Gomorra e Saviano verso la canonizzazione (a Hollywood)…
28 dicembre 2008Riprendo da Dagospia questo articoletto di Italia Oggi:
Il Partito democratico vanta un segretario cinefilo, Walter Veltroni. Per questo si parla di un progetto tutto veltroniano di candidare alla carica di sindaco di Napoli lo scrittore Roberto Saviano: «Per una grande metropoli come quella, sarebbe il primo cittadino più giovane d’Italia», dicono entusiasti i fedelissimi di Walter, dimenticando però la vita d’inferno che il possibile candidato è costretto a subire per i problemi legati alla sua sicurezza.
Il progetto è tutta colpa della corsa del film «Gomorra» agli Oscar: se Veltroni si mette improvvisamente a desiderare Saviano per la poltrona che ancora oggi è occupata da Rosa Russo Iervolino, la motivazione della scelta è tutta legata alla straordinaria pubblicità mondiale che la pellicola riscuoterà durante la kermesse statunitense. Con il segretario del Pd «pronto a sognare l’arrivo a Napoli, in piena campagna elettorale, delle star di Hollywood pronte a sostenere l’amico Saviano». E magari sognando di fare un altro festival del cinema, stavolta proprio nel capoluogo campano, con il sostegno dell’amico di sempre Goffredo Bettini.
Sulla questione politica, preferisco censurarmi (anche perché l’idea di avere fianco a fianco Antonio Bassolino e Roberto Saviano non so se sia tragica o esilarante). Parliamo invece di cinema. Ora, sul perché Veltroni voglia Saviano come candidato si possono fare tante ipotesi, ma che dipenda dagli Oscar è il classico caso di giornalista che, eccitato di fronte a un mix conturbante (politica, camorra, letteratura, società civile e Hollywood) non ci capisce più una mazza. Intanto, dare per scontato che Gomorra sarà nella cinquina per gli Oscar è prematuro. L’Academy ha dimostrato negli scorsi anni di fare scelte strane e di premiare più i film piacioni che quelli duri. Ma dove arriviamo a vette di visionarietà degne di Guillermo Del Toro, è nel virgolettato (ma chi l’ha detta sta cacchiata?) “pronto a sognare l’arrivo a Napoli, in piena campagna elettorale, delle star di Hollywood pronte a sostenere l’amico Saviano”. Ma quali sono queste star hollywoodiane che sono amiche di Saviano? E quando ci hanno fatto amicizia? E non vedono l’ora di andare nei quartieri di Napoli con uno che rischia di essere ammazzato tutti i giorni, invece di farsi un viaggetto alle più vicine Hawai?
Sul tema Gomorra e Oscar, da segnalare anche questo articolo dell’Ansa, in cui si parla del film francese Ti amerò per sempre (conosciuto forse più con il suo titolo inglese I’ve Loved You So Long) come “sfidante di Gomorra”. In effetti, tutti danno per scontata la nomination della protagonista Kristin Scott Thomas. Piccolo problema: Ti amerò per sempre non è il candidato francese agli Oscar (onore riservato alla Palma d’oro a Cannes La classe) e quindi non potrà sfidare nessuno (Gomorra e gli altri) nella categoria dei film stranieri…
Il Messaggero, invece, in un articolo sulle cause legali legate agli Oscar, sostiene che “proprio nell’anno in cui la presenza di un film come Gomorra nella cinquina dei film in lingua straniera rende l’evento particolarmente importante per la nostra cinematografia”. Insomma, non c’è neanche bisogno di aspettare il 22 gennaio, Gomorra è già sicuro di essere nei cinque candidati. Parola del Messaggero…

Credo comunque che per “l’amico Saviano” si intendesse nell’articolo “amico di Veltroni”. Ben inteso, resta sempre un pezzo decisamente un bel po’ sciocco, per usare un eufemismo, un film tutto del giornalista e che Guillermo Del Toro non avrebbe mai accettato di dirigere.
Boh, forse hai ragione, magari ‘amico’ si riferiva al rapporto tra Saviano e Veltroni (che francamente comunque non sapevo così stretto). Però non è chiarissimo…
Credo sia più facile che Travaglio diventi il direttore del TG5 a Mediaset che Saviano sindaco di Napoli.
Comunque, dovesse succedere ne sarei felice, gli uomini onesti con le palle nelle cariche pubbliche è proprio ciò che manca in quest’Italietta d’oggi.
Ma bando all’OT, e speriamo questi articoli non portino sfiga…per quanto io non sopporti il cinema di Garrone, la pubblicità che deriverebbe da una statuetta a Gomorra sarebbe una gradita boccata d’ossigeno per l’industria (si fa per dire) cinematografica nostrana.
Boh, non so quanta pubblicità porti un Oscar a un’industria in generale. Credo che negli ultimi vent’anni siamo stati il Paese con più successi in questa categoria, ma non mi pare che abbia provocato tanti vantaggi. Forse perché poi bisogna fare i film giusti…
Beh, non credo che Benigni sarebbe riuscito ad avere il budget che ha avuto e l’interesse internazionale per il suo Pinocchio se non avesse trionfato agli Oscar con La Vita è Bella.
Se poi quel film non si fosse rivelato un floppone ma avesse avuto un percorso simile al precedente, chi lo sa che ora non ci sarebbe una mentalità un attimo meno provinciale per quel che concerne produzione/distribuzione…
Oddio, l’ho fatta molto semplice e ottimistica e me ne rendo conto, ma era per dire che imho un successo agli Oscar può portare benefici a tutti i livelli nei mercati minori come il nostro (perlomeno nel breve termine).