Tutto gratis?
20 August 2008Il mese scorso mi arriva un comunicato su un Festival. Uno degli organizzatori proclama che “è assolutamente gratuito: perché, per rispetto verso il pubblico, la cultura cinematografica non si deve pagare”. Chiedo informazioni all’ufficio stampa, perché sono convinto che, come tutte queste manifestazioni, anche la loro sia foraggiata da soldi pubblici, peraltro senza che il pubblico possa decidere di pagare o meno. La mia ipotesi viene ovviamente confermata.
Che dire? Quale sia il senso di certe manifestazioni che non hanno nulla di originale da proporre, è difficile capirlo, se non quello di far girare soldi ai soliti noti (che non sono mai ragazzi brillanti alle prime armi, ma vecchie volpi che hanno decine di incarichi strapagati che non creano nessuna vera ricchezza).
P.S. per chi se lo chiedesse, non ho fatto nomi perché il problema è generale e puntare il dito su una persona/manifestazione in particolare sarebbe facile ma sbagliato…

Resto dell’opinione che il cinema italiano e’ ormai tramontato. Non abbiamo artisti / autori / registi validi e quelli che ci sono lavorano all’estero
Colin, sei stato un po’ avaro di informazioni in questo tuo post…di che tipo di festival si tratta? Concorso aperto anche ai cortometraggi oppure mera proiezione di film indipendenti?
Perchè nel primo caso sarei tutt’altro che d’accordo con te nel decretarne l’inutilità…ma a dirla tutta anche nella seconda ipotesi sarei restìo ad appoggiare il tuo attacco, se mi permetti argomentato in maniera un po’ troppo frettolosa in questa circostanza.
Ragazzi, vi adoro quando create questi blog!
Classico festival di ultraprovincia, con lungometraggi usciti mesi prima al cinema e un po’ di ospiti italiani venuti a magna’ a sbafo. Come accade per il 90% delle manifestazioni di questo tipo, come detto inutile puntare il dito contro uno in particolare, se tutti o quasi fanno così…
Ragazzi, io da anni organizzo un festival di corti per un importante Comune italiano: in reltà l’ultima edizione l’ho pagata io, visto che il (magro) budget per l’organizzazione c(che prevede ANCHE, ma NON SOLO i compensi per gli organizzatori)non l’abbiamo ancora visto (il Comune in questione viaggia verso il dissesto).
Inoltre, proprio trattando me ed i miei collaboratori da “ragazzini brillanti” gli uomini della burocrazia comunale si permettono di sottovalutare e non rispettare il nostro lavoro.
Provate ad indovinare di che Comune stavo parlando!