Pranzo di ferragosto: fenomeno o bufala?

8 settembre 2008

Partiamo dai complimenti: fare un film che costa poco e che recupera parte delle spese solo vincendo il premio come migliore opera prima a Venezia (che, oltre ai titoli dei giornali, vale anche 100.000 dollari) è sicuramente un risultato industriale ottimo, che in un’Italietta fatta di contributi pubblici a fondo perduto non è certo cosa da poco. Peraltro, l’impressione è che il film in sala piaccia molto e che il passaparola possa aiutare a fornire una lunga vita alla pellicola.
Detto questo, ci si chiede se non siano proprio film come questo ad allontanare la gente dalle sale: trama che andrebbe bene a malapena per un cortometraggio di 15 minuti (e che comunque porta ad un ‘lungo’ effettivo di poco più di un’ora), il panorama umano di Roma assolutamente non sfruttato (ci fosse stato un Mario Brega…) e una storiellina che va avanti senza sussulti. Insomma, una qualsiasi mediocre fiction televisiva è in grado di ottenere gli stessi risultati artistici. Il problema, ovviamente, non è tanto di Gianni De Gregorio, regista e protagonista del film, quanto di chi (Repubblica Online, ma di sostenitori ce ne sono tantissimi) sostiene che questa pellicola sia il vincitore morale della rassegna e ovviamente di chi lo giudica miglior opera prima tra tutte quelle presentate al Lido. Se fosse veramente così, sarebbe il caso di abolire il Festival di Venezia…

Scritto da in cinema, festival

13 commenti a “Pranzo di ferragosto: fenomeno o bufala?”

  1. Abolire il Festival di Venezia? Ma sei scemo!

  2. Ehm, hai letto bene la frase? Era una provocazione, in cui chiaramente si capiva che l’idea che questo film fosse la miglior opera prima è ridicola. E’ un po’ come quando si diceva “e allora Cicciolina è vergine”, claro?

  3. Non è vero che il film è costato solo 50mila euro, è sempre un lungo girato in pellicola. Ugualmente il film di Tummolini, alla fine costa molto di più dei 900 euro spesi durante le riprese.
    Detto ciò, quanta trama c’era in Clerks? Non era anche quello un film di più di un’ora senza storia ma solo di dialoghi? Considerate “Il pranzo di Ferragosto” un Clerks della terza età.

  4. è un film che mi ha incuriosito molto, l’idea non mi sembra affatto male. Spero di riuscire a vederlo presto.

    p.s. ma cicciolina non era vergine????? :-D

  5. antone, vabbeh sarà costato un po’ di più, ma il paragone con Clerks non regge minimamente. Lì c’erano situazioni e dialoghi epocali che ancora adesso ci ricordiamo, di Pranzo di ferragosto tra due giorni mi so scordato tutto. D’altronde, che me dovrei ricorda’, la nonna che se frega la pasta al forno?

  6. Io l’ho trovato un film delizioso. Godard diceva che per fare un film basta un attore ed una cinepresa, qui ci sono 4 non attrici davvero irresistibili.
    Non so se fosse il miglior film di venezia, ma certamente non è paragonabile alla bruttissima fiction italiana.
    Non è che devi scrivere dei post controcorrente solo per farti notare, a volte “la massa” ha ragione…persino La Repubblica :-) ))

  7. A me sta storia delle 4 attrici irresistibili (frase che tutti ripetono come un mantra) proprio non la mando giù. Che ci sarà di irrestibile, boh. Ma qualcuno è in grado di citarmi una scena o una frase che ci ricorderemo, non dico tra dieci anni, ma anche tra sei mesi?

  8. Quella sull’arteriosclerosi, quella della pasta al forno, quella della “seduzione”, lui che continua a bere tutto il tempo e poi il finale davvero azzeccato… forse il problema è che tu non hai molto a che fare con le persone anziane e quindi la sincerità con cui viene raccontato quella realtà nn ti arriva.
    Inoltre il protagonista è un perfetto ritratto di un certo tipo di maschio italico

    Ripeto non dico certo che fosse il miglior film di venezia… ma se un festival venuto male – per diversi motivi – riesce a scoprire un piccolo film che riconcilia critica e pubblico, penso sia un punto a suo favore.

    O a te mica deve piacere per forza, ma nn vedo perché prendersela tanto per il suo piccolo successo, tutto meritato.

  9. Non confondiamo, mai avuto nulla da dire sul successo e dal post è chiaro che il problema non è il film, ma chi parla di ‘vincitore morale’ del Festival, sostenendo che fosse molto meglio di The Wrestler (roba da togliere il tesserino a certa gente).
    Sul fatto poi che il ritratto delle anziane signore sia sincero, mah, io a quell’età ho visto persone rancorose ed incazzate, non certo le simpatiche donne che ci mostra De Gregorio. Fermo restando che il supposto realismo del film non basta certo a farne il ‘vincitore morale del festival’, altrimenti il prossimo Leone d’oro giriamolo in un vero ospizio e senza storia…

  10. Io non ho visto The Wrestler quindi non so. Quanto a ritirare il tesserino, credo che almeno il 90% dei critici italiani non meriti di scrivere neanche per la Gazzetta dei citrulli.

    Non vedo però perché incolpare il film per la partigianeria di critica giacobina (ha vinto un film americano, quindi gli si da addosso, è scontato): un piccolo film, onesto, con una bella idea tirata fino al limite, e che tra le risate dice anche qualcosa di profondo senza necessariamente fare il pistolotto credo meriti il successo che sta riscuotendo. Quindi fenomeno (commerciale) direi, e non certo bufala.

  11. a me è proprio piaciuto questo film, l’ho trovato delizioso. E il cinema era pieno di vecchietti che si divertivano come matti. Io parlerei quindi di fenomeno perchè ha portato al cinema un fascia d’età di solito trascurata dalla produzione in genere, se si toglie Away from Her (bellissimo) ma praticamente sconosciuto. Se il film diverte, se ci sono persone che si identificano, e se ha creato una nuovo pubblico (che magari domani scomparirà) bè per me non è certo una bufala.

  12. Giusto per venire a rompere le palle anche su cose vecchie, guardavo gli incassi tedeschi dell’ultimo w-end e cosa ti scopro?
    Che “Pranzo di ferragosto” è uscito in Germania, incassando cifre non da capogiro, ma cmq superiori a quelle di film premiati e con budget molto più importanti, come il Nemico Pubblico con Cassell.
    Ha incassato anche più de Il Divo.
    E anche in Francia è andato bene, ha incassato sul milione di euro.
    E chi se lo sarebbe creso di questo filmetto senza storia che allontana la gente dal cinema.

  13. “[...] vabbeh sarà costato un po’ di più, ma il paragone con Clerks non regge minimamente. Lì c’erano situazioni e dialoghi epocali che ancora adesso ci ricordiamo, [...]”

    Quali?

    L’unica scena di Clerks che si ricordano tutti è quella dei pompini. Un po’ poco, per un presunto cult.

    Forse “Il pranzo di Ferragosto” è stato una bufala. Clerks, per quanto mi riguarda, lo è stato sicuramente.

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