Chi è Ben Lyons e perché tutti lo odiano?

30 dicembre 2008

Al pubblico italiano, il nome Ben Lyons dice poco o nulla. In America è molto (im)popolare. Si tratta di un critico cinematografico (parola grossa, come capirete) che partecipa al programma At the Movies, reso celebre dal grande Roger Ebert. Tra le sue vette espressive, il giudizio su Io sono leggenda (“uno dei migliori film di sempre”) e su Goldeneye (“il mio film di Bond preferito. E’ stato il primo con Pierce Brosnan ed era anche il periodo in cui è stata lanciata la serie di videogiochi di Bond, a cui ho dedicato molte ore della mia adolescenza”). Peggio ancora, la sua passione per farsi ritrarre assieme alle star di Hollywood, neanche fosse un fan ragazzino, e per le frasi ad effetto nei suoi giudizi, perfette per essere citate nei poster e nelle pubblicità delle pellicole (e quindi renderlo più popolare).
Se Lyons è insomma una macchietta (almeno negli Stati Uniti), è utile per riflettere sulla situazione della critica cinematografica televisiva in Italia. Vincenzo Mollica viene spesso sbeffeggiato per le sue recensioni sempre favorevoli (a onor del vero, più di dieci anni fa stroncò Trainspotting, cosa di cui gli sono sempre stato grato), ma il suo errore è quello di non limitarsi a leggere i pressbook durante i suoi servizi (ricordandosi sempre di citare gli incassi in tono enfatico – anche quando sono ridicoli – e citare il numero di inquadrature dotate di effetti speciali), come fanno tutti i suoi colleghi, che non si sbilancerebbero neanche con una pistola puntata alla tempia. Unica eccezione (almeno fino a quando seguivo ancora la tv generalista, ma credo sia ancora così) il critico del Tg2 (mi pare che si chiami Pastore, spero di non sbagliarmi), competente e non timoroso di dare giudizi anche negativi. Un po’ poco, ma finché le major rimarranno convinte che giornalisti-zerbino facciano i loro interessi (cosa di cui non sono assolutamente convinto), difficile sperare in grossi cambiamenti…

Scritto da in cinema

14 commenti a “Chi è Ben Lyons e perché tutti lo odiano?”

  1. Purtroppo non c’è più l’obiettività di un tempo: se un film non requisiti tali da far sì che sia apprezzato è giusto che sia stroncato, anche se, la maggior parte delle volte, tovandoci di fronte ad un blockbuster abbastanza importante si perde in maniera dannosa quell’obiettività, neutralità già precedentemente citata.

  2. Ma per curiosità..cosa non ti è piaciuto di Trainspotting? per il resto son d’accordissimo!!

    Ps. x l’ennesima volta son andato a vedere il cinepanettone.. fa talmente schifo che è quasi comico..il doppiaggio s’intende!!

  3. Credo che sia proprio un problema con Danny Boyle, che trovo il regista più falso della storia del cinema :-)

  4. ultimamente di vero non son piu’ neanche le buzzicozze XD..
    Pero’ Trainspotting m’era piaciuto…so malato eh?

  5. a me danny boyle piace un sacco, mi ci potrei dilungare parecchio sul perchè mi piace, ma ho apprezzato praticamente tutti i suoi film (un po meno sunshine, che per quanto bello rientra un po troppo nel clichè del fantascientifico, eccezion fatta per la parte finale , e non dico altro :-) )

  6. Non ho visto Traspotting, ma pultroppo ho visto The Millionaire, uno dei film più insopportabili che abbia mai visto…

  7. x colin: non so dove scriverlo, quindi posto qui.

    ho letto la recensione di “The Strangers” e, aldilà del fatto che devo dirti che mi hai fatto venir voglia di vedere un film che avrei trascurato, non concordo per nulla con il fatto di definire “imbecille” la soluzione della rimandare indietro la storia in funny games: anzi è proprio uno degli elementi più interessanti perchè rappresenta la rottura della quarta dimensione, proprio come il fatto che gli attori parlino direttamente allo spettatore.

  8. X alessandro: io invece condivido in pieno, la gente in sala sghignazzava…e a proposito di registi fasulli, credo Michel Haneke batta chiunque, uno che dietro le provocazioni nasconde il nulla assoluto, e purtroppo gli spettatori abboccano…

    Cmq riferito all’articolo, ma perché esiste una critica cinematografica televisiva in Italia? :-D

  9. Bè, dire che il tg2 ha un critico competente io non lo dirò mai neanche sotto tortura dopo che disse all’epoca di Superman Returns che si trattava “solo dell’ennesimo eroe Marvel” (AAAAARRRRGGGGGHHHH!!!!) e in più ne svelò il finale (con anche cenni sul figlio…). Intendiamoci, i difetti di quel film sono evidenti ed alcune soluzioni narrative ontologicamente sbagliate, ma ciò non toglie che dire il finale di un film al tg un mese prima dell’uscita è una bastardata! Poi farei anche un discorso sullo scambiare la Marvel con la DC, ma qui non sarei nè conciso nè imparziale… Ps: per quanto riguarda The Spirit, è in linea con tutto quello che Miller ha scritto dal 1998 in poi: una trashata citazionista all’insegna del caricaturale ricca di stereotipi stilizzati… Leggersi The Dark Knight Strikes Again… Nonostante sia il seguito diretto del Ritorno del Cavaliere Oscuro, non val la carta sul quale è stampato… Sigh!

  10. Non è detto che parliamo dello stesso critico e comunque io parlavo del fatto che desse giudizi, cosa poco comune nell’ambiente…

  11. Ah beh, Mollica… Quello che vanta sempre la recitazione della Bellucci

  12. Ok, lo ammetto: i giudizi oramai, soprattutto in tv non esistono più… Però anche sparare a zero senza dare un briciolo di motivazione non mi andrà mai giù… Spesso non condivido neanche le tue recensioni, ma ti riconosco cmq una grande competenza e completezza ed almeno indichi gli elementi che per te stonano anche in una singola scena… A volte sono critiche veramente opinabili, ma almeno contestualizzi e fai capire cosa non ti va a genio! In un servizio di un minuto in tv se si parla di scene è solo per dire a tutti QUANTO E’ SEXY LA FERRARI NUDA IN CAOS CALMO per fare audience e mostrare un capezzolo senza censura… Temo che sia proprio il mezzo di comunicazione ad essere inadeguato (ed impreparato) per qualcosa di più di uno spot tv spacciato per notizia.

  13. Non ho capito che vuol dire “sparare a zero senza dare un briciolo di motivazione”. La motivazione è certa gente in tv viene strapagata non per dare un giudizio frutto di anni di esperienza, ma per leggere delle informazioni banali tratte da un pressbook. A sto punto, prendete dei bambini delle elementari, possono fare lo stesso lavoro. Mi sembra che sia una motivazione e un po’ più di un briciolo…

  14. Lo “sparare a zero senza un briciolo di motivazione” non era rivolto alla tua presa di posizione contro i “pappagalli dei pressbook” ma era riferito ad eventuali giudizi negativi su un film espressi in uno spazio troppo conciso per chiarire cosa effettivamente non piace… Se in un tg un critico criticasse davvero, esprimendo anche pareri negativi, sarebbe quanto meno opportuno lasciargli almeno il tempo per motivare le sue critiche, e questo in uno spazio di un minuto a servizio è abbastanza improponibile… Poi ci sono programmi appositi sul cinema che sono ancora più vergognosi: tipo il CINEMATOGRAFO di Marzullo, che in alcune occasioni ha avuto scene assolutamente ridicole con ospiti obbligati ad esprimeere giudizi pur avendo ammesso di non aver visto il film… Comunque la scena più agghiacciante fu quando Rondi si lanciò contro Sin City insultando Rodriguez, per lui divenuto incapace di emozionare visivamente dopo la trilogia del Mariachi, dove espresse il desiderio di censurare il film ed i fumetti da cui era tratto, senza parlare del film, senza neanche citare un abbozzo di trama, senza addurre una sola critica motivata, esprimendo solo odio e basta. E lì, il tempo per articolare un giudizio c’era tranquillamente! Se aveste i mezzi voi, sarebbe molto interessante vedere anche sul sito una specie di BadtasteTV… Chissà non diventi un esempio da imitare…

Commenta