Diane Keaton vittima di una tremenda cospirazione: quella degli artisti che si occupano delle locandine. A causa dell’opera maligna di costoro, alla grande attrice è stato impedito di invecchiare.
Come? Con Photoshop.
Con Diane Keaton – la Lady col Cilindro in testa (la ricordate agli Oscar?) – siamo giunti a livelli di arte pura. Le locandine dei suoi ultimi film vedono mescolarsi cubismo e sureallismo: il viso completamente ridisegnato, ma non a formare una nuova, luminosa persona, ma a ricordarci che quella vecchia sta lentamente svanendo, sta perdendo ogni sua reale (se mai si può definire tale) identità.
Se Orlan lo ha fatto con la chirurgia plastica, diventando icona di quell’immaginario postmoderno che vede nei visi corretti e ricreati dal bisturi i veri mostri del nostro tempo, gli artisti dietro alle locandine della Keaton lo fanno con Photoshop: eroina di quella lotta senza tempo contro l’invecchiamento, l’attrice sembra quasi sbeffeggiare personaggi come Madonna (che tra vitamine, plastiche, iniezioni e post-produzione varia ci sta riuscendo, a sembrare eterna) e ammonirci: il computer, la televisione, il cinema, le riviste, le IMMAGINI sono lo specchio della realtà re-immaginata.
E dopo questa sviolinata, godiamoci le immagini incriminate.
Il primo, terrificante esempio di questo smanettamento lo troviamo nel poster di Tutto Può Succedere (2003): anche il povero Jack Nicholson non venne risparmiato.
Badate: qui non è questione di makeup, ma di una sana, bella Photoshoppata. Un lifting simile non è fisicamente realizzabile col trucco, e se dal vivo l’attrice fosse davvero così allora potremmo pensare a un azzardato lifting chirurgico (alla quale effettivamente si è sottoposta, ma tutti abbiamo bene in mente la faccia dell’attrice: una ruga unica).
Nelle varie locandine della Neve nel Cuore (2005) l’attrice compare in versione rimpicciolita, ma – clamorosamente – l’espressione è sempre la stessa (ma attenzione: negli stessi poster praticamente tutto il cast ha ricevuto una ripassatina) e addirittura in alcune versioni della locandina la stessa immagine appare specchiata, finendo per ricordare peraltro l’amica Meryl Streep:
Ma il meglio deve ancora arrivare. Signore e signori, ecco lo splendido profilo PIALLATO di Diane Keaton in Perché te lo dice Mamma (2007):
E ora il colpo di grazia: la BRATZ Diane Keaton in Mad Money (2008). Dotata di gambe snodabili a 180° e di una testa due volte più grande del normale, capace di mimare con il busto i geroglifici egizi. Questo poster è un capolavoro.
A questo punto non vediamo l’ora che venga diffuso il poster dei suoi prossimi film.
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14 commenti
Non so come tu possa venire fuori con queste cose o dove trovi il tempo, ma io non sto più smettendo di ridere!!! E allora vogliamo parlare del naso di Owen Wilson nella locandina di Behind Enemy Lines??? Prima che diventasse tanto amato e apprezzato da fare del suo naso rotto un trademark?
aaaaa mi hai suggerito uno dei prossimi post!! ahahha xD Ma sicura che all’epoca non fosse solo “così” rotto come ora? Dici che glielo hanno ritoccato? xD
Ma in che cacchio di posizione l’hanno disegnata?
Mamma mia che ridere!!!
Molto curioso.
Oddio! Credevo di aver visto tutto in “Over Her Dead Body”… invece non pensavo che le rughe della Keaton potessero sparire così miracolosamente!
Voglio Photosnap!!!
Eh no, il naso Owen se l’è rotto da ragazzino, credo che fosse un piccolo teppista!!! Comunque il poster di BEL (quello con lo sfondo blu italiano) è un capolavoro di ritocco. Non sono riuscita a trovare il link ad un’immagine abbastanza grande, ma ricordo che all’epoca quando passavo di fronte al poster per strada mi grattavo il capo e dicevo: ma quest’uomo ha qualcosa di profondamente diverso!!!
Anche se non credo si possa definire cospirazione…hahahahahaha
E che dire di Jack Nicholson?Sembra George Clooney!
Ho paura di Photoshop. Brr.
Io ho paura di chi lo usa in maniera sconsiderata, è un’arma pericolosa ahah xD
OMG!
Ahaha ahahah ahaha
AAAAAAAAA.
A chi è venuta l’idea di inquadrare Diane con un enorme OMG scarlatto? Andre ti meriti l’Oscar
a me, ero sconvolto
AAAAAAA
AHAHAHAHA
One Trackback
[...] offensiva dei creatori di locandine nei confronti delle star di Hollywood. Dopo Eva Longoria, Diane Keaton e Jessica Alba, ora tocca a Uma [...]