Ieri sera ho visto un film al cinema. Non ricordo il titolo. Comunque era genere fantasy/avventura. Il solito film dove il protagonista arriva in un mondo immaginario, scopre di essere l’eletto in base a una profezia. Sconfigge il cattivo che opprime il popolo e realizza il suo destino.
Carino, niente di che, buono per passarsi una serata. Buonanotte………
…….sogno…….
ALICE IN WONDERLAND
Basato sui romanzi di L.Carrol
“I lost myself in Wonderland” (T.Burton)
Dopo mesi di attesa, finalmente è arrivato il giorno gioiglorioso. Il giorno in cui la profezia si avvera. In cui due mondi complementari ma che non si erano mai incontrati finalmente si ritrovano. I mondi sono quello del visionario (?) Tim Burton e quello del capolavoro cartaceo creato da Carrol. Alla veneranda età di 140 anni (anno più anno meno) i due romanzi dell’autore inglese vengono riletti in chiave moderna dall’autore da molti additato come il più capace per affrontare una trasposizione così difficile. Risultato finale è che l’incontro si trasforma in uno scontro senza vincitori.
Alice in Wonderland è un ibrido senza coraggio, senza infamia e senza lode, che ci scorre addosso per quasi due ore senza lasciare tracce del suo passaggio. Praticamente tradisce tutte le premesse che avrebbero potuto decretare il successo dell’opera o che comunque sono facilmente individuabili come le cause che avrebbero dovuto trascinare la gente al cinema.
Film di Tim Burton: ma sarà davvero così? Cioè il nome dietro il film è quello, ma questo Tim sembra la pallida imitazione di se stesso. Non c’è coraggio, non c’è fantasia, non c’è voglia di stupire. Non basta infilare il solito cast, mettere le occhiaie, i colori freddi e qualche ramo arrotolato per fare Tim Burton.
Johnny Depp: questo c’è. Cavolo se c’è. In mezzo a una festa digitalizzante spunta come un fricchettone con un paio di occhioni da fare invidia allo Stregatto e sfoggia il solito campionario di mosse e mossette. Il discorso è vecchio ma onestamente non se ne può più di questa collaborazione forzata, di questi ruoli costruiti ad arte con tanti saluti alla controparte cartacea. Personalmente non ho visto il cappellaio matto, ho visto il solito Johnny Depp. Questo penalizza moltissimo il coinvolgimento, la caratterizzazione del personaggio e chiaramente il risultato finale di quello che palesemente è il comprimario principale (per fortuna il rischio paventato di farlo diventare protagonista assoluto è stato scongiurato).
La storia di Alice: bè, i nomi son quelli sicuramente (nella versione italiana non sono proprio quelli originali ma vabbé). Il background è quello (anche se qui avrei moltissime riserve ma lasciamo perdere per ora). Ma il resto? La follia? La curiosità? Il nonsense? La crescita (non solo fisica)? Il sogno?
A voler essere precisi i riferimenti nella pellicola ci sono, come Alice che ogni due secondi si preoccupa di ricordare che tanto è tutto un sogno, o il cappellaio che strizza l’occhio ai pochi che hanno letto il libro citando il corvo e la scrivania.
Ma tutto questo è buttato sullo sfondo, sfocato come gli stessi fondali del film. Tutto il resto è piattissimo, e sfortunatamente è con questo che dobbiamo fare i conti per giudicare il film, perché è innegabile che la dimensione fantasy introdotta da questa sciagurata sceneggiatura costituisce l’impalcatura su cui si basa tutto. E qui la delusione è massima. Uguale, ripeto uguale a qualunque canovaccio di terz’ordine su cui si basano le varie trasposizioni fantasy che infestano i cinema da quando harry potter ha sdoganato il genere. Se Avatar era prevedibile qui siamo oltre, Avatar funzionava, emozionava, colpiva e, personalmente, non si dimentica pur con tutti i suoi difetti. Qui siamo dalle parti del nulla, sia per appunto prevedibilità della trama, per scarse invenzioni narrative, per azzeramento nella caratterizzazione dei personaggi.
Il senso dell’operazione era questo: Burton+Depp+Alice= successo.
E la conoscenza dell’opera nel pubblico riveste un ruolo assolutamente non indifferente nella fruizione del prodotto. Avatar doveva supplire a questa mancanza con un’introduzione velocissima e forzatissima in cui si spiegava tutto ai pochi ignoranti che arrivavano senza preparazione alla visione.
Qui non c’è bisogno di questo, anche i sassi conoscono la storia di Alice. I più addirittura la conoscono tramite il film degli anni ’50 che già contribuiva non poco a confondere le idee mescolando i personaggi dei due testi (inteso che il primo alice è oro in confronto a questo e in un certo senso si limitava a omaggiare l’opera senza spogliarla).
Quindi in cosa consiste veramente Alice? Alice in Wonderland è un fantasy, un semplice fantasy come se ne vedono tanti, di quelli che non ti dicono niente. L’unica differenza è che qui si strizza odiosamente l’occhio allo spettatore gettando nella mischia personaggi completamente estranei a questo nuovo contesto ma capaci di essere immediatamente riconoscibili dagli spettatori. La caratterizzazione a questo punto diventa un esercizio inutile, che sottrae spazio all’azione (e non è che ce ne sia proprio tanta anche da questo punto di vista).
A proposito, sarà mica un caso che Humpty Dumpty, che guardacaso nel cartone animato non compariva, non sia nemmeno nel film? Peccato, avrebbe potuto abbattere le carte rotolando….

Non so gli altri ma a me fa un certo effetto vedere il cappellaio, lo stregatto, la lepre (a proposito, l’unico personaggio davvero carino, anche se ha poco spazio e certe volte sembra la parodia di Roger Rabbit dopo che ha bevuto il whisky) che si preparano a combattere neanche fossero la compagnia dell’anello.
Meno male che la regina rossa/regina di cuori (?!?!) col suo capoccione risolleva un po’ il tutto. Brava la Carter, sicuramente la migliore.
Manca all’appello il 3d. Un furto. Semplicemente un furto. Utile quanto il personaggio del ghiro (che a scanso di equivoci non fa nulla per tutto il film). Consiglio assolutamente una visione col caro vecchio 2d se potete.
…la deliranza…la deliranza….la deliranza….
…l’orrore….l’orrore…l’orrore…AAAAAAAARGH….risveglio…
…che incubo….mi rilasso, il DVD è nel lettore…ecco che parte….Ai fiiiiiiiil iuuuuuuu Gioaaaaaaaaannaaaaaa….