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Visualizza Versione Completa : Inland Empire di David Lynch



Ricki il kubrickiano
10 dicembre 2007, 19:36
Mi piacerebbe parlarne un pò..

http://i16.tinypic.com/8a5ve47.jpg

In assoluto, il miglior film degli ultimi anni. E per ultimi anni non si intende solo degli ultimi 5. Ma di tanti tanti altri. Uno dei migliori film della storia. Un passo avanti nei generi. Un nuovo esperimento di cinema. Una nuova lezione di cinema, un nuovo mondo di cinema, una nuova esperienza di cinema.
Una porta aperta verso un qualcosa di nuovo, e allo stesso tempo, di raro, di mai visto sino ad ora.
Un genere neonato, ma già maturo, su cui Lynch in un certo qual modo si "diverte". Perchè ormai li appartiene. E' il suo punto di riferimento. Ciò che lo identifica. "Marchio di fabbrica". Che a mano a mano, con le sue diverse pellicole l'ha appropiato al suo cinema. Al suo modo di vedere e percepire il cinema. A tratti, inizialmente, con Lost Highways. Seguendo passo passo con Mullolhand Drive, fino a raggiungere l'apice del concetto criptico: Inland Empire. E per l'appunto egli si "diverte", prova "divertimento" nel confondere il pubblico. Ma non il suo pubblico. Perchè Inland Empire è uno di quei film che divide il pubblico, già da subito.
Per chi nelle sue tre ore di durata parte con la scelta di cimentarsi nel significato della "trama", chi praticamente guarda il film con un occhio che cerca risposte sin dalle prime sequenze, allora rimane da subito deluso quando il film è appena ai suoi primi minuti. Ed è qui che nascono e partono di scatto i numerosi commenti negativi al riguardo, ritenendo il film noioso, privo di senso, di significato, di logica, di concetti, di tutto insomma. E questo tipo di occhio, partendo con questa convinzione, sgretola l'immensa genialità che Lynch dona a questa opera. Perchè il compito di questo film è quello di farsi catturare dall'occhio di chi lo guarda, di lasciarsi sprigionare in quell'universo di mondi creati dalla mente, dalle menti dei protagonisti, dagli spunti lynchiani.
L'uso del digitale rende gli spettatori, protagonisti. Ogni singolo movimento registico viene avvertito, instintivamente attutito. Tanto che ci si sente immersi in quelle immagini.. guidati da tutte quelle "visioni".
Lynch sarà anche uno dei migliori cineasti viventi, un genio visionario, ma la cosa fondamentale e che lo rende straordinariamente unico, è che lui rappresenti una sorta di scultore d'arte dietro la macchina da presa.
Uno che riesce a portare gli incubi sul grande schermo, a renderli immagine, ma rispettando sempre la propria caratteristica. Il Freud della settima arte che lascia libera interpretazione ai propri sogni.
Inland Empire và visto con un occhio attrato. Non da domande che cercano risposte immediate, ma dalle immagini. Dalle atmosfere. Perchè il film è uno scomposizione di "quadri animati".
Dare risposte a elementi enigmatici è uno di quei punti che deve essere da subito posto in secondo piano. Solo in questo modo il film riesce persino a trasmettere sensazioni, emozioni. Riesce da subito a farsi amare ed essere amato.
E' più il film che deve sentirsi coinvolto, a differenza dello spettatore che si rende protagonista se si lascia da subito incantare.
Un film indirizzato quindi non ai critici, ma al pubblico.
Tante sono state le sequenze che hanno lasciato il loro nome nella storia del cinema. Ma quella della liberazione finale credo sia la più forte. Uno dei pochi casi in cui bisognerebbe tirare in ballo il 2001 di Kubrick.. ricorda molto gli ultimi attimi di quella piccola.
Non è un paragone, ma più che altro una sorta di associazione. Con quella sequenza Lynch ha toccato un nuovo vertice di cinema.
Và ricordato.. e tanto.. un film da conservare per sempre.

gorbag
10 dicembre 2007, 20:51
Non saprei che altro aggiungere se non che vedere questo film è stata una delle esperienza più allucinanti della mia vita. Ero letteralmente in balia delle sensazioni generate dalle immagini, e la liberazione finale di Laura Dern è stata anche la mia liberazione. INLAND EMPIRE non è solo un film...è una vera esperienza sensoriale, ma è anche molto di più.

darth vader
10 dicembre 2007, 20:52
Quoto tutta la tua recensione...Il senso di liberazione finale me l'ha dato alla fine il cameo di Laura Harring...li' ho detto a me stesso..." Idiota!! Smettila di cercare significati particolari...e' tutto un' omaggio al SUO cinema" Grandioso !!!

Il Borg
10 dicembre 2007, 21:49
Sono completamente d'accordo, non c'è niente di più triste di chi cerca di spiegare razionalmente i meravigliosi incubi di Lynch, preferisco farmi trascinare dalle suggestioni e dalla potenza delle immagini, completamente liberi dalle sovrastrutture, dai sofismi e dagli intellettualismi che ammazzano la nostra onestà di visione...
"Inland Empire" non rappresenta comunque l'unico film totalmente criptico di Lynch, c'è anche l'indimenticato "Eraserhead", che è una delle opera più agghiaccianti e angoscianti che abbia mai visto, di conseguenza uno dei miei film preferiti in assoluto...
l'infante deforme dal pianto insostenibile, in tutte le sue forme, è una visione difficile da dimenticare...

darth vader
10 dicembre 2007, 21:58
Eraserhead...che meraviglia... :)

Ricki il kubrickiano
10 dicembre 2007, 23:23
Non saprei che altro aggiungere se non che vedere questo film è stata una delle esperienza più allucinanti della mia vita. Ero letteralmente in balia delle sensazioni generate dalle immagini, e la liberazione finale di Laura Dern è stata anche la mia liberazione. INLAND EMPIRE non è solo un film...è una vera esperienza sensoriale, ma è anche molto di più.


Quella sequenze è un vero brivido. Poi quella canzone mi fà morire..
Il film è una vera e propria esperienza. L'ho già visto 3 volte ma non mi ha mai stancato o deluso. Non si è mai dimostrato lento..



Quoto tutta la tua recensione...Il senso di liberazione finale me l'ha dato alla fine il cameo di Laura Harring...li' ho detto a me stesso..." Idiota!! Smettila di cercare significati particolari...e' tutto un' omaggio al SUO cinema" Grandioso !!!


E' veramente una pietra miliare nel suo cinema e nel cinema in generale.. in tutta la sua storia!



Sono completamente d'accordo, non c'è niente di più triste di chi cerca di spiegare razionalmente i meravigliosi incubi di Lynch, preferisco farmi trascinare dalle suggestioni e dalla potenza delle immagini, completamente liberi dalle sovrastrutture, dai sofismi e dagli intellettualismi che ammazzano la nostra onestà di visione...
"Inland Empire" non rappresenta comunque l'unico film totalmente criptico di Lynch, c'è anche l'indimenticato "Eraserhead", che è una delle opera più agghiaccianti e angoscianti che abbia mai visto, di conseguenza uno dei miei film preferiti in assoluto...
l'infante deforme dal pianto insostenibile, in tutte le sue forme, è una visione difficile da dimenticare...


Lynch è andato sempre più crescendo.. Dal profondissimo The Elephant Man fino ai suoi ultimi lavori di natura "enigmatica".. è un grande.. è una fortuna averlo!