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Risultati da 11 a 20 di 50

Discussione: Avatar

  1. #11
    Utente L'avatar di Wilde1587
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    · Utente da settembre 2009
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    Re: Avatar

    Ho visto Avatar.
    Dopo mesi di odi et amo, indifferenza, scetticismo, e poi improvviso interesse e attesa. So di essere il massimo della coerenza, che le mie parole suoneranno quelle di un fanboy cresciuto con Terminator 2, ma cercherò di essere il più oggettivo possibile.

    Avatar è bello. Intenso. Un’esperienza da vivere. Ma in parte rovinata da qualcosa che non ha niente a che fare con la qualità del film in sé: i soldi. Vedere Avatar richiede una spesa eccessiva, 9 euro (ma c’è chi ha speso anche 10, 11 euro). Una spesa che in tempi di crisi suona come un sacrificio enorme, e che porta molti a gonfiare ancora di più le aspettative, pretendere il film perfetto. Non so a chi imputare la colpa di questo aumento eccessivo, che non fa altro che sminuire il valore di un film che, seppur non esente da difetti, ha quell’aura da film epico, colossale, retorico certo, e anche un po’ banale se vogliamo, ma capace di emozionarti e coinvolgerti come pochi film ci riescono. Se pensiamo per un attimo che tutte le storie un po’ si assomigliano, che qualcosa rimanda sempre a quacos’altro, a suo volta saccheggiato da altro ancora, allora la vera forza sta nel narratore che sa prendere quel materiale e usarlo per trascinarti in un mondo incantevole, popolato di creature fantastiche, una civiltà utopica che rappresenta ciò che dovremmo essere e non siamo. E il 3D non è quello che tutti si aspettavano, non è un giochetto per lanciarti le cose addosso. E’ più un effetto teatrale, che stratifica i vari livelli su cui si espande il mondo di Pandora, dando un senso di profondità e consistenza dettagliata ai limiti del maniacale. E il fotorealismo c’è, davvero. Si rimane incantati nell’osservare la pelle bluastra eppure mai gommosa o finta dei Na’ Vi, così come i loro movimenti catturati in motion capture, che fondono l’agilità di animali esotici al realismo delle espressioni umane (in questo caso, la scena in cui Neytiri scopre la verità o piange è impressionante).

    Di certo, Avatar non è un film perfetto. Per quanto mi riguarda, ho trovato la colonna sonora anonima, così come la risoluzione finale, piuttosto fredda nonostante una battaglia spettacolare e coinvolgente. Eppure, per due ore e quaranta che sono volate via, sono stato rapito, catturato dalla bellezza di quelle immagini, i colori sgargianti, la maestosità di un racconto sempre teso, coinvolgente, mai un momento di noia o di stacco, nonostante i pesanti tagli e la repentinità nell’evoluzione dei personaggi.

    Per riflettere sulla reale portata di Avatar però, bisogna paradossalmente saperlo analizzare a mente lucida, e per un attimo tralasciare aspetti che non hanno niente a che vedere col film. Io ho riflettuto a lungo sull’effetto che ha scaturito in me il film. Ci ho pensato tanto, una notte intera. Non vorrei sembrare vittima della “Depressione post- Avatar”, ma è bastato tornare a casa ieri notte, accendere il telegiornale, fissare le immagini di Haiti, la distruzione del terremoto, i morti ammassati nelle fosse comuni, gli sciacalli che saccheggiano e i poveri che si disperano, per pionbare nel grigiore di una realtà che fa schifo. Poi ho chiuso gli occhi, e ho pensato a Pandora.

    Certo non ci voleva James Cameron per capire che la realtà è una merda. E quindi, vale la pena spendere tanti soldi per Avatar? Sì, fino all’ultimo centesimo. Non sarà il mondo di Tolkien, ma come ho imparato a mie spese nel tentativo di scrivere una storia che avevo in testa da anni, è difficile, se non impossibile, creare dal nulla un mondo partorito dalla tua mente e renderlo coerente, fin nel minimo dettaglio, con le sue leggi, la sua topografia, la sua lingua, le sue radici. Cameron c’è riuscito, ma se vuoi lasciarti coinvolgere devi estraniarti dalla realtà, dalle cose tangibili, i soldi, la crisi, i problemi in famiglia, nello studio, a lavoro. Altrimenti, qualsiasi film ti sembrerà deludente, uno spreco di risparmi e basta. Vale la pensa spendere ogni singolo centesimo pur di vivere un sogno, e crederci. Anche solo per due ore e quaranta minuti.
    Vedi la televisione? È tutta lì la questione, tutta lì la questione. Guarda-ascolta-inginocchiati-prega! La pubblicità! Non produciamo più niente, non serviamo più a niente. È tutto automatizzato, che ***** ci stiamo a fare allora? Siamo dei consumatori, Jim!

  2. #12
    Utente L'avatar di TheGame
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    Re: Avatar

    Dominio e prorompente evoluzione del digitale su celluloide in un' esplosione di suoni, luci e colori fotorealistici per l'ultima fatica (è proprio il caso di dirlo) dall'incubazione ultra decennale del regista con manie di onnipotenza James Cameron, pronto a sorprendere il grande pubblico con emozioni facili e l'uso impetuoso della tecnica. Nulla di trascendentale dunque, mero intrattenimento, ma fatto con la testa e badando alla qualità, oltre alla quantità. Sala cinematografica necessaria come non mai, con o senza il tanto blasonato effetto 3D, seppur sorprendente... Voto: 7


    "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa." (Cit.)

  3. #13
    Utente L'avatar di luke905
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    · Utente da gennaio 2008
    · Vive a Roma
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    Re: Avatar

    SPOILER

    L’aurea che ha circondato Project 880 negli ultimi anni ha pochi eguali nella storia recente: una gestazione di oltre un decennio, l’impossibilità di Cameron di portare i suoi sogni su pellicola a causa della tecnologia necessaria ancora acerba, la crescente fama di film rivoluzionario creatagli attorno e i continui reportage di gente più o meno famosa che narravano delle incredibili visioni mostrategli dal regista di quello che ora è noto a tutti sotto il nome di AVATAR.
    Non nego di essermi fatto fregare dall’hype creato, anche se le mie aspettative sono cambiate nel corso del tempo: da possibile erede di 2001: Odissea nello Spazio a novello Star Wars, alla fine già dal primo trailer capii che mi sarei trovato di fronte ad un film puramente cameroniano, è così è stato.

    AVATAR non è un capolavoro, non è un film rivoluzionario nei contenuti (e nemmeno nella forma se è per questo) e non è neanche il miglior film di Cameron (per quello ci sarà sempre l’eterna questione tra Terminator e Aliens), ma però è un film maledettamente bello ed emozionante.

    Cameron torna dopo quel Titanic che ci lasciò orfani del suo cinema per ben 12 anni e sceglie di ritornare con la sua amata fantascienza che ci ha già regalato forti emozioni.
    Lo fa con un film classicissimo in cui tutti gli elementi del cinema cameroniano tornano quasi a voler fare un the best of dell’autore di The Abyss: amore, guerra, azione “maschia”, forti personaggi femminili e quel pizzico di critica alla società odierna che ha sempre trovato spazio nei suoi film più personali.
    Ciò evidente anche nell’aspetto visivo e nella costruzione dei personaggi dove da un lato la rappresentazione della tecnologia umana del 2154 rimanda fortemente ad Aliens così come a quel film sono ispirati il temperamento e la mascolinità dei marines.

    Senza dubbio la punta di diamante del film è l’aspetto visivo: è inutile negare che ci troviamo per la prima volta di fronte ad un mondo alieno credibile e pulsante. Non tutto risulta completamente originale, ma è la prima volta che vediamo un “altro mondo” prendere vita sotto i nostri occhi con così tanta bellezza e realismo, con una cura maniacale nella realizzazione di flora e fauna.
    Alcuni scorci sono da mozzare il fiato per tanta bellezza e la strepitosa fotografia del mio conterraneo calabrese Mauro Fiore dipinge il film di Cameron con scelte cromatiche di rara efficacia, il tutto per creare quel elemento di pura meraviglia che sembra ormai scomparso dalla cinematografia odierna.
    La cultura dei Na’vi è altrettanto curata nella loro relazione con Pandora e le sue regole, ma in questo caso non si va poi molto lontano dalla classica rappresentazione dei nativi americani.
    La loro realizzazione è però da lasciare a bocca aperta per tangibilità e consistenza (nonché trasmissione di emozioni) e la scena in cui Neytri ha tra le braccia il personaggio umano di Jake, dopo che gli ha messo la maschera per l’ossigeno, mia ha impressionato e dato prova che il passaggio ad una nuova generazione di esseri digitali assolutamente credibili è avvenuto; i due interagiscono in maniera assolutamente credibile ed è la prima volta che un essere non umano non sembra solo un pupazzo o un parto di un PC, ma bensì un essere in carne ed ossa.

    E’ bello notare poi che Cameron è rimasto il regista di sempre, capace di non farsi influenzare dalle scelte stilistiche che tanto vanno di moda oggi: le scene d’azione sono girate con assoluta padronanza del mezzo cinematografico e non sono solo un’accozzaglia di sequenze montate alla velocità della luce. Qualche novità c’è, come le veloci zoomate documentaristiche che avevano investito anche il Lucas de L’Attacco dei Cloni: onestamente le ho trovate un po’ fuori luogo nel contesto del registro stilistico del film.
    Ma le scene che emozionano davvero sono quelle in cui Jake scopre il mondo dei Na’vi nella loro bellezza ed unicità: sequenze come quella in cui Jake è per la prima volta nel suo avatar, i Na’vi che che scalano le montagne volanti di Pandora per raggiungere i Bansheery, il primo volo tra Jake e Neytiri o ancora quando il personaggio di Worthington arriva a bordo del “drago rosso” mettono la pelle d’oca.

    In tutto ciò il cast svolge un ottimo lavoro, soprattutto se teniamo conto delle condizioni “verdi e blu” in cui si sono trovati a lavorare: i protagonisti Worthington e Saldana offrono le cose migliori, anche perché sono i personaggi scritti meglio. Jake è un dei migliori personaggi scritti da Cameron, con sua ellissi evolutiva nell’arco del film, mentre le movenze e le espressioni della Saldana vengono magistralmente dalla sua controparte digitale; tutti gli altri offrono prove più che sufficienti, ma in fase di scrittura Cameron non si è sforzato di renderli diversi dai suoi classici clichè. Il personaggio di Stephen Lang è il perfetto stereotipo del comandante duro e cattivo, pronto a tutto pur di raggiungere i propri obiettivi; Michelle Rodriguez sembra la Vasquez di Aliens; il personaggio di Ribisi vorrebbe risultare ambiguo ma non ci riesce completamente. Alla fine nulla di grave, ma forse in tutti questi anni sarebbe stato lecito attendersi qualcosa di più.

    Toccando la storia c’è da dire che è molto classica, che dopo qualche tempo capisci esattamente dove voglia andare a parare e cosa succederà per arrivarci: però pur presentando espedienti usati moltissime volte (penso a quando Jake pensa di aver spaventato l’Hammerhead Titanothere, mentre invece è stato il Thanator dietro di lui a farlo fuggire) lo script risulta assolutamente solido (i 166 minuti scorrono che è un piacere) e solo nella veloce spiegazione di come Jake riesca a domare il feroce “drago rosso” (che ricordo essere stato domato solo una manciata di volte a memor di Na’vi) mostra dei cedimenti.

    Una scelta che in alcuni casi risulta poco felice è la voce off: per certi versi è invasiva ed in alcune scene poteva essere del tutto limata (Jake che impara la cultura dei Na’vi o la scena in cui si richiamano tutti clan a combattere).
    I dialoghi invece risultano ben strutturati e credibili, con alcune belle battute ed estrema cura nella creazione della lingua Na'vi da parte di Cameron ed il linguista Paul R. Frommer.

    Passando alla colonna sonora di James Horner devo dire che sul film fa la sua figura ed ha un suo perché: bisogna riconoscerne tutti i limiti, a partire dall’originalità nulla fino ad arrivare ad alcuni momenti in cui risulta troppo enfatica o fuori luogo; ma ci sono molti momenti in cui la commistione tra immagini e musica raggiunge delle vette non indifferenti. Facendo un confronto con l’album rilasciato confermo che c’è molta musica, anche notevole che manca: mi viene in mente il bel pezzo che commenta l’inseguimento del Thanator o diverse parti della battaglia finale; manca anche il tema dell'albero-casa dei Na'vi: melodia nobile e possente che solo una volta viene abbozzata nel CD. Anche in questi inediti è possibile notare i difetti sopraccitati: nella lotta finale tra Quaritch e Jake spunta il tema dei Klingon di Star Trek III: The Search for Spock (usato anche in Aliens) che pensavo non avrei più sentito… mai dire mai.
    In definitiva la musica di Horner serve ottimamente il film ed è migliore di quanto sia possibile giudicare dal CD, pur restando nel limbo dell'autocitazionismo più sfrenato.

    E siamo arrivati al fattore 3D, voluto con passione da Cameron e qui alla prova del 9: ebbene dopo averlo visto in questo formato difficilmente ritornerei indietro.
    Finalmente non è più solo una scusa per buttare oggetti in faccia agli spettatori, ma diventa quindi strumento espressivo, ancora troppo giovane forse, ma che fa ben sperare per il futuro.

    Concludendo il rivoluzionario AVATAR è un bel film classico dotato dell’aspetto visivo più prorompente mai visto al cinema: forse si ci poteva aspettare qualcosina in più, ma io mi ritengo soddisfatto del risultato finale.

    Finalmente Cameron è tornato e speriamo che non ci faccia aspettare altri 12 anni per vedere un altro suo film.

    Voto?...mmm...8,5

  4. #14
    Utente L'avatar di wolverinex3
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    · Utente da ottobre 2007
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    Re: Avatar

    Ciao ho deciso di fare un sola recensione sia per il 2D che 3D!!!

    Avatar è il film più kolossale della storia del cinema,
    sia per le cifre che ha ottenuto al botteghino, sia
    per come è stato realizzato. Ha portato specialmente
    nel campo della steroscopia 3D, la rivoluzione che tutti
    si aspettavano da James Cameron e la sua troupe.
    Avatar ci porta letteralmente in un altro Mondo, creato dalla mente
    geniale di James Cameron che già a suo tempo fece appassionare
    tutti con la storia del Titanic, e dopo la storia romantica di Jack
    e Rose, arriva quella di Jake e Neityri, ma ambientata sul pianeta Pandora,
    una luna facente parte di un altro pianeta, simile al nostro Giove.
    Jake Sully interpretato dalla super star Sam Worthington, che da Terminator
    Salvation si è fatto notare al pubblico del grande schermo, è
    un marine rimasto paraplegico durante una guerra sula Terra,
    il film è ambientato nell'anno 2154, e vede una missione da compiere
    per i marine del Kansas, trovare un minerale che potrebbe salvare
    la Terra, per sopravvivere però sul pianeta Pandora vengono creati
    degli Avatar, dna indigeno dei Na'Vi gli abitanti del pianeta,
    mescolati con il dna umano, per far sì di sopravvivere in missione.
    Jake incontra Neityri una splendida aliena dei Na'Vi e vivranno
    una splendida storia d'amore, Neityri è interpretata dalla bellissima
    e bravissima attrice Zoe Saldana, che porta sul grande schermo un sogno.
    Le scene più belle sono quelle ambietate di notte su Pandora,
    e ovviamente quelle d'azione di massa. James Cameron ha superato
    quindi se stesso sia nella realizzazione di questo film,
    che negli incassi al botteghino sia USA che Mondiale. Nel cast del film anche
    Sigourney Weaver è la dottoressa Grace che lei avrà il suo Avatar,
    l'attore italiano Giovanni Ribisi, l'attore Stephen Lang che interpreta
    il colonnello Quaritch, il cattivo della storia, poi Jake decide
    di allearsi ai Na'Vi, Stephen Lang lo caratterizza molto bene.
    E l'attrice Michelle Rodriguez, anche lei facente parte dei marines.
    Anche l'analisi 3D è ottima, vedendolo in 3D, ti porta insieme
    agli attori, specialmente nelle scene spettacolari piene di movimento.
    La mie scene preferite sono quelle ambientate di notte su Pandora,
    e quella del Thanator una creatura del Mondo Pandora. A proposito di creature,
    sono tutte realizzate magnificamente, specialmente anche le Banshee i draghi
    volanti con cui si muovano i Na'Vi. Un film che consiglio particolarmente
    e che vi innamorerete subito e lo vedrete molte volte. Grazie James Cameron
    di averci portato in questo fantastico magico Mondo.

    Regia 10, Fotografia 10, Sceneggiatura 10, Effetti Speciali 10, Colonna Sonora 10

    Voto 10



    Devo essere più forte della mia paura
    superhero1.wordpress.com cinemastarlive.wordpress.com gamesicon.wordpress.com

  5. #15
    Utente
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    Re: Avatar

    Visto ieri sera in una sala con 3D Xpand

    Avatar è un film strabiliante.
    Effetti speciali pazzeschi, le ambientazioni sembravano vere e non quelle dei soliti film fantasy che si vede a 2 km che sono puri disegni,le creature sono davvero impressionanti per la loro veridicità: ragazzi sembrano veri....per non parlare dei Na'vi che sono spettacolari, mai vista una cosa cosi...(a confronto i Gungan di Star Wars fanno ridere...).
    Pantora è un pianeta spettacolare, di notte sopratutto, con quei colori accesi in risalto con il blu....pazzesco....direi che il pianeta stesso è un personaggio del film, non può non meravigliare gli occhi di uno spettatore.

    Storia intelligente e molto avvincente(sicuramente la migliore che ho visto fin'ora!): non ho mai visto cosi tante persone immedesimarsi nella storia e "soffrire" cosi tanto per il popolo Na'vi è una cosa che mi ha veramente impressionato.
    Inoltre la trama non è per niente banale, anzi, l'ho trovata molto realistica e piena di sentimento, mai scontata e sempre, sempre in ogni singolo secondo del film, avvincente. Le (quasi) 3 ore del film passano tranquillamente e alla fine quasi si piange perchè è tutto finito.
    Posso dire con certezza che questo film ha un CUORE.

    Fattore 3D: pazzesco. Non me la sognavo neanche una cosa così.
    Il 3D non è quel tipo di 3D invasivo, con tutte le cosine che ti vengono addosso, è un 3D fatto apposta per coinvolgere di + lo spettatore nel film. Sono veramente rimasta a bocca aperta.

    Lunghezza del film: Le (quasi) 3 ore del film passano tranquillamente e alla fine quasi si piange perchè è tutto finito.

    Occhialini: personalmente gli occhialini non hanno dato un grande problema, solo i 5 minuti finali avevo gli occhi che un pò bruciavano, ma credo sia dovuto al fatto che ho pianto.

    In questo film ho pianto, veramente. La storia è cosi reale che non si può non rifletterci su, non pensarci neanche un attimo. Come ho detto, è un film intelligente.

    Cast: Sigourney Weawer mi è piaciuta molto, bellissimo personaggio, ironico e profondo allo stesso modo. Peccato solo che non ce la fa il suo personaggio quindi non la vedremo in un futuro sequel
    Zoe Saldana: molto brava davvero, il personaggio di Ney'tiri è un bel personaggio, forte e con una grande anima.
    Worthington personaggio migliore del film, fantastico come personaggio, una storia interiore davvero avvincente. Il suo avatar è splendido, mi ha letteralmente colpita al cuore.
    Il cattivo di turno, Quaritch, passatemi il termine, è un cattivone con i "controc***i", non mi è sembrato scontato o banale, ovviamente in sala ogni singolo spettatore l'ha profondamente odiato.
    Peccato per Michelle Rodriguez, che si vede tuttosommato poco, ma che è un personaggio molto carino.

    La colonna sonora non è male, sta bene nel film. Peccato solo, mi sarebbe piaciuto da matti sentire la musica del trailer nel momento della battaglia.

    Trovo difficile riportare delle scene preferite, perchè davvero tutto il film mi è piaciuto oltre ogni dire dal primo secondo all'ultimo.

    In definitiva:
    Effetti Speciali: 10 Trama: 10 Colonna Sonora:10 Cast:10
    Aggiungerei anche Doppiaggio 10 perchè mi sono piaciute molto le voci di Jake e la solita della Weaver.

    E' un film che non può deludere, va visto, non c'è niente da fare.
    Pazzesco

  6. #16
    Utente L'avatar di David.Bowman
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    · Utente da maggio 2009
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    Re: Avatar

    L'ho visto anche io, avrei voluto aspettare un po' per evitare la ressa ma mi sono fatto trascinare da un paio di amici

    è stato esattamente come mi aspettavo, anzi leggermente meglio dal punto di vista degli effetti speciali. Sotto l'aspetto visivo il film è immenso, a tratti veramente straordinario, niente da dire, già solo per questo merita la visione. Cameron si conferma abilissimo nel saper creare dei blockbuster colossali non privi di una certa qualità. Il 3D mi è sembrato ottimo, credibile, non invasivo, anzi totalmente immersivo ma in modo sobrio ed affascinante. Dopo un po' ti ci abitui e non ci fai più caso, è questo è un complimento per me

    Ottimo il fotorealismo, tranne qualche scena di azione ma si tratta di inezie. La foresta di Pandora è meravigliosa, incanta e rende il tutto un'esperienza notevolissima. Non sarà un film epocale dal punto di vista degli effetti, come 2001 o Star Wars, (ad esempio per me gli resta ben superiore, come "magia", la trilogia di Peter Jackson), ma sarà comunque un riferimento nel genere e, probabilmente, una pietra miliare per il 3D.

    Questi sono i pregi del film che tecnicamente si merita un 9 pieno.

    Dal punto di vista della storia e dei personaggi le magagne sono invece tante, ma erano tutte nelle attese del sottoscritto. A parte la bella trovata della Natura interconnessa con tutte le sue istanze, a mo' di sinapsi cerebrali, per il resto è tutto un susseguirsi di clichè, di banalità e di cose assolutamente scontate e prevedibili. Tutto procede esattamente come te lo aspetti: insipida retorica anti-militarista ed anti-imperialista, naturalismo panteistico new-age che fa tanto cool, manicheismo di grana grossa, qualche caduta nel ridicolo, buonismo trasognato imperante. Ma è esattamente ciò che mi aspettavo conoscendo il regista. I personaggi sono banali e mono-dimensionali, ed è del tutto sprecata la Weaver. Paradossalmente il personaggio che più di tutti colpisce nel segno è Neytiri, ovvero una figura digitale

    Chi ha parlato di Pocahontas o di Balla coi lupi non ha poi detto il falso, c'è un po' di tutto in questo film ma in misura "accettabile", non da gridare allo scandalo.

    Posso capire l'entusiasmo dei giovani e giovanissimi o di coloro che, magari, non hanno visto tanti film perchè, ripeto, dal punto di vista visivo è un'opera di enorme impatto. Ma non mi parlate, cortesemente, di capolavoro o di rivoluzionario perchè proprio non ci siamo.

    Bilanciando il 9 per la tecnica con la pochezza della trama, il massimo voto che posso dare a questo film è di 7,5. Ma non è affatto male vista la deriva del cinema popolare odierno

    P.S.
    Il colonnello dei Marines è purissimo e ridicolissimo camp cinematografico, sembra uscito dal grezzume trash super macho anni '80, roba da sbellicarsi dalle risate.....
    "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


  7. #17
    Utente L'avatar di NiKeS
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    · Messaggi: 8.934

    Re: Avatar

    Quando al cinema vedi una ressa tale che pure DeSica si sogna, pensi che si va a vedere qualcosa di davvero unico, innovativo. Beh direi che è proprio così nel caso di Avatar. Sicuramente la furba scritta piazzata in quasi tutte le locandine:"dal regista di Titanic" ha avuto la sua bella parte, ma in fin dei conti assolutamente non importante per Avatar. Avatar è un film da vedere, a prescindere, vuoi il 3D, ma anche e soprattutto un mondo creato da zero assolutamente meraviglioso e incredibile, come vedere un documentario su un mondo inesplorato e immaginare di trovarsi lì, credere di trovarsi lì. Cameron voleva raccontare una storia, ma ancor di più voleva mostrare un mondo, rendendo partecipi tutti di ciò che aveva ideato, e voleva che tutti si immergessero in quel mondo, in quella foresta. Se ogni spettatore si sentirà davvero su Pandora anche per un solo secondo, Cameron avrà assolto magnificamente al suo compito, e con me c'è riuscito egregiamente.

    Questo non toglie però che il film abbia dei difetti. Si è parlato molto prima dell'uscita del film, di una storia poco originale, di una sceneggiatura banale. Beh, la storia è semplice, si segue tranquillamente senza il bisogno di prestarci tutta l'attenzione...banale quindi, dirà qualcuno...no! L'attenzione dello spettatore deve sempre essere maggiormente rivolta a Pandora, la storia doveva essere un collegamento, non un rompicapo, che avrebbe reso parzialmente inutile tutto il lavoro visivo.
    Sulla sceneggiatura il discorso è più difficile, alcuni punti già mi sono più oscuri, come ad esempio quando le prime volte Jake si "stacca" dal link con l'avatar, quest'ultimo che si trova tra i Na'Vi è come un corpo morto, e i Na'Vi non fanno niente? Perchè Jake non si stacca solo di notte quando dormono...sembra sia tutto normale, poi il "problema" si presenta più avanti, quando i link vengono interrotti bruscamente anche durante il giorno. Un punto su cui sono dubbioso, ma che forse viene parzialmente fugato con una seconda visione.
    Un altro punto è la caratterizzazione dei personaggi, mentre quelli più importanti sono curati bene (quindi sia Jake che Neityri, anche se lei un po' meno, e bene anche la dottoressa), alcuni secondari sono abbastanza trascurati, ad esempio il personaggio di Michelle Rodriguez che proprio non mi ha convinto, e anche quello di Josh (credo si chiami così non ricordo bene) che all'inizio sembra possa avere un bel ruolo ma poi viene quasi smarrito, anche se potrebbe avere un ruolo più importante nell'ipotetico sequel(???), e il ruolo di Ribisi che viene un po' trascurato nella parte finale. Grande il colonnello, pompato a dovere in tutto e per tutto, forse troppo, non è però scontato.

    Insomma se di Avatar si leggesse solo la sceneggiatura o si ascoltasse solo l'audio sembrerebbe proprio un film normalissimo. Ma normale non è, probabilmente non è un capolavoro, ma è uno spettacolo assoluto, qualcosa che la gente non ha mai visto, e che credo ricorderà per un po' di tempo.

    Il voto sarebbe utile separarlo: alla parte visiva un bel 10 e lode
    alla sceneggiatura/trama un 7
    Quindi in totale: 8/9

  8. #18
    Utente L'avatar di Jack93
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    Re: Avatar

    James Cameron crea un incredibile universo dal nulla, popolato da incredibili creature tre metri e da una quantità immensa di strani animali. Avatar non è un semplice film di fantascienza, è un esperienza cinematografica che ha rivoluzionato il modo di fare film grazie ai suoi strabilianti effetti speciali, alle telecamere speciali progettate da Cameron e a un 3D maturo e innovativo. Le interpretazioni sono ottime, e i personaggi sono ben caratterizzati; la colonna sonora è magnifica, non mi emozionavo così dai tempi del Signore degli Anelli. La storia è semplice ma coinvolgente, e le due ore e quaranta di film passano in un batter d'occhio! Cameron dirige con sapiente maestria un grande film, dimostrandosi ancora una volta un grande regista capace di girare grandi film partendo da semplici storie.
    Gli effetti speciali sono eccezionali, tant'è che in alcuni momenti le banshee, il thanator o le altre creature che abitano il favoloso mondo di Pandora, ma anche i paesaggi mozzafiato creati dal nulla dai laboratori Weta sembravano reali!
    Il 3D è un 3D innovativo, che riesce a immergere lo spettatore nell'azione del film e rende il film ancora più bello.
    In generale, un altro grande film firmato James Cameron!

    Voto (1-5): 4.5
    Save me Barry!.

  9. #19
    Utente L'avatar di fumaluca
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    Re: Avatar

    Ecco anche la mia recensione:

    Il fine primo del cinema è senza alcun dubbio l’intrattenimento e il pregio di questa bellissima forma d’arte è che è in grado di raggiungere questo suo scopo abbinandolo in qualche modo all’essenziale bisogno di spronare colui al quale è rivolto al confronto con temi importanti. Un cinema che riesce a raggruppare queste due essenziali caratteristiche diventa cinema nella sua forma più profonda e pura. Purtroppo siamo ormai abituati a dover scindere queste due qualità che raramente trovano contemporaneamente spazio nel medesimo prodotto cinematografico; a volte però l’eccezione ci infonde fiducia e ci fa sperare, seppur minimamente, in un futuro, cinematograficamente parlando, migliore. E’ questo il caso di AVATAR.

    Dopo ben dodici anni dal suo ultimo lavoro (Titanic) James Cameron ci porta su Pandora, un pianeta molto lontano dalla terra, ricco di un minerale energetico molto raro e abitato da una popolazione aliena umanoide chiamata Na’vi. Jake Sully, ex-Marine paraplegico, accetta di partecipare al programma AVATAR che lo porterà sul suddetto pianeta e che inaspettatamente lo aiuterà ad intraprendere un cammino di redenzione e amore, ritrovandosi alla fine alla guida di una battaglia per la salvezza di una civiltà.

    La primissima cosa che viene in mente di scrivere commentando questo film è sicuramente l’aspetto tecnico che diventa mezzo con il quale raccontare una storia classica rigenerandola e dandole un volto mai visto prima. AVATAR, più che un semplice film, è un’esperienza sensoriale. La profondità con la quale si penetra nella storia, grazie alla realizzazione tecnica, è una cosa mai provata prima; il realismo degli elementi digitali, anche grazie al 3D, raggiunge vette prima d’ora inesplorate e dona consistenza fisica all’esperienza rimanendo nella mente più come un ricordo realmente vissuto che come semplice ricordo d’esperienza distaccata. L’utilizzo di tecniche sperimentali dà risultati eccezionali e configura un nuovo standard qualitativo con il quale confrontarsi in futuro. L’elemento stereoscopico raggiunge la sua massima espressione fino ad ora, rimane sempre al servizio della storia e non si perde in facili stratagemmi per conquistare il pubblico; lo schermo diventa così una finestra verso un altro mondo e gli occhiali polarizzati il veicolo tramite il quale attraversare questa finestra.

    Il coinvolgimento emotivo è totale e in questo caso assume particolare rilevanza, oltre alla tecnica, la capacità narrativa del regista-sceneggiatore che riesce a raccontare una storia classica, termine ben diverso da banale, in modo innovativo e vincente nel saper semplificare ai minimi termini svariati argomenti complessi e importanti. Le critiche mosse alla storia non sono a parere mio condivisibili in quanto la linearità della trama diventa un pregio quando riesce comunque a trasmettere quei messaggi che si propone di approfondire. La mancanza di colpi di scena non rimane un difetto in quanto l’attenzione dello spettatore rimane costantemente molto alta per tutta la durata del film grazie all’interesse che si crea per la causa portata avanti dal protagonista e per l’affetto che si genera per i personaggi. I personaggi infatti, nonostante alcuni siano solamente tratteggiati, coinvolgono ulteriormente lo spettatore che riesce persino ad identificarsi meglio in personaggi alieni creati al computer piuttosto che in quelli umani e reali; sicuramente una delle più grandi qualità del film. E’ necessario almeno accennare al grandioso lavoro svolto in pre-produzione per quanto riguarda la previsualizzazione delle creature e degli ambienti presenti nel film e la loro conseguente realizzazione; la maniacale precisione con la quale sono stati creati questi elementi rende il tutto ancora più incredibile e vero; l’intento di creare un mondo possibile e non troppo esagerato ha dato risultati ottimali, difficili da ritrovare nella storia cinematografica passata. Critica abbastanza in contrapposizione con il resto scritto per quanto riguarda le musiche di Horner. Sicuramente non ci si poteva aspettare molto di più conoscendo le abitudini del compositore ma, a parte alcuni punti, le tracce risultano troppo ripetitive e ridondanti e troppo simili agli altri lavori di Horner. Purtroppo anche in questo caso ritroviamo il caratteristico danger motif.

    I temi presenti sono molteplici e, come già detto prima, ben inseriti nel contesto della storia. E’ facile trovare analogie con le vicende del mondo attuale e abbastanza evidente la critica che Cameron vuole fare soprattutto al riguardo dei conflitti attualmente in atto in medio-oriente; come anche molto presenti i temi ecologisti oggi molto di moda. Interessante anche la riflessione sulla sempre più evidente distanza tra uomo e natura e la contrapposizione di ciò con l’utilizzo della tecnologia; cosa che riguarda non solo il contenuto del film ma l’essenza del film in quanto prima di tutto figlio della tecnologia stessa.

    Per finire non resta che consigliarvi di accettare l’invito di Cameron di portarvi per due ore e mezza in una nuova realtà, una realtà spettacolare dove vivere esperienze indimenticabili. Speriamo di non dover aspettare altri dodici anni per rivedere un film come questo al cinema.

  10. #20
    Utente
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    · Utente da novembre 2007
    · Messaggi: 119

    Re: Avatar

    Sono appena tornata dalla visione di Avatar che ho visto al medusa cinema di Salerno alle 18: 45 e sala completamente piena
    Prima di scrivere la mia recensione voglio chiarire alcuni punti che sono stato dibattito anche dopo la visione del film di alcuni utenti.

    1)Neytiri ha le mammelle: Lo si può notare attentamente in alcune scene soprattutto quando stanno sotto l’albero degli spiriti e lei indossa un copriseno (che più di tanto non copriva) molto elaborato di rami intrecciati dove sono molto visibili i capezzoli.

    2)I Na’vi hanno i genitali: lo si capisce nella scena in cui Jake sale per la prima volta sul diehorse e lei gli dice che è una femmina e Jake le chiede come facesse a saperlo e Neytiri gli spiega che non ha lo “zuch zuchh” e lui guarda in mezzo alle gambe dell’animale. Qui deduco che anche i na’vi abbiano il sesso maschile e quello femminile anche perché cameron non sarebbe tanto stupido da fare coprire inutilmente le zone basse dei na'vi senza motivo dopo che ha costruito un mondo così perfetto.

    3) i na’vi fanno sesso come noi se non meglio : Come tutti sapranno esiste una scena in cui Neytiri e jake fanno l’amore ma purtroppo è stata tagliata ma è visibile solo la scena di efusioni carezze e baci vari. Mettendo insieme i vari pezzi del film e molte cose che ho letto su internet ho dedotto (poi confermato da dei forum in inglese che non trovo) che i na’vi fanno l’amore come noi solo che uniscono le loro code di capelli per sentire le emozioni del partener e forse anche per un piacere più intenso. La coda di capelli non serve per la fecondazione ma per sentire le emozioni del proprio partener e in questo modo non solo è una sorta di "piacere triplicato" ma in quel momento si diventa una cosa sola proprio come quando si connettono con la loro Banshee che sentono ogni emozione,dolore,il respiro,il battito cardiaco e qualsiasi sentimento e l'animale sente lo stesso.

    Dopo aver chiarito alcune cosuccie passiamo al film. Cercherò di fare una recensione ristretta per non ripetere le stesse cose.

    Avatar è FAVOLOSO e lo dice una che raramente si emoziona e si medesima in un film. Posso dirvi che mia madre al cinema non voleva venire perché non gli piaceva il film e mia sorella invece non gli interessava per nulla mentre mio padre lo ha voluto vedere solo per il 3d .Beh alla fine del film è piaciuto tantissimo a tutti soprattutto a mia sorella e a mia madre che per tutta la serata hanno parlato di quanto fosse bello il film!
    Poi la gente in sala non faceva che ad esultare sulla bellezza delle scene e alla fine del film c'è stato anche un forte applauso che ho sentito solo nel SDA.

    Sceneggiatura: Prima di vedere il film la mia peggior paura e che avesse una storia banale e non mi trasmettesse nulla e non riuscissi a immedesimarmi come avevo letto in alcune recensioni.
    Chiariamo subito che il film è stato paragonato più volte a Pochahontas: non ha assolutamente nulla con cui a vedere tranne per alcune cose ma questo lo ha detto anche Cameron…. La storia poi non è assolutamente banale ma forse in alcuni tratti prevedibile si ma non banale! Ditemi in quale film orami non si intuisce cosa potrebbe succedere nella scena successiva ? persino nei pirati dei caraibi che ha una storia complicata ci sono scene prevedili. La storia è sicuramente semplice ma è piena di emozioni e sentimenti ed è davvero epica! Io ho pianto in parecchie scene sia per la bellezze di Pandora e sia per i personaggi che riuscivano a trasmetterti ogni genere di sentimento.

    La prima parte del film mi è sembrata un po’ troppo veloce e a tratti sembrava il trailer l’arrivo su pandora e l’incontro con Neytiri tutto un troppo veloce soprattutto alcune scene ma forse perché me le aspettavo io più avanti nel film e mi ero fatta io un’idea diversa. La seconda parte è molto più immersiva e epica .

    I personaggi: anche qui temevo come spesso capita in molti film ultimamente i personaggi possono essere poco caratterizzati e non trasmettono nulla allo spettatore. In avatar tutti i personaggi hanno un loro carattere e che ci permette di affezionarsi subito e ognuno di loro mi ha riempito di emozioni. I personaggi che mi sono rimasti nel cuore sono stati in particolare la dottoressa Grace Augustine e Trudi ma soprattutto Grace che mi ha anche fatto ridere in molte scene soprattutto i battibecchi ta lei e Jake veramente fenomenali. Per quanto riguarda i na’vi molti si sono lamentati che hanno fatto vedere poco sulla loro cultura…Ma stiamo scherzando? Apparte che ognuno di loro era ben caratterizzato ma poi hanno fatto vedere quel che bastava per far capire allo spettatore di cosa si nutrissero,dove vivevano,la loro religione,la morte ecc.ecc. adesso non per essere volgare ma cosa volvate vedere come facessero i bisognini e se emettevano flatulenze boh! A sto punto non era più un film ma un documentario sugli usi e costumi di un popolo alieno! Non mi sembra che nel SDA Peter Jackson ha fatto vedere qualcosa sugli elfi , nani o altre creature,anzi proprio un bel nulla. Soundtrak: molti hanno detto che fosse il punto debole del film invece io ho trovato le score azzeccate per ogni scena e molto epiche. Inizialmente prima di vedere il film avevo sentito le score e mi sono parse deludenti ma questo mi era successo in quasi tutte le composizioni di horner anche in titanic che sentendole singolarmente non mi dicessero nulla mentre sentendole nel film sono tutta un altra cosa e azzeccatissime ad ogni scena e ti ruempono di emozioni.
    Grafica ed effetti speciali: io ho trovato tutto veramente perfetto e il 3D stupefacente!
    I na’vi erano veri e non sembrano per nulla degli esseri digitali ! persino vicino agli umani non si distinguevano che fossero realizzati digitalmente così come tutti gli animali,piante e ogni cosa di Pandora. Ragazzi PANDORA è VIVA !
    Ci sono state molte persone che dicevano che erano poche le scene degli oggetti che uscivano dallo schermo invece erano tantissime magari non erano molto “invasive” come in altri 3D ma comunque erano parecchie e fatte veramente bene. E non ha nulla a che vedere il 3D come in A Christmas Carol anzi dire che è superiore

    Per finire il film ha molte scene che mi ha ricordato alcuni film di James Cameron (parlo sentimentalmente) e l’ho trovato al pari con il SDA e titanic.
    Poi vorrei aggiungere che tutti continuano a fare paragoni con star wars che sono 2 mondi differenti se non universi. Star wars sicuramente è una trilogia molto bella ma senza offesa per i fans a me non mi ha emozionato come con Avatar questo per farvi capire che per quanto possa essere semplice una storia James riesce a renderla piena di sentimenti e di emozioni intense che raramente un regista riesce fare.


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