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Sei colpi. Cinque morti. Il cuore di una città gettato in uno stato di terrore. Ma dopo poche ore la polizie risolve tutto: un caso risolto in un lampo. Tranne per un elemento. L'accusato risponde: avete preso l'uomo sbagliato. E poi aggiunge: portatemi Reacher.
E, abbastanza sicuro, l'ex investigatore militare Jack Reacher sta arrivando. Conosce questo tiratore, un cecchino ben addestrato che non avrebbe mai mancato un colpo. Reacher è sicuro che qualcosa non va correttamente, e presto questo caso che appariva ormai concluso riesplode.
Ora Reacher farà coppia con una bellissima e giovane avvocatessa, andando più vicino al nemico invisibile che sta manovrando i fili. Reacher sa che non esistono due avversari uguali. Questo è giunto a colpire al cuore dal suo inferno personale. E Reacher sa che l'unico modo per batterlo è quello di abbinare la sua spietatezza e astuzia, e poi sconfiggerlo colpo dopo colpo.
Nell'articolo di EW, McQuarrie parla del film spiegando per quale motivo Jack Reacher è così dotato nel combattere il crimine:
"Qualcuno gli ha chiesto, a un certo punto della storia, di spiegargli la differenza tra un poliziotto dell'esercito e un normale poliziotto. Reacher spiega che per la polizia militare ogni sospetto è un killer addestrato.
"[...] Reacher non ha alcuna ansia. Non ha alcuna delle preoccupazioni che tediano noi gente comune. Non ha nulla con sè. E' estremamente pragmatico, risolve i problemi al momento con azioni e fatti. E' molto solitario, ma non può abbandonare una situazione che va risolta. Il suo stesso senso del bene e del male si lega a quella situazione, e non può lasciarla finché non è stata risolta. E' il suo tallone d'achille.




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