Oliver Stone censurato a Roma? Mah…
13 settembre 2008Titolo e strillo non sembrano lasciare dubbi: Il Bush oscurato – Il film di Stone respinto a Roma. W” considerato “sgradito” dal Festival di Rondi. La produzione: “Non piace a Berlusconi”. Insomma, un ennesimo caso di censura preventiva e politica? A leggere l’articolo di Silvia Bizio e Franco Montini non ci sarebbero dubbi, anche per delle parole di una persona che si occupa della promozione del film: “A un certo punto gli organizzatori ci hanno detto che il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi è un gran sostenitore del Presidente Bush e quindi non avrebbe gradito che un film come quello di Stone aprisse il festival”. Ma qualche dubbio viene. Intanto, come era capitato con Nixon, è lo stesso Stone a dire che il suo film non è un pamhplet antiBush, ma che si concentrerà molto sulla vicenda umana del presidente americano. Peraltro, voci autorevoli legate ai selezionatori parlano di un’altra verità, molto più semplice. Roma ha scontato, come prevedibile, il cambio politico al comune con l’elezione di Alemanno. Grazie ad una gestione tutt’altro che geniale, per diverse settimane non si è neanche saputo se il Festival sarebbe ancora rimasto in vita o se avrebbe chiuso i battenti. In questa situazione (segnalata pesantemente da riviste come Variety), i produttori di W sono rimasti interdetti, abituati all’idea che organizzare un festival non dovrebbe dipendere da chi è il sindaco di una città. Ecco come una pellicola che sembrava molto probabile nella nostra Capitale è invece diventata un gioiello nella corona del Festival di Londra. Curioso comunque: tra un complotto e la semplice inefficienza, di solito i giornalisti preferiscono il primo, in questo caso con solo un’opinione a supporto (e se fosse una manovra promozionale dei produttori, magari seccati dai contrattempi romani? E poi, possibile che dei selezionatori esperti confessino che Berlusconi non vuole il film – anche fosse vero – e non si inventino invece una scusa? E ce li vedete persone come la Detassis o Sesti rifiutare un film attesissimo non perché parla male di Berlusconi, ma di un amico di Berlusconi che tra quattro mesi uscirà dalla scena politica?). Che poi Roma possa rinunciare a quello che non ha mai avuto, fa ridere. L’importante, tanto, è fare colpo…

Sesti non è ancora direttore della sezione Extra? Se così fosse la scelta potrebbe non essere in alcun modo dipesa da lui. Riguardo al fatto cmq, se non ci sono fonti certe (festa del cinema di Roma o produzione W.) non si può dire come è andata. Probabilmente è vero, Stone è andato dove ci sono più soldi, ma rimane il grave problema della totale inaffidabilità dei giornali…
Ho fatto il nome di Sesti per dire che i selezionatori sono personalità importanti e benché chiunque in una posizione del genere debba accettare dei compromessi, mi rifiuto di pensare che persone di questo tipo facciano una scelta così idiota. Sicuramente, è sbagliato parlare di Roma che rifiuta Stone (perché le trattative sono sempre andate avanti e Rondi era deluso quando si è saputo che il film sarebbe andato a Londra), così come non è corretto fare un articolo così pesante basandosi soltanto su una persona che fa la promozione del film (e che quindi probabilmente non era coinvolta nella vicenda con Roma)…
La politica dovrebbe stare ben lontana dal cinema e mi rifiuto di credere che il film non verrà proiettato a Roma perchè non piace a Berlusconi… ma siamo pazzi?
Quelli della DDA non sono di certo degli sprovveduti alle prime armi (http://www.ddapr.co.uk/), non sembrano tipi da innescare polemiche pretestuose.
E Rondi ha dichiarato ieri dopo la storia del film di Soavi, che lui della selezione non si occupa. Quindi la difesa odierna mi sembra parecchio debole.
Vogliamo invece parlare della frase da mafioso di terz’ordine dell’assessore alla Cultura del Comune di Roma Umberto Croppi?
“Chi ora gestisce in ogni sua articolazione il Festival deve avere ben chiara in mente la maggioranza politica che governa Roma”
Cosa farà, manderà dei picchiatori in camicia nera negli uffici dei selezionatori con bottiglie di olio di ricino?
Già, magari Stone va a Londra (ANCHE) perchè il guadagno è maggiore, ma la frase di Croppi non lascia molti spazi a dubbi e speculazioni. E’ indifendibile, oltre che seriamente preoccupante.
Anto, la frase di Croppi è idiota, ma si riferisce al Sangue dei vinti. Utilizzarla per una polemica su Stone e Bush è fuorviante…
E’ solo idiota? Direi che è minacciosa, foriera di un clima di controllo culturale. Per come è stata espressa non sembra limitarsi al Sangue dei Vinti.
Cioè? Significa che non viene Stone perché ha vinto Alemanno, quindi essendo alleato di berlusconi non vuole avere un film contro Bush, che tra 4 mesi si ritira a vita privata? Mi pare un po’ tirata per i capelli. Che i post-missini tengano molto ad avere Il sangue dei vinti è comprensibile; che non vogliano avere Stone francamente no. Poi, se vogliamo discutere di chi fa da ufficio stampa ai vari Croppi ed Alemanno, che ogni volta che aprono bocca combinano disastri, è un altro discorso…
A me non sembra così tirata per capelli. Sta di fatto che non avremo W a Roma e invece avremo Il sangue dei vinti e High School Musical 3. Peccato che il film di Natale di Neri Parenti non sia ancora pronto.
Tra dire che non avremo W a Roma e dire che non lo avremo perché Berlusconi è scontento, ce ne passa un pochino. Il programma sembra moscissimo? Vero e lo diciamo da mesi. Ma non per colpa degli amici di Berlusconi, ma del fatto che in Italia il cinema lo fanno i politici e quando ci sono i cambiamenti di amministrazione a risentirne sono anche i Festival…
Anto, e se IL SANGUE DEI VINTI fosse un bel film? E se W soffrisse della solita retorica di Stone? E comunque la verità sul caso sarà sempre quella che decideremo di sceglierci (Ferme restando le dichiarazioni idiote di Croppi).
A proposito di certezze, il sempre bravo Anselmi mi pare che chiarisca il quadro:
http://dagospia.excite.it/articolo_index_43580.html
Sempre bravo riferito ad Anselmi mi fa un po’ ridere.
E Corrado, Il Sangue dei vinti mi è stato definito come “bruttarello” da qualcuno che ci ha lavorato e lo ha visto finito. Se ci aggiungi il commento della Detassis, tra i selezionatori (“Abbiamo solo cercato la collocazione giusta. Ripeto il mio giudizio. Il film è pieno di elementi forti, spesso sopra le righe, a tratti melodrammatico, comunque di evidente taglio tv. Non è adatto alla gara”) e il fatto che la sceneggiatura la firmi Dardano Sacchetti, non aiuta a creare in me grosse aspettative circa la qualità del film.
Onestamente credo che si sottovaluti il potere del caro SILVIO e dei suoi compagni di merende.. Forse non ha avuto un ruolo decisivo, ma personalmente sono dell’idea che la sua parte il film non lo ha voluto, sono piuttosto subdoli nei confronti del cinema e dei media e uno come Berlusconi queste cose le guarda.
E’ Ovvio che sono congetture e un giornale non dovrebbe farle, però come diceva Pasolini per avere un opinione non bisogna avere prove processuali, quindi credo che l’attuale centro destra controlli molte di queste cose e faccia censure o scelte di parte. Guardate che campagna oscena contro Saviano, che andrebbe solo protetto e ringraziato per il libro e invece fanno a gara a sminuirlo (film e libro) i vari paleofascistoidi che governano attualmente il paese.
Quindi secondo me W. il consenso del Berluska non ce l’ha..e visto che ha le mani in pasta anche nel cinema quello che potevare l’ha fatto di sicuro..
Si sta parlando di una persona che ha sostenuto pubblcamente che Bush è uno dei piu grandi presidenti di sempre e questo è un punto di vista che non è condivisibile ed è l unico al mondo che ha sostenuto una tale scemenza..