Logorama!

Il blog italiano Talking Stuff ha intervistato gli autori di Logorama, vincitore del Premio Oscar 2010 per il miglior cortometraggio animato. Realizzato dalla H5 per mano di Hervé de Crécy, Ludovic Houplain e François Alaux, il corto dura 17 minuti ed è ambientato in un mondo fatto completamente di loghi: se ne contano più di 2500.

Ecco uno spezzone dell’intervista:

TS-Grazie per averci concesso questa opportunità; puoi dirci com’è nata l’idea di Logorama?
HdC-In molti dei nostri vecchi lavori, videoclip musicali o copertine di alcuni cd, abbiamo utilizzato la tecnica della derivazione, ossia prendere un linguaggio visivo già esistente e dargli un significato completamente diverso. E’ quello che abbiamo fatto con il video dei Röyksopp utilizzando delle grafica esplicative, o in un video dei Massive Attack con alcune foto prese da Getty (ndr. Getty è un sito che fornisce gratuitamente stock di immagini). Ma è stato durante la lavorazione del videoclip The Child (diretto da Antoine Bardou-Jaquet per H5, 1999) che abbiamo capito come era possibile costruire un intero universo e raccontare un storia usando solamente segni grafici. Quando nel 2002 Dhani Harrison ci chiese di pensare ad un video per una canzone di suo padre George, contenuta nel tribute album Brainwashed uscito dopo la sua morte, ci venne l’idea di scrivere un film di 3 minuti che raccontasse la storia di George Harrison, rimanendo fedeli allo stile di Yellow Submarine e costruendo un mondo di loghi di marche realmente esistenti. Purtroppo però a causa di problemi di copyright non se ne fece più nulla, ma l’idea era li.

Leggi tutta l’intervista

Qui sotto il corto:

 

 

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  1. Muto

3 commenti

  1. Melanconico
    Scritto il 17/04/2010 alle 4:33 pm | Permalink

    Immagino il nostro futuro esattamente così (definirlo futuro è ottimistico). Altro che soppiantati dai robot, verremo spazzati via dalle pubblicità. Mastrolindo il nostro prossimo ditattore :) ….. :(

    Comunque ottima idea, cortometraggio sfizioso e ben diretto. Ho letto il resto dell’intervista, ed è assurdo pensare che non abbiano chiesto alcun permesso per sfruttare quei marchi…. impavidi!

  2. Scritto il 17/04/2010 alle 5:20 pm | Permalink

    Il corto mi colpì subito, ed è per questo che decisi di intervistare uno dei creatori.

  3. Scritto il 26/04/2010 alle 2:09 pm | Permalink

    Uno dei registi ha gradito molto, anche se provvisorio, il doppiaggio in italiano…

    http://www.blackcherrypictures.com/logorama_test.html