Il complotto contro Oliver Stone
26 novembre 2008Per fortuna, la verità viene a galla, come è naturale. Ma considerando che c’è ancora chi parla di complotto politico contro W di Oliver Stone e che il film non viene acquistato in Italia per non fare uno sgarbo a Berlusconi, sentite cosa scrive Michele Anselmi sul Riformista:
Per non dire del fogliettone di Simonetta Robiony, a proposito delle peripezie commerciali di “W.”, intitolato: “Medusa e Rai: non lo distribuiamo: costa come Spielberg e rende la metà”. In verità anche la Warner Italia, dopo aver offerto 1 milione di dollari, s’è defilata: i produttori di “W.”, sicuri di avere tra le mani la gallina dalle uova d’oro, volevano di più.
E’ notizia di ieri che W ha trovato un distributore, la Dall’Angelo Pictures, società specializzata nell’home video, ma non è assolutamente sicuro che la pellicola esca nei nostri cinema. Insomma, semplice caso di pellicola ‘importante’ e che i produttori vogliono vendere bene, ma che in Italia non è detto trovi un mercato all’altezza dell’investimento. E così a occuparsene è una piccola società, che magari può considerare i soldi spesi anche un modo per far parlare di sé. Detto questo, speriamo di aver chiuso una volta per tutte il ‘complotto’. E siamo sicuri che adesso tutti i mezzi di informazione correggeranno le cavolate dette negli ultimi tempi. O no?

mah…a me sembra comunque una vicenda strana.
mah, un film così che non rischia di uscire in italia, non ci sono parole… quei disaster movie e compagnia bella escono dopo 2 settimane e questo rischia di non uscire… che amarezza
A te che il film lo abbia comprato La 7 per la free e un distributore signor nessuno (che però ha in tasca cash un milione di euro) sembra normale? A me puzza tanto.
Puzza di che? Mi sembra che il motivo sia ovvio e spiegato nel post: la Dell’Angelo e La7 possono vedere la cosa come una pubblicità (magari strombazzandolo come “il film che non vi volevano far vedere”), le varie Warner, 01 e Medusa invece fanno un mero calcolo economico. A me sembra chiarissmo, se hai altre spiegazioni resto in attesa
A me continua a puzzare.
Quanto ha incassato Fahrenheit 9/11 in Italia? Tanto.
E il sentimento anti Bush qui da noi è così forte che un film che lo prende per il culo ha buone probabilità di successo.
Invece le motivazioni di 01 e Medusa mi sembrano del tutto pretestuose (http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/11/85788357.pdf)
specie se vengono da realtà che hanno anche fatto acquisti a scatola chiusa in passato.
ma colin tu, anche solo sentendo questa notizia, non ti sei un po’ stupito? io ricordo film che hanno floppato alla grande ma di autori conclamati (pensa all’ultimo di coppola) che hanno avuto una distribizione, possibile che chiedevano troppo dipiù ? possibile che avesse un costo superiore a quello di coppola? possibile che non si potesse trattare sul prezzo dopo il megaflop americano? Possibile che la rai non sia interessata a un prodotto non meramente commerciale ma che si inserisce in quello che una volta si chiamava “servizio pubblico”?
Se tu mi dici che la ragione è puramente economica (e di te mi fido), mi sembra comunnque molto triste e becero. come ragionamento.
Sono d’accordo con peilei, limitarsi a dire che W. “non lo prendiamo per questioni economiche” da parte di Medusa e Rai non risolve i nodi al pettine.
Continuo a pensare che un film su Bush in Italia avrebbe incassato e neanche poco, certo adesso distribuirlo con mesi e mesi di ritardo ridimensionerebbe il suo potenziale commerciale, come è successo in passato per altri film. Spero che esca lo stesso nelle sale, perché i film amo vederli al cinema – rimpiango ancora Redacted… – e credo che certi film andrebbero distribuiti “senza se e senza ma” come avrebbe detto uno slogan di qualche tempo fa, e non ci sono ragioni commerciali o simpatie/antipatie pseudo politiche che tengano
Credo che il problema sia stato semplice: in fase di trattative, i produttori chiedevano molto (pensando che sarebbe stato un successo) e i distributori non erano convintissimi. Non è stato un successo e, anche se magari i produttori avranno abbassato le richieste, anche la disponibilità economica si è abbassata, perché più passava il tempo e meno diventava commerciale un film su un presidente che è ormai stato fondamentalmente sostituito. Rispetto a Fahrenheit, due enormi differenze: il periodo (quello era in piena era Bush, questo quando è finita) e soprattutto il tono (quello lo massacrava, questo no). Quindi, da una parte è utilissimo per capire come sia assurdo mettere la politica in questo discorso (Fahrenheit viene acquistato senza problemi nonostante distrugga l’amico di Berlusconi, W che invece è molto più tenue no perché Berlusconi non vuole? Suvvia…), dall’altra per capire come le potenzialità commerciali non siano granché (tutti quelli che volevano il massacro contro Bush saranno delusi)…
http://news.cinecitta.com/news.asp?id=27488
“W. di Oliver Stone verrà distribuito solo in digitale dal 9 gennaio. Digima, grazie all’esclusiva partnership con Dall’Angelo Pictures (che ne detiene i diritti per tutti i canali Theatrical, Home Video e tv) distribuirà il film in esclusiva per il canale Sale Cinematografiche Digitali (sia in formato 2K che in HD). Il film, opera inaugurale del recente Torino Film Festival, è interpretato da Josh Brolin, che per questo ruolo è in corsa per la nomination all Oscar.”
Wow, verrà distribuito solo nelle sale digitali. Quante sono in Italia? 20? E tutte disposte a montare W? Una distribuzione con i fiocchi…