Il curioso caso dell’uscita italiana di W.
5 gennaio 2009Barbara Dall’Angelo della Dall’Angelo Pictures è intervenuta sulle pagine del mensile Ciak per chiarire la (a dir poco discutibile) strategia distributiva di W., il biopic su George W. Bush diretto da Oliver Stone:
Ho parlato con Stone e con lui abbiamo deciso di puntare sulla tempestività. Dopo l’anteprima il 19 dicembre scorso al Metropolitan di Roma con una copia sottotitolata, vedremo W. l’8 gennaio in anteprima digitale in alcune sale mentre il 19 gennaio, il giorno prima dell’insediamento di Obama alla Casa Bianca, La7 manderà in onda il film dopo una puntata speciale di 8 e mezzo. A marzo usciremo con il Dvd. Credo che W. resterà come un documento storico negli anni a venire.

Come direbbe il buon Langdon: sono coinvolto in qualcosa che non capisco…
Credo che alla fine stò Dell Angelo ha fatto la scelta migliore
A questo punto c’è da riconsiderare l’ipotesi che solo i signori della Dell Angelo fossero disposti ad addossarsi lo spropositato minimo garantito richiesto dai produttori.
penso che la Dall’Angelo ha fatto una tra le peggiori mosse che poteva compiere…non è che avesse tra le mani il capolavoro del secolo però è un buon film che meritava una discreta campagna di lancio e una distribuzione intelligente (inizio con 25/30 copie più eventuale ampliamento in 2a/3a settimana?) come sanno fare società tipo BIM, Lucky Red o Sacher. Ma d’altronde non credo che in Dall’Angelo abbiamo competenze di questo tipo visto che la distribuzione in sala non è il loro settore…
c’è però da dire che chi detiene i diritti di W poteva anche fare richieste meno fuori mercato!
O.o
schizofrenia pura
Bof, buon per noi che ce lo becchiamo aggratis fra un paio di week.
Non capisco il problema…cioè per una volta che abbiamo un film GRATIS che possiamo vedere TUTTI comodamente in poltrona, ci si lamenta? Bah……
Stranissimo che un film venga distribuito così…prima ai festival, poi in qualche cinema, in tv (!!)e poi in Dvd…mi viene in mente quello che ha fatto Soderberg con Bubble, in America uscì al cinema, in tv, lo stesso giorno e in dvd qualche settimana dopo…grandiosa iniziativa comunque, strana ma originale
Solo che Bubble era un film a bassissimo costo, che puntava molto su questa strategia ‘innovativa’. Per W., siamo l’unico Paese al mondo a fare una cosa del genere…
per Enrico: potevi risparmiarti l’inutile affermazione! io, e penso tutti i VERI appassionati di cinema, preferisco vedere i film in sala perchè è tutta un’altra esperienza! per questo dispiace che un film, comunque buono, non passerà in sala!
Alessandro dice: “per questo dispiace che un film, comunque buono, non passerà in sala!”
Beh in sala passa l’8 gennaio… quindi i VERI appassionati di cinema, se vogliono, possono benissimo andarlo a cercare/vedere.
Per Colin: anche in Germania e Austria distribuiscono il film in modo poco ortodosso: http://de.wikipedia.org/wiki/W._%E2%80%93_Ein_missverstandenes_Leben
vedremo come e dove uscirà.
tra l’altro uscirà anche il 9 gennaio ma solo in poche sale DIGITALI. quindi non tutti quelli che vorranno potranno benissimo andarlo a cercare/vedere. Comunque se preferisci fare il sofista continua pure per la tua strada e io continuerò a pensare che se un film non esce in almeno 30 copie non è un film che tutti possono benissimo trovare nella propria zona.
Passo e chiudo.
Riporto questa news da e-duesse
‘W’ di Oliver Stone sarà distribuito quasi contemporaneamente al cinema e in tv. Dall’Angelo Pictures, che ha acquisito i diritti del biopic sul presidente Usa George W. Bush, ha stretto con Digima un accordo per la distribuzione in esclusiva nelle sale cinematografiche digitali. Il film sarà presentato da venerdì 9 gennaio su 8 schermi del circuito Digima: Varese, Candelo (BI), Valdagno (VI), Novara, Argenta (FE), Pisa, Pordenone e Verbania. Nei weekend successivi le sale potrebbero arrivare a essere circa 40; il film sarà disponibile non solo per le sale del circuito ma per qualsiasi cinema abbia a disposizione sistemi di proiezione digitale, sia 2K che sistemi di cinema elettronico con risoluzioni minori. Tra le piazze già confermate figurano Roma, Bologna e Firenze dal 16 gennaio. Nel frattempo il film con Josh Brolin, Elizabeth Banks, Thandie Newton e Ioan Gruffudd, che ha aperto il Torino Film Festival, sarà disponibile dal 13 gennaio in video on demand su Alice Home Tv e in chiaro sull’emittente LA7 il 19 gennaio in prima serata, alla vigilia dell’insediamento alla Casa Bianca di Barack Obama.
come mi aspettavo…adesso vorrei vedere se Hecks è ancora convinto che sia facile andarlo a vedere! e tra l’altro non è che abito in un’isola sperduta, ma in provincia di milano!
Usti… Novara o Varese sono lontani dalla provincia di Milano? Tra l’altro c’è scritto “nei weekend successivi le sale potrebbero arrivare a essere circa 40″ quindi qualche possibilità di vederlo a Milano e dintorni c’è… e visto che parlavi dei VERI appassionati di cinema… beh, i VERI appassionati di cinema qualche sacrificio ogni tanto lo fanno. Fosse solo W. ad avere avuto una distribuzione cinematografica striminzita in Italia (vabbeh! che se arriva a 40 copie è già un numero decoroso) e lo dice uno che per andare a vedere certi film s’è dovuto sorbirsi 80 km (x2) di viaggio… e non c’era nemmeno il passaggio televisivo in contemporanea come contentino.
vabbè, questi sono sofismi. così non si può davvero ragionare.
chiudo qui i miei commenti su questo post.
E chiudila pure qui. Piccola precisazione per riguarda i miei sragionati sofismi: in Italia 1/3 dei film (belli, brutti o capolavori che siano) che passano al cinema ha una distribuzione limitata a poche/pochissime sale. I VERI appassionati di cinema per andare a vedere ‘sti film cosa devono fare se non sfacchinare e andare a trovare ‘na sala che li programma? Questo è un dato di fatto.
Scusate, ma qualcuno crede veramente che il film possa veramente arrivare in 40 schermi dopo un passaggio gratuito su una televisione nazionale? A me sembra un de profundis, spero di sbagliarmi…
d’accordissimo sulla tua precisazione Hecks, anche perchè ci sto facendo la tesi sulla circuitazione dei film in Italia negli ultimi 10 anni e quello che risulta è decisamente a favore di quello che dici tu. Però un conto è una distribuzione limitata fatta in modo ragionato sul territorio italiano e un’altra cosa è una distribuzione fatta 2a caso”, come per W. in ogni caso anche quello che dice Colin è condivisibile, arrivare in 40 schermi dopo un passaggio televisivo è abbastanza improbabile…io spero che il passaggio in tv possa servire per lanciare il film in sala ma non so quanto possa essere fattibile come situazione.
(una precisazione di forma, il mio dire che sono sofismi – fatto che non implica che siano sragionati, anzi – non è un attacco a te quanto al fatto che non ha molto senso ragionare sulla fatica che uno può aver fatto o fare per andarsi a vedere un film, anche perchè su un sito come questo il 90% delle persone penso abbia fatto almeno una “pazzia” per il cinema)
cito direttamente l’articolo di colin di questa mattina:
“Chi invece non può essere proprio soddisfatto è W. La pellicola di Oliver Stone, secondo i distributori, doveva arrivare in 8 sale questo fine settimana. L’unica cosa sicura è che nella giornata di venerdì ha ottenuto una cifra totale modestissima (intorno ai 600 euro)…”
mi sembra ci sia poco altro da aggiungere
Sono pienamente d’accordo con quanto detto da Hecks: una forse delle rare volte in cui un film di notevole spessore come W. -presentato al Torino Film Festival ed avvolto da un aurea di autenticità- arrivi in breve tempo nei nostri piccoli schermi, comodamente seduti sulle nostre poltrone ad ammirare in tutto e per tutto questo capolavoro autobiografico, una parentesi sulla vita dell’ormai ex presidente degli Stati Uniti George W. Bush
certo cara iolanda è proprio quello lo spirito giusto per sostenere il cinema in sala!
ma poi come scrivi, le parole sono importanti! mi viene il sospetto che tu sia dell’ufficio stampa della Dall’Angelo
anzi spero di no, perchè il film può essere tutto ma di sicuro non un “capolavoro autobiografico”: ma scusa, l’ha scritto o diretto direttamente Bush? altrimenti le eventualità possono essere: Oliver Stone è in realtà Bush oppure W è la storia della vita di Oliver Stone. Due ipotesi sicuramente interessanti anche se improbabili.
Vabbeh! Sostenere il cinema in sala… Personalmente mi basta e avanza che certi film ARRIVINO dalle nostre parti. Se poi un film per chissà quali motivi è poco appetibile dai distributori cinematografici italiani, con il rischio di passare al cinema chissà quando, finisce con l’avere altre forme di distribuzione (esclusiva televisiva, passaggio diretto in home-video e chissà cos’altro) tanto meglio.
Sul numero di sale di ‘W.’ e le condizionali promesse della Dall’Angelo… per ora non sono state mantenute. Magari nelle prossime settimane la distribuzione “migliora”, in un modo o nell’altro.
Pongo fine al tuo timore mio caro alessandro: la risposta è no, non lavoro nell’ufficio stampa della dall’Angelo, ma bensì in altre strutture. Forse non lo sapevi (non ti preoccupare ci sono io a darti delle delucidazioni), non ti passa per l’anticamera del cervello che quello da me commesso sia un errore? D’altronde se l’uomo non errasse penso che il suo nome muterebbe in ANDROIDE. Ne converrai spero. (Hai un carattere fortemente fegatoso) piaciuto il termine?
mi ripeto anche qui: quanto da me scritto era tutto chiaramente ironico
era per sdrammatizzare perchè c’erano stati un po’ di commenti “accesi”…tutto qui.
oltre tutto, giusto per riderci su ancora un po’, c’era anche una semi-citazione di moretti (da palombella rossa), altro argomento su cui si è dibattutto a lungo in queste pagine.
se poi vuoi prendere tutto solo sul serio è una tua decisione
W. (DALL’ANGELO) 3.022,00 in 3 sale per un totale di 18.623,50. Incassano di più i film di Louis Nero!!!! il che è tutto dire..basta vederne uno per capire.