Predators - La recensione

Recensione a cura di Luca Marchetti

TitoloPredators
RegiaNimrod Antal
Cast
Adrien Brody, Alice Braga, Topher Grace, Walton Goggins, Laurence Fishburne, Danny Trejo
Uscita14 luglio 2010
 La scheda del film  
Dopo i due disastrosi tentativi di Alien vs Predator (in uno dei quali appariva anche un Raoul Bova difficile da dimenticare), molti avevano dato per seriamente compromesse, per non dire morte, le due illustri saghe. Invece, se da un lato Alien è al centro di interessanti rilanci commerciali (si parla di due prequel 3d diretti da Ridley Scott), Predator, con un profilo più basso, ha trovato nuova vita grazie un fan di vecchia data: Robert Rodriguez, qui in veste di produttore.

Prima però di parlare di questo nuovo capitolo, chi scrive si sente di dare un consiglio sincero. Dimenticate completamente Predator del 1987. Questa infatti era, nel bene e nel male, una pellicola memorabile grazie soprattutto alla massiccia e carismatica performance di Schwarzenegger. E’ normale che se messa a confronto questa nuova pellicola esca con le ossa rotte. Questo Predators non è altro che un mero prodotto di intrattenimento, in puro stile Rodriguez.

Il film infatti mette in campo un variegato gruppo di brutti ceffi (c’è il serial killer psicopatico, l’affiliato della Yakuza, il narcotrafficante, ecc.) solo per fornire un divertente gioco al massacro allo spettatore, che si può gustare la lotta senza quartiere tra questi “mostri” umani e gli spietati cacciatori alieni. Certo, è difficile accettare senza problemi le voragini di una sceneggiatura, dove i personaggi sono caratterizzati con l’accetta, le dinamiche di gruppo completamente inesistenti (nessuno pretendeva un trattato sociologico, ma un minimo di sforzo per rendere tutto plausibile si poteva anche fare) e anche quando si cerca di puntare un minimo più in alto (si accenna ad un discorso dei cacciatori che diventano prede) si ottengono risultati alquanto scarsi.

PredatorsComunque, come si è detto, se si vogliono trovare significati nascosti in questo lavoro non si ottiene nulla ed è quindi più intelligente chiudere entrambi gli occhi e accettare quello che passa il convento. Quello che invece è davvero difficile da digerire è il cast. Se Alice Braga oltre a ricordare una giovane Salma Hayek (per citare un'attrice cara a Rodriguez) ci mette l’impegno in un personaggio assurdo (il supersoldato dal cuore d’oro) del resto dei suoi colleghi non si può dire lo stesso. Topher Grace è fastidioso come al solito, mentre Laurence Fishburne fornisce una delle peggiori interpretazioni della sua carriera.

Il grande punto interrogativo del film rimane però la scelta di affidare il ruolo del duro ad Adrien Brody. Se la scelta della produzione è alquanto discutibile (affidare il testimone del protagonista all’attore più distante possibile dal Governator) lui non si capisce che piega voglia dare alla sua carriera. Senza voler tirare fuori scomodissimi scheletri nell’armadio come l’incredibile ruolo nel Giallo di Dario Argento (per chi ancora non l’ha visto è difficile spiegare l’infimo livello raggiunto dal nostro) dispiace vedere un attore che aveva dimostrato buone doti recitative tirare fuori ancora una volta una prova scadente (e non è colpa della scelta di aver abbracciato il cinema di genere piuttosto di come prepara ogni ruolo con sciatteria, sembrando uno che è capitato li per caso).

Detto questo però il vero delitto del film è avere un mito vivente come Danny Trejo è sfruttarlo cosi male. Imperdonabile. Per il resto, come si è gia detto, il film raggiunge i suoi obiettivi di intrattenimento anche per merito del regista Nimrod Antal (si dice un gran bene del suo precedente film Blindato) che azzecca più di una sequenza (la scena iniziale, il duello con la katana, la resa dei conti finale tra preda e cacciatore) e infonde a tutta la pellicola il senso di un lavoro che, con i suoi limiti, è stato fatto con onestà. Insomma, in poche parole, questo Predators non si può certo dire impedibile, ma ideale per passare una fresca e spensierata serata al cinema, soprattutto una volta che i mondiali di calcio saranno finiti...

 

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