Nanni Moretti e i giovani
20 ottobre 2008Ormai più di trent’anni fa, Nanni Moretti prendeva in giro i suoi giovani coetanei in quell’autentico gioiellino che era Ecce Bombo, pieno di frasi tormentone, ma anche di sottili riflessioni. Nel 2008, Moretti deve aver ormai perso il contatto con la realtà italiana. A Ecoradio ha infatti detto che nelle sale “non c’è grande ricambio generazionale. La realtà è che la gente non va più al cinema. Dai quarant’anni in giù preferiscono fare altre cose”. Ehm, piccolo problema: da anni, i critici non fanno che lamentarsi del fatto che i film vengano fatti ormai soltanto per un pubblico giovanile, ossia quello che affolla le sale. E quindi? Possibile spiegazione: Nanni Moretti basa le sue convinzioni sul pubblico che vede al suo Nuovo Sacher, un ottimo cinema che propone spesso bei film, ma decisamente per un pubblico più ‘maturo’. Magari la soluzione non è questa, ma allora qual è? Di sicuro, è inquietante vedere come una persona che un tempo analizzava benissimo la nostra società, ora dica tali castronerie, senza che nessuno abbia il coraggio di smentirlo. Continuiamo così, facciamoci del male…

Per quanto possa odiare Nanni Moretti devo ammettere che al Nuovo Sacher ho visto film quasi introvabili nelle altre sale romane come ad esempio Once
Moretti ha ragione: la stragrande maggioranza del pubblico cinematografico attuale è composto da adulti. Il fatto che i critici (quali, di grazia?) si lamentino del fatto che i film vengano fatti ormai soltanto per un pubblico giovanile (un link che confermi questa affermazione, magari?) è solo un ulteriore conferma della loro, certificata, incapacità di analizzare la società attuale. La castroneria stavolta l’avete detta voi.
David Poland, Jeffrey Wells, buona parte della redazione di Variety, Roger Ebert, che famo continuo?
O vogliamo dire che tutti i popcorn movie estivi americani li vanno a vedere gli ottantenni? Prendiamo il film di maggiore successo dell’anno, Il cavaliere oscuro: l’hanno visto (e rivisto più volte) i pensionati?
non essendo di Roma purtroppo non posso apprezzare la programmazione del cinema di Moretti però Once, che peraltro è davvero un gran bel piccolo film (di cui mi sono comprato anche la colonna sonora), non poteva non proiettarlo anche perchè lo distribuisce proprio la Sacher distribuzione
I blockbuster estivi rappresentano una piccola percentuale dei film che escono ogni anno e se facciamo 100 il numero complessivo di persone che vanno al cinema in un anno, più del 60% è composto da coetanei (attuali) di Moretti o quanto meno persone comprese nella fascia d’età 30-60. Personalmente al cinema di “ggggggiovani” ne vedo sempre di meno e, già che ci siamo, ancor meno bambini. Credo che Moretti (in)direttamente volesse stigmatizzare il fatto che oggi il “giovane” tende sempre meno a scegliere il cinema come forma di intrattenimento, preferendo rincoglionirsi davanti ad amici, reality et similia. I critici da te citati sono anglosassoni ed in Usa, Inghilterra (e Francia) c’è effettivamente più pubblico pagante e soprattutto più entusiasmo nei confronti del cinema rispetto a quello dimostrato dal pubblico italiano.
Come no!? Negli ultimi tempi Kung fu panda ed Hancock era attessimi dai nostri nonni, mentre i cinquantenni correvano in sala per vedere Il principe Caspian e Iron Man! Hulk, Wanted, Sex in the city, La mummia, Wall E, Hellboy, Il cavaliere oscuro, Un estate al mare… tutti film per impellicciate signore e stempiati signori! Se poi passate davanti a un cinema che proietta Disaster Movie vedrete addirittura una lunga fila alla cassa di ottantenni frementi…
Mi pare che Narf abbia espresso bene il concetto. Giusto per fare ordine, questi sono i titoli più visti in America nel 2007: Spiderman 3, Shrek 3, Transformers, Pirati dei caraibi 3, Harry Potter e l’ordine della Fenice, Io sono leggenda, The Bourne Ultimatum, Il mistero delle pagine perdute, Alvin and the Chipmunks e 300. Qualcuno di questi può essere etichettato come film per famiglie, ma è evidente che anche in quei casi chi decide di andarci sono i giovanissimi (e i genitori devono seguire). Per il resto, tutti titoli giovanili, forse con l’eccezione di The Bourne Ultimatum, che comunque con le dosi di azione che aveva è stato sicuramente molto visto anche dai giovanissimi…
Non direi proprio. Tralascio di citare la mia trascurabile esperienza personale, proprio riferita al Panda e a Hancock, in cui più di metà sala era composta da over 30, in ogni caso voi state continuando a parlare di incassi americani, mentre le frase di Moretti era evidentemente riferita al mercato italiano, e in Italia i giovani (termine vago, peraltro) al cinema ci vanno esponenzialmente meno dei loro coetanei yankee.
The Bourne Ultimatum è l’unico film nell’elenco di Colin che ho visto in cui la sala non era piena di ragazzini o di chiassosi liceali…
Dove li si vedono tutti stì vecchi che vanno al cinema non lo so.
Forse il pubblico più anziano sostiene i film più di nicchia (ho l’impressione che Nanni Moretti si riferisca a quelli con la parola “cinema”), ma gli incassi grossi lì fa il pubblico giovane.
Vabbeh, diamo i dieci titoli più visti in Italia nell’ultimo anno secondo Cinetel: Natale in crociara, Shrek terzo, Una moglie bellissima, Ratatouille, Kung Fu Panda, I Simpson, Io sono leggenda, Grande, grosso e Verdone, Scusa ma ti chiamo amore e Hancock. Come si vede, tutti film per cinquantenni…
Seriamente Fulgenzio, questi sono i dati di incassi, poi se vogliamo parlare di esperienze personali, ti posso dire che quando sono andato a vedere Hurt Locker e La classe in sala ero sicuramente tra i più giovani, nonostante abbia passato i trenta. Il problema è forse che Moretti va a vedere solo questi film, poi si stupisce che non ci sono giovanissimi in sala…
Se vi interessa qui c’è una ricerca recente sul pubblico delle sale cinematografiche.
http://www.sipra.it/cinema/ricerche/pdf//ricerca_ipsos.pdf
Effettivamente gli spettatori sono per lo più nella fascia 15-34 anni.