvicendano

È difficile non sentire un senso di deja-vu arrivati a metà strada di La Torre Nera, film che già dalla sua durata inusuale per i blockbuster di questi anni (95 minuti, pochissimo) si presenta come un’operazione d’altri tempi. Realizzato pescando

Il rapporto di amore e odio tra Steven Soderbergh e Hollywood è arrivato ad un punto di rottura. Di nuovo. Dopo aver cercato per anni alternative ai contratti con le major, alle imposizioni degli studios e al dover concedere diritti, decisioni e potere