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Il nuovo gusto del cinema

← torna a Fotonotizia | Rogue One: A Star Wars Story

  • 3. Volti vecchi e nuovi
  • Il ritorno all’epoca della Guerra Civile Galattica e l’esplorazione dei primi anni di vita della Ribellione ci permette anche di riportare sul grande schermo personaggi che difficilmente avremmo sperato di rivedere. - Sul fronte dei buoni, giusto spazio viene concesso ai fondatori dell’Alleanza Ribelle, vale a dire Mon Mothma e Bail Organa, a cui tornano dare il volto gli attori a suo tempo arruolati nei prequel, Genevieve O’Reilly e Jimmy Smits. - Sul fronte dell’Impero, sono bastate le poche immagini intraviste di Darth Vader nella sala comando della Morte Nera originale a mandare in deliquio i fan, ma le rivelazioni delle ultimissime ore ci lasciano credere che potremmo rivedere anche il Gran Moff Tarkin di Peter Cushing, ricreato al computer: un’operazione probabilmente destinata a far discutere dal punto di vista tecnologico e cinematografico, ma che narrativamente trova un suo giustificatissimo perché, considerato che sarebbe impensabile scoprire le origini della Morte Nera senza che nella storia fosse coinvolto il padre concettuale e massimo sostenitore del progetto. - Eloquente da questo punto di vista è stato lo screenshot di Pablo Hidalgo (un membro del team narrativo ufficiale di Star Wars), che ha riproposto proprio la scena della mitica conferenza dell’alto comando Imperiale a bordo della Morte Nera del film del 1977 (“Gli ultimi avanzi della Vecchia Repubblica sono stati spazzati via!”) con la raccomandazione di “tenerlo bene a mente nelle settimane a venire. Probabile allusione a Tarkin, ma forse anche la promessa di una battaglia stellare come in Star Wars non ne vedevamo da troppo tempo “ In quella scena discutevano all’epoca i due gerarchi dell’Impero Motti e Tagge: “L’Alleanza Ribelle è ben equipaggiata. È più pericolosa di quanto crediate.”
“Lo sarà per la tua flotta stellare, comandante, non per quest’arma di distruzione.” Coadiuvati dalle fugaci immagini di una battaglia spaziale avvincente intravista nei trailer, c’è speranza che Rogue One riporti in Star Wars... le guerre stellari! Ma i collegamenti non finiscono qui: una delle novità di maggiore spicco della gestione di Star Wars sotto l’egida Disney sta nella fondazione del “canone ufficiale”, vale a dire della completa aderenza e dello stesso grado di validità a livello narrativo di tutti i prodotti legati alla saga di Star Wars. Rogue One sonda un periodo storico troppo ghiotto di occasioni per non proporre qualche collegamento anche alle produzioni ancillari della saga, e così ecco che uno dei co-protagonisti del film, Saw Gerrera, proviene direttamente dalla serie di animazione The Clone Wars, interpretando un malridotto ma tenace guerriero veterano delle Guerre dei Cloni nella versione in carne ed ossa di un personaggio che finora era vissuto solo in versione “animata”. C’è chi si chiede se non siano previsti anche collegamenti con un’altra produzione vicinissima a livello temporale agli eventi di Rogue One, vale a dire la serie d’animazione Star Wars Rebels, ma al di là di qualche cameo o citazione dedicata agli “addetti ai lavori” o ai fan all’ultimo stadio, le probabilità sono poche. Non ci stupiremmo invece se, a pellicola uscita, fosse la serie animata a rifarsi agli eventi del film collegando uno o più episodi futuri ai personaggi e agli eventi di Rogue One: gli sceneggiatori della serie d’animazione si sono già distinti in una miriade di collegamenti di questo tipo, e probabilmente nell’immediato futuro l’occasione sarà troppo ghiotta per lasciarsela scappare.