Jett Travolta e il ‘tempismo imperfetto’

7 gennaio 2009

Ci sono molti modi di affrontare la notizia della morte di un giovane, argomento sempre delicato. Quello scelto dal Corriere della Sera Online è decisamente discutibile. Dopo la tragica morte di Jett Travolta, figlio dell’attore John, molti hanno affrontato la questione di Scientology, organizzazione a cui aderisce anche il divo, e della negazione verso malattie neurologiche come l’autismo e soprattutto verso l’utilizzo di farmaci per curarle. La maggioranza dei giornalisti ha discusso le prese di posizione di quella che non è altro che una setta religiosa (e che andrebbe controllata severamente, come avviene in Germania, magari facendo vedere il relativo episodio di South Park nelle scuole). Una presa di posizione assolutamente accettabile, come lo è quella di chi (pochi, a dire il vero) invece la questione non l’hanno affrontata, anche considerando che da quello che si capito non ha nulla a che fare con le cause della morte. A un certo punto dell’articolo del Corriere, invece, si dice “E magari con tempismo imperfetto, qualcuno ha rilanciato alla star una vecchia accusa: «John, perché non hai mai ammesso che tuo figlio era autistico?”. Dopo una frase del genere, ti viene da pensare, il tema non lo si affronta più. E invece alla questione viene dedicato l’ultimo paragrafo, pieno di citazioni di riviste scandalistiche e non proprio affidabilissime. Insomma, come fare gossip ma fingere di essere Le Monde. Tipicamente italiota…

Scritto da in cinema

24 commenti a “Jett Travolta e il ‘tempismo imperfetto’”

  1. più che italiotica direi idiota :D

  2. accusare una persona di aver fatto scelte sbagliate (anche se magari lo erano davvero) subito dopo la morte del figlio è veramente da malati.
    Per il mondo del gossip si passa anche sopra ai lutti.
    Non ci pensano che magari potrebbero ferire ancor di più una persona già distrutta?
    mamma mia, che mondo! e che italia!

  3. Ma scusate,se non vi piace il correre della sera,perchè non fate come me e non lo leggete anzichè criticarlo?
    Invece no,non vi piace,lo PAGATE,lo leggete e poi scrivete articoli come questo dove il fulcro non è il fatto in seè (la morte di Jett9 ma lo sputtanamento di un quotidiano.
    il corriere non piace nemmeno a me,beninteso,ma semplicemente non me lo compro e finisce li.voi invece gli regalate dei soldi e poi fate un articolo su un sito di cinema per criticarlo…e chissenefrega.Tanto coloro a cui piace continueranno a comprarlo,chi come me lo ignora continuerà per la sua idea.
    Li criticate perchè affrontano questa tragedia comepretesto….voi cosa state facendo?
    Basta parlare di speculazioni,sia come avete fatto qui che come nell’articolo originle.eligione o no,l’unica cosa che dovrebbe interessare è che è morto un ragazzo di 16 anni,figlio di un grande attore.La cosa migliore per rispettare il suo lutto è utilizzare il silenzio,non la strumentalizzazione,da ambo le parti.

  4. Mario, la prossima volta, prima di scrivere 15 righe sul fatto che compriamo il CdS, accertati che nell’articolo non venga citato il sito Internet, ovviamente gratuito…

  5. Colin,non offendere la mia intelligenza,ia pare ovvio che il discorso non è quello.Se ti dico che allora non guardo il loro sito internet,il discorso cambia?

  6. Mario, come fai con il Corriere se questo blog non ti piace/interessa non leggerlo. Colin può scrivere quel che vuole..poi è giusto criticare se uno non è d’accordo però non ha senso polemizzare sul fatto che un post sia stato scritto.
    questa è la mia opinione che vale per quanto vale.

  7. Non è per difendere Mario o andare contro Colin, ma se devo dire la mia, seguo questo blog perchè ogni tanto ci trovo qualche articolo interessante, non tanto per le news quanto per quei bellissimi esposti su una determinata scelta di una casa di produzione, che articola il tutto con delle dettagliate spiegazioni sulle dinamiche della macchina commerciale che è il cinema.

    Purtroppo questo non è il caso di Colin, che per quanto competente possa essere non mi sembra sfruttare appieno la possibilità che ha di scrivere in questo spazio: se si va a vedere i suoi ultimi articoli, nella prima pagina l’unico intervento che non sia una sfilza di commentini sarcastici contro questa o quell’altra testata o personaggio dello spettacolo, è l’interessato articolo sul film Lesbian Vampire Killers, il che è tutto dire….

    Ripeto, non scrivo con l’intento di offendere Colin, ma io sto studiando cinema proprio con il sogno di finere nell’ambiente del giornalismo o della critica, e vedere una persona che ha gia questa opportunità e la butta via cosi, mi fa un po arrabbiare…

  8. Mario, nel tuo post l’unica cosa scritta in maiuscolo è ‘pagate’, quindi la cosa ti deve aver colpito…
    Comunque, ti ringrazio perché mi dai l’opportunità di chiarire una cosa che evidentemente non lo è: superbad non vuole essere solo un blog di cinema, ma anche un blog che parla di informazione cinematografica. E a mio avviso il modo in cui il più importante e prestigioso quotidiano italiano (anche se nella sua versione online) affronta certe notizie è importante, soprattutto se parla di gossip assumendo un tono serioso e poi magari si lascia andare a giudizi un po’ superficiali…

  9. Io invece do ragione a Colin. Insomma, io non leggo né il sito né compro il quotidiano, ma molte persone lo fanno e vengono plagiate da certe “notizie”. Bisogna combattere questa cattiva informazione. Pensate davvero che sia meglio ignorare che essere informati?

  10. Semplicemente leggete in fonti più attendibili che quello pseudo-quotidiano da 4 soldi.Bad Taste stesso è una valida alternativa.Leggete qui le informazioni attendibili,una volta che le ottenete che altro importa:)?

  11. Davvero credete che un genitore non faccia il possibile per salvare il propio figlio… penso che john abbia fatto di tutto per poter dare a suo figlio nel limiti della malattia una vita normale e piena di gioie…
    i giornali ci guadagnano…e basta e dicono cazzate su cazzate… fregandosi del dolore che possono provare due genitori che hanno appena perso il loro figlio….

  12. Concordo con Angela.Su sto povero ragazzo non si è smesso un attimo di fare speculazioni su speculazioni.Persino voi,nel vostro articolo su badtaste (il collegamento col documentario del fratello era proprio necessario?)Uno come Travolta,avrà portato il figlio nei migliori centri e se ne sarà sbattuto altamente di quella pseudo setta che è scentology.E poi nemmeno c’entra visto che jett ha avuto un incidente nella vasca da bagno.Però,perchè non montare su castelli di carta?E poi critichiamo gli altri giornalisti…

  13. Sta di fatto che scientology ha certe opinioni su alcune malattie, che possono provocare ripercussioni gravi in certe situazioni (magari non quella di Travolta) e quindi a nostro avviso è giusto criticarle. Poi va anche detto che l’articolo su bt è stato scritto subito dopo l’annuncio della morte, quando la situazione non era chiarissima (e ancora adesso ci sono punti di discussione)…

  14. A maggior ragione: lòa situazione non era chiara ma non avete atteso un attimo per speculare sull’autismo di Jett e il documentario del fratello.

  15. L’articolo l’ho scritto io, e non mi sembra di aver speculato. Ho segnalato quanto era giusto segnalare, ovvero che il ragazzo era morto presumibilmente per un colpo alla testa ricevuto dopo un probabile colpo apoplettico, e che i problemi cardiaci erano legati alla malattia che il padre sosteneva avesse, ma che in molti sospettavano fosse autismo. Al che ho ricordato le posizioni di scientology (setta della quale la famiglia travolta fa parte, e non manca mai di dirlo) riguardo alla malattia. Non ho fatto speculazioni né ho detto che è colpa di scientology o di chissà chi altro per la morte del ragazzo, così come non ci siamo messi a speculare in ulteriori articoli. Ho fatto un breve articolo informativo della situazione, contestualizzando. Dire che ho speculato mi sembra un po’ una distorsione, l’unica cosa che forse potevo risparmiare era la citazione del documentario del fratello, ma va detto che negli USA la questione autismo è molto dibattuta nel mondo dell’intrattenimento, e ci sono fior di star coinvolte in campagne riguardo l’autismo. Ricordare che il fratello di travolta è coinvolto in queste campagne mi sembrava abbastanza doveroso, anche per dimostrare che non si intendeva accusare la famiglia travolta di “ignorare il problema autismo”, anzi…

  16. In merito all’articolo “Jett Travolta e il ‘tempismo imperfetto’”, a firma del Sig. “ColinMckenzie”, pubblicato il 7 gennaio 2009 dal sito “badtaste.it”, è doveroso fare alcune precisazioni.

    L’accusa rivolta ai genitori di non essere ricorsi alle cure appropriate a causa del loro credo religioso è infondata e offende l’intelligenza degli stessi.

    Le Chiesa di Scientology non ha nessuna direttiva che contrasti con l’ordinamento giuridico dei paesi in cui risiedono le sue chiese e missioni e neppure in contrasto con il sacrosanto diritto alla salute di ogni persona.

    Non è compito della Chiesa di Scientology riconoscere e neppure disconoscere medicinali e malattie di qualsiasi tipo e ambito, poiché è un ente religioso. La sua esclusiva missione è quella di occuparsi del progresso spirituale di coloro che credono nella sua dottrina, nelle sue pratiche e nei suoi testi.

    Insinuare, a tragedia avvenuta, il sospetto di una indebita ingerenza della Chiesa di Scientology in un ambito così delicato e specialistico come quello della cura delle patologie, non è il risultato di un tempismo imperfetto da parte di coloro che hanno elevato l’accusa ma, credo, l’espressione di una poco nobile volontà di discriminare per motivi religiosi nel momento meno opportuno.

    Quello che più stupisce dell’articolo dell’autorevole “Corriere della Sera” è l’aver accreditato fonti perlomeno discutibili, tra le quali perfino un ristoratore di Ocala (Florida) che, tra una portata e l’altra, ha trovato il tempo e il modo di improvvisarsi medico e psichiatra per sentenziare la sua ben poco autorevole diagnosi.

    Riguardo alle affermazioni scritte dal Sig. “ColinMckenzie”, rendo noto che usare ancora l’appellativo “setta” nei confronti della Chiesa di Scientology è quantomeno anacronistico e che sostenere la necessità di controllarne le attività è chiaramente diffamatorio.

    In Italia Scientology ha passato il vaglio della magistratura, ottenendo il pieno riconoscimento della propria natura religiosa e della piena legalità delle attività delle sue associazioni, tutelate dall’art. 19 della Costituzione. La Chiesa di Scientology è stata giudicata estranea a qualsiasi accusa che le era stata mossa da pochi intolleranti.

    In Italia ci sono 12 chiese e 40 missioni che si occupano della crescita spirituale di parecchie migliaia di persone di ogni età, estrazione sociale e professione e perfettamente capaci di autodeterminarsi.

    Per quanto riguarda la Germania, informo che il 21 novembre 2008 il Vice Ministro Federale dell’Interno, Sig. August Hanning, ha pubblicamente annunciato che la Germania non avvierà nessuna indagine sulla Chiesa di Scientology in quel paese poiché i servizi segreti non hanno trovato nulla che giustifichi un tale procedimento. Del resto anche la magistratura tedesca si era già espressa riconoscendo alle chiese e missioni di Scientology la loro natura religiosa e la piena legalità delle loro attività.

    Colgo l’occasione per far sapere che è possibile avere maggiori informazioni sulla religione di Scientology e sul suo fondatore, il filosofo ed educatore L. Ron Hubbard, consultando i siti: http://www.scientology.it e http://www.lronhubbard.it.

    10 gennaio 2009 Distinti saluti,
    Ufficio Affari pubblici
    Chiesa di Scientology

  17. Un consiglio allora, cercate di far parlare di meno Tom Cruise, che con le sue dichiarazioni su antidepressivi, psichiatria e medicina in generale non dà una bella immagine delle opinioni di Scientology, anche considerando che ne è il membro più illustre…

  18. Come si può ben vedere in altri commenti scritti da colin, denominatore comune che li caratterizza è sempre , da parte di quest’ultimo, la totale oppressione delle proprie idee, soffocare in un certo qual modo le opinioni altrui poichè ritenute inadatte, ma chi e soprattutto con quale potere può decidere cosa sia giusto e cosa sbagliato, un’autorità della quale ci si cerca di appropriare in maniera scorretta, la maggior parte delle volte e con la quale si cerca di monopolizzare l’intero orientamento dei commenti verso un’unica direzione ritenuta corretta da qualcuno che si appropria più che altro delle vesti di DITTATORE. I tempi sono passati, ad anni sono succeduti anni, l’oppressione delle opinioni è stata fortunetamente abbattuta e con tutto ciò ancora qualcuno s’avvale il diritto d’imporsi a discapito dei deboli su tutto e tutti ritraendosi come un prepotente e non lasciando spazio a diverse mentalità. Come vedi ancora una volta la mia critica è indirizzata ad un aspetto negativo in te e per l’ennesima volta il mio consiglio ritorna ad invaderti la mente come una guida da seguire con cui sempre ritroverai la buona strada cercando di rimmetterti sulla guista via.

  19. “denominatore comune che li caratterizza è sempre , da parte di quest’ultimo, la totale oppressione delle proprie idee”

    Appena riuscirò a capire il significato di quello che scrivi, sicuramente farò tesoro dei tuoi consigli :-)

  20. colin, iolanda è una pseudo-intelletualoide che vuole scrivere difficile ma non è capace. vedi anche commento nel post su “W” dove addirittura ha definito “capolavoro autobiografico” il film di Stone ovvero: o Stone è in realtà Bush o W è il biopic di Stone :D

  21. Noto con grande piacere che una nuova coppia si è formata online:COLIN-ALESSANDRO. Se dovessimo guardare ogni minimo errore (ortografico, sintattico o di natura logica) la lista da stilare sarebbe veramente lunga: giusto per apportare un prova alla mia tesi dovrei citare la “dimenticanza” presente nel commento di Alessandro,quello del 12 Gennaio (riporto le tue stesse parole) -ma non è capace. vedi anche-. Innazi tutto quando vi è un punto fermo, ma non solo (punto esclamativo, interrogativo) la parola che segue deve necessariamente avere la lettera maiuscola. Una parentesi a parte: hai l’onore di conversare con una docente liceale di lettere, latino, storia e geografia.
    (Nella lingua italiana italiotico non esiste!! Io se fossi in te rivedrei il mio bagaglio lessicale)

  22. sai qual’è il problema, il fatto di prendere troppo sul serio i commenti. c’è solo un po’ di ironia, per sdrammatizzare…suvvia, non si può essere sempre seriosi.

  23. Ma chi si grede d’essere questo iolando, finda, falsa e spregevole: non la sopporto troppo assai qui piazza romolo, viale delle pesche, via dei pini non ge la facio biu.
    borga deele fosghe. VIVA LA VITA E M’ILLUMINO CON IL MELE D’AGAGE. DEVO ANDA’ A PULIRE I CESSI.GIAO ATOOTTI QUANDI

  24. No comment. Ma chi è queata Rita?

Commenta