Disney ha i suoi pregi... ha il pregio di aver creato miyazaki, in fondo. Forse per vie traverse, ma l'ha fatto, e senza dubbio non era nemmeno sua intenzione.
Disney più che miyazaki è stato un grande pioniere. Nessuno, ma proprio nessuno al mondo credeva nell'animazione come forma d'espressione, lui si. E tramite i suoi studi sull'animazione ha potuto raffinare quest'arte a livello assurdo e inpensabile per l'epoca.
Se nessuno avesse visto Bambi Miyazaki forse non si sarebbe innamorato di una professione simile. Ma... è anche vero che Disney non si è mai seduto davvero sugli allori. La sua idea era sempre stata quella di crearsi un impero, ma ci credeva in quell'impero, voleva usarlo per creare nuovi film, nuove opere. Voleva che in effetti la fantasia avesse un punto in comune in cui tutti potessero vederla e comprenderla.
Disneyland è stata voluta così, non esisteva nulla del genere al mondo, i parchi tematici non esistevano, Disney li ha fondati e li ha plasmati in un aspetto forse consumistico, ma il cui intento era quello di portare sulla terra i suoi sogni e le sue creature.
Miyazaki è lontano anni luce da Disney, è bravo, bravissimo... maybe il migliore nel suo campo, e questo a detta di molti, ma non ha inventato nulla.
Miyazaki trova la forza delle sue creazioni in un'animazione pulita, semplice e di vecchia scuola, che si è raffinata nel corso dei decenni, ma senza snaturarsi. Oltre ciò ha una visione del bene e del male unica in tutte le sue creazioni, che non si trova facilmente esterna al panorama dell'immaginario nipponico. Forse in Europa qualche esempio esiste... ma non sicuramente in USA dove le necessità sono nate differenti
La guerra è il principale, sebbene non fosse l'america quella che ha sofferto l'atomica, non è da fare di tutta l'erba un fascio. La grandezza e la sicurezza degli usa non sono temi avvertiti da chi ci vive, l'americano medio ha paura della sua ombra, non a caso la cinematografia americana è ricca di invasioni aliene e supereroi che aiutano i deboli.
I temi che affronta Miyazaki sono più vicini allo spirito umano per essere apprezzati, ed è questo il motivo per cui anche con una favola semplice e innocente come ponyo riesce ad affascinare. Con i pastelli se si vuole, con i colori (ora in cg, ma inizialmente non voleva proprio saperne di computer) con l'animazione.
C'è una scena in Ponyo in cui Arisa va a "riprendersi" Sosuke (non sono sicuro se i nomi sono giusti, comunque avrete capito a chi mi riferisco) in mezzo all'acqua alta, dopo che Ponyo è tornata per la prima volta agli abissi.
Ecco... mentre guardavo analizzavo quella scena e mi rendevo conto che altri film non l'avrebbero resa a quel modo.
Questo non per il modo in cui era raccontata, ma per la gestualità, così completa, così unica. Arisa recupera il figlioletto e il secchio con una naturalezza umana, non sembra quasi disegnato, è credibile.
Stessi esempi d'animazione "semplice" (io la definisco così, quella che non necessita di grandi effetti per essere portata a termine) li ritrovo in quasi tutti i film disney, ma l'effetto è ammortizzato da un'eccessiva complicatezza espressiva.
E' come se i personaggi disney si muovessero e parlassero seguendo un copione, come attori, bravissimi, ma sempre attori. Mentre nei lavori di miyazaki lo facessero per naturalezza, perchè così si muovono, senza riflettere.
Forse solo il lilo e stitch ho trovato qualcosa di vicino, ripenso alle scene in cui lilo è con la sorella, o al ballo iniziale. Ma non si arriva ancora alla naturalezza di movimento di miyazaki.
Quando esce una serie nuova di Gundam la gente impazzisce per i mech, Gundam è sicuramente una serie molto complessa e che non si basa certo sui soli mech, ma la gente vuole vedere quelli. Realizzare una scena mozzafiato con un robottone sfavillante di energie varie è quindi piuttosto semplice. E' molto diverso riuscire a farlo quando tutto ciò che si ha è una singola persona da animare e muovere su schermo.
Nei lavori di Miyazaki si respirano reminescenze di un'epoca post-bellica, quando c'era da parte di tutti la voglia di tornare a lavorare, il lavoro era visto come ciò che ti offre dignità come un tuo diritto e quello che ti formava come individuo. Lavorare nei campi per quanto fosse duro era una gioia, ecco... sono queste le sensazioni che Miyazaki non si scrolla di dosso e che oggi giorno è ancora l'unico a mantenerle vive.
I temi portanti ci sono, e spesso si impunta sulla crescita individuale, mi viene la città incantata, ma anche di più mi viene kiki, il passaggio dall'età infantile a quella adulta, senza necessità di dirtelo, solo trasmettendolo.
Miyazaki è permeato da una cultura decisamente spirituale, fatta di cose semplici. E' la sua cultura. E' naturale che sia differente da Disney, ma non credo vi sia un "migliore"
Come detto prima Disney è un pioniere, è lui che ha inventato quell'animazione che ancora oggi è presa d'esempio da tutti, ma devo dire che in passato ho letto anche dei fumetti disegnati da Disney, e... con mio stupore li ho torvati di gran lunga meno complicati dei fumetti recenti sotto il suo marchio.
Erano anche loro permeati di una semplicità imbarazzante, eppure proprio quella semplicità era quello che li rendeva grandi.
Farei un esempio con un film che personalmente apprezzo moltissimo, il pianeta del tesoro.
I personaggi sono molto belli, il dottore fra tutti, il sarcasmo del capitano, le idee stilistiche sono ottime, ha una regia perfetta. Però è un inutile complicazione di una storia che già di suo è completa, e non necessitava altro.
Tra l'originale e il pianeta l'originale trasmette un'atmosfera che si è radicata dall'infanzia attraverso libri e storie sentite fino alla nausea, ma che erano anche in grado di entrarci dentro più di quanto oggi riesca a fare un film di bay con tutte le sue esplosioni.
L'impressione è che oggi si tenti di entrare nelle persone con la violenza, mentre miyazaki ancora riesca a farsi aprire la porta dell'animo di chi guarda in modo naturale e spontaneo.
La Disney ha cambiato faccia un'infinità di volte, Disney in sé lo considero uno dei più incredibili personaggi mai esistiti, e ha dato molto al cinema come lo conosciamo oggi, così come lo ha dato al fumetto. Ma proprio perchè i Disney studio's non esistono in sua funzione c'è uno stacco incredibile da un'opera all'altra. I film si evolvono e migliorano di volta in volta, ma solo per ciò che riguarda la tecnica (tutti a loro modo, i film della seconda generazione dalla Sirenetta in poi) si distinguono l'uno dall'altro per nuove tecniche acquisite, chi nella musica, chi nella visualizzazione.
E' questa credo la differenza significativa. l'arte di Disney non è più arte, è un'industria che o sta al passo coi tempi o muore, Miyazaki, al contrario in tanti anni non ha mai aggiunto davvero qualcosa di nuovo. Certo la cg ora la fa da padrone, ma non è una cg invadente come nei film americani, quasi non si sente, viene usata per realizzare effetti particolari, ma sempre che si spoino bene con tutto il resto.
La disney si evolve, miyazaki no, neppure dal punto di vista narrativo. Il fatto è che Miyazaki è perfetto nel suo posto e nella sua immutabilità, sai cosa vedrai prima di vederlo, sai già cosa aspettarti e sai già che ogni volta sarà bella come la precedente, tant'è vero che difficilmente si può dire cosa ci piaccia di più dei suoi film, escludendone altri.
Per Disney la questione è che invece deve, per ragioni di mercato, continuare a cambiare, ed è interessante notare come negli ultimi anni il suo film migliore sia stato lilo e stitch, che fa degli acquerelli i suoi sfondi e delle animazioni semplici il resto del racconto. Non ci sono veri e propri grandi tecnicismi nel film, tutte le sensazioni vengono trasmesse dai dialoghi e dagli sguardi.
Ecco, per assurdo la disney darebbe il meglio di sé se ripensasse a quello che è dietro di lei. Non a caso il film disney che prediligo è Bambi. Se Tezuka ha inventato i manga è perchè ha visto in Bambi qualcosa di magico, di unico, forse la massima possibilità espressiva attuata dai sogni di un solo uomo. Ecco... c'erano i soldi, ma il film si faceva perchè ci si credeva ancora, non per i soldi.
I tempi sono cambiati, Miyazaki non necessita di fare dei test per vedere cosa interessa alla gente vedere, la Disney si. In qualche modo, l'occidente non è legato alle sue radici come il versante orientale, proprio in funzione di ciò è difficile inventare qualcosa di nuovo ogni volta.
Però c'è anche da chiedersi se ve ne sia davvero il bisogno.



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, "sinceritààààà!" 





