-
[BD] Videodrome (Universal)
VC-1, 1080/24p, 1.85:1
2.0 Mono DTS: Italiano Francese Spagnolo Russo
2.0 Mono DTS HD Master Audio: Inglese
Sottotitoli: Italiano Francese Spagnolo Giapponese Inglese NU Ceco Mandarino Danese Greco FInlandese Coreano Norvegese Portoghese Svedese Polacco Tailandese Turco
1 disco 25gb
Region Free
Amaray
Prodotto e distribuito da Universal.
Edizione ITALIANA disponibile nei seguenti paesi: IT e UK.
Video: David Cronenberg è passato molto velocemente dall'essere un brillante autore di horror B-Movie ad uno dei più apprezzati autori contemporanei. Io personalmente lo apprezzo per la sua vena più orrifica, dove veicola anche storie con argomenti di indubbio interesse. Probabilmente la prima vera svolta artistica è stata Videodrome, perché se prima Cronenberg offriva prodotti di puro horror, con qualche sottotema accennato, Videodrome diventa il suo primo prodotto dove l'horror diventa il mezzo per veicolare argomenti e messaggi. Non è un cinema facile il suo, potrebbe risultare anche fastidioso, se non offensivo, penso soprattutto a titoli come Crash o Il Pasto Nudo, dove non sembra avere un freno inibitorio e si lascia andare spesso a scene difficili da accettare. Videodrome porta avanti il suo discorso sulla “corruzione della carne” e “fusione uomo macchina”, tematiche portate avanti nella maggior parte dei suoi primi lavori, qui forse al suo massimo. Non ritengo di essere la persona giusta per trattare o discutere di ciò che fa o meno un autore, per mio conto posso dire che Videodrome è il lavoro che ho apprezzato di più di quelli di Cronenberg, anche tra i più scorrevoli e affascinanti. Dato che di critica cinematografica ritengo che se ne debba parlare in maniera più diffusa in altre sedi, con persone più preparate di me, meglio concentrarci direttamente con l'ennesima edizione home video dedicata al cult di Cronenberg, qui per la seconda volta in Alta Definizione. Si, ho detto la seconda volta, perché è bene sottolineare che il disco Universal non è il primo in HD. In America esiste una casa di distribuzione home video, nota tra gli appassionati di tutto il mondo che si chiama THE CRITERION COLLECTION. La Criterion è diventata nota per realizzare da sempre le migliori edizioni esistenti della maggior parte dei grandi classici della storia del cinema oltre che qualche raro titolo più contemporaneo. Lei sue edizioni sono tra le più curate, selezionando i migliori master disponibili o addirittura creandoli da zero, offrendo sempre ai suoi consumatori autentiche opere d'arte da collezione. Sfortunatamente Criterion distribuisce per il solo mercato statunitense i cui dischi sono ancorati alla sola Region A, quindi del tutto ineseguibili per i paesi sotto Region B e C, di cui l'Italia fa parte, a meno di non avere a disposizione lettori senza blocchi territoriali, ma in ogni caso senza la possibilità di avere alcuna localizzazione, se non quella di origine del film. Criterion realizzò l'anno scorso, se non vado errato, la sua edizione di VIDEODROME. Per realizzare la loro edizione, usarono un master molto recente crato dalla Modern Videofilm, sotto la supervisione del regista Cronenberg e del direttore della fotografia Mark Irwin. Quindi, di fatto, l'edizione criterion è approvata dall'autore ed è al momento l'unica con certificato di fedeltà assoluta. Si l'unica, perché la Universal non ha attinto dallo stesso master per realizzare la sua versione HD, ma bensì pescando da un loro master, più vecchio di quello Criterion e con differente resa. E' diventata ormai una noiosa consuetudine, Universal investe il minimo indispensabile per tutti i suoi titoli di catalogo pre DI e l'appassionato e il solo a rimetterci. Dato che comunque non siamo persone che discutono di aria fritta, forse è meglio dare un'occhiata a ciò che ci ha concesso Universal e non solo intristirci per quello che non abbiamo ottenuto. Come dicevo, l'edizione universal attinge ad un vecchio master, il film di cronenberg è un modesto girato in 35 mm sferico panaflex. Dico modesto, perché il film non accusa solo gli anni, ma anche un girato in economia con tutti i limiti del caso. Il video universal proviene da un vecchio telecine di un interpositivo 35 mm. Meglio levarci subito il dente dicendo le cose che non vanno in questo master: il video mostra chiari segni di alterazioni per... migliorarlo, in particolare si nota chiari segni di filtraggio sharpening, piuttosto presente, il che rende il dettaglio fine molto grossolano e per niente fine, cosa che invece il master criterion può vantare. Altro grosso problema è il contrasto accentuato che provoca grossi problemi nelle sequenze notturne, con neri schiacciati e fangosi che inghiottono tutta la profondità, rendendo il quadro generalmente piatto. A peggiorare la situazione ci pensa l'eccessiva saturazione del croma, che spesso e volentieri brucia i colori rendendo il tutto non proprio naturale. Tutti questi problemi sono assenti nel master criterion che invece vanta un croma naturale, maggior profondità e microdettaglio naturale, molto fine. Nonostante i problemi generali, bisogna dire che il dettaglio generale delle texture è più che discreto e talvolta anche abbastanza buono da dare una visione piacevole. Fortunatamente non sono stati usati filtri antirumore, che di solito da la mazzata finale trasformando il tutto in un incubo di gomma. Il girato non è certo dei più facili, infatti è molto rumoroso, ma niente di drammatico. Molti primi piani mostrano dei buoni incarnati, pecca però nei campi lunghi, colpa anche dei problemi sopracitati. Un appunto rispetto al master criterion, quello universal mostra un'area del mascherino più estesa, il che non è indice di maggiore bontà, specie se si pensa che il master criterion è stato approvato dal direttore della fotografia. Insomma, considerando quello che è il girato in se, quello che è il master in se e che la universal ha ben altri precedenti più gravosi, io mi sento di non essere così duro nei confronti di questa edizione e che anzi, la consiglio senza particolari riserve, tenendo conto di ciò che si andrà a vedere. Ultima nota: l'edizione universal risulta più corta di quella criterion di qualche secondo, il motivo sta nel fatto che quest'ultima è senza nessun taglio, unrated. 7.
Audio: è diventata pratica comune, da quando esiste l'audio multicanale in home video, quella di offrirlo per titolo che non erano stati pensati in quel modo perché precedenti la nascita di quella tecnologia. Le moderne tecniche di upmix ci hanno permesso di realizzare ottime tracce multicanale anche in film insospettabili. Per fare questo però occorrono i giusti presupposti e spesso anche l'impiego di tracce ricreate da zero perché originariamente troppo povere. E' evidente che il caso di videodrome non è stato investito nulla per realizzare un remaster dell'audio, ma questo in generale anche sulla traccia originale. Pure l'edizione Criterion non offre nulla in questo senso, se non la traccia originale senza alcuna compressione. Universal quindi ci mette a disposizione la nostra localizzazione in DTS monofonico. Quindi la valutazione diventa un po' differente rispetto al solito. Impossibile infatti parlare di spazialità stereofonica, direzionalità o separazione, dato che l'audio proviene da una sola direzione. In questo caso mi limito a dire che ci è andata molto bene. E' evidente la vecchiaia generale della traccia, perennemente sotto fruscii e clipping saltuari, ma i dialoghi sono abbastanza chiari e mai distorti, gli effetti pure e a volte anche ben presenti, ma a parte ciò, non c'è molto da dire. Appunto: la sequenza inizia del film manca del nostro doppiaggio, quindi è in inglese sottotitolata. La cosa è bizzarra dato che quella scena è stata doppiata fin dalla sua release nel nostro paese. Che fine avrà fatto? 5.5.
Extra: niente, zero, assolutamente niente. Se criterion offriva un commento audio e diversi inserti filmati del film, anche degli effetti speciali, universal non ha niente di tutto questo. Vogliamo ricordare che il film è tecnicamente della Universal e non di Criterion, questo fa pesare un po'. 0.
Cronfronto Criterion - Universal
Screenshot in JPG
http://img810.imageshack.us/img810/7457/uni1hf.jpg
http://img525.imageshack.us/img525/2846/uni2r.jpg
http://img522.imageshack.us/img522/2723/uni3.jpg
http://img638.imageshack.us/img638/7417/uni4a.jpg
http://img16.imageshack.us/img16/999/videodromebd5.jpg
http://img641.imageshack.us/img641/5...eodromebd6.jpg
http://img846.imageshack.us/img846/8...eodromebd7.jpg
http://img38.imageshack.us/img38/1467/videodromebd8.jpg
http://img823.imageshack.us/img823/5...eodromebd9.jpg
http://img337.imageshack.us/img337/5...odromebd10.jpg

M I S A N T R O P I A
"Sei uno arrabbiato, tu, Henry? Sei invidioso? Conosci l'invidia? Io sento la competizione in me, io non voglio che altri riescano. Odio la maggior parte della gente. Alcune volte io guardo le persone e non ci trovo niente di attraente. Voglio guadagnare così tanto da poter stare lontano da tutti. Io vedo il peggio nelle persone, solo uno sguardo basta per sapere chi sono in realtà. La mia barriera di odio si è innalzata, lenta, negli anni. Averti qui mi dà un nuovo slancio vitale e non riesco più a lavorare da solo con queste... persone".
-
10 dicembre 2011 20:04
#2

M I S A N T R O P I A
"Sei uno arrabbiato, tu, Henry? Sei invidioso? Conosci l'invidia? Io sento la competizione in me, io non voglio che altri riescano. Odio la maggior parte della gente. Alcune volte io guardo le persone e non ci trovo niente di attraente. Voglio guadagnare così tanto da poter stare lontano da tutti. Io vedo il peggio nelle persone, solo uno sguardo basta per sapere chi sono in realtà. La mia barriera di odio si è innalzata, lenta, negli anni. Averti qui mi dà un nuovo slancio vitale e non riesco più a lavorare da solo con queste... persone".
Permessi di Scrittura
- Tu non puoi inviare nuove discussioni
- Tu non puoi inviare risposte
- Tu non puoi inviare allegati
- Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
Regole del Forum