Gomorra e la camorra

9 gennaio 2009

La questione l’ha riaperta Maurizio Gasparri, dopo che un altro attore (il terzo) di Gomorra è stato arrestato con l’accusa di far parte della criminalità organizzata.

“Non è che, anche in minima parte, Gomorra ha finanziato la camorra? Gomorra è un film importante, che ha richiamato tutti gli italiani alla consapevolezza dell’emergenza criminale in Campania. Non condivido chi lo critica perché non darebbe un’immagine positiva dell’Italia. [...] L’ho visto al cinema, ho comprato il dvd. Quanti dei miei soldi hanno finanziato dei criminali? Non vorrei che anche una minima quota dei diritti d’autore siano andati a dei delinquenti. Saviano si è occupato di questo? Chi ha scelto gli attori di quel bellissimo film? Era proprio necessario assumere dei delinquenti?”.

La questione, a mio modesto avviso, francamente non ha molta ragione di essere, a meno di non vivere sulla luna. Lo stesso Saviano, nel suo libro, ha fatto capire che certe zone non le governa ormai più lo stato, ma la camorra. Ergo, le ipotesi sono due:

- All’arrivo della troupe del film, i camorristi si sono spaventati e hanno evitato ogni contatto con la produzione del film.
- Come qualsiasi cosa che avviene in quelle zone, anche per girare un film bisogna ottenere il consenso di chi comanda, magari facendo lavorare gli amici degli amici.

Dopo aver girato City of God, Fernando Meirelles confessò tranquillamente che per lavorare in quei luoghi bisognava ottenere l’assenso dei capi delle bande (e fece capire che non era un favore gratuito). Possiamo veramente pensare che Gomorra è stato girato in quelle zone, senza che si trovasse un accordo con chi di dovere? Personalmente, non mi scandalizzo a questa ipotesi, che andrebbe eventualmente contestata a chi è pagato per far comandare lo stato e non certo a dei realizzatori. Il problema, nel caso, è di chi (politici, giornalisti, ecc.) ritiene che i film possano risolvere i problemi del Paese e quindi li trasformano in icone da santificare, per cui ovviamente un discorso realista del genere risulta fumo negli occhi. D’altronde, City of God non ha risolto il problema delle bande criminali in Brasile e Gomorra non bloccherà la camorra. Le pellicole possono eventualmente invitare a riflettere e mettere sotto la luce dei riflettori una situazione, ma poi sono altre figure che devono risolvere queste faccende. Ergo, se i realizzatori di Gomorra avessero dovuto venire a patti con i camorristi, il problema è dello Stato, non di Saviano e Garrone

Scritto da in cinema, documentari

25 commenti a “Gomorra e la camorra”

  1. Gomorra forse non bloccherà la camorra, ma l’idea è che la conoscenza del fenomeno camorristico aiuta a combatterlo. E sicuramente aiuta a capire che se alcuni campani fanno picchetti per non avere l’ennesima discarica sotto casa è perché per anni lì si sono riversati rifiuti, spesso tossici, del resto d’Italia.
    Gasparri si è chiesto quanto i suoi amici di Confindustria negli anni hanno versato alla camorra per lo smaltimento della loro merda?

  2. Gomorra (il film) ha aiutato Saviano a riempire il conto,il libro,indscutibilmente superiore alla pellicola,è stato quasi accantonato in favore della versione su celluloide.Bha…

  3. Sì poteva però girare il film in un altro posto?
    Scusate, ma è un po’ assurda questa storia, è come se i proventi di un documentario contro le sigarette venissero date alle case produttrici di tabacco.
    A questo punto c’è da chiedersi se sono stati pagati i diritti d’autore alla camorra, come è successo per la fiction il capo dei capi dove si è pagato Salvatore Riina con i nostri soldi.
    Poi ci si scandalizza se su facebook ci sono i fans club dei mafiosi.
    Questo paese ormai ha perso la bussola morale :(

  4. Beh BadTaste è il sito più merdoso in assoluto!(guardare come vengono trattati gli utenti)

  5. Bad Taste il nuovo gusto del Concio!

  6. Bad Taste è il sito più top del 2009!!

  7. badtaste è un ottimo sito, in italia credo sia difficile trovare un altro sito che possa concorrere con lui, apprezzo molto il forum, trovo badposter organizzato da favola, blogtaste molto futile ma anche molto divertente, ma rivedrei un pochino superbad…

  8. A volte dubito persino che Gasparri sia dotato di pollici opponibili…

    La questione non esiste, poiché ho assistito in parte alla lavorazione del film, posso dire semplicemente che tra i provinati evidentemente c’era gente che aveva precedenti penali, e che ha continuato nella loro “carriera” anche dopo la fine del film. Sinceramente non trovo che sia una gran notizia che alcuni personaggi minori – che non chiamerei attori in quanto non professionisti – si siano rivelati effettivamente simili ai ruoli interpretati, è sempre successo quando al cinema si lavora con non professionisti. Sarebbe una notizia se si scoprisse che Servillo o Gianfelice Imparato fossero dei camorristi, ma dato che così non è…

  9. Che ognuno faccia il proprio mestiere! Saviano e Garrone sono artisti che veicolano idee sotto forma di libri e film. E questo fanno. Se poi durante lo svolgimento del loro lavoro entrano in contatto con le realtà che denunciano, è solo una conferma di quanto denunciano e dello spessore delle loro opere. Il compito di sgominare la camorra credo proprio che spetti a qualcun’altro, e visti i risultati sicuramente molti cercano di “scaricar barile”!

  10. A parte il fatto che questi attori sono stati pagati per un’attività lecita, il recitare. Poi,erano forse in carcere? No! Allora chi sono Saviano e Garrone per doversi mettere a fare indagini su persone che fino a quel momento e fino a prova contraria, che credo che spetti a coloro che sono deputati a svolgere le indagini sul crimine,sono normali cittadini? Se poi loro compensi presi per attività lecite li hanno girato alla camorra è scelta loro, non di Saviano!

  11. Infine concludo dicendo che se nell’esercizio della loro attività Saviano e Garrone hanno violato qualche legge allora che si faccia un’indagine seria e che paghino per questo, altrimenti che si smetta di chiaccherare a vuoto, a meno che non si voglia gettare discredito su di loro per altri motivi…

  12. Ottimo articolo,;)

  13. Da che pulpito viene la predica. Parla proprio Gasparri! Vi invito a leggere questo intervento nel blog nonleggerlo: http://nonleggerlo.blogspot.com/2009/01/gasporra.html

  14. La camorra, problema che mai nessun potrà del tutto sradicare dal tessuto della nostra società poichè le sue radici sono così profonde d’aver avvolto e colpito troppe figure e certamente un film quale Gomorra quant’eccellente possa essere non cambierà la situazione, ma forse è solo un inizio niente di più.

  15. “Quanti dei miei soldi hanno finanziato dei criminali?”
    Non si preoccupi, nessuno.

    “Non vorrei che anche una minima quota dei diritti d’autore siano andati a dei delinquenti.”
    E perché una quota dovrebbe andare a loro? Non lo hanno scritto, né vengono riportate loro testimonianze, né (nel caso del film) si parla di personaggi realmente esistiti. Né, a quanto mi risulta, lo hanno finanziato, come succede talvolta in altri ambiti…

    “Chi ha scelto gli attori di quel bellissimo film?”
    Il regista, in piena libertà, come ha sempre fatto. L’unico suo criterio è quello, “estetico”, di scegliere facce che abbiano una loro autenticità e al tempo stesso qualcosa di archetipico, persone con un vissuto che si legge sui loro volti, sulla loro pelle, e che li fa recitare in modo naturale e, a mio avviso, più efficace di attori professionisti. Criterio questo seguito da tanti registi, nel passato come oggi.

    “Era proprio necessario assumere dei delinquenti?”
    E chi lo sapeva che erano delinquenti? E se pure qualcuno lo avesse saputo, come sarebbe avvenuta la scelta? Di sicuro non per una imposizione da parte di chicchessia. Mi spiace smentire colinmckenzie, ma le ipotesi non sono due, ce n’è una terza. Ci sono molti modi di andare in “quelle zone”, così come ci sono molti modi di fare cinema. Si può andare in punta di piedi, senza fare proclami, con persone giuste, cioé persone che vivono a contatto quotidianamente con quelle realtà, lavorando, vivendo, mangiando, scherzando, scambiando opinioni con loro, spiegando quello che si vuole fare senza problemi, con la voglia di conoscersi, di coinvolgere, pagando quello che è dovuto se si prende in prestito una casa o una salumeria, se si chiede loro di recitare una parte o di dare un contributo di qualunque tipo alla realizzazione del film.

  16. “Era proprio necessario assumere dei delinquenti?” Quanta indignazione!!! Se per delinquenti si intende pregiudicati questo elemento è comune a molti di coloro che siedono in parlamento. Loro sono stipendiati dallo Stato italiano. Perchè allora Garrone non poteva fare altrettanto? Se invece gli attori non erano pregiudicati, ma coinvolti in fatti criminosi non ancora accertati dalle indagini, come si può dare una responsabilità per questo ai realizzatori del film? Non competeva a loro fare le indagini. Garrone non ha commesso alcun reato, e come artista ha utilizzato per la scelta degli attori criteri artistici, non giudiziari.

  17. “Ci sono molti modi di andare in “quelle zone”, così come ci sono molti modi di fare cinema. Si può andare in punta di piedi, senza fare proclami, con persone giuste, cioé persone che vivono a contatto quotidianamente con quelle realtà, lavorando, vivendo, mangiando, scherzando, scambiando opinioni con loro, spiegando quello che si vuole fare senza problemi, con la voglia di conoscersi, di coinvolgere, pagando quello che è dovuto se si prende in prestito una casa o una salumeria, se si chiede loro di recitare una parte o di dare un contributo di qualunque tipo alla realizzazione del film”.

    Ma se la camorra chiede il pizzo a negozianti e imprenditori, a un film (che rischia grossi danni) no? E chi sarebbero le persone giuste? Preti, poliziotti, assistenti sociali? Se veramente Garrone e i produttori sono riusciti a trovare il modo di evitare ogni contatto con la camorra, eleggiamoli in cariche pubbliche ed elimineranno la malavità in sei mesi…

  18. Colin, ti ho già detto che non hanno pagato nessun pizzo, la gente era molto contenta di partecipare – perlomeno a scampia non so a casal di principe – anzi sisono persino messi a dare i consigli a matteo garrone su come fare certe scene! Se poi vuoi solo seminare il dubbio per il tuo piccolo blog che ti devo dire…accomodati…

  19. Poi colin giusto per la precisazione, il pizzo lo si chiede a chi è costantemente sul territorio e non può ribellarsi, se lo avessero chiesto a fandango e teatri uniti, loro si sarebbero spostati come ha fatto la wertmuller in puglia. Qusto non toglie che girare lì è stao particolarissimo, erano in incognito ma sapevano tutt che stavano facendo gomorra… e sapevano anche che prima se ne andavano, prima sarebbero potuti tornare a spacciare… senza contare che fare il cinema sembra che da quelle parti abbia ancora un certo fascino

  20. Nessuno parla di pagare i pizzi, ma magari di far lavorare gli amici degli amici non mi sembra una prospettiva folle (neanche illegale, peraltro). Non è questione di alimentare sospetti, solo che andare lì tranquillamente senza che nessuno ti dica niente mi sembra difficile. Se poi è avvenuto così, meglio…

  21. Mi riferivo a questa tua frase “Ma se la camorra chiede il pizzo a negozianti e imprenditori, a un film (che rischia grossi danni) no?”: su questo ti dico no, non l’hanno pagato.

    Che poi abbiano fatto le comparse alcuni pregiudicati, si questo è vero, ma come hai detto giustamente tu, non è affatto un reato, e garrone e procacci certo non andavano a chiedere il casellario giudiziale ai provinati. I camorristi della zona sapevano che se avessero fatto certe richieste poi la cosa sarebbe venuta fuori, e la pubblicità per loro è un problema…e poi c’è il fascino del cinema, che ti assicuro riesce ancora ad esercitare un certo fascino.

  22. senti colinmckenzie, non capisco perché hai tagliato parte del mio intervento, cioè lo capisco ma… Per il resto glisso, Julio ha già detto abbastanza. Un consiglio (non mafioso!): meglio sempre non parlare di cose che non sai. Spendi meglio le tue energie. Sii meno presuntuoso (lo so, non è facile). Rispondo solo alla tua paradossale (ehm, ironica) proposta. Garrone ecc. non possono essere eletti in cariche pubbliche perché non credo lo vogliano, né ne hanno le capacità. Fanno cinema. Questo non significa che non vogliano cambiare le cose. Tutt’altro. Però possono conoscere chi vogliono e sono moralmente responsabili delle loro azioni – e, stai certo, ne sono consapevoli – ma non di quelle della comunità. Per quello ci sono altre categorie professionali, i politici ad esempio, Gasparri tanto per fare un nome qui citato. Che altro dire? Come dici alla fine, “se poi è avvenuto così, meglio…” PS ho letto i tuoi commenti all’esclusione di Gomorra dagli Oscar, concordo in pieno, ma senza acredine.

  23. Io per la cronaca non ho tagliato nulla, non so gli altri moderatori…

  24. io non so di cosa stia parlando, anche perché i commenti sul blog non si possono tagliare, avrà copincollato male delle cose…

  25. In effetti però guarda che è preoccupante che le tue supposizioni, caro colin, siano le stesse di studio aperto…… Pensavo che vedendo incarcerati degli attori di gomorra avessi un poco più di giudizio critico e di rielaborazione… non penso che gomorra c’entri qualcosa, e in ogni caso, anche se c’entrasse, si tratta di realtà che difficilmente io e te dalle nostre poltroncine davanti al pc possiamo capire… io ero andato in vacanza in quelle zone ed ero rimasto sconvolto da quanto ormai la camorra sia ormai parte integrante della società.. Noi settentrionali parliamo di queste cose senza capirle a pieno.. Ergo, non penso che anche avessero dovuto pagare il pizzo, sotto minaccia, i realizzatori del film siano da impiccare..

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