Finalmente l'ho visto...
partiamo dalle cose negative, l'audio a me è sembrato registrato con il microfono del cellulare in una stanza di 2mx2, dopo un po' da fastidio...
Per quanto riguarda la musica in senso stretto ho trovato che siano state fatte le scelte giuste, rendono tutto molto autoriale...
Mi è piaciuta più la prima parte che la seconda, mi sembra che il ritmo e la narrazione si lascino un po' andare dopo l'evento clou...
Suggestiva l'immagine della città diversa, ho subito immaginato che avessi fatto una levataccia e tra l'altro credo sia una delle ultime scene che hai girato per avere l'alba così presto e con la certezza che non ci sia nessuno (però di domenica forse fino anche alle 8.30/9.00 si può avere questa fortuna)...
La scena con la neve invece spiazza perchè disorienta sul quando è ambientata la storia...
Mi è sembrato un corto che procede molto per scene singole, c'è una certa disomogeneità nella fotografia...
Nella scena sul ruscello mi sono chiesto come mai il volatile sia grande quanto l'uomo, le scene con la natura comunque sono le migliori.
Ho trovato qualche passaggio poco fluido nel montaggio, ad esempio la ragazza spunta fuori troppo dal nulla nella scena dell'omicidio, ma è solo un mio parere.
So di avere fatto più critiche che commenti positivi, ma ti posso assicurare che ho apprezzato e mi fa piacere che sei riuscito a realizzarlo, posso notare anche una continuità di stile con "Maschere".



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...a dire il vero ho scritto le musiche senza vedere il corto, se non pochissimi secondo, scelta mia) sia un rimando al mito di Prometeo che, dopo aver rubato il fuoco agli dei per donarlo agli uomini, fu condannato da Giove ad essere incatenato ad una rupe dove un'aquila gigante (appunto) gli avrebbe mangiato le interiora, le quali sarebbero guarite ogni giorno, solo per essere mangiate di nuovo.





