Dati Tecnici
- AVC, 1080/24p, 2.40:1
- Audio: 5.1 DTS HD Master Audio: Italiano Inglese
- Sottotitoli: Italiano NU
- 2 dischi (1 BD 50 gb, 1 DVD 9 gb)
- Region B, C
- Amaray
- Prodotto da Miramax/Eagle Pictures, distribuito da Eagle Pictures.
- Edizione ITALIANA disponibile nei seguenti paesi: IT.
Film
Basato sulla saga letteraria di Patrick O'Brian, Master and Commander Sfida ai confini del mare narra le avventure della Surprise, nave da guerra britannica dell'era napoleonica, comandata dal capitano Jack Aubrey, che tenterà il disperato assalto della superiore nave francese Acheron. Peter Weir, da sempre grande fan della serie di libri, prende ispirazione da tutti gli scritti per creare un film che non solo renda giustizia alla narrativa di O'Brian, ma anche storicamente accurato. Il film ebbe molto successo tanto da ricevere dieci candidature all'Oscar, ma non tanto da diventare commercialmente remunerativo per ulteriori sequel. Russel Crowe interpreta perfettamente la parte dell'ostinato capitano Aubrey, il cui desiderio di rivincita verso la nave francese metterà in discussione la sua autorità di fronte all'equipaggio e al medico di bordo, suo migliore amico, Stephen Maturin, incarnato da Paul Bettany, segnando una nuova collaborazione tra i due interpreti dopo A Beautiful Mind. Tanti i temi trattati con il giusto piglio intimista tra cui l'amicizia virile tra il capitano e il medico o tra gli altri ufficiali legati dalle avversità, la crescita e la formazione dei giovani, da sempre uno dei temi preferiti di Weir, la dura vita in mare e tutte le conseguenze della guerra, oltre che la spiccata superstizione marinaresca che porterà il crollo di uno dei personaggi, ma soprattutto anche il progresso intellettuale del mondo moderno rappresentato da Maturin, l'uomo moderno che precede Darwin, contro l'ostinazione del passato e delle tradizioni incarnate da Aubrey. Rinunciando ad una narrazione totalmente romanzata, la pellicola è diventata un vero must per gli appassionati non solo dei romanzi originali, ma anche del cinema di guerra navale storico, grazie anche all'enorme cura nel mostrare la vita di bordo con tutto ciò che comporta, senza fronzoli, il film diventa una finestra documentaristica su un periodo storico.
Video
Miramax films, che nel 2003 venne acquistata dalla Walt Disney, è una delle case di produzione cinematografica più note e importanti, producendo film che sono diventati di culto o dei capolavori, ma nel 2009, dopo una notevole riduzione dello staff e del numero di pellicole prodotte, la Disney vendette la compagnia nel 2010 alla Colony Capital, società di investimenti, portandosi dietro tutte le proprietà intellettuali che facevano parte della sua libreria. Non potendo vantare un impero mondiale come quello della Disney, Miramax prende contatti con tutti i distributori più importanti di ogni paese per la distribuzione dei sui titoli per tutto il territorio, ed ecco quindi che in America, ad esempio, Lionsgate si fa carico della produzione e distribuzione dei titoli Miramax su tutto il territorio statunitense e così via per altri paesi. Anche in Italia la questione è analoga e con un abile colpo di mano, per così dire, l'italiana Eagle Pictures, uno dei produttori e distributori italiani più importanti, si assicura l'intero catalogo Miramax. Questa mossa ha portato si finalmente titoli in home video alta definizione come Pulp Ficion in Italia, ma anche qualche problema sul profilo della qualità: procedendo con ordine, Master and Commander, viene offerto in un'edizione blu ray in amaray doppio disco, un blu ray per il film e un dvd per i contenuti speciali. Il master che la Miramax ha messo a disposizione per l'edizione italiana è il medesimo dell'edizione americana Fox del 2008, un telecine da interpositivo. Andando ad analizzare il girato, un 35 mm Super 35 con parziale digital intermediate a 2k per l'inserimento di alcune sequenze con effetti speciali, potrebbe non incontrare il favore di chi si aspettava una resa visiva come Il Gladiatore. Scarsa illuminazione, pellicole a bassa sensibilità, tinte fosche e monocromatiche, tutte scelte che hanno portato il film di Weir a un aspetto visivo tutt'altro che scontato (vincendo per altro un oscar per la categoria), ma che sono anche piuttosto estreme. La definizione generale degli elementi non è mai incisiva e si presenta estremamente morbida, avviluppata da una grana medio grossa sempre presente che conferiscono una consistenza del girato tra il pastoso e il sabbioso. Indubbiamente i punti migliori del film provengono dalle sequenze interne alla nave e da quelle diurne esterne, dove sfoggiano dei buoni primi piani dettagliati e un contrasto generale che da una gradevole sensazione di tridimensionalità, benché comunque tutti gli elementi sullo sfondo sfumano completamente. Ma i molti momenti di grande nebbia, e tutte le sequenze notturne esterne sono così estreme che tutto il film pare coperto da una patina grigiastra non superabile, specialmente nella prima parte del film. La colorimetria, come anticipata molto tenue e fosca, ha comunque una venatura dorata che nelle sequenze delle Galapagos fa capolino mostrando una certa armonia tra l'artisticità visiva e la qualità tecnica. In generale ci troviamo in uno di quei casi dove le esigenze artistiche non incontrano la bontà tecnica, nel senso che il quadro qui presente rispetta tutte quelle che sono le caratteristiche artistiche del film come mai prima d'ora, ma che queste non piaceranno ai collezionisti di tech demo, perché a conti fatti il film riesce a stupire nell'estetica visiva, nelle scelte fotografiche ricercate, tra croma ed esposizione, però va tenuto anche conto che ci sono dei limiti voluti che non lo rendono certo un riferimento. Quindi come valutare un film così? Non è certo la prima volta, ci sono stati altre pellicole il cui aspetto visivo era particolarmente ostico per una valutazione tecnica precisa, ma dato che il compito del Blu Ray, come ribadito tante di quelle volte, è quello di riportare la fedeltà del girato senza alterazioni, quindi, a conti fatti, non può che essere positivo il giudizio finale, riportando quello che è il quadro video voluto e premiato. Veniamo invece a uno dei punti più particolari dell'edizione italiana, ossia l'authoring: la Eagle ha operato con diversi studi di authoring, alcuni con risultati pessimi, altri del tutto competenti. Le scelte apportate però al catalogo Miramax sono assai strane e a portato gli appassionati a discussioni accese, in particolare a titoli come Pulp Fiction, che non ha soddisfatto completamente le aspettative per vari motivi come l'inserimento forzato di cartelli in italiano e una compressione troppo tirata. Nel caso di Master and Commander, onde evitare problemi di compressioni vistose si è deciso di inserire i contenuti speciali in un dvd separato, così da mettere l'intero film in uno spazioso disco da 50 gb. Tuttavia risulta inspiegabile perché un film che tecnicamente non mostra bontà tali (inteso come dettaglio grezzo) da aver bisogno di un bitrate elevatissimo, si sia operato un econding con quantizzatore al massimo il cui bitrate medio è quasi sempre fisso a 36 mbps. Come facile intuire, con un'impostazione del genere non ci saranno mai problemi, ma il risultato è che piuttosto che impostare, come fanno le major, una compressione variabile intelligente, abbiano operato la scelta più “idiota” possibile. Nel risultato finale ciò non implica nulla, lo spettatore si vedrà il film al suo meglio come l'edizione americana, ma l'esecuzione dell'operazione ha troppo il sapore di dilettantismo che lascia perplessi. Viene scongiurato anche l'inserimento “dubbio” di cartelli in italiano, utilizzando invece i sottotitoli forzati per le parti che lo richiedono.
Audio
Il vantaggio, sempre se poi si tramuti tale, quando una casa italiana cura un'edizione in alta definizione è quella di avere la traccia doppiata in una codifica lossless proprio come le tracce originali, quindi ecco che la Eagle offre la doppia lingua Italiano e Inglese in DTS HD Master Audio in 5.1 canali. Suona meravigliosamente, gli effetti fragorosi delle cannonate, la colonna sonora di Iva Davies, Christopher Gordon e Richard Tognetti potente e cristallina e il doppiaggio italiano perfettamente integrato senza sensazioni di scollatura. La direzionalità e la separazione dei canali è da manuale riuscendo anche a competere con la controparte originale senza difficoltà, ma non nella naturalezza che rimane lievemente inferiore. Mai sbilanciato nel volume e pulito nelle frequenze. Insomma, ci troviamo di fronte a una traccia ben realizzata e che rende giustizia all'oscar per il miglior montaggio sonoro anche nel nostro doppiaggio.
Extra
A completare un'edizione che sulla carta si presenta molto bene, un bagaglio di contenuti speciali non indifferente, completo di diversi documentari che rispondono a tutte le domande che gli appassionati del film di Weir stavano aspettando.
- I cento giorni: completo ed esaustivo documentario sulla realizzazione di Master and Commander, dalla pre produzione fino alla post produzione finale, con sguardo sul casting, montaggio e interviste diffuse.
- Dietro le quinte:
- Cinematic Phasmids: documentario sugli effetti speciali digitali del film e quelli creati sul set, con un approfondito sguardo sulle tecniche di compositing e le scelte attuate per la realizzazione dell'aspetto visivo realistico.
- Professione Sound Designer: alla scoperta degli effetti sonori del film con i tecnici del sonoro intenti a ricrearli e mixarli per il film.
- HBO First Look: breve special televisivo della HBO sul film della durata di mezz'ora con qualche dietro le quinte inedito.
- Riprese con più cineprese: tre sequenze con funzione multi angolo in cui è possibile vedere il confronto tra la composizione finale, lo storyboard e le altre camere sul set.
- Sulla scia di O'Brian: Peter Weir racconta quella che è stata la sua esperienza nel girare il film, la sua stima per lo scrittore originale e altri aneddoti inediti.
- Scene eliminate
- Galleria immagini
Conclusioni
L'edizione italiana di Master and Commander si presenta superiore alla controparte statunitense per un corposo bagaglio di extra che farà la felicità degli appassionati. Tecnicamente ora il film di Weir lo si può godere appieno di tutte quelle scelte stilistiche e tecniche che lo hanno reso un cult in tutto il mondo. Se cercate un solido film di guerra navale e non scontato anche nell'aspetto visivo, allora è ampiamente consigliabile non solo ai fan, ma anche a tutti gli appassionati de genere.
Video: 8
Audio: 9
Extra: 8.5
Galleria di screenshot in PNG dell'edizione FOX




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