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Renzo Martinelli, Barbarossa e i soldi pubblici PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da Colinmckenzie   
martedì 13 ottobre 2009

Image20 milioni di euro di budget, 400.000 euro di incassi nel primo weekend italiano. Un flop per Barbarossa di Martinelli, che pone molti interrogativi sull'operazione, sui proclami di fare cinema per il pubblico e sulla politica che invade il grande schermo...

 

 

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Rubrica a cura di ColinMckenzie


Normalmente, su Badtaste non parliamo di politica, partendo dall'idea che il nostro pubblico viene qui per un argomento preciso, mentre se vuole affrontare questioni 'sociali' ha tante altre possibilità. Ci sono però situazioni in cui i due campi, come purtroppo succede spesso in Italia, si confondono inestricabilmente ed è impossibile non affrontarli entrambi.

Il caso di Barbarossa è decisamente emblematico. Il film è stato prodotto da Rai Fiction (con un contributo Mibac di 1,6 milioni di euro), che lo trasmetterà in due puntate l'anno prossimo, ed è costato complessivamente 30 milioni di dollari, quindi circa 20 milioni di euro (e non 30 milioni di euro, come riporta erroneamente qualcuno). Va detto che oggi su Il Giornale Martinelli parla di soli dieci milioni di euro di budget, più due per la promozione, ma francamente risulta molto strano che queste cifre (nettamente inferiori a quelle presentate per settimane) vengano segnalate soltanto ora. Già in partenza, era difficile non avere dei dubbi, considerando le ragioni per cui bisognava fare questo prodotto, come indicava bene questa intercettazione tra Berlusconi e Saccà (a circa 2'45'' dall'inizio).

BarbarossaE già qui, francamente, siamo su un terreno minato. Fare un prodotto che viene etichettato come 'leghista' (vero o falso che sia) significa tenersi fuori un buon 80-90% di pubblico, che magari potrebbe anche essere interessato a una pellicola epica in stile Braveheart, decisamente meno a un prodotto politico che è lontano dalle proprie idee. Si capisce poco quindi l'enfasi con cui il regista Renzo Martinelli si vantava di aver fatto una tournèe 'padana' con Bossi per presentare il suo film, come se la giudicasse una buona pubblicità per tutti i non 'adepti'.

E infatti, i 400.000 euro ottenuti nel primo fine settimana (con una media per sala decisamente sconfortante) fanno pensare a un probabile totale di poco più di un milione alla fine del passaggio in sala, quindi (tolte le percentuali degli esercenti) una cifra probabilmente insufficiente a pagare anche solo le spese promozionali del lancio. E meno male che, come sostiene il regista, era stato "affidato a una nota agenzia pubblicitaria il compito di realizzare un trailer e una campagna che punti a quel pubblico giovane delle multisale nel Centro Sud, che non sa nulla di politica ma vuole film mainstream, cioè epicità, battaglie e masse in movimento". Il centro sud evidentemente aveva altro da fare, ma anche a nord non è che si siano proprio buttati in massa, considerando che dei circa 5 milioni di votanti/simpatizzanti leghisti ne sono andati al cinema finora 50-60.000, a differenza di quanto sosteneva il regista ("So che la Lega ha già venduto duecentomila euro di biglietti per questo film").

Per onestà intellettuale, va ricordato come si tratti di un prodotto televisivo, che verrà sfruttato sia in Italia (dalla Rai) che all'estero nei Paesi dove è stato venduto. Il problema è che è veramente difficile pensare che l'interesse sul piccolo schermo sia molto superiore a quello riscontrato al cinema. Insomma, da Firenze in giù non credo che si starà attaccati al televisore per vedere le imprese dell'eroe padano amato dalla Lega. Fa 'piacere' quindi che un quotidiano come Libero, che nel recente passato ha massacrato tanti film prodotti con l'aiuto dallo Stato prendendone in esame soltanto i ricavi in sala, si sia ricordato che Barbarossa è stato venduto bene al mercato di Cannes. Magari è anche vero (anche se sarebbe meglio portare cifre precise), ma certo che la coerenza non è proprio notevole.

Così come fa ridere (ma questo da anni, come abbiamo già scritto qui e qui) sentire parlare continuamente Martinelli del bisogno di fare cinema per il pubblico, esigenza che a suo avviso lui soddisferebbe perfettamente. Eppure, i suoi film (a parte Vajont) sono stati flop catastrofici e visti da quattro gatti. Come spiegare allora dichiarazioni recenti come "Ai festival ci vanno film con un tipo di linguaggio che la critica riconosce, mentre fatica a capire il mio stile perché lo ritiene poco italiano, spurio, troppo orientato al mercato" o "Verrebbe meno così il meccanismo perverso del cinema assistito, dove lavorano gli amici degli amici, i film non incassano e il regista pensa alla sua visione del mondo e non al mercato".

E fosse questa l'unica incoerenza. Le riprese sono state realizzate in Romania, cosa assolutamente normale per una produzione che vuole risparmiare, un po' meno per qualcosa che viene pagato dallo Stato (anche con il canone Rai) e francamente risibile come cosa da proporre alle 'genti del Nord'. E i pezzi de Il riformista e del Corriere ("Una signora lamenta che gli accenti degli attori non siano lombardi, «con tutte quelle esse sibilanti da Centro-Sud", scrive Aldo Cazzullo) fanno capire bene il clima strano che si respira di fronte a questa operazione. Così come non aiutano certe promozioni su giornali amici, se poi si scopre provenire da persone che evidentemente devono molto alla Lega. Il risultato finale è che, se queste sono le basi del polo milanese che dovrà raccontare storie al cinema, così come della propaganda che vuole difendere l'operazione, c'è da iniziare a rimpiangere certi sprechi storici di Cinecittà e dintorni...

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Tommaso  - E brava Tecnocasa.   |2009-10-25 15:49:10
In questa girandola di stime al ribasso sul costo mi colpisce che l'attenta
Tecnocasa (come racconta un adepto ben informato) abbia voluto buttare soldi su
un regista che ha collezionato solo tremendi buchi finanziari. Chissà che non
l'abbia fatto in cambio del piano casa?
un lombardo   |2009-10-19 00:01:47
questi recensori di sinistra lo sanno o fanno finta di non sapere che
"registi impegnati" dichiaratamente di parte che girano films con soldi
esclusivamente statali non escono nemmeno nelle sale .
Perchè il
film
barbarossa è stato girato in Romania ?
ve lo immaginate le scene in lungo
campo se fossero girate in italia dove non vi è piu' uno spazio libero da
tralicchi dell'enel

Bravo Martinelli , non ascoltarli è solo invidia xchè
non in lingua napoletana, romana siciliana
ne abbiamo piene le tasche come se
l'italia fosse solo meridionale
Blacksilence   |2009-10-15 16:09:31
Direi che sarebbe consigliabile, per chiunque voglia parlare di cifre, d'ora in
poi di portare delle fonti.

Altrimenti io posso pure dire che 10 milioni li ha
investiti il Vaticano, ma questo non significa che sia vero.
Votantonio  - ma mi faccino un piacere...   |2009-10-15 11:23:16
Martinelli ha collezionato, nella sua carriera, soprattutto se non solo flop.
Questo spiega la promozione verso il pubblico leghista: raggiungere il 8 - 10%
della popolazione sarebbe stato, visti i precedenti, un ottimo traguardo per
lui. Solo che neppure questo, a quanto pare, è risultato possibile.

Ma
fatempi un piacere: quali cordate di imprenditori volete che investano mezzo
centesimo in imprese del genere??? Figurarsi poi i Romeni. Qui come al solito
paga Pantalone, questo è chiaro.
merzyana  - Film bello   |2009-10-15 02:08:50
L'ho visto.
Di seguito ecco le mie impressioni a caldo (poi, eventualmente,
farò seguire domani o dopodomani una mia modesta recensione).
Il film è
godibile.
Ha pregi e difetti.
Dura, al netto, 2hh10' - 2hh15.
Tra i difetti
(non troppi) c'è quello che nonostante un budget alto (pare, almeno) non ci sono
soluzioni all'altezza per quanto concerne la ricostruzione delle mura e, credo,
delle montagne.
Tra i pregi (diversi) ci sono l'ottima recitazione di tutti gli
attori e una storia, credo, piuttosto fedele, checchè se ne dica, alla realtà
storica.
Quando è terminato il film non ho avuto l'impressione di avere appena
visto un capolavoro ma di certo almeno un buon film.
Torno un poco sulle
prestazioni degli attori (principali): molto bene Raz Degan (molto, molto oltre
le attese) nella parte di Alberto da Giussano e Rutger Hauer in quella del
Barbarossa; molto bene anche F. Murray Abraham e la Smutniak.
Il mio voto è
7/8.
Concludo questo mio intervento col rappresentare che in qualche passaggio
del film ho riassaporato qualche antica, sopita sensazione di quando, in
giovanissima età, avevo assistito alla televisione alle puntate del mitico
"La freccia nera"!
Francesco  - Favori   |2009-10-14 16:56:58
Nella telefonata intercettata tra Berlusconi e Saccà (basta che andate su
youtube), che ha portato allo scandalo dei parlamentari corrotti della sinistra,
il Premier fa menzione delle sovvenzioni a questo film solo per fare un favore a
Umberto Bossi.
Giorgio  - Finanziamento privato   |2009-10-14 16:08:16
A chi dice che sono soldi pubblici faccio presente che solo 1 milione e 600mila
euro sono soldi statali e sono pochissimi, per esempio baaria ha preso fra stato
e regione 7 milioni circa. Il film è finanziato da una cordata di imprenditori
privati piemontesi, soprattutto il patron di tecnocasa e anche dagli studios
rumeni che sono entrati nella produzione. Il costo del film è di 10 mlioni, che
se realizzato in italia avrebbe avuto un costo 3 volte superiore quindi 30
milioni. Il contributo della Rai è marginalissimo e comunque si è comprata la
versione televisiva e garantita la distribuzione internazionale con 01
distribution (faccio presente che il film all'estero dove non hanno pregiudizi
politici sta vendendo molto bene). E poi a quello che dice di farsi 2 risate
quando verrà trasmesso doppiato in lingua lombarda (non dialetto, è una lingua
riconosciuta dall'Unesco come tutte le lingue del nord appartenente a un gruppo
linguistico differente da quello dell'italiano, ovvero il gruppo delle lingue
galloromanze come il francese) dico che in tv e al cinema (vedi Cesaroni,
baaria, gomorra ecc.) siamo invasi di dialetti del centro-sud, napoletano,
siciliano, calabrese, romanesco ecc., per una volta sola che c'è un film in una
delle nostre lingue lascatecelo vedere in pace. Facendo questi discorsi
dimostrate che siete voi i razzisti! Perchè noi dobbiamo accettare i vostri
dialetti e voi irridere le nostre lingue? Lo stesso sistema televisivo italiano
è razzista nei nostri confronti, sempre a magnificare il sud e i meridionali di
cui la tv è piena, praticamente dicendo che sono migliori di noi, calorosi,
solari, di buon cuore (peccato che ci sia però la mafia, la camorra,
l'ndrangheta e la cultura mafiosa e omerstosa) mentre la nostra storia, le
nostre lingue, i nostri attori sono bisfrattati ed esclusi. Quindi dov'è il vero
razzismo? Per una volta che c'è un film che parla della nostra terra, delle
nostre città, dei nostri avi, della nostra gente, della nostra cultura, delle
nostre battaglie per la libertà, delle nostre lingue, ribadisco lasciatecelo
vedere in pace senza che sprizziate odio offensivo verso le nostre genti e verso
chi la pensa in modo diverso da voi.
Blacksilence   |2009-10-14 14:11:44
@ Luca (e a chiunque non capisca perchè il pubblico si mette a giudicare
questo film dal punto di vista politico):

è ovvio che la gente critichi questo
film dal punto di vista politico se i primi a politicizzare i film sono i suoi
creatori e un partito (la Lega) che non fa altro da settimane che legare a
doppio filo questo film alla sua politica.

E' più che ovvio che gli spettatori,
influenzati proprio da chi mira solo a fare spot politici che a creare una
storia cinematografica, si lamentino del fatto che questo è solo uno spot
politico.

La prossima volta conviene a quei politici o politicizzati, stare
zitti e pensare solo a fare un film che coinvolga il pubblico. Perchè, come ho
già detto, il solo pensiero che un fillm sia costruito per "convertire"
gli spettatori alla politica leghista, distrugge qualunque possibilità di
coinvolgimento.

Una persona va al cinema per veder euna storia, uno spettacolo,
nu intrattenimento. Non ci va per sentire le manfrine del partito di turno.
Massimo   |2009-10-14 13:48:06
"Va detto che oggi su Il Giornale Martinelli parla di soli dieci milioni di
euro di budget, più due per la promozione, ma francamente risulta molto strano
che queste cifre (nettamente inferiori a quelle presentate per settimane)
vengano segnalate soltanto ora"
Martinelli aveva indicato il budget del
film a 10 mln di euro ancora prima di iniziare le
riprese:
http://news.cinecitta.com/people/intervista.asp?id=5555
Colinmckenzie   |2009-10-14 08:20:48
Lenny, è vero che Martinelli ha preso 'solo' 1,6 milioni di contributo pubblico
(solo si fa per dire, è uno dei maggiori finanziamenti concessi nell'ultimo anno
in Italia), ma visto che gli altri soldi li mette la Rai, che la Rai è
finanziata dal canone che paghiamo e che le ragioni per fare questo prodotto non
erano soprattutto di natura industriale, è ovvio che buona parte di quel budget
va considerato soldi pubblici. Poi, vabbeh, ci sono anche nomi che fanno più
scandalo e che non vede veramente nessuno, però se Martinelli si erge a regista
che punta al mercato, Libero ci spiega per mesi i furti dei cineasti di sinistra
e Brunetta attacca i registi parassiti (al momento giusto!) è naturale rimanere
perplessi.
Non paragonerei comunque, come ha fatto qualcuno, il discorso
Martinelli con i film di sinistra realizzati da Placido e Tornatore, che nella
loro carriera hanno ottenuto ben altri risultati artistici e commerciali...
Federico   |2009-10-13 22:51:02
La cosa che mi fanno più ridere sono tutti questi (evidenti) filoleghisti che
hanno visto il film, a cui è piaciuto, e che si lamentano della critica
politicizzata. Lol.

Quello che sembra a me è che il film sia piaciuto SOLO a
quei leghisti (gli altri hanno disertato i cinema a quanto pare^^) e che quindi
i giudizi veramente politicizzati siano i loro..

per quanto mi riguarda, trovo
che Martinelli sia il più grand mistero irrisolto italiano, e quindi mi vedrò
bene di spendere quattrini per questo film...mettici anche i retroscena di cui
si parla in quell'intecettazione e... buuu, pussa via!
Luca Marchetti   |2009-10-13 22:49:46
Barbarossa, che ho visto, non è solo un film brutto, ma una cialtroneria.
Martinelli può dire quello che gli pare, che ha uno stile americano ( sigh) che
è affossato dalla critica comunista ( che palle stà storia). Sta di fatto che:
gira le scene d'azione con i piedi ( l'assedio a milano è deprimente, con
effetti speciali che se li facevo io erano meglio), non sa dirige gli attori (
una branco di cani!) e ha scritto una sceneggiatura pieni di idiozie ( Milano è
la porta per la sicilia, monchi che combattono e scendono dalle funi, alcuni
personaggi che citano a vanvera manuali di storia delle scuole elementari). Il
problema è che se non avesse "peccato d'arroganza" facendo tante (
troppe) dichiarazioni discutibili, si sarebbe pure salvata la sua buona fede.
Purtroppo non è stato cosi. Comunque nei titoli di testa come produttore appare
solo la Rai, quindi ne deduco che i soldi li abbia messi solo lo Stato.
Serious  - Daghela al Barbarossa   |2009-10-13 22:43:57
Ma il vero problema, cari Andrea e ColinMckenzie, è il limite feed di BadTaste
settato a 10, quando pubblicate ogni giorno, in media, più di 10 articoli.
Troppe volte sono costretto a sfogliare manualmente il sito per cercare gli
articoli non letti ormai fuori dalla lista feed, e questo è un vero
scandalo.

Ovviamente sto scherzando.

Ah, già, Barbarossa! Ho letto che al
passaggio in tv sarà doppiato in dialetto lombardo. Aspetterò allora per poter
assaporare al meglio tutto il trash dell'opera
Lenny   |2009-10-13 21:57:23
peccato che l'unico a passare per "politicizzato" sia
Martinelli.
diciamo che è uno non schierato a sx, visto che - commenti alla mano
e memoria a medio-lungo termine inserita - mi pare che tutti i film più
incensati siano proprio quelli fatti da e per i cosiddetti "radical
chic" (ma anche proletari chic, visto come vanno le cose).
è anche l'unico
che quando floppa non fa perdere milioni allo Stato.
detto ciò "l'operazione
Barbarossa" imho era fallimentare sin dall'inizio.
Lega o no, non gliene
fotte a nessuno di Federico detto il Barbarossa.

P.S.
COLIN spiegati meglio che
come vedi molti utenti non hanno capito che Martinelli dallo stato prende
briciole rispetto al budget intero del film, mentre sono altri che sfornano film
su film che nn vede nessuno con i soldi del ministero.
Questo è un merito che
Martinelli divide con pochi altri in Italia, sicuramente non con gli eroi che
leggo qui.
Niccolò   |2009-10-13 21:38:27
Guardate in Italia oramai il cinema è completamente finito tranne per qualche
film di Sorrentino.Gli ultimi film italiani di cui sono rimasto soddisfatto sono
Gomorra, il divo e La vita è bella!!!!!! e questo vi dice tutto. Buttare 30
milioni di dollari al vento pensando che con 30 milioni sono stati realizzati
film come frost/nixon o gran torino (solo per citare un paio di esempi) mi fa
imbestialire
Donato   |2009-10-13 21:00:19
Da quando ho saputo di questo film gli ho augurato ogni male...

Il cinema non
dev'essere strumento politico a sostegno di nessuno. E non mi interessa se la
storia è di un eroe del nord Italia o di Johannesburg. Il problema è il
messaggio che porta seco e l'idea iniziale dal quale è partito.
andrea   |2009-10-13 20:12:32
Al di la della politica e del film,vorrei parlare di una cosa.

Il regista
Martinelli è bravo e fa cinema diverso! Ovvero punta allo spettaccolo,al mercato
e ad un pubblico giovane.
I suoi film non sembrano minimamente italiani: sia dal
punto di vista artistico sia per le storie.
Nel cast ci sono attori americani o
cmq internazionali.

Io mi sono visto i trailer di ogni suo film e cavolo ho
detto: ma non puo essere italiano eppure si
Andrea   |2009-10-13 19:46:29
beppe, in tutta sincerità ti assicuro che il lavoro di regista è veramente
difficile, stressante e demoralizzante, soprattutto in italia... xD Quello di
attore non saprei!
Beppe  - cinema superficiale   |2009-10-13 19:26:20
il bello è che baaria così come molti film incluso l'ultimo di Placido sono
finanziati da Berlusconi.....e incredibilmente tutti e due sono esplicitamente
storie di sinistra...credo che non ci sia politica che tenga,non ne farei un
discorso di partiti o di stato,i film in Italia fanno schifo perchè gli attori e
i registi scelgono questo mestiere perchè gli sembra comodo e non devono fare
molto sforzo tanto nessuno gli dice niente...anche se il risultato e visibile a
tutti..voglio dire il risultato ''artistico'' è ben evidente..i più bravi sono
sconosciuti e non riescono a esprimersi praticamente mai,quindi quello che
vediamo in televisione e al cinema di italiano è semplicemente mancanza di
talento e stimoli,voglia di apparire tutto lì
Luca  - Film da vedere e solo dopo giudicare! Comunque bel   |2009-10-13 19:12:27
Davvero un film piacevole, molto bello! Sinceramente avendo letto le critiche
negative rivolte da più parti mi aspettavo un film modesto e invece sono rimasto
davvero sorpreso in positivo. Sono rimasto sorpreso anche di quella critica che
lo ha affossato, secondo me del tutto ingiustamente. Evidentemente, e lo dico
con rammarico, i giudizi dei critici erano per lo più politicizzati. Mi chiedo
io, possibile che in Italia non si valuti un opera da un punto di vista
qualitativo invece che screditare a fini politici? E lo dico da simpatizzante
della sinistra. Comunque l'impronto della lega in questo film non è neanche poi
così visibile ne fastidiosa, infondo tratta di un fatto storico importante per
tutta l'Italia. A me il film è piaciuto davvero e consiglio di vederlo e
giudicare con la propria testa e non con la testa di altri.
Blacksilence   |2009-10-13 18:56:40
Effettivamente credo che buona parte del flop di questo film sia legato al fatto
che la Lega lo abbia eccessivamente legato alla propria politica. La gente va al
cinema per rilassarsi, non per seguire i fanatsimi ideologici di un partito.

Che uno sia a favore o contro la Lega, già il fatto stesso che la Lega abbia
strettamente collegato il film al suo partito (tralasciando la cattiva pubblictà
nata dalle intercettazioni) ha rovinato quel minimo di possibilità
d'immedesimazione che la gente cerca quando va a vedere un film.

Soprattutto,
poi, per la nota mania della Lega di distorcere i fatti storici italiani a
favore della propria ideologica. personalmente non ho visto il film, ma mi basta
sapere come la Lega deforma e stupra concetti come la lega Nord o come la storia
celtica della nostra penisola, per capire che il film non sarà esattamente come
dovrebbe essere...

Ma non voglio farmi guidare dal pregiudizio. Sicuramente non
lo vedrò al cinema. se mi capiterà, me lo vedrò in DVD se qualche mio amicoi se
lo prenderà o in TV quando lo trasmetteranno.
Andrea   |2009-10-13 17:28:42
Fram, ti invito a moderare il modo in cui ti rivolgi agli altri lettori, grazie.
Fram  - Paolo ritirati   |2009-10-13 17:07:46
Sorvolando sulla generalizzazione presente nella tua frase,sei il degno servo
della società,il film è veramente uno scempio e mi viene da piangere se penso
che ho buttato una sera per vedere una cagata del genere
dalastor   |2009-10-13 16:55:05
Perchè queste operazioni mi ricordano i film di propaganda nazista, dove si
raccontavano le epiche origini del popolo germanico.
SIciliano  - grrrrrrrrrrrrrrr   |2009-10-13 16:32:05
BASTA GIRARE RECITE SCOLASTIKE COI SOLDI PUBBLICI!!!!
Paolo  - A me il film è piaciuto molto!   |2009-10-13 16:31:48
Io l'ho visto ed è davvero un bel film, purtroppo ingiustamente afossato da una
critica che sappiamo tutti essere sinstrosa.
Comunque ti faccio i complimenti
per il post, fra tanti articoli carichi di pregiudizi politici sparsi per
internet, è uno dei pochi moderati.
Iride il ritorno!!!  - Ridicoli!!!   |2009-10-13 16:25:38
ahahahah Non vedo come si potrebbe paragonare un film come Baaria a un film come
Barbarossa...al di la di nord e sud..Barbarossa è il tipico filmetto Italiano k
vorebbe emulare i kolossal Americani..( ma k nn riesce nemmeno ad avvicinarvisi
) e ke poi la Rai trasmette in tv... mentre Un uccellino mi ha riportato ke un
certo Baaria sara pure candidato agli Oscar come miglior film
straniero..

QUindi ecco perke Baaria dovrebbe essere visto da tutta l Italia
mentre Barbarossa non so fino a k punto

PS: ahahahah un film leghista girato in
Romania ahahah ma questo è il colmo!!!!
Iride  - Ridicoli!!!   |2009-10-13 16:22:57
ahahahah Non vedo come si potrebbe paragonare un film come Baaria a un film come
Barbarossa...al di la di nord e sud..Barbarossa è il tipico filmetto Italiano k
vorebbe emulare i kolossal Americani..( ma k nn riesce nemmeno ad avvicinarvisi
) e ke poi la Rai trasmette in tv... mentre Un uccellino mi ha riportato ke un
certo Baaria sara pure candidato agli Oscar come miglior film
straniero..

QUindi ecco perke Baaria dovrebbe essere visto da tutta l Italia
mentre Barbarossa non so fino a k punto

PS: ahahahah un film leghista girato in
Romania ahahah ma questo è il colmo!!!!
dreed84   |2009-10-13 16:20:17
E' uno scandalo che film di serie z come questo siano pagati da soldi dello
stato, x volere di politici della lega nord.
E' stato un flop clamoroso ed era
immaginabile
simone  - risposta a patrick e montag   |2009-10-13 16:18:39
Il problema di base secondo me è il motivo per il quale sarebbe stato realizzato
il film con i soldi dello stato... che è il motivo che emerge
dall'intercettazione... cioè il signor umberto bossi lo chiedeva con
insistenza...

per il resto non ho visto il film quindi non voglio giudicare...
ma da come è stato presentato sembra che si cerchi di idealizzare un "eore
padano" come dice l'autore di questo articolo... quindi non ci vedrei nessun
parallelismo con baaria che non vuole esaltare un eroe di nessuno ma
semplicemente raccontare la vita di persone comuni...

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