Gomorra agli Oscar?
20 settembre 2008Michele Anselmi, sul Giornale, scrive che molto probabilmente sarà Gomorra a rappresentante l’Italia agli Oscar per il miglior film straniero. La scommessa, anche se ben documentata, non è francamente troppo rischiosa. Gomorra è stato celebrato al Festival di Cannes, giudicato benissimo dalla stampa straniera e ha fatto dieci milioni di euro in Italia, cifra alla quale non si sono neanche avvicinati nessuno dei suoi concorrenti (Il divo, Tutta la vita davanti e Giorni e nuvole). Considerando che Caos calmo e Un giorno perfetto non sono in lizza, così come Il papà di Giovanna, per evitare contrasti e sconfitte brutali, a meno di un suicidio collettivo da parte della commissione selezionatrice, che deciderà il 30 settembre, difficile vedere dei rivali seri.
Dove mi trovo decisamente meno d’accordo è quando Anselmi dice “Il duro e vibrante affresco di Matteo Garrone sembra avere i requisiti ideali per piacere ai signori dell’Academy Awards”. A me sembra proprio il contrario. L’Academy ha dimostrato in questi anni di premiare una certa immagine italiana molto romantica e poetica (Mediterraneo, Nuovo cinema paradiso, Il postino, La vita è bella), cosa che certo Gomorra non è. Così come ha preferito storie semplici a pellicole molto forti (pensiamo che 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, l’anno scorso, non arrivò neanche nei primi nove titoli selezionati). Non è ovviamente in discussione la scelta di Gomorra, anche considerando le alternative, decisamente poco convincenti. Ma forse sarebbe il caso di smorzare l’entusiasmo e vedere come viene promosso il film negli Stati Uniti. Purtroppo, zio Harvey Weinstein (vero deus ex machina dei nostri successi negli States) non è coinvolto…

Lo ripeto:a me Gomorra ha fatto veramente schifo
A me non ha fatto schifo, ma è sembrato decisamente mediocre. Il problema è che le alternative non ci sono, quindi teniamoci questo e vediamo se in America se lo bevono. Secondo me no, ma ovviamente potrei sbagliarmi…
Il problema degli Oscar è che dipende molto dai soldi che ci si mette per la promozione in America, noi spendiamo un quarto di quanto in genere fanno gli altri paesi europei. Di positivo c’è che il film è stato venduto in mezzo mondo, e che il New York Times ha celebrato il libro come uno dei best seller imperdibili e ha fatto di Saviano una sorte di martire della fatwa della camorra, tutte cose che hanno dato a Gomorra una certa popolarità.
Certo non vedo molti possibili concorrenti, Il Divo affronta un tema come la vita di Andreotti che non so quanto possa fregare agli americani e Tutta la vita davanti ha avuto poco appeal commerciale da noi.
Cmq a dispetto di Ciccio, Gomorra è un gran film e ha vinto il Grand Prix a Cannes, quindi mi sembra il candidato ideale
Gomorra è un bellissimo film, spero entri nella cinquina degli oscar
Secondo me avrebbe fatto più bella figura “Il Divo” che, benché lontano dall’immagine che negli States hanno del nostro cinema, si avvicina di più ai gusti degli americani.
Cmq a dispetto di Ciccio, Gomorra è un gran film e ha vinto il Grand Prix a Cannes, quindi mi sembra il candidato ideale
No comment XD
Mi correggo,il film secondo me è stato sopravvalutato e presenta aluni difetti grossolani.Quoto Buddy nel dire che Il Divo sarebbe stato forse più adatto
SEI FILM ITALIANI CORRONO PER L’OSCAR
Le major hanno segnalato alla commissione dell’Anica il lotto di pellicole italiane tra cui sarà scelto il candidato all’Oscar come miglior film straniero. La cinquina comprende Cover-Boy – L’ultima rivoluzione, diretto da Carmine Amoroso, Giorni e Nuvole di Silvio Soldini, Tutta la vita davanti di Paolo Virzì e i due titoli presentati in concorso al Festival di Cannes, Gomorra di Matteo Garrone e Il Divo di Paolo Sorrentino. I giurati si riuniranno mercoledì prossimo, 24 settembre, per individuare il film da designare per la candidatura all’Academy. In caso di fumata nera, voteranno ancora il 25 e il 29 settembre. La commissione è formata dal regista Gianni Amelio, lo scenografo Dante Ferretti, Gaetano Blandini, i critici Paolo D’Agostini e Fabio Ferzetti, i costumisti Piero Tosi e Gabriella Pescucci, e i produttori Riccardo Tozzi, Aurelio De Laurentiis, Conchita Airoldi, Grazia Volpi, Adriano De Micheli, Pio Angeletti, Francesco Pamphili e Angelo Barbagallo. Oltre a queste opere, concorre alla candidatura per il premio più importante del Cinema mondiale un altro film italiano. Si tratta di “Tieni a me, l’età delle parole” della Azteca Produzioni e associati. Questo lungometraggio ha ottenuto l’elegibility dalla Accademi Award e seguirà un percorso autonomo. E’ presentato infatti da un consorzio internazionale di produttori indipendenti, la Compagna delle indie, fondata da Kyara Van Ellinkuezin. “Tieni a me” vanta un grosso credito, anche se è un film in cantiere. La lavorazione comincerà infatti a breve, con la regia di Claudio Fragasso. Protagonisti principali sono Brando Giorgi ed il quindicenne Alessandro Danzi. I giurati americani hanno assegnato il riconoscimento dell’elegibility al soggetto e alla sceneggiatura, ideati e scritti da Stefania Rossella Grassi con la revisione di Ernesto Siciliano. Il trailer ha già ottenuto un grande successo al 65° Festival di Venezia. Il film è stato inoltre invitato a partecipare all’ Hawaii Italian Film Festival di Honolulu che si terrà il 29 febbraio, per essere lanciato nel mercato statunitense, ed al prossimo Festival di Cannes. Proprio in questi giorni, la TV ufficiale della rassegna francese, Cannes TV, ha inserito il promo nella suo palinsesto on line. Scritto con una tecnica americana, Tieni a me affronta un tabù come il patricidio concatenando tra loro varie realtà dolorose di un vasto microcosmo giovanile. Primo mecenate dell’opera è stato Roberto De Laurentiis, scomparso a gennaio, che dichiarava di apprezzarne la sceneggiatura per “la capacità di rappresentare benissimo il mondo giovanile e di configurarlo in modo globale, con i suoi malesseri, le sue obbligazioni.”
Cover Boy merita davvero tanto.
Speriamo bene.
visita il sito http://www.tieniame.com trovi il trailer di “TIENI A ME – L’ETA’ DELLE PAROLE”, SONO SEI I FILM IN CORSA PER L’OSCAR.
Conosco i gusti di qualcuno nella commissione per gli Oscar, la candidatura del Divo non è affatto da escludere.
Un film come Gomorra, con un linguaggio politico così articolato e scevro da nazional-neorealismi, da etichette e sterili denunce, è il vero spaccato italiano degli ultimi dieci anni. Non esiste più il “cinema italiano” nel 2000 – lo dimostra ancora una volta l’ultimo splendido Corsicato -, e se Gomorra affascinerà l’Accademy è perché neanche i loro Pakula o Stone sono mai riusciti a costruire politicamente così tanto cinema, o forse proprio per questo ne avranno paura.
Mazza, sta diventando importante questo blog se abbiamo anche lo spam con i comunicati stampa promozionali
Gomorra vincerà l’Oscar straniero 2008 sicuramente.
come fai a dire che vincerà l’oscar sicuramente senza sapere nè se viene scelto nè quali sono i film contro cui gareggia?
Che fai lo lasci? Io per il solo fatto di aver pensato di avere Fabrizio Corona come star, li condannerei alla visione perpetua de “L’albero degli zoccoli”.
il film rumeno a quanto sapevo io non era eleggibile…
Il film rumeno era straeleggibile, solo che non lo hanno eletto
Seriamente, ci sono state molte polemiche e questo ha provocato dei cambiamenti, perché la critica americana si è decisamente schierata contro la decisione…
allora mi starò confondendo con un altro
comunque sono d’accordo con quello che dici tu rispetto al rapporto tra Academy e film italiani. Senza contare che loro hanno questa idea “romantica” della malavita di casa nostra che gli deriva dai vari Coppola e compagnia…
Gomorra è ufficialmente il candidato italiano agli Oscar 2009
Avrei preferito di gran lunga “Il divo” come candidato, ma si sà che ciò che conta in questi casi è il successo di critica e pubblico; e se sul primo punto possiamo avere qualche perplessità riguardo al film di Garrone, sul secondo non possiamo nutrire il benchè minimo dubbio. Per non parlare poi del successo internazionale del libro, del premio a Cannes, di altri premi in tutto il mondo… insomma, parrebbe scontato la candidatura agli oscar, un pò meno la vittoria.
sentite gomorra è semplicemente una cazzata, meno male che non l’ho visto al cinema… mi sarei addormentato in sala, ma che schifo! come si fa a dire che è bello, scusate almeno avessero messo i sottotitoli! quel linguaggio di merda (non sono i napoletani, ma è proprio il napoletano che mi fa schifo) che non è italiano!
Bruttissimo!
Il film di Gomorra è parafrasando un noto film del passato “una cagata pazzesca!”. Questo a differenza del libro che è apprezzabile. Va detto che comunque scrivere un libro di denuncia sulla Malavita organizzata in Italia è come sparare sulla croce rossa in Guerra, oppure meglio ancora come scrivere una canzone alla “sole, cuore, amore”. In pratica vai a colpo sicuro, il successo è assicurato. Questo vale sia per il libro che per il film (vedi incassi al botteghino). Da qui a considerarlo un prodotto valido e parlare di oscar ce ne passa! Basandomi su questa pellicola (non ho termini di riscontro)credo che Garrone come regista, non vale un soldo bucato.
Ah, nota di demerito anche agli sceneggiatori, perchè il regista mica lavora da solo.