Man on Wire, film del secolo…

31 ottobre 2008

…o meglio, con un po’ di enfasi in meno, la pellicola meglio recensita di sempre su Rotten Tomatoes, quella che non solo ha ottenuto il 100% di pareri positivi, ma anche il numero maggiore di recensioni totali. Ovviamente, è una classifica che favorisce i titoli recenti, visto che in Rete è più difficile trovare recensioni di vecchi classici, ma comunque sia significa essere senza dubbio la pellicola meglio accolta dell’anno. E in Italia, dove Man on Wire è passato al Festival di Roma? Il problema è che, come avevo segnalato nell’articolo, non si sono state vere e proprie anteprime stampa e quindi i grandi mass media sembrano aver snobbato il documentario, almeno per quanto riguarda le loro versioni online. Infatti, una semplice ricerca su Google news mostra che solo alcuni siti Internet hanno parlato (più o meno estesamente) del film (come Close-Up, Zabriskie Point, Mentelocale.itExtra Music Magazine), i quotidiani nisba (a parte Il foglio di Giuliano Ferrara). Magari nelle versioni cartacee qualcosa è venuto fuori e non lo sappiamo, ma da questo sguardo internettiano sembra evidente un generale disinteresse e un’ignoranza verso un titolo che era stato già acclamato da tempo oltreoceano. Ovvio, servirebbe informarsi. Certo che, già la critica non ha nessuna influenza sui dati al botteghino e sulle scelte degli spettatori medi, se poi non riesce neanche a parlare di questi piccoli fenomeni e a dar loro lo spazio che meritano, allora stiamo alla frutta

Scritto da in cinema

4 commenti a “Man on Wire, film del secolo…”

  1. io ho visto due o tre servizi alla rai, anche nel tg1.
    E un articolo su un settimanale ma non mi ricordo più quale….mannaggia

  2. Bah, il documentario è piacevole e ben fatto, ma non lo considero il capolavoro descritto in alcune recensioni.
    Se me lo chiedessero, direi che è un ottima cosa da vedere nel suo passaggio televisivo, non da spenderci 7 euro di biglietto.

  3. Scusa, ma non è un paradosso chiedere maggiore informazione da parte della stampa nostrana quando tu per primo ammetti che “magari nelle versioni cartacee qualcosa è venuto fuori e non lo sappiamo…” (senza contare il mex di Pelilei che parla di servizio all’interno del TG1)?

  4. Il servizio all’interno del TG1 era precedente alla proiezione, quindi non era una recensione. Io mi riferivo soprattutto alla carta stampata, in cui vige ancora questa sacra figura del critico/recensore, che parla a lungo di film d’autore e poi salta pellicole del genere. Da quello che ho visto nelle versioni online dei giornali (ma anche in alcune cartacee) lo hanno snobbato. Poi, magari da qualche parte è uscito, ma in generale no…

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