Dati Tecnici
- Video: VC-1, 1080/24p, 1.78:1, 2.40:1
- Audio:
- 5.1 Dolby Digital: Italiano Francese Tedesco Spagnolo Portoghese Polacco Ceco Tailandese Russo
- 5.1 DTS HD Master Audio: Inglese
- Sottotitoli: Italiano NU Inglese NU Tedesco Giapponese Coreano Portoghese Ceco Sloveno Rumeno Croato Turco Danese Norvegese Svedese Tailandese Arabo Bulgaro Ebraico Polacco Finlandese Islandese Russo Greco Ungherese Cinese Estone Castellano
- 5 dischi 50gb
- Region free
- Amaray Slipcover
- Prodotto e distribuito da Warner Bros.
- Edizione ITALIANA disponibile nei seguenti paesi: IT, UK, SP, DE.
Film
Arma Letale è una serie cinematografica di culto composta da quattro film tutti diretti dal regista Richard Donner e basata sui personaggi creati dallo sceneggiatore Shane Black. Martin Riggs, ex berretto verde durante la guerra in Vietnam, è un ufficiale di polizia con notevoli problemi comportamentali, sempre sull'orlo del suicidio a causa della tragica morte della moglie avvenuta un paio di anni prima. Dopo l'ultima bravata durante un caso della narcotici, Riggs viene trasferito alla omicidi ed affiancato al veterano Roger Murtaugh, sergente di colore in perenne crisi con la propria età e che spera di andare presto in pensione. Dopo un iniziale serie di contrasti, i due poliziotti stabiliranno un legame ben più profondo della semplice amicizia e che resterà saldo in oltre dodici anni di carriera. La serie di Arma Letale, insieme a quella di Die Hard, ha ridefinito completamente gli stilemi degli action movie hollywoodiani degli anni '80 e '90, diventando un vero è proprio fenomeno di culto, consacrando definitivamente Mel Gibson e Danny Glover come stelle di Hollywood. Il successo della serie è presto detto ed è l'eccellente alchimia tra un umorismo reale, fatto da dialoghi comuni e situazioni realistiche, supportato alla grande da un cast sempre eccellente, in particolare Gibson e Glover ovviamente, e un crescendo di scene d'azione ancora oggi ineguagliabili, con inseguimenti spettacolari, esplosioni e sparatorie indimenticabili. Altro merito è quello di inserire sempre come sottofondo delle tematiche attuali per gli anni in cui uscirono i film, nelle trame delle stesse pellicole, rendendo quindi i film portatori di messaggi, per quanto flebili in prodotti commerciali di questo tipo. Nel primo film, si inserisce l'inflazionato tema della difficile integrazione dei reduci del Vietnam, tema ben sorretto dal personaggio di Riggs stesso che afferma di essere un perfetto assassino a causa della sua esperienza in guerra rendendogli difficile il rapporto con il prossimo, tutto all'interno di una storia di spaccio di droga che i due poliziotti sono incaricati di risolvere. Il secondo film va a toccare lo spinoso tema dell'Apartheid, quanto meno sfiorato come sempre, introducendo il sinistro personaggio Arjen Rudd, diplomatico sud africano razzista e il suo traffico di monete d'oro illegali. Storia che culmina con un colpo di scena importante per il personaggio di Riggs, per quanto un po' forzato probabilmente, ma quanto mai efficace nella resa finale. Il film vede anche l'introduzione del logorroico Leo Getz, aggiunta quanto mai spassosa grazie alla abbondante vena comica di Joe Pesci. Meno nobile nella tematica di sottofondo, il terzo episodio accresce ulteriormente l'alta spettacolarizzazione del contenuto action, quanto l'esplosivo umorismo che ne ha sempre fatto parte. In questo capitolo viene introdotto il sergente Lorna Cole, ufficiale della disciplinare dura e sarcastica interpretata da Rene Russo, che diventerà il nuovo e definitivo interesse amoroso per Martin Riggs, che indagheranno sul traffico di armi automatiche illegali. Di grande intensità l'interpretazione di Danny Glover che lo vede protagonista in un tragico incidente durante una sparatoria, in cui la vena drammatica del personaggio viene finalmente fuori del tutto. L'ultimo episodio, giudicato il più debole dalla critica e il pubblico, ha per protagonista l'immigrazione clandestina di profughi cinesi, così come la sua criminalità organizzata. Come nell'ultimo Die Hard, si fa prepotente il tema dell'inadeguatezza dei due protagonisti, del non essere più al passo con i tempi e in questo Jet Li rappresenta il villain perfetto, palesemente più forte e brutale dei precedenti, mettendo in luce i limiti dei due poliziotti. Riggs chiude anche il suo eterno lutto iniziato nel primo film, per iniziare una nuova fase della sua vita. Il film rappresenta il perfetto finale di un franchise, nonostante i tentativi nel corso degli anni di realizzare un quinto film. Arma Letale ancora oggi invecchia molto bene, restando uno dei punti più alti del cinema action che ha ancora molto da insegnare alle nuove generazioni.
Video
La vita editoriale di Arma Letale non è proprio tra le più felici, almeno in un primo momento quanto meno. I primi due capitoli (il secondo non arrivò in Italia) della serie esordiscono per la prima volta nel mercato dell'alta definizione in HDDVD nel 2006, per poi uscire subito dopo in Blu Ray nei soliti porting dei dischi rossi, in edizioni tutt'altro che eccelse, basate su vecchi master telecine da interpositivi, afflitti da diversi problemi nel croma, nella definizione e nella pulizia. In particolare Arma Letale 2 raggiunge vette in negativo mostrando pesanti segni di jaggies orizzontali, oltre che una serie di filtri nitidezza, che lascia senza parole per il pressapochismo con cui sia stata curata tutta l'edizione. Sembrava che il destino di questa serie fosse segnato ormai, nel più totale disinteresse da parte della major di realizzare edizioni di catalogo degne di questo nome. Fortunatamente la Warner Bros ha capito velocemente cosa vuol dire alta definizione e la sua funzione sul cinema in casa, specie sui grandi classici. Così, nel 2010, Arma Letale esordisce, finalmente in forma completa in un cofanetto in alta definizione Blu Ray a cinque dischi (quattro per i film più un quinto per i contenuti speciali) che è qui in oggetto. La differenza con le terribili uscite precedenti, al di là della completezza dell'opera, sta nella grandissima cura con cui è stata realizzata, basata su nuovissimi sfolgoranti master a scansione digitale a risoluzione 4K dei negativi originali, approvati dal regista Richard Donner, quindi i presupposti per un'edizione definitiva in alta definizione ci sono tutti ed in fatti, come vedremo di seguito, i risultati superano le più rosee aspettative. La serie di film è stata girata tutta in 35 mm Panavision anamorfico eccezione fatta però per il primo film che è invece in formato sferico. Il primo film, come intuibile, è quello che mostra maggiormente il fianco portandosi dietro tutti i limiti del girato, ma rispetto alla vecchia edizione, il nuovissimo master mostra finalmente questo film per come dovrebbe essere visto sempre. L'impatto generale è piuttosto pastoso, caratterizzato da una grana abbastanza grossa e fitta, presente in tutto il girato. La definizione, quindi, non è mai troppo incisiva lasciando il quadro morbido, ma la texturizzazione è comunque di ottimo impatto, mostrando buonissimi primi piani molto dettagliati, in particolare in tutte le sequenze diurne, questo grazie a una colorimetria finalmente calda e brillante che enfatizza meglio il contrasto, ma viene meno nei campi lunghi dove tutto si fa lievemente più fumoso e meno definito. La tridimensionalità è discreta, ma le scene notturne sono una vera spina nel fianco, annaspano in una penombra grigiastra, inficiate ulteriormente anche dalla grana più persistente. Il master è chiaramente quanto di meglio possa offrire il film, completamente privo di artefatti e stabile dall'inizio alla fine. Il quadro descritto sopra si ripresenta anche nel secondo capitolo, ma questa volta l'impatto appare più incisivo, con maggiore precisione per i microdettagli, con primi piani notevoli, ma restano visibili alcuni difetti, come un nero non proprio tra i meglio bilanciati e una rumorosità di fondo persistente nei segmenti scuri. Si possono notare anche qualche lieve pulsazione nell'esposizione in qualche frangente notturno, problema esistente nel girato in se. Colorimentricamente appare identico al capitolo precedente, sempre con un croma caldo e brillante che enfatizza bene il contrasto, benché la tridimensionalità non è certo il punto forte. Anche in questo caso il nuovo master è eccezionale e non presenta alcun artefatto o altri inconvenienti. Arrivando al terzo capitolo non si può nascondere un certo stupore e meraviglia di fronte a un quadro video che nulla a da invidiare alle produzioni odierne. L'impatto generale pone una texturizzazione di altissimo livello, rigogliosa di microdettagli molto fini che rimangono tali non solo nei primi piani, la cui resa è tale da bucare lo schermo e poter toccare i volti dei protagonisti, ma anche nei campi medi e lunghi, con un minimo livello di cedimento, quasi impercettibile. La ricchezza dei dettagli è tale da conferire quella consistenza granitica e possente, grazie anche a una grana molto fine e per nulla invasiva che si deposita sul fondo, dando quella sensazione di natura chimica dei migliori girati in pellicola. Non convince del tutto il croma, che rispetto agli altri film si fa più tenue e pallido, anche se non inficia sulla tridimensionalità generale, che comunque non è tra i punti di forza, ma il nero, nonostante sia migliorato rispetto ai primi film, ancora non convince del tutto nelle sequenze notturne, risultando troppo piatto e limitando l'ottima definizione poc'anzi descritta. Il quarto capitolo è quanto di meglio ha la saga da offrire, ponendosi come riferimento e senza che abbia di che invidiare ai colleghi con work flow digitale sin dalla post produzione. Il quadro rappresenta bene l'unione della poderosa texturizzazione del terzo capitolo, se non ancora più solida e precisa, con il croma brillante e dinamico del secondo capitolo, forse ancora più intenso, sopperendo a tutti i difetti dei tre precedenti capitoli. Finalmente il livello del nero è del tutto esemplare, rendendo il contrasto, specie nelle scene notturne, perfettamente bilanciato, profondo ma mai affogato. Il microdettaglio abbonda e non cala mai in nessun frangente, nemmeno in quelli più ostici, dai primi piani fino all'ultimo sfondo e la tridimensionalità è sempre di ottimo livello, molto più di quanto ci si aspetterebbe, anche se non viene enfatizzata come pregio portante del quadro. Certo, in tutto questo va messo in contro le solite problematiche delle sfocature e deflessioni dell'anamorfico, come nel secondo e nel terzo film, ma sono parte integrante del girato e non vanno considerati difetti rilevanti. Tutti e quattro i film sono stati encodati in VC-1 riportando gli eccezionali master senza alcun problema di compressione. Finalmente Arma Letale potrà essere assaporato anche dalle nuove generazione come mai visto prima d'ora. Piccola Nota: A differenza delle edizioni precedenti in DVD e Blu Ray, questo cofanetto contiene unicamente le versioni cinematografiche e non le director's cut, un particolare che potrebbe infastidire qualche appassionato, ma consiglierei di non porlo come cardine dato che meglio di così Arma Letale non lo si potrà vedere mai.
Audio
Come da prassi regolare per la Warner Bros, il comparto audio si presenta in un mix a 5.1 canali, tutti encodati in Dolby Digital a 640 kbps questo per le lingue doppiate come l'italiano, mentre la lingua inglese originale usufruisce della codifica lossless in DTS HD Master Audio, questo per tutti i film. Come per il video, anche l'audio porta con se i suoi anni, nonostante il lavoro di up mix fatto sui film: i primi tre film infatti non possono certo nascondere la loro originale natura stereofonica, ponendo una separazione dei canali piuttosto rudimentale, come anche la direzionalità non proprio tra le più precise, in particolare per il primo film dove il centrale ha, in alcuni frangenti, problemi di orientamento. La dinamica degli effetti è limitata e gli spari e le esplosioni non stupiscono mai, risultando sordi e di scarso impatto, ma questo per quanto riguarda l'italiano, che comunque ha il pregio di essere molto pulito nei dialoghi e di non presentare distorsioni nelle medie frequenze. Il discorso cambia per la lingua originale che invece sorprende per potenza e integrazione dei vecchi effetti con il nuovo mix, risultando più ruggente e rendendo la distinzione con la nostra traccia molto netta e mortificante. Il discorso è piuttosto diverso per il quarto film, che non ha subito alcun lavoro di up mix, essendo nato nel pieno del dominio dell'audio digitale multicanale. In questo capitolo è come se l'impianto finalmente venisse veramente acceso, con grande lavoro per i bassi insospettabilmente potenti, e i posteriori lavorano non poco durante le sparatorie. Anche in questo caso, nonostante l'ottima traccia, la differenza con quella originale si fa sentire, anche se molto meno rispetto agli altri film, con maggiore intensità nella ricchezza degli effetti. A conti fatti, considerando l'età che portano dietro, è stato fatto un lavoro con i fiocchi nei limiti delle possibilità offerte dalle varie tracce audio. Piccola nota: il quarto film presenta alcuni dialoghi in cinese che sono sottotitolati a video con i classici cartelli. Il problema è che non è presente alcuna sottotitolazione automatica in italiano, rendendo la fruizione per i non anglofoni inutilmente più difficoltosa.
Extra
Il comparto extra si presenta bene in un disco bonus esclusivo per questo cofanetto che mostra un nuovissimo documentario realizzato per l'occasione che riunisce nella villa di Richard Donner, lo stesso regista e i due interpreti Mel Gibson e Danny Glover. Insieme a loro si esplora la genesi dell'opera, con nuove interviste agli sceneggiatori, produttori e molte altre figure che hanno lavorato ai film, svelandone aneddoti sul set e testimonianze inedite. Il documentario è diviso in quattro parti, ognuna con un argomento specifico. A questi si aggiungono le scene tagliate, inserti televisivi dell'epoca, trailer e video musicali inseriti nei dischi dei film specifici. Considerata l'immensità del documentario principale, della durata di quasi due ore, si può perdonare la mancanza di veri extra dedicati per ogni capitolo, con backstage specifici. Nota negativa: per ogni film è presente un esclusivo commento audio del regista, ma come accade puntualmente in casa Warner, questo non è sottitolato in nessuna lingua, eccetto il giapponese, rendendo la fruizione estremamente limitata, così come il numero di extra visionabili. Una scelta del tutto incomprensibile e che diventa sempre più tediosa.
- Arma Letale
- Dentro la Storia
- Commento di Richard Donner
- Scene Supplementari
- Colazione (Scena Estesa)
- Rituale Mattutino
- Al Poligono di Tiro
- Preso di mira
- Dìxie sotto torchio (Scena Estesa)
- A Casa
- Vuoi Saltare? (Scena Estesa)
- Sparatoria in piscina (Scena Estesa)
- Cena a Casa (Scena Estesa)
- Bacio della buonanotte
- Guarda la TV con me
- In Auto (Scena Estesa)
- Rapimento (Scena Estesa)
- Arrestato (Scena Estesa)
- Video Musicali
- Lethal Weapon – Degli Honeymoon Suite
- Galleria di Trailer
- Trailer
- Arma Letale 2
- Dentro la Storia
- Commento del regista, Richard Donner
- Controfigue e scene d'azione: Inserto Speciale
- Galleria di Trailer
- Trailer
- Scene Supplementari
- L'auto di Trish
- Come è l'acqua?
- Per numeri
- Arma Letale 3
- Dentro la Storia
- Commento di Richard Donner
- Scene Supplementari
- Did You Forget Something?
- Doggie Heaven
- Interrogation
- Video Musicali
- “It's probably Me” - Sting e Eric Clapton
- Galleria di Trailer
- Teaser
- Trailer
- Arma Letale 4
- Dentro la Storia
- Commento del Regista, Richard Donner, e dei Co-Produttori: J. Mills Goodloe e Geoff Johns
- Pure Lethal! - Tutto Letale
- Galleria di Trailer
- Trailer
- Disco Bonus
- Dentro la Storia
- Psycho Pension: la genesi del film
- A Family Affair: la realizzazione
- Pulling the Trigger: il mondo di Arma Letale
- Maximum Impact: l'eredità del film
Conclusioni
Arma Letale Collection è senza dubbio la migliore edizione mai realizzata della nota saga poliziesca, fresca di una nuova masterizzazione digitale, finalmente tutti e quattro i film possono essere scoperti e riscoperti come mai prima d'ora e il nuovo documentario di due ore ci porta alla scoperta di curiosità e retroscena sul set. Se siete appassionati di questa serie, questo è il cofanetto definitivo, ma anche se non lo siete, avrete la possibilità di conoscere una pietra miliare del cinema action ora più che mai.
Arma Letale
Punteggio
Video: 8.5
Audio: 6.5
Extra: 3
Arma Letale 2
Punteggio
Video: 9
Audio: 7
Extra: 4.5
Arma Letale 3
Punteggio
Video: 9.5
Audio: 7
Extra: 3
Arma Letale 4
Punteggio
Video: 10
Audio: 8.5
Extra: 6
Bonus Disc
Punteggio
Extra: 9




Rispondi Citando
. Che sia chiaro questo splendido cofanetto contiene solo le versioni cinematografiche e visto lo straordinario lavoro di masterizzazione, direi di fregarsene delle director's cut...

