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Fred Claus PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da Darya Papazian   
giovedì 29 novembre 2007


ImageFred Claus è un film piacevole per le feste. Certo, il buonismo c'è, ma Vince Vaughn, Paul Giamatti e un bravissimo Kevin Spacey riescono anche a far ridere con originalità...

 

 

 

Recensione a cura di Darya Papazian

TitoloFred Claus
RegiaDavid Dobkin
CastVince Vaughn, Paul Giamatti, Miranda Richardson, Kevin Spacey
Uscita30 novembre 2007

E’ ancora quel periodo dell’anno e (gioia e gaudio!) ecco minacciosamente appropinquarsi il solito retorico, melassoso, buonista film di Natale americano.

Non si capisce se siano messi peggio loro con ormai centinaia di milioni di film (la maggior parte prodotti per la tv) con babbi, renne, cani, bambini, pupazzi di neve e persino mamme Natale o noi con i cine-panettoni firmati Boldi, De Sica, Vanzina, Parenti ecc…da immediata disintegrazione del buon gusto e del quoziente intellettivo. Ma per lo meno loro non hanno sottotitoli così fessi come Un Fratello Sotto L’Albero!

Eppure, fortunatamente, questa volta si tira un sospiro di sollievo perché l’abboffata di pan di zenzero ci viene servita dall’ormai collaudato duo Dobkin-Vaughn, un’accoppiata vincente fin dal loro primo film insieme, Il Sapore del Sangue (1998, dark comedy forse poco nota al pubblico italiano), e consacrata dal divertentissimo Due Single a Nozze (2005), che vedeva Vince Vaughn scatenatissimo in tandem con Owen Wilson.

Il buonismo c’è, questo è inevitabile e d’altra parte era difficile bissare la sana cattiveria politically incorrect di Babbo Bastardo (2003) con Billy Bob Thornton (la commedia di Natale più intelligente di tutti i tempi) ma è meno zuccheroso del solito anche perché il film presenta dei momenti veramente originali e spassosi, per esempio particolarmente felice l’idea di far partire il film con il racconto della nascita e dell’infanzia di Babbo Natale e di come, a seguito di alcuni sfortunati equivoci, suo fratello maggiore Fred comincerà a sviluppare un sano odio nei suoi confronti. Ancora più felice la scelta del regista David Dobkin di assegnare il ruolo del temibile Ispettore dell’Efficienza a Kevin Spacey, che riesce sempre bene a rubare la scena a tutti: una scelta di casting tra l’altro decisamente mirata, come molti spettatori potranno constatare da un simpatico riferimento cinematografico verso il finale… e poi c’è una scena a metà film semplicemente geniale che vede protagonisti dei fratelli “poco” famosi…fred claus

La storia è raccontata in epoca moderna e vede Fred Claus, fratello di Santa Claus (è così che si chiama Babbo Natale nelle culture anglossassoni) che, finito in un brutto guaio, per sdebitarsi col celeberrimo bene è costretto a raggiungerlo al Polo Nord per dare una mano nella fabbrica dei giocattoli gestita dagli Elfi. Fred ovviamente è un sovversivo, gli Elfi troppo inquadrati, Santa Claus troppo ciccione e continuamente vessato da una moglie arpia (Miranda Richardson) e la visita ispettiva è alle porte… se saranno rilevate tre mancanze addio Natale e altre feste comandate per sempre.

Certo, si sa benissimo come andrà a finire, però bisogna riconoscere che, per una volta, la figura di Babbo Natale è rappresentata come un uomo fallibile e anche un po’ antipatico e alla causa serve bene Paul Giamatti (Sideways, The Illusionist) grandissimo attore, ambiguamente tenero, che ha la faccia giusta e il physique du role per interpretarlo in maniera poco scontata. Invece resta il dubbio sulla partecipazione di un’attrice quotata come Rachel Weisz nella parte della fidanzata di Fred: il ruolo è molto marginale e il personaggio non presenta una vera e propria funzione all’interno della storia se non per fornire un conflitto per la solita scontata riconquista. Avrebbero potuto prendere certamente un’attrice meno nota ed evitare uno spreco così evidente di bellezza e talento… Da un punto di vista tecnico il film presenta i suoi punti di forza nelle rassicuranti, festose scenografie e nei semplici costumi verdi degli Elfi. Anche gli effetti visivi servono bene la trama senza essere troppo eclatanti. Molto bella in particolare tutta la sequenza aerea della consegna dei doni in giro per il mondo e particolarmente carina la grafica dei titoli di coda. Il film presenta un rapporto fraterno in cui molti si potranno identificare e propone un simpatico ritratto di affetti familiari universali per chiunque, non importa quanto potente o celebre sia. E in più non serve affatto che la bella si trasformi in orchessa per poter stare con l’orco…

Nel complesso Fred Claus è un piacevole film per le feste, con molte più risate che melassa, regia collaudata, interpreti che sono garanzia (nel ruolo della madre troviamo Kathy Bates!) e qualche tenerezza (doverosamente) obbligata. Comunque con tutti quei latte e biscotti non c’è da stupirsi come mai Babbo Natale è sempre così rubicondo…

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  • Pietro

    Certi film sembrano dei manifesti politici, anche quando non parlano di partiti e di leggi....

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