| La Hobbit in pericolo: New Line in causa | | Stampa | |
| Scritto da Andrea | |
| martedì 12 febbraio 2008 | |
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Fonti: Associated Press, Kristin Thompson, Variety
La Tolkien Trust, una organizzazione benefica guidata dagli eredi di J.R.R.Tolkien (Christopher Tolkien, figlio dell’autore, e tre altri parenti stretti), e la HarperCollins (editore di Tolkien) hanno intrapreso una azione legale nei confronti della New Line Cinema alla Corte Suprema di Los Angeles. Pessima notizia per i fan dello Hobbit, perché questo potrebbe rallentare la produzione del film - o addirittura metterla in dubbio: tra le richieste degli eredi, infatti, c'è il divieto alla New Line di realizzare altri film dai lavori del Professore. Tutto ebbe inizio… con un contratto secondo il quale chi avesse realizzato dei film dalla trilogia del Signore degli Anelli era tenuto a versare alla Tolkien Trust il 7.5% dei guadagni totali (ovvero una buona percentuale dei circa 6 miliardi di dollari tra biglietti venduti e home video, togliendo ovviamente le spese e i guadagni dei cinema) cosa che, a quanto pare, non è mai stata fatta. Ora la Tolkien Trust pretende 150 milioni di dollari (ossia il 2.5% del ricavo totale), una cifra non precisata per i danni e - cosa ancora più preoccupante - l’annullamento dei diritti di produzione dello Hobbit della New Line.
Il contratto deriva dagli accordi di adattamento cinematografico che strinsero Allen & Unwin (ora HarperCollins) e la United Artists nel 1969, quando Tolkien era ancora vivo e aveva pure qualche problema economico. I diritti passarono poi a Saul Zaentz, poi alla Miramax (ovvero Disney + fratelli Weinstein), e infine alla New Line Cinema. Ecco quanto hanno dichiarato i legali della associazione (peraltro confondendo percentuale sui ricavi e percentuale sui guadagni):
Tra le varie accuse mosse contro la New Line, oltre al mancato rispetto del contratto, c’è anche la frode. Lo studio infatti avrebbe:
La causa ricorda tristemente le stesse intentate da Peter Jackson due anni fa e da Saul Zaentz qualche mese fa, entrambe risolte con accordi tra le parti (ovviamente non a favore dello studio), e le numerose cause intentate dagli attori dei film per non aver ricevuto tutti i soldi che gli erano stati promessi. Ci si chiede come sia possibile che i contabili dello studio siano ancora a piede libero. In questo caso, comunque, la New Line potrebbe essere davvero convinta di non dover pagare un centesimo, non riconoscendo il contratto come valido. Si tratta di un documento di 50 pagine steso durante due anni di lunghe trattative, molto complesso e, a quanto pare, contestabile. Ma giustamente Kristin Thompson si chiede, in questo lungo commento, come mai la New Line abbia mostrato agli eredi i libri contabili della Compagnia dell’Anello se non credeva di dover dividere gli incassi con loro. Un’altra possibilità è che lo studio contesti la confusione profitti e ricavi - e non è chiaro se questo, nel contratto, fosse specificato chiaramente. Sicuramente questi dettagli legali li sapremo molto presto, purtroppo però questa non è una buona notizia per chi si aspettava che la produzione dello Hobbit fosse pronta a partire in modo spedito: la causa, infatti, rallenterà sicuramente la lavorazione, e se la New Line perdesse la causa finirebbe per dover pagare almeno 150 milioni di dollari (più o meno il budget di uno dei due nuovi film), e questo metterebbe in serio pericolo la possibilità di investire nelle nuove pellicole - sempre che il giudice non decida di revocare i diritti di produzione come richiesto dagli eredi. Prodotto da Peter Jackson, Lo Hobbit e il sequel dovrebbero iniziare le riprese nella prima metà del 2009 per una release nel 2010 e nel 2011. |
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Regia: Guillermo del Toro Cast: Ian McKellen, Andy Serkis Uscita USA: dicembre 2011 |