Visualizza Versione Completa : Caos Calmo
Il Borg
10 febbraio 2008, 15:47
Di sicuro non sono un fan dell'odierno cinema italiano, eppure ho aperto i topic di "Scusa ma ti chiamo amore" e di questo film con Moretti.
Autolesionismo? O forse parlare male di prodotti che non sopporti è anche un grande spasso?
Non lo so, nel frattempo andrò a farmi vedere da uno bravo.
Dunque, cosa possiamo dire di Caos Calmo?
Beh, prima di tutto che è molto "calmo", ma veramente tanto, ed è difficile che in qualche punto non cali la palpebra.
Poi diciamo che è sempre la solita solfa: analisi di una famiglia borghese rispetto ad un trauma subito, storia in cui in realtà non succede niente, fatta solo di incontri con personaggi che offrono la loro personale visione delle cose e che grazie ai quali il protagonista arriverà alla fine della vicenda arricchito di qualcosa.
Beh, diranno i più: "molte delle migliori e più belle storie sono costruite così". E' vero, ma non sono raccontate in modo così statico e immobile, e il fatto che il film narri di un uomo che decide di staccare con tutto e osservare il mondo da una panchina non significa niente, è proprio una prerogativa del cinema italiano...
In film del genere non c'è un'idea di regia che sia una, un lampo creativo visivo, qualcosa che catturi veramente l'attenzione, purtroppo niente. Storie piccole, timide, un pò patetiche, intimorite, sicuramente provinciali...
Soprassediamo su alcune grandi forzature, che forse sono un difetto del libro da cui è tratto il film, tipo il personaggio di Isabella Ferrari, che si scoprirà essere collegata in qualche modo all'azienda del protagonista. Viene presentata come un personaggio qualsiasi, sconosciuto, incontrato grazie ad un salvataggio "pericoloso". Non ha nome e cognome, nessuno ci parla o le chiede niente, non la vediamo più insomma. Ma poi, con un equilibrismo da far paura, rientra propotentemente nel racconto. Per fare qualcosa di importante, di fondamentale per la storia? No, ovviamente, solo per trombare con Nanni Moretti!
A proposito ragazzi, questa scena di sesso è veramente ridicola, è così spassosa che dovete andare al cinema soltanto per vederla!!
Mi fate essere un pò esplicito? Tanto siamo tutti grandi...
Ovviamente Moretti le scene d'amore non dovrebbe farle, è sia impacciato che realmente eccitato: la sua lingua sembra quella di una lucertola e quando può lambisce assatanata i capezzoli della Ferrari, le mani ravanano dappertutto, gne' piace de brutto dai, solo che i suoi gesti, i suoi movimenti, e il suo corpo non certo prestante, rendono tutto dannatamente grottesco! Ed esilarante!!
Andate a vedere il film, è una grandissima scena comica!
Rispetto Moretti, il suo cinema mi piace, anche se affronta i soliti temi e vive delle medesime suggestioni, offre il tutto con una visione personale ed originale, in grado di offrire spesso bellissimi momenti.
Ma per favore, che non si spogli più e si metta a pipare per Antonello Grimaldi (o per qualsiasi altro)!
Non voglio neanche che pensiate che odi questo film, in effetti credo che a volte sia anche riuscito: ha qualche trovata simpatica e toccante.
Il problema è che non riesce a discostarsi dalle solite robe, il treno è sempre fermo al binario.
In più la regia tende ad essere troppo televisiva. Citando il discorso sui palindromi mi verrebbe da dire che anche la scritta "cinema italiano" lo è. Infatti leggendola al contrario viene "fiction televisiva". Vedete, la stessa cosa.
StranaIndividua
10 febbraio 2008, 16:25
Il libro è scritto bene, e mi sono piaciute alcune parti; ma altri pezzi erano davvero infelici, e (me lo concedete?) non ho trovato nemmeno un personaggio femminile riuscito, anzi. E la cosa mi ha un po' irritato.
Comunque credo che vedrò il film, se non altro per curiosità: anche se a dire il vero, mentre prima pensavo che forse sarebbe stata migliore la trasposizione più che il libro, dopo la recensione di Borg (con cui di solito concordo) sono più titubante... E anch'io immagino che la scena di sesso, molto cruda nel libro, e tanto strombazzata sia più fumo che arrosto (mi viene in mente quella ultra paparazzata tra Scamarcio e la Bellucci in Manuale d'amore 2, la quale alla fine non era niente di che ma ovviamente ha portanto molti al cinema).
alemecche
10 febbraio 2008, 21:58
La mia prima risposta è su un topic di un film italiano... Che dire? A chi non mi conosce potrebbe sembrare che partecipi perchè voglio magari esprimere un giudizio favorevole a "Caos Calmo". Purtroppo, e dico purtoppo, non è così.
In un film come "Caos Calmo" la prima cosa che appare è la lentezza. A tratti si contano veramente i minuti. Del resto se uno si aspetta il finale di Leon da un film con Moretti, ha sbagliato sala, ma così è troppo. L'immobilità del film la si capisce proprio da quelle uniche scene dove si doveva vedere un pò di velocità (brutte, fatte male, sembrano girate ai tempi della Fenech), ossia in apertura il salvataggio della Ferrari con tanto di mercanzia in vista, nella quale non si percepisce neanche il pericolo del mare (mosso?), poi la mitica fantomatica criticata e infine non censurata "SCENA DI SESSO", dove il nostro Nanni, vecchio volpone, gioca con i capezzoli della Ferrari come se fosse un bambino a spippolare nella stanza dei bottoni! E Borg, a ragione, non ha disdegnato nutriti e sarcastici commenti su questa scena!
La seconda cosa, che condivido anche questa a pieno con Borg, è che questo film è un simbolo della assoluta mancanza, nel cinema italiano, di argomentazioni diverse dal tema della famiglia, o dalla deriva dei costumi della nostra società, o dai piccoli o grandi drammi che sconvolgono vite portandole a degenerare in atteggiamenti talvolta di fuga, talvolta di isterismo. Un copione già visto, direi ingiallito. Urge un nuovo modo di fare cinema in Italia. Con questo copione (che potrei adesso quasi define un genere) non è più possibile far coincidere il cinema di qualità con il cinema commerciale, cosa che invece riesce molto bene, per esempio, ai Francesi o ai Giapponesi, che fanno cinema d'autore di qualità riuscendo a vendere anche.
La terza cosa è il ruolo della Ferrari. Inutile. La Ferrari ha dichiarato alla stampa di non essere riuscita a rivedersi nella scena di sesso con Moretti: allora, sarcastico, dico: "Non ha rivisto il film!" poiche la sua presenza si limita a quella unica scena, "molto importante" per attirare gente nelle sale, ma nell'economia del film una tale scena non aggiunge niente così come al suo curriculum di recitazione.
Ma non tutto comunque è da buttare via. Ci sono spunti interessanti, alcuni suscitano ilarità, altri tenerezza. Ma sono comunque in minoranza rispetto ai numerosi momenti morti in cui si dà un occhiata all'orologio.
Siamo di fronte ad un altro film di cui il cinema italiano non ha bisogno, e se consideriamo che nel panorama della cinematografia nazionale non è nemmeno fra i più brutti? Riflettiamo...
Il Borg
11 febbraio 2008, 11:28
asd asd asd
Grandissimo alemecche, non so perchè ma mi sembra di conoscerti da una vita... :mrgreen:
Mitico, benvenuto!!
Su Caos Calmo non aggiungo niente, dovrebbero essere gli sceneggiatorie registi italiani ad aggiungere qualcosa al nostro cinema... ^^'
Monte
11 febbraio 2008, 11:56
Io l'ho apprezzato. L'idea di quest'uomo che cerca di isolarsi e stare vicino alla figlia ma che però viene cercato e ricercato da una miriade di personaggi che piuttosto che confortare vengono confortati. Molto carino! La scena di sesso? dio mio che imbarazzo ahahah :D
Il Borg
11 febbraio 2008, 12:10
Senza dubbio lo spunto è interessante, è come viene portato avanti che alla fine ti stanca...
Poi dai, quella scena di sesso è improponibile, e lo dice uno che è un gran sostenitore dell'exploitation, che apprezza assai le belle scene d'amore (sensate e che stiano bene nel contesto però. Quella di Caos Calmo è giustapposta come un cazzotto su un occhio...)!!
Ero al cinema con alemecche e con un altro mio amico, quest'ultimosi è praticamente disteso a terra in preda ad uno spasso irrefrenabile. Era uno spettacolo vedere Moretti e poi vedere lui... asd
alemecche
11 febbraio 2008, 15:03
Sono d'accordo sul fatto che l'idea di fondo possa essere interessante, ma a parere mio il problema non sta nell'idea di base, ma nello sviluppo. Se poi consideriamo che l'idea di base è tratta da un romanzo, tanto valeva leggersi il romanzo senza vedere il film. Sia ben chiaro che io il libro non l'ho letto, ma condivido ciò che dice Stranaindividua, la quale sostiene che non c'è nemmeno un personaggio femminile riuscito (cosa che anch'io ho constatato palesemente nel film), mi chiedo quale è stato il lavoro dello sceneggiatore: una mera copia, o forse peggio? Non lo so, e non lo saprò perchè sicuramente non leggerò il romanzo...
Poi, dulcis in fundo, quella ipercitata scena, con la lingua e le mani del Nanni nazionale che ravanavano insistentemente in ogni pertugio o protuberanza della "povera" (e sottolineo "povera") Ferrari, con tanto di tirata di capelli come un cowboy a reggersi alla criniera del suo cavallo mentre va al galoppo, vale da sè un biglietto, quello del circo, non quello del cinema!
Il Borg
11 febbraio 2008, 15:08
Ma che gli sarà preso a Moretti con quella scena? Boh, per me sono le crisi di mezza età...
Almeno Woody Allen questi sfoghi con ragazze più giovani (o più belle) li realizza solo nella vita privata o in modo soft e sopportabile al cinema. E proprio quando gli prende la voglia (vista l'ultima notizia in home) li filma stando bene in disparte... asd
Serenity
11 febbraio 2008, 15:27
Visto anch'io il film.
Mi chiedo cosa vuol dire essere regista. Una "regia" del genere è alla portata di chiunque...
Il personaggio interpretato da Moretti è il tipico personaggio intepretato da Moretti, così come le nevrosi e le insicurezze degli altri personaggi sono rappresentate proprio come ci si immagina debbano essere rappresentate.
La scena di sesso? Fuori luogo e scollacciata. Non fosse che Moretti é Moretti si sarebbe detto che ha voluto il ruolo solo per mettere le mani, e tutto il resto, addosso a una bella donna. La Ferrari mi ha fatto sinceramente pena. Propongo colletta per l'analista che l'avrà in cura... scommetto che ha ancora gli incubi.
alemecche
11 febbraio 2008, 16:21
Noto con sommo piacere (ma anche un pò di rammarico) che si snocciolano giudizi negativi su questo film. Verrebbe da dire che se li sono cercati. Condivido anche l'analisi di Serenity, la regia è quasi amatoriale... basta vedere i titoli di inizio (come ho già espresso, sembra di essere ai tempi della fenech). Con qualsiasi programma di montaggio amatoriale si ottiene il solito risultato..
Il Borg
12 febbraio 2008, 22:07
L’ultima va’, poi vo’ a letto…
E’ venuto fuori che adesso la scena di sesso del film non sia inutile, ma invece rappresenti un momento di catarsi massima, in cui l’assenza del protagonista nel momento della morte del suo familiare si sublima nell’accettazione dell’assenza stessa…
Sarà, ma a me questi psicologismi di bassa lega (da new cinema-letteratura italiana) fanno sempre scompisciare…
Dunque, ti muore accidentalmente un familiare ma tu non sei a casa, per quanto il lutto sia sempre doloroso alla fine non è che ti puoi dare tante colpe, è successo quello che è successo, autoaccusarsi di qualcosa mi sembra quanto mai una forzatura…
Se non avesse salvato Isabella Ferrari, probabilmente a Moretti gli avrebbero proposto come catarsi il copulare selvaggio con la spiaggia. Oh, il ragionamento è questo, d’altra parte si trovava sulla spiaggia…
Mamma mia, ma come si fa ad imbastire un trauma e un senso di colpa co’ ‘sta roba?
E allora l’Uomo Ragno che è indirettamente causa della morte di suo zio? E la sua catarsi (almeno nel film) nel finale con l’Uomo Sabbia in Spiderman 3?
Un capolavoro di precisione e verosimiglianza psicologica (come in effetti è) al confronto!!
Ma ovviamente il grande e snobissimo new cinema italiano non prenderebbe mai in considerazione un film hollywoodiano, stracostoso, pieno di effettoni specialoni, addirittura tratto da un fumetto di supereroi, come esempio di trattazione psicologica…
No, vanno a cercare fonti più nobili, ricercate, ignorando magari che codeste fonti sono considerate tali perchè non vivono del difetto della presunzione, e sono aperte a suggestioni inaspettate…
Consiglio ai nostri “autori” di cinema e scrittori di rilassarsi e di essere meno snob: magari leggetevi un fumetto, guardatevi un film di Spiderman oltre ad un sicuramente notevole (ma per i motivi precedentemente espressi) Bergman o chicchessia…
Considerando che poi si va a cadere nella regia di impianto televisivo si fa anche la figura degli scemi a fare tanto gli snob...
alemecche
13 febbraio 2008, 18:50
La notizia che ho letto oggi sul Corriere della Sera, alla quale è stato addirittura dato un bel po' di spazio in prima pagina, è uno dei motivi che mi spinge a scrivere questo commento, ma lo scrivo soprattutto perchè sono morbosamente curioso circa ad eventuali e spero numerosi commenti che chiedo di lasciare in merito.
Il fatto è questo: don Nicolò Anselmi, responsabile nazionale per la pastorale giovanile della Cei, ha rilasciato una lettera nella quale è sostenuta la tesi che la scena di sesso fra Nanni Moretti e Isabella Ferrari sia volgare e distruttiva, e fa pubblico appello a che "gli attori facciano obiezione di coscenza e si rifiutino di girare scene erotiche e volgari, facendo invece del loro ruolo un ruolo educativo. [...] .Mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera, magari un momento d'amore aperto alla vita, ad un figlio, invece i due attori fanno l'amore in piedi, vestiti, senza guardarsi in faccia...".
Il commento che mi sento di dare è che un intervento del genere sia del tutto inutile. Difatti la tendenza che noto è quella atta a generare una opinione negativa sulla scena che puo' anche essere condivisibile ma che spetta in tutto e per tutto alla singola persona che, visto il film, si crea un proprio giudizio. L'opinione di don Anselmi, il quale è assolutamente libero di esprimerla, ha però un significato profondamente sbagliato, ossia il tentativo di interferire nella attività artistica e culturale di un paese, e di minarne alcune forme che, a mio modo di vedere, sono assolutamente legittime. Non dimentichiamo mai che è l'individuo a doversi creare un'opinione, non altri che lo facciano per lui.
La lettera ha scatenato notevoli reazioni di esponenti autorevoli come Franco Zeffirelli, ma anche qualche approvazione, come quella di Claudia Koll. Non entro nel merito dei singoli commenti, anzi vi invito a proporne di vostri.
Volendo adesso essere provocatore, chi ci assicura che questa manovra non sia studiata ad hoc per farsi una notevole pubblicità su tg e giornali? Se la faccenda stia effettivamente così, oppure no, possiamo solo esprimere opinioni. Una cosa è certa: ci sarà molta più fila al botteghino di quanta non ne trovai io sabato sera!
P.S. Mi ero dimenticato. Nel Corriere c'è un'altra bellissima citazione sulla scena di sesso riportata da Mereghetti: "Moretti usa i capezzoli della Ferrari come fossero i campanelli di un citofono"... Hai visto Borg? Non siamo i soli a propinarci in certe affermazioni!!! asd. Propongo di aprire una discussione sui modi divertenti per descrivere lo spippolare dei capezzoli della Ferrari!!
Il Borg
13 febbraio 2008, 19:15
Che ti posso dire Mecche?
Il mio parere lo conosci già: don Anselmi ha tutto il diritto di esprimere le sue opinioni, a patto che non rispondano a volontà censorie.
Il guaio è che il carattere è proprio questo...
Vi ricordate il "Totò che visse due volte" di Ciprì e Maresco? A causa del suo presunto vilipendio alla religione di stato (sic) per poco non uscì manco nelle sale...
P.S.
Ma la Koll che vole?
Jay1286
13 febbraio 2008, 19:21
Ciao a tutti!
Personalmente "Caos Calmo" mi è piaciuto, non mi è sembrato particolarmente noioso.
Nanni Moretti è perfetto per una parte così, un pò da "nevrotico"...sembra essere stata fatta proprio per lui (non so quanto si sia discostata dal Pietro Paladini del libro, non avendo avuto modo di leggerlo)!
Per quanto riguarda la scena di sesso con la Ferrari come al solito si è fatto tanto clamore per nulla: non mi è sembrata particolarmente spinta o gratuita, è una scena di sesso punto. Trovo più volgari le varie veline & compagnia bella quando appaiono mezze nude in tv...
PS
la sua lingua sembra quella di una lucertola e quando può lambisce assatanata i capezzoli della Ferrari
:D
mr.fred
13 febbraio 2008, 21:21
Un minuscolo assaggino della scena hot, cavato dal backstage del film:
http://www.youtube.com/watch?v=rzIASvUDR0k&feature=related
asd asd asd asd :lol:
StranaIndividua
14 febbraio 2008, 18:43
L'intervento di Don Anselmi è assurdo. Ma pensate un po' alle cose più importanti di una scena di sesso in un film drammatico non leggero e non semplice! Veramente, stanno diventando ridicoli...
Comunque ho notato che le recensioni negative si alternano a quelle positive. Si vedrà, ma sono ancora piuttosto scettica. Lo vedrò prossimamente comunque...
OT: Ah, a proposito di Moretti: checché ne dica Colin, io Il caimano l'ho trovato bellissimo!
Casty The Clown
16 febbraio 2008, 13:34
Visto ieri.
L'ho trovato estremamente interessante e con un Moretti in grande spolvero: una grande prova di dramma interiore unito a momenti di sottile ma irresistibile comicità. Un caos calmo per l'appunto.
Una sorpresa.
Voto 6,5.
P.S.: molto bello anche i personaggi di Gassman (bravissimo) e della D'Amario (perfetta nella parte di Francesca, la compagna di Jean-Claude).
Powered by vBulletin® Version 4.1.9 Copyright © 2013 vBulletin Solutions, Inc. All rights reserved.