La pirateria non fa poi così male

Sentire il regista Eli Roth che si lamenta perché Hostel 2 è stato il film più piratato dell’anno su internet (e per questo, secondo lui, è stato un flop al cinema) mi fa sorridere. Lo stesso dicasi dei produttori di Hollywood che, in risposta alle richieste di royalties sulla distribuzione degli audiovisivi in rete e sui cellulari da parte dei dei sindacati attualmente in sciopero, sostengono che “non si possono distribuire royalties perché i new media sono troppo new per legiferarci sopra” (testuali parole o quasi).

man from earthIn breve, ecco una notizia trovata su TorrentFreak che vi farà riflettere sulle dichiarazioni di Eli Roth e più in generale sullo sguardo che ha Hollywood sulla pirateria. Eric Wilkinson, produttore del film indipendente The Man from Earth, ha mandato una mail a RLSlog (un ottimo blog che recensisce torrent di serie tv e film) ringraziandolo per la promozione gratuita che è stata data al suo film mettendo in rilievo proprio un torrent pirata.

Nella lettera Wilkinson sostiene che “In futuro non mi lamenterò più del file sharing. Anzi, quando produrrò il mio prossimo film potrei addirittura pubblicarne il torrent in rete”. Dopo che il sito ha recensito il film, infatti, molti utenti lo hanno scaricato e hanno iniziato a scrivere recensioni positive su IMDB (dove in effetti ha un voto molto alto), Amazon e altri importanti siti.

Continua Wilkinson: “Il nostro film indipendente non poteva investire per la pubblicità, poi qualcuno ha rippato uno dei DVD promozionali e lo ha messo in rete: la maggior parte del feedback da parte di chi lo ha scaricato è stato positivo, e in molti hanno iniziato a parlarne, tutto grazie alla pirateria.”

Spesso proprio produzioni indipendenti (soprattutto musicali) traggono giovamento dal file sharing grazie alla promozione di tipo virale che è insita nel sui stessi meccanismi. Per le grandi produzioni internet è ancora una minaccia: quando i soldi investiti sono tantissimi, si pretende che il ritorno sia totale. Ma affermazioni come quelle di Eli Roth sono semplicemente ridicole: il suo Hostel 2 è stato scaricatissimo perché tutti conoscevano Holstel 1 e non avevano alcuna intenzione di spendere soldi per un pallido sequel. Il fenomeno Hostel si è esaurito con il primo episodio, è quindi ovvio che l’unico spazio che poteva ritagliarsi il secondo film era su internet: anzi, se Roth avesse puntato proprio sulla rete per promuoverlo, senza averne paura, probabilmente avrebbe avuto molto più successo.

Sono tematiche abbastanza scottanti, e analizzare una situazione come quella attuale non è semplice. Rimane tuttavia il fatto che il 2007 è e rimane un anno da record come incassi cinematografici negli Stati Uniti, e l’Home Video (grazie anche al lancio di Blu Ray Disc e HD-DVD) non è da meno, quindi il fenomeno della pirateria (pur non accennando a calare) sembra che abbia ben poche influenze sull’industria.

Ne riparleremo presto. Intanto sul tema, più ampio, della morte della televisione e del futuro di internet, vi segnalo questa intervista al creatore di Lost che avevo pubblicato la settimana scorsa, molto interessante (e che condivido in pieno).

10 commenti

  1. Scritto il 20/11/2007 alle 11:04 pm | Permalink

    Quanto mi divertono e sopratutto quanto amo le persone che offendano Eli Roth! Cmq sono d’accordo con quanto detto nel post, se una persona ama andare al cinema o affittare DVD lo fa comunque a prescindere dalla pirateria!

  2. Scritto il 20/11/2007 alle 11:14 pm | Permalink

    Ma infatti.
    Cmq Eli Roth è chiaramente un disadattato…

  3. Scritto il 21/11/2007 alle 11:49 am | Permalink

    Sono d’accordo con la tua disamina.
    La pirateria non sempre danneggia il prodotto. Spesso contribuisce alla sua popolarità.

  4. Scritto il 21/11/2007 alle 1:20 pm | Permalink

    La pirateria, come ogni cosa, fa male quando se ne abusa. Purtroppo in Italia siamo tutti capaci unicamente a usare gli strumenti per i nostri comodi per poi vantarcene con gli amici. Personalmente credo che chi ami il cinema dovrebbe vedere i film in sala, benchè io stesso possegga un’ampia collezione di film in dvd (tutti originali, tengo a precisare). Per quanto mi riguarda possedere un film in dvd equivale ad avere un libro o un cd, ma mi viene tristezza quando sento, ad esempio in palestra, che parlano di dvd copiati come se fossero figurine da scambiare.

    Per quanto riguarda i Pet Shop Boys, passa a ritrovarmi: sono il mio gruppo preferito e ne parlo spessissimo!!

    Ciao ciao

    Axon

  5. Scritto il 21/11/2007 alle 1:40 pm | Permalink

    passerò molto volentieri, ti ho messo nei feed xD

    comunque sono d’accordissimo, ma con riserva. Nel senso che il problema va affrontato e subito: quello che discuto è sentire le baggianate degli studios (e di molti “capoccia” italiani), in stile “internet è una novità, non è certo il momento di affrontare le questioni” o “l’unico modo di affrontarle è proibire”… Poi è ovvio che il primo a consigliare di vedere un film al cinema sono io! XD

  6. Stefano
    Scritto il 21/11/2007 alle 5:24 pm | Permalink

    Sicuramente già da tempo i tempi stanno cambiando per quanto riguarda la “fruizione” cinematografica. Già in campo musicale si è assistito a fenomeni simili (mi viene in mente il caso dei bolognesi Gem Boy…ma sicuramente ci sono altri casi “internazionali” che ora mi sfuggono…). La possibilità di poter avere o nel caso specifico vedere “tutto”, senza costi e ragionevolmente quando si vuole (dipende dai tempi di download) ne sminuisce automaticamente il valore. Oscar Wilde, un signor.scrittore, inglese, della seconda metà dell’800′, diceva “la gente conosce il prezzo di tutto ma il valore di nulla”.

  7. Scritto il 21/11/2007 alle 6:15 pm | Permalink

    Io sinceramente ho il terrore di scaricare illegalmente da internet film, musica e altra roba.
    Mi è bastato scaricare film come Pirati dei Caraibi , Orgoglio e Pregiudizio e via così per poi non toccare quel programma di download illegale per almeno sette mesi!
    Forse avrà qualche vantaggio farlo in questo periodo di tempo ma come ha giustamente detto Acs..AAoxothn..Axonthenet preferisco non rinunciare alla sana abitudine di guardare un film in sala!

    B.T.s.: Come potete aver notato ho cambiato il post scriptum in “Bad Taste Scriptum”!
    Calza a pennello, eh?

  8. Scritto il 21/11/2007 alle 6:43 pm | Permalink

    ahahah decisamente xD

    Comunque direi che le parole di Wilde sono perfette, ma le applicherei anche a come certe case di produzione si approcciano al medium “internet”. Nel mio post non volevo assolutamente giustificare la pirateria: quella è sempre sbagliata. Piuttosto, bisogna iniziare a riflettere seriamente sul medium, sul file sharing, e sull’uso che se ne può fare in base al suo potenziale – che è illimitato (e ovviamente anche pericoloso, come nel caso della pirateria appunto).

  9. Scritto il 21/11/2007 alle 7:21 pm | Permalink

    Bè, lo ammetto.
    In queste ultime settimane ho “tocchignato” un paio di siti pirati in cui scaricare qualcosina – non riesco a rinunciare a certi lussi!
    Tuttavia non conviene neanche tanto abbassare la guardia nel caso che il computer possa diventare un futuro ma alquanto improbabile rimpiazzo di uno dei mezzi più potenti come la televisione o il grande schermo.
    E i rischi che si possono correre ( ribadendo al discorso di Stefano) sono davvero tanti.

  10. Ucosm
    Scritto il 21/11/2007 alle 8:54 pm | Permalink

    La pirateria fa male eccome! Aldilà di un discorso prettamente economico (immaginate se tutti scaricassero copie pirata di film su internet e nessuno andrebbe al cinema a vederli, come faranno domani a investire nelle grosse produzioni che ci piacciono così tanto?!), vi è anche una componente qualitativa. Il 90% delle copie pirata sono qualitativamente orribili! Mi spiegate come si fa a gustare un film dai colori sbiaditi?! Oppure come si fa a capirne la trama se non si riescono a sentire bene le battute, si sente l’eco o addirittura la voce di chi sta registrando il film illegalmente?! “VEDERE un film” non può ridursi a questo scempio…
    PS.: la prima e unica volta che ho guardato un film pirata non riuscì a capirne nulla perchè si sentiva qualcuno russare!!!

One Trackback

  1. Scritto da Hollywood e la pirateria | BlogTaste il 10/03/2008 alle 1:13 pm

    [...] Non è la prima volta che parlo di pirateria, e anche oggi vorrei sottolineare che questo mio intervento non intende assolutamente appoggiare una pratica diffusissima e attualmente illegale. [...]