Blockbuster: fine di una leggenda?
23 agosto 2008In un recente articolo di Repubblica, si parlava della crisi di Blockbuster, ovviamente citando come ragione principale (quasi unica) delle numerose chiusure di sedi (sei solo a Roma) la pirateria. Mi permetto di aggiungere alcune ragioni più ruspanti alla triste situazione di questo (ex) colosso.
Uno, i prezzi del noleggio sono altissimi, peraltro con film usciti l’anno prima considerati ancora ‘novità’ (e quindi a prezzo pieno). Difficile convincere un ventenne a spendere questi soldi potendo avere una copia gratis. Di sicuro, le bustine di riso offerte (non è uno scherzo!) non sembrano aver fatto la differenza…
Due, Blockbuster non ha assolutamente capito la rivoluzione del dvd ed è stata l’ultima azienda del settore (o tra le ultime) ad adeguarsi…
Tre, i commessi, nella maggior parte dei casi, saranno esperti di bibite, ma di film capiscono poco e questo tiene lontani gli appassionati (che sono anche quelli che consumano maggiormente). Se il sottoscritto chiede (5 anni fa) La cena dei cretini e ti guardano come se avessi domandato una pellicola di Boris Barnet, il problema è loro, non mio.
Quarto, ultimo e importantissimo, quando mi serviva un lavoro, non mi hanno mai assunto (nota rosicona)

Da vittima della crisi di Blockbuster (ma forse mi riprendono) mi sento quasi in obbligo a rispondere.
Punto quattro: al colloquio hai beccato lo store-manager (o il district manager) sbagliato;
Piena ragione sul punto tre: nel Block dove lavoravo io su 9 persone solo in 3 (3 su 9) eravamo in grado di poter interagire pienamente col cliente (per quanto mi riguarda, se uno mi chiede un film, non solo so se ce l’abbiamo o meno, ma so anche su che scaffale – scaffale non settore- si trova);
Punto due: non capisco che cosa tu intenda, se però tieni conto che ancora adesso c’è gente che cerca i film in videocassetta…
Punto uno: da Blockbuster la questione prezzi è una faccenda delicata.
Tralasciando il fatto che a Blockbuster una singola copia da noleggiare costa dai 40 ai 60 €, a seconda dei film, bisogna dire che sul noleggio Blockbuster ha un guadagno bassissimo (non ricordo la percentuale esatta, non so neanche se posso rilasciare questo genere di informazioni). Dai 4,50€ del noleggio Blockbuster deve tirar fuori, oltre ai soldi da dare a major e case distributrici, anche le buste paga dei dipendenti e le varie spese di gestione (affitti dei negozi, luci, divise, materiale propagandistico, tasse, pubblicità, eccetera, eccetera). Per questo si è buttata nella vendita dell’usato (la più alta fonte di guadagno), dei libri e soprattutto dei videogiochi, con il marchio gemello “Game Rush”. I prezzi alti sono un male necessario.
Ma il vero problema della crisi di Blockbuster non è ne la pirateria ne i prezzi alti, il problema sono gli sprechi, su tutti: luci accese anche a negozio chiuso e negozi aperti in orari non frequentati (d’inverno, il venerdì tra le 23 e mezzanotte non entra un cliente che sia uno, cosa lo lasciano aperto a fare il negozio?). Già solo spegnendo le luci tra la chiusura e l’apertura sai di quanto potrebbero abbassare i prezzi?
Dimenticavo: noi cinefili rimaniamo allibiti vedendo la poca cinefilia di Blockbuster. Il fatto è che dimentichiamo due fattori importanti:
- Blockbuster non è fatto solo per il cinefilo divoraDVD ma anche e soprattutto per la casalinga di Voghera che vuole semplicemente vedere un film;
- se si chiama “Blockbuster” un motivo ci sarà.
Punto 4: mai arrivato al colloquio, solo a spedire un paio di curriculum
Punto 2: che nella transizione vhs/dvd, blockbuster se l’è presa comoda e non ha capito che il dischetto avrebbe soppiantato presto il nastro…
Punto 1: a me sembra discutibile che una grande catena proponga prezzi più alti del negoziante privato. Sarebbe come spendere più nel grande magazzino che dal fruttivendolo sotto casa: non impossibile, ma strano. A me avevano detto (ma stiamo parlando di 5 anni fa) che Blockbuster spesso le copie le poteva pagare dopo il noleggio e comunque anche dai prezzi che mi hai fornito tu, si capisce che ottiene ovviamente bei sconti (un amico videotecaro pagava, quando ancora c’era la lira, sulle 120-130.000 lire a copia, quindi considerando l’inflazione 40-60 euro sono tutt’altro che un prezzone)…
Vero che Blockbuster non è solo film, ma giocarsi un mercato importante come quello dei cinefili non è una grande idea…
Piccola divagazione sull’argomento: desidererei che qualcuno spieghi, in maniera adeguata, perchè i negozi della catena Blockbuster siano sprovvisti di distributori automatici, la prassi del venditore privato; posso capire che una delle politiche aziendali sia quella del contatto umano con il cliente, ma tale ipotesi cade nel momento in cui il dipendente (come da voi già sottolineato) viene assunto senza particolari criteri di conoscenza di ciò che vende.
A mio avviso la mancanza di un database elettronico accessibile al cliente è una delle tante ragioni del declino del franchise.
da interno al circuito blockbuster (commesso) non posso dare tutti i torti alla cattiva gestione del noleggio. Cè veramente della gente incapace.
sul fatto della mancanza di distributori automatici..l’hai detto pure te…la catena punta sul contatto umano(ogni tanto è bello quando un cliente ti saluta volentieri o cmq finisci per consigliare te i film da prendere, un po meno quando magari vieni minacciato dai taccheggiatori..ma qui si divaga!), io mi considero abbastanza esperto o cmq cerco sempre di scovare il film che mi viene richiesto e poi il databese elettronico cè…vai sul sito internet di blockbuster..quindi senza neanche uscire di casa, ti cerchi il tuo titolo e vedi subito se cè, chi ce l’ha e pure quante copie..quindi non mi pare troppo male!!
per concludere concordo con Buddylove…blockbuster è appunto come dice il nome la catena per film mainstream
Mi sento tirato in causa, e quindi doveroso di dire la mia, nonostante non lavori in un blockbuster ma bensì in una videoteca rivale…
il problema principale della crisi blockbuster, è come giustamente sottolineato da colin,il problema del prezzo…il fatto che il target più alto di consumatori si aggiri sui 16-20 anni,di conseguenza, 4.50 o giù dì lì è una spesa eccessiva…
per non parlare(parlo per esperienza personale)della scarsissima conoscenza filmica dei propri dipendenti, ed una cosa che conta moltissimo…basti pensare che da quando ci siamo io e un altro ragazzo nella nostra videoteca il num. di persone è notevolmente aumentato, perchè il consiglio competente conta moltissimo per i clienti…anzi a volte direi quasi che sia indispensabile..con questo nn voglio mica dire che da blockbuster siano tutti incompetenti…assolutamente…ma tra quello della mia città e ad altri che ho visto in italia…nn credo che da block, puntino molto sulla conoscenza e competenza del cinema,quando si è in sede di assunzione…
io,che vivo in provincia di lecce,mi sento di spezzare una lancia a favore dei blockbuster,che dalle mie parti non esistono: da cinefila accanita e un pò maniaca come sono,soffro moltissimo della mancanza qui,di punti vendita di dvd a “buon prezzo”..lo so,nell’era della pirateria è ormai diventato obsoleto comprare dvd originali,ma che volete farci,l’amore è amore,e vado piuttosto fiera della mia dvdteca.
Ecco perchè,quando mi ritrovo a vagare tra gli scaffali dell’usato in vendita da blockbuster a Milano mi si illuminano gli occhi…che dio li benedica!e dio benedica anche tutti quelli che vanno lì e vendono “L’armata delle tenebre”(versione limitata!)…odio fare sciacallaggio ma c’è da dire che ogni tanto la poca cinefilia altrui conviene..
se chiudono i blockbuster è la fine.
Oh, preciso una cosa: la scarsa conoscenza dei commessi delle videoteche non è un discorso che vale solo per BB, ma è decisamente generale (tranne rari casi, lavorano sempre familiari ed amici, che poi siano competenti o meno sembra avere poca importanza). Ovvio che con una struttura come BB la cosa risalta di più…
Ho lavorato 9 anni in Blockbuster e ne sono scappata l’anno scorso. Non tutto è male, ma i fasti del periodo 1998-2000 sono finiti. Temo che il problema, almeno nella zona del Milanese – Varesotto, sia il noleggio in sè: la gente si rompe ad andare a noleggiare il film e soprattutto a riportarlo, anche se c’è la buca esterna. Il noleggio non va più di moda! Mio marito lavora ancora in Blockbuster e vi assicuro che c’è un sacco di gente, almeno nel suo negozio, ma spesso comprano e molto spesso comprano videogiochi.
Il problema dei costi è abbastanza grave: Blockbuster non ha alzato granchè i prezzi dall’avvento dell’Euro, ma la gente inizia a rifiutarsi di spendere 5 Euro per un noleggio quando un DVD in vendita ne costa anche solo 8-10. Comprensibile. Vi posso assicurare che Blockbuster non ci lucra in maniera mostruosa, hanno davvero tantissime spese: vogliono i negozi aperti 12 ore al giorno e 365 giorni l’anno? Sono comodità che il cliente paga. Anche io sono dell’idea che ridurre le ore di apertura aiuterebbe.
La “competenza” dei commessi dipende molto dal negozio e dalla persona…purtroppo un po’ a tutti i livelli e in tutti i negozi si trova scarsa competenza. Sono d’accordo con chi dice che la competenza fa impennare gli incassi (mio marito ha clienti che passano solo quando è in turno lui…), però bisogna che il datore di lavoro si guadagni gli impiegati che hanno competenza, se poi si trovano a lavorare in condizioni pessime e non sono contenti è ovvio che se ne vanno verso lidi migliori.
In breve, mi fa male vedere che l’azienda per cui ho lavorato quasi 10 anni è in cattive acque, ho passato anche dei momenti bellissimi. Tuttavia, posso anche comprendere la particolarità della situazione ed è anche per questo che me ne sono andata.
sono assolutamente d’accordo con quanto detto!
Io lavoro in una videoteca attualmente e vedo che cè molta differenza rispetto ad un blockbuster…dove se chiedevi un determinato film spesso ti guardavano come se stessi parlando in arabo!
inoltre 5 euro un film a noleggio non si può sentire!
p.s
anche io avevo fatta domanda di lavoro però poi vedendo l’ambiente (essendo io appassionato di cinemA) ho preferito una videoteca che è videoteca di nome e di fatto!
Ciao a tutti!
Da interna BB non posso che concordare con chi mi ha preceduta. I costi sono alti e il margine di guadagno sul noleggio è risicato.
Per quanto riguarda l’avvento del DVD non credo che Block si sia mosso più lentamente di altri. Nessuno da noi ha fatto le corse per noleggiare il nuovo formato e nel periodo di convivenza di DVD e VHS spesso erano i primi a rimanere sul muro! ^_^ Ancora oggi ci chiedono se abbiamo le VHS e ormai sono due o tre annetti che non le teniamo proprio più!
In linea di massima diciamo che c’è uno zoccolo duro di noleggiatori-mangia novità. Un cinefilo non viene a cercare titoli “d’autore” da Block.
Posso essere d’accordo con chi dice che c’è scarsa competenza del personale. Non tutto ovviamente. Certo c’è chi non sa nemmeno aprire una copia del Mereghetti e fare una ricerca, ma qui si bazzica l’analfabetismo!!! Ma, chiedo io, se dobbiamo consigliare i film al cliente dobbiamo averli visti, giusto? E il cinema, per quel che ne so, si paga. Il noleggio poi lo paghiamo anche noi e credo che il cliente sia più contento di trovare il film che cerca, che sapere che un solerte commesso se l’è portato a casa (PAGANDO!!!! Non ce li danno gratis!!!) per vederlo e restituirgli un servizio! ^_^
Siamo realisti. Il noleggio va a picco. Il rapporto vendita-noleggio sta più o meno a 70-30 per cento sull’incasso. In queste condizioni conviene potenziare la vendita e pian piano marginare il noleggio se si vuol restare in piedi.
I GAMES (lo confesso, mi occupo principalmente di Games) poi sono quelli che tirano di più, ma sempre con margini bassi, prossimi al 10% o giù di lì sul nuovo.
E poi non dimentichiamo che noi NON ABBIAMO IL PORNO!!!
Topic vecchio, ma cmq credo attuale, sono da 20 anni nel settore uscito poi malamennte da un franchising blockbuster, sono di roma…il 90% della clientela cerca film di ultima uscita e questo spiega la profodita d copia termine creato dagli americani, competenza non discutibile, visto che cmq il lavoro di tutte le videteche oggi e’ sulle ultimie novita’ prezzi alti vero , ma necessar per via che un film da noleggio costa tantissimo le vitdeoteche normali arrivano ad 85 euro a copia, nessun film fa 20 neleggi per pareggiare, percio l’utile viene dal cosidetto catalogo storico che pochi hanno che cmq gira massimo un 10% e guarda caso novita i film per adulti che assorbono il 25% del noleggio ordinario ed il 75% del guadagno, gli americani hanno il food anziche gli hard, senza contare pubblicita’ mirata e settoriale nello store, bravissimi devo dire.Io sono fallitoa causa loro, il 24 hore utile, ma lavora al 60% con gli hard lavideoteca e’ finita’??? sbagliato bisogna rimodernarsi e trasformarsi in un negozio di vendita nel settore intrattenimento tenendo gli storici film citati da qualcuno e orientarsi verso il noleggio in automatico seguendo con dedizionee sacrificio il distributore che di solito e’ abbandonato a sestesso film vecchi o rotti.
Sono disponibile per qualsiasi consulenza per nuove aperture ed eventualmente lavorare per qualcuno su ROMA meditate gente , meditate
Il problema di BLockbuster è solo parzialmente legato al prezzo alto del noleggio, che poi tanto alto, volendo non è, poichè un film al cinema costa dai 5 ai 7 Euro a persona, un noleggio a 5 euro lo vedono piu’ persone insieme, se si organizzano 5 amici pagano un euro l’uno! Certo non sono nuovissimi, ma comunque molto tempo prima di uscire sulle pay-tv o peggio ancora sui canali televisivi tradizionali, dova andrebbero comunque registrati e depurati dalle pubblicità. Frena molto che un DVD in vendita, seppur più vecchio, costi in genere sui 9 euro o poco più. Anche i DVD usati sono gettonatissimi infatti, al prezzo di un noleggio restano di tua proprietà. Il problema maggiore è la pirateria, che putroppo assorbe l’intero mercato, sia la vendita di Film copiati, sia il Download personale. Discorso simile per i giochi, ma più complesso, essendo insufficenti cinque serate per terminare un titolo, il noleggio è altamente sconsigliato. La vendita dell’usato dei videogames aiuta molto chi ama il retrogame, a trovare titoli vecchi, e già sviscerati sulla loro qualità, a prezzi bassi. ciao a tutti da Fabio di Roma, venite a trovarmi sul mio sito http://www.retrgaminghistory.com se amate i videogiochi.
LUNGA VITA AL MITICO BLOCKBUSTER!!!!!
Tutto vero o quasi…. non bisogna dimenticarsi di alcuni particolari che fanno la differenza; 1) Lo scontrino fiscale (Big blue lo emette sempre, le piccole videoteche?); 2) big blue compra i film con le date di uscita esatte, rispettando la destinazione siae (noleggio/vendita)cioè non noleggiando copie destinate alla vendita (la differenza? le copie destinate la noleggio costano 50-60 euro per via dei diritti siae, quelle per la vendita 15-18 euro); 3) lo videoteche private spesso comprano i film in block (quando questa li mette in vendita come ex-nolo) per ridurre i costi (pagandoli tra i 6-10 euro). I miracoli non li fà nessuno…. i primi ad avere una fame enorme è la distribuzione…. i cinefili che si lamentano della cattiva competenza degli addetti (cosa vera) dovrebbero anche preoccuparsi della legalità, il primo fondamentale diritto degli artisti senza il quale il cinema non esisterebbe……
Assolutamente d’accordo con quanto dice Pasquale! Il punto 1 e il punto 3 in particolare sono fondamentali per far capire le differenze di prezzo fra il mitico (a mio parere) Blockbuster e le videotechine private! Senza contare che spesso capita di trovare nei distributori delle piccole videoteche dei dvd destinati alla vendita anzichè quelli del noleggio (presi appunto da blockbuster il più delle volte).
Facendo 2 rapidi conti: se spendo 60€ per comprare un film da noleggiare e lo noleggio a 4,5€ , per ripagarmi il film lo devo far noleggiare almeno 14 volte per avere 3€ di guadagno. Se invece spendo 10€ per avere un film e lo noleggio a 3€ (in media) con 4 noleggi ho già ripagato il dvd e ho guadagnato 2€.
Contando poi tutte le spese che ha blockbuster rispetto alle altre videoteche direi che il prezzo disonesto non è quello di BB, ma è quello degli altri che è un vero e proprio furto!
Da AFFEZIONATISSIMO cliente spero che Blockbuster tenga duro!
Ciao =)
io lavoro da blockbuster da un sacco di anni,e devo dire che le cose che si sono dette sono in gran parte giuste e vere….dai noi in store vengono clienti affezzionati che passano anche solo per fare due chiacchiere e con la scusa intanto comprano o noleggiano qualcosa.è vero che i prezzi sono piu’ alti che dalle altre parti,ma come qualcuno ha detto prima,c’è il problema del calo dovuto soprattutto dalla pirateria.spero che la catena si riprenda,e anche se sono solo una commessa appassionata di fims e giochi,mi rendo conto che sarebbe ora di tagliare tante spese inutili che ci sono.intendo sbagliate promozioni che non hanno nessun successo tra i clienti,volantini fatti male…non capiti dai clienti,ecc
il problema di blockbuster sono solo le piccole videoteche parassite che lo spolpano come un cadavere!!!
continuo da prima:
se solo non vendessero i dvd rental a questi individui sarebbero messi molto meglio e con decisamente meno concorrenza!
BB ha di fatto cambiato lo scenario del videonoleggio, nel bene e nel male. Fu uno shock i primi mesi di apertura vedere le enormi superfici degli store e il cartello sul cartonato di Brave Heart con su scritto “100 copie”. Io ho una storica videoteca a Roma con 21.000 titoli dalla nascita del cinema ma di quel film ne comprai 12. Un diverso modo di porsi al pubblico, enormi superfici, numerosi commessi, assenza di distributori, niente film per adulti, costi alti e numerose copie. La vendita dell’usato li ha foraggiati ma ha anche tenuto in piedi una miriade di negozietti automatici che noleggiavano a 1€ i film comprati da loro e che loro stessi noleggiavano ancora a 4,50. La scelta di non aver curato il catalogo e i classici è alla base della loro attuale crisi, io 10 anni fa compravo i classici con i soldi delle novità e ora compro le novità con i soldi dei classici. Le scadenze dei contratti di locazione già costosissimi hanno fatto la differenza, la pirateria e il download selvaggio hanno dato il colpo finale all’animale ferito. Per chi addita le videoteche indipendenti come più care in proporzione al servizio reso vorrei solo ricordare che esiste una anomalia nei prezzi di acquisto dei film che differiscono anche del 400% (10€ bb e 40€ videoteche) e non ha dato un’occhiata a http://www.videoelite.com dove trova ricerche sul catalogo di 21.000 titoli, prenotazioni, film in streaming on-line, vendita e tanto altro. Questo è un lavoro solo apparentemente facile, in realtà non lo è e richiede oltre a molta perizia anche una notevole dote di passione… Buona visione dei vostri film preferiti e mi raccomando… originali.