Ma Michele Serra l’ha visto South Park?
20 gennaio 2009A leggere l’articolo di Michele Serra su Repubblica, si direbbe che South Park l’abbia fatta grossa. Ecco l’inizio:
“South Park”, il più feroce e sboccato cartone satirico americano, accoglie l´insediamento di Obama con una puntata speciale nella quale gli si dà del furbastro e del ladro. Nessuna reazione (ovviamente) dallo staff del presidente, nessuno scandalo in un Paese che considera la libertà di espressione un diritto così scontato da non meritare mezzo dibattito in proposito.
Segue poi solito pistolotto sulle differenze tra la democrazia e i mass media statunitensi e italiani. Peccato che Michele Serra, chiaramente, la puntata non l’abbia vista (a meno di non voler pensare che l’abbia ‘letta’ a suo uso e consumo, ipotesi anche peggiore). Intanto, “puntata speciale sull’insediamento” una mazza: trattasi invece dell’episodio del 5 novembre, il giorno successivo alle elezioni americane, quindi due mesi e mezzo fa (ma a Repubblica le notizie attraversano l’oceano con i messaggi nelle bottiglie?) e di cui vi avevamo prontamente parlato qui.
La cosa peggiore, come avranno capito i nostri affezionati lettori, è che Serra crea una polemica che non esiste (ma piace tanto ai membri del club “In Italia è tutto uno schifo, all’estero è un’altra cosa”), facendo quasi pensare che South Park accusi il neopresidente di qualche scandalo o ruberia realmente accaduta. Insomma, delle insinuazioni infamanti e che metterebbero in gioco la sua onestà. In realtà, l’episodio è moscissimo e all’acqua di rose (e non solo per gli standard forti della serie) e fa vedere gli Obama (marito e moglie), John McCain e Sarah Palin nelle vesti di una fantasiosa squadra di ladri internazionali. Chiaro il riferimento a Ocean’s Eleven e difficile, in effetti, che Obama si possa indignare per essere stato paragonato a un George Clooney o a un Brad Pitt. Peraltro, alla fine dell’episodio Obama si mostra anche il più idealista del gruppo, tanto per capire la ‘ferocia’ dell’attacco degli autori di South Park.
Comunque, questo non toglie che Michele Serra abbia ragione sulle differenze tra Stati Uniti e Italia. Oltreoceano, di solito per essere una firma di punta di un quotidiano importante, i fatti bisogna conoscerli prima di parlare…

grande Colin ti do perfettamente ragione… purtroppo questa “moda” di scrivere insinuazioni infamanti verso argomenti che non sono calcio, riguarda un pò di giornalisti italiani e non solo Michele Serra.. io posso dire solamente che l’Italia è davvero a un livello basso, proprio per la bassa cultura che hanno queste persone..
Ennesima conferma che i giornali e le reti televisive italiane discutono spessissimo di fatti che non conoscono e su cui neanche provano ad informarsi presso fonti attendibili, basti vedere le numerose volte in cui si prendono per oro colato le a dir poco fantasiose notizie riportate dai periodici popolari inglesi, come se Herald Tribune citasse Novella 2000 o Visto…
Che Pena…W South Park
Che Michele Serra non si sia visto south park ok, ma non caro colin sbagli alla grande quando dici ” Serra crea una polemica che non esiste (ma piace tanto ai membri del club “In Italia è tutto uno schifo, all’estero è un’altra cosa”)”
In italia è tutto censurato, basta guardare una puntata di Naruto o di qualsiasi altro anime. Lo stesso south park è stato sospeso e sono state richieste interrogazioni parlamentari per programmi come “Lo Zoo di 105″. Persino i videogiochi non ne sono usciti salvi (vedi il caso di GTA4 e quel buffone di fiorello così come il moige con Manhunt 2, Rule of Rose, Resident Evil e Bully a cui hanno addirittura cambiato il nome!)
Insomma è proprio il caso di dirlo: in Italia è tutto uno schifo, all’estero (sopratutto in giappone) è un’altra cosa
spettro, a Serra non gliene frega niente se i programmi alla televisione italiana vengono censurati. Leggiti tutto l’articolo, parla di come la politica affronta la televisione ed è la solita variante del ‘Da noi c’è Berlusconi, da loro c’è la democrazia’…
Ok, forse non ha usato l’esempio migliore, ma che da loro i politici si comportino infinitamente meglio dei nostri sui programmi tv è un dato di fatto. Letterman ha preso per il culo Bush per otto anni di fila e non si è mai lamentato, a noi ci hanno fatto una pippa così perché fazio non aveva invitato abbastanza politici di destra alla sua trasmissione…ed è solo un esempio…eh si caro colin, da noi è uno schifo e da loro – almeno su questo aspetto – è davvero meglio
ovviamete bush non si è mai lamentato…casomai non si fosse capito
Michele Serra santo subito!!!!
Uhm…ma l’articolo è quello postato su Dagospia? Perché in questo caso non posso che trovarmi ancora una volta d’accordo con Serra. Vedi se avesse fatto un’analisi su South Park ti darei ragione, direi che è un incompetente e non sa nulla sull’argomento; ma lui ha semplicemente usato una puntata a pretesto per esporre una sua opinione su altro argomento, e in quanto opinionista e non cronista televisivo porta semplicemente avanti la sua tesi. Insomma non sarà stato accurato sullo spunto di partenza, ma la vera domanda su cui riflettere è : se in Italia facessero un cartone in cui Berlusconi, o Prodi o qualunque altro viene dipinto come un ladro, per quanto ispirato a Clooney o Brad Pitt, se ne starebbero zitti o farebbero un casino?
“Serra crea una polemica che non esiste (ma piace tanto ai membri del club “In Italia è tutto uno schifo, all’estero è un’altra cosa”), facendo quasi pensare che South Park accusi il neopresidente di qualche scandalo o ruberia realmente accaduta”
Ma dove l’hai visto ‘sto film? Secondo me tu sei il tipo che nella fiaba del dito e della luna guarda sempre il dito…
Il 20 Gennaio 2009 alle 5:56 pm simone dice:
Ok, forse non ha usato l’esempio migliore, ma che da loro i politici si comportino infinitamente meglio dei nostri sui programmi tv è un dato di fatto. Letterman ha preso per il culo Bush per otto anni di fila e non si è mai lamentato, a noi ci hanno fatto una pippa così perché fazio non aveva invitato abbastanza politici di destra alla sua trasmissione…ed è solo un esempio…eh si caro colin, da noi è uno schifo e da loro – almeno su questo aspetto – è davvero meglio
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Peccato che ti talk show come quello di Letterman in America ce ne siano una decina.
In Italia abbiamo Fazio…e poi?
Ragiona anche sulla fascia oraria, dato non indifferente.
Dandi forse non hai capito quello che volevo dire, cioé che in Italia basta un niente per far scattare un putiferio, mentre in America puoi anche dire che la massima carica è un imbecille patentato ma nessun politico si scandalizza, perché hanno altro di cui occuparsi. Che poi è quello che dice Serra nel summenzionato articolo…
Sì quello è un altro discorso (che in parte condivido e in parte no, perchè di satira in Italia ce n’è eccome..di sicuro meno graffiante di SP ma vabbè)..
Volevo solo dire che alla fine Letterman è “giustificato”, poichè non è la sola voce nel coro..
=)
Intanto, che in America si possa dire e fare di tutto nel mondo dell’informazione è una vaccata. Basta ricordare la Disney che non ha distribuito Fahrenheit 9/11 perché preoccupata delle conseguenze. Se poi vogliamo dire che in America le cose vanno meglio che in Italia, so’ d’accordo (ma nessuno trova strano che si difenda il sistema americano adesso che c’è Obama, mentre prima con Bush era tutto uno schifo? Eppure è lo stesso sistema che ha portato a diventare presidenti due uomini così diversi. O forse i mass media americani – compreso il mitico New York Times – che si sono bevuti le peggiore cacchiate sulla guerra in Iraq non se li ricorda più nessuno?).
Se poi vogliamo dire che Serra è autorizzato a scrivere cose false/poco informate, come il fatto che questa fosse una puntata speciale sull’insediamento o che Obama venga raffigurato come un ladro (senza spiegare che si tratta di una parodia che passava tranquillamente anche al Bagaglino), per portare avanti la sua ‘battaglia’, io non sono d’accordo. Poi fate voi…
Colin l’articolo l’ho letto e infatti ti ho dato ragione sulla falsa informazione (che colpisce anche il settore che io amo tanto: i videogiochi). Ciò che ti contesto è la frase <>
E’ assolutamente vero che all’estero è tutta un’altra cosa. In Italia abbiamo una delle peggiori informazioni del mondo, quindi non c’è nessun club ma solo un dato di fatto: qui è tutto censurato e la falsa informazione la sentiamo ogni giorno. Tu riporti un esempio della disney di diversi anni fa, io per farti un esempio posso semplicemente chiederti di vederti mollica per una settimana…
Insomma, da loro non ci sarà chissà quale democrazia ma in fatto d’informazione rispetto a qui è il paradiso
Che michele serra scriva senza sapere non è cosa nuova, spercialmente su south park ricordo che ha cominciato a farlo dalla prima uscita in italia del cartone.
Che la polemica sia “inesistente” forse è vero, ma forse dovrebbe esistere, magari attraverso mani e parole più esperte di quelle Serriane. Insomma, che negli Stati Uniti ci sia un invidiabile libertà di parola è innegabile, senza scomodare South Park, un programma come “Penn & Teller: Bullshit!” in Italia nessuno avrebbe mai il coraggio di farlo, proprio per il modo di polemizzare sui contenuti tipico della nostra società.
D’altra parte Serra non è per niente coerente, perché è figlio della stessa cultura, considerati i suoi strali moralisti su tantissimi prodotti culturali, artistici o del pensiero.
Lo Spettro di Ishan: “In italia è tutto censurato, basta guardare una puntata di Naruto o di qualsiasi altro anime. Lo stesso south park è stato sospeso e sono state richieste interrogazioni parlamentari per programmi come “Lo Zoo di 105″. Persino i videogiochi non ne sono usciti salvi (vedi il caso di GTA4 e quel buffone di fiorello così come il moige con Manhunt 2, Rule of Rose, Resident Evil e Bully a cui hanno addirittura cambiato il nome!)
Insomma è proprio il caso di dirlo: in Italia è tutto uno schifo, all’estero (sopratutto in giappone) è un’altra cosa”
Stai facendo un pò di confusione… ‘GTA4′ in Italia non è stato censurato, ‘Manhunt 2′ ha avuto problemi distributivi in mezzo mondo (non solo da noi), ‘Rule of Rose’ in Italia è uscito intonso nonostante le polemiche, ‘Bully’ ha cambiato nome (solo per PS2, comunque) in tutta Europa. E ‘Resident Evil’… il 4° capitolo da noi è stato distribuito nudo e crudo a differenza di altri paesi… Giappone INCLUSO.
Mai sentito di un’interrogazione parlamentare sullo Zoo di 105.
Simone:”Letterman ha preso per il culo Bush per otto anni di fila e non si è mai lamentato, a noi ci hanno fatto una pippa così perché fazio non aveva invitato abbastanza politici di destra alla sua trasmissione”
E quindi? Il programma di Fazio è stato forse censurato?
Hecks eppure mi sembra di essere stato chiaro, non ho mai parlato della censura, ma del rapporto tra politica e televisione. in America i politici NON SI OCCUPANO della televisione, anche quando li bersaglia la satira, e i giornalisti sono liberi di fare il loro mestiere, in Italia E’ ALL’OPPOSTO, ho fatto l’esempio di fazio, ma ne avrei potuti fare altri diecimila. In maiuscolo è più chiaro o ancora no?
L’esempio della Disney non ho capito bene cosa centra, cmq il senso del discorso di Serra è che in linea generale gli uomini politici in America non protestano per quello che giornalisti, comici o cartoni animati dicono di loro o come li rappresentano. Teoricamente questa dovrebbe essere una regola di ogni buona democrazia che si rispetti, e d’altronde non sono marziani negli Usa, visto che anche in diversi paesi europei funziona allo stesso modo.
Da noi è tutto surreale, la situazione è quella che è, non c’è bisogno di essere iscritto a nessun club pro estero e contro Italia per rendersi conto che in un paese civile la politica si occupa dei problemi, non sta ogni cinque minuti in tv a commentare questo o quest’altro, a dire cosa è satira o no (???), cos’è giornalismo oppure no (???), quanti e quali ospiti dovrebbero andare in onda nei programmi e tante altre cose ancora che sarebbe lunghissimo elencare.
Direi che il pensiero chiave di Serra è questo: “Inevitabile pensare all´isterismo impiccione dei nostri politici, al delirio quotidiano di dichiarazioni stizzite e censure verbali contro i programmi televisivi, alla oscena ingerenza nella vita mediatica di portavoce e caporali, alle puerili lamentele di un premier così mediocre da piagnucolare per “i comici che mi offendono”, ai leaderini (di destra e di sinistra) così cafoni da autoinvitarsi nei dibattiti perché “questa volta tocca a me”, alle truppe dei partiti che bivaccano in Rai come se fosse casa loro, senza nemmeno chiedere permesso quando arrivano e ringraziare quando (finalmente) se ne vanno fuori dalle scatole, con il loro ingombrante codazzo di suggeritori e guardaspalle.” Se qualcuno non condivide questo, o vive in un altro pianeta oppure si merita questa classe politica mediocre. E sinceramente per le inesattezze su South Park (due righe su trenta) non mi strapperò i capelli
Ah cmq su South Park Serra è stato impreciso, ma ha riportato una notizia diffusa su mezza stampa e internet, ovvero chela famosa puntata sarebbe andata in onda in ITALIA su Mtv la notte dell’insediamento di Obama. Quindi le notizie non arrivano in bottiglia, ma purtroppo i programmi si!
simone: “Hecks eppure mi sembra di essere stato chiaro, non ho mai parlato della censura, ma del rapporto tra politica e televisione. in America i politici NON SI OCCUPANO della televisione, anche quando li bersaglia la satira, e i giornalisti sono liberi di fare il loro mestiere, in Italia E’ ALL’OPPOSTO, ho fatto l’esempio di fazio, ma ne avrei potuti fare altri diecimila. In maiuscolo è più chiaro o ancora no?”
Mi sembra che anche i politici ammmeregani, quando la satira esagera, polemizzino assai (anche se raramente ‘sti screzi arrivano dalle nostre parti). Maiuscolo o minuscolo che sia il confronto tra Italia e USA lascia il tempo che trova, visto che ad essere diverso prima di tutto è il sistema televisivo nel quale i politici si rapportano. Letterman comunque, in 8 anni di battute su Bush, raramente è andato giù pesante (se Bush si lamentasse sarebbe tutta pubblicità gratuita per Letterman, eh!).
I giornalisti, in USA, saranno pure liberi di fare il loro mestiere… ma anche da quelle parti c’è un limite a tutto… o forse, in Italia, oltre ai politici abbiamo anche gli ambascatori stranieri più permalosi (vedi l’ultima polemica collezionata da ‘Annozero’)???
Sarah Palin ha ripetutamente protestato in campagna elettorale per come la descrivevano i media. Così hanno fatto spesso i repubblicani nei confronti di mass media giudicati troppo liberal. L’idea che in America i politici non mettano mai bocca su quello che dicono i giornalisti è una pia illusione. Semplicemente, non sono così stupidi da fare scandali pubblici, ma dietro le quinte se fai interviste feroci poi certi personaggi te li scordi. Ripeto, stanno meglio che in Italia, ma l’idea che la politica non abbia nulla a che fare con i mass media è un’ingenuità…
Ma perché mettete in bocca alle persone cose che non dicono? Ho forse detto che il giornalismo è senza limiti Hecks? esiste una cosa che si chiama RESPONSABILITA ed un’altra che si chiama ETICA, che sono principi basilari del giornalismo. Ma resta il fatto che in un paese serio i politici – anche se si lamentano caro colin – non dicono ai giornalisti come fare il loro mestiere. Certo se poi i giornalisti sbagliano, il lavoro lo perdono, dimettendosi.
Avete mai visto in Italia una cosa così? No! Da noi non esiste il principio per cui il giornalismo è il cane da guardia del potere, bensì è il suo servo, per cui se un politico protesta sono ca**i amari, mentre in america non mi risulta colin che qualche giornalista passi dei guai per fare il suo mestiere. Fermo restando che se toppano, come ho detto, si dimettono, un’altra cosa che in Italia non succede mai…
Se il giornalismo in America è perfetto e i politici non si intromettono, qualcuno mi spiega perché la stragrande maggioranza dei quotidiani Usa parlava nel 2003 di armi di distruzione di massa in Iraq senza se e senza ma? E visto che tutti questi giornalisti/capo redattori/direttori hanno scritto delle vaccate, potete dirmi dov’è andata a finire questa epidemia di dimissioni (che non mi risulta sia avvenuta), considerando che i loro errori hanno appoggiato una guerra terribile e sbagliata?
I giornalisti sbagliano se dicono cose calunniose sulle persone, se fanno inchieste che poi si rivelano delle accuse montate, eccetera, non se si dividono politicamente su delle informazioni che sono date dalla CIA e non così facilmente verificabili, a meno di non andare in Iraq (e ciò non toglie che anche ib america c’era chi dissentiva su tali informazioni).
e dimissioni ce ne sono state in america, come nella bbc, mai in italia, dove persino un vice direttore come quello di Libero che si scopre una spia prima di radiarlo ci hanno messo un secolo e quello non ha avuto certo il buon gusto di dimettersi.
Comunque non scriverò più post sull’argomento, hai ragione tu Colin in Italia c’è il giornalismo più bello del mondo e la politica migliore del mondo, contento così? Curiosa però questa difesa da uno che sul suo blog attacca continuamente i giornalisti…;-)
Un’ultimissima cosa: non è carino mettere in bocca alle persone cose che non dicono, non ho mai usato il termine “perfetto” per indicare la qualità del giornalismo estero, ma riflettevo sul sistema in cui vige la perfetta – questa si – separazione dei poteri, ed è talmente radicata nella società che nessun politico osa metterlo in discussione. Inutile dire che in Italia non è così, ma se conosci qualche Gasparri in America, Francia o Inghilterra che va sempre in tv a dire cosa dovrebbe o non dovrebbe andare in onda informaci così sapremo di non essere soli in Occidente a stare in questa situazione.
simone: “Ma perché mettete in bocca alle persone cose che non dicono? Ho forse detto che il giornalismo è senza limiti Hecks?”
Se leggi bene il mio post noterai che neanche io l’ho detto: tu hai scritto “i giornalisti (in USA) sono liberi di fare il loro mestiere” io ho ribattutto che a tutto c’è un limite… e ho fatto l’esempio di Santoro (visto che di polemiche politiche è avvezzo e, a volte, sono pure sensate), il quale dopo essere stato epurato dalla Rai (da sempre Tv di “Stato”) per volere del Berlusca è diventato uno finto-martire del giornalismo italiano… finendo addirittura in EuroParlamento. Ora è tornato in Rai e ultimamente con ‘Annozero’ sta collezionando non poche pagine di pessimo giornalismo (ad ogni protesta politica, anche quella più sacrosanta, si lamenta di essere vittima e accusa a destra e a manca). Per il resto non mi pare che Fabio Fazio, alle polemiche politiche sulla sua trasmissione, abbia passato dei guai.
In Italia esiste anche il principio che se un comico viene “censurato” dalla televisione riesce a diventare in poco tempo (caso più unico che raro al mondo) il Guru dell’Informazione Varità e dei movimenti VaffanDay (velo pietoso sulla qualità della “sua” informazione). Alla faccia della “censura”. E non mi pare che Daniele Luttazzi o Sabina Guzzanti siano finiti nel dimenticatoio o, “lontano” dalla televisione, non siano stati liberi di fare il loro mestiere.
Presente poi quali sono i libri giornalistici che scalano le classifiche nella nostra “censurata” Italia?
Hecks, sei talmente abituato a mangiare merda che pensi anche che sia buona. Non ho altro da dirti, sorry
Finooo…
Ma in effetti tra il Santoro e il Beppe Grillo di turno la qualità della pappa è quella che è!
Simone, forse devi finire di considerare il mondo in bianco e nero. L’ho scritto più volte sia nell’articolo che nei commenti: il giornalismo americano è migliore di quello italiano, se vuoi fuorviare la mia opinione sei in malafede evidente. Il problema è che si sta creando un ideale di perfezione nel giornalismo americano che non esiste. Ripeto, dimmi tutti questi centinaia di giornalisti e direttori che si sono dimessi, nomi e cognomi please. Perché leccare il culo a D’Alema e Berlusconi è sicuramente vergognoso. Ma appoggiare una guerra che ha provocato centinaia di migliaia di vittime (oltre a una situazione politica ancora più instabile) non è il mio ideale di giornalismo (semmai esista veramente)…
Non è neanche il mio colin, ma tu fingi di non sapere che la deontologia professionale è una cosa, essere interventisti o pacifisti un’altra; purtroppo i media hanno sempre svolto il ruolo di appoggiare o rifiutare una guerra. Ma tu sai benissimo che sono le calunnie e le diffamazioni a rovinare la reputazione di un giornalista: ricordo giornalisti di quotidiani americani e della bbc – scusami ma i nomi non me li sono appuntati – che si sono dimessi dopo aver fatto “falsi scoop”; in Italia diventano direttori di giornali (qualcuno ha pagato per la buffonata Telekom Serbia, tanto per dirne una?). Io non vedo il mondo in bianco e nero, ma volere che il sistema italiano sia più bianco che nero credo sia un dovere di ogni cittadino che creda nella legalità e nella “verità” dell’informazione, altrimenti poi si diventa come Hecks che crede che Porta a Porta sia un modello di giornalismo. Mi auguro che nel mio paese ci siano più indignati che hecks (senza offesa amico…)
“Io non vedo il mondo in bianco e nero, ma volere che il sistema italiano sia più bianco che nero credo sia un dovere di ogni cittadino che creda nella legalità e nella “verità” dell’informazione”
Tranquillo amico, non sei solo…
Cmq che negli altri paesi i giornalisti abbiano l’usanza di dimettersi quando sbagliano lo sanno anche i sassi…
Rispondo velocemente a Hecks:
Resident Evil 2 venne ritirato per qualche settimana perché induceva al cannibalismo
Su Rules of Rose Panorama disse che “Vince chi seppelliva la bambina” e addirittura vi fu chi propose una commissione che controllasse il PEGI (cioè di controllare l’organo che controlla i contenuti dei videogiochi)
Su GTA4 cerca su youtube i servizi di tg1, tg2, studio aperto e il vergogno intervento di fiorello
Manhunt 2 è uscito con un anno di ritardo ed è censurato in maniera assurda (le uccisioni principalmente)
Bully ha cambiato nome in europa ma solo qui da noi la polemica è continuata (in inghilterra il primo ministro l’ha visto e poi ha detto che non era niente di particolarmente pesante)
Ciccio, fai pure l’esperto di cinema ma con i videogiochi abbassa la cresta
Simone: “Io non vedo il mondo in bianco e nero, ma volere che il sistema italiano sia più bianco che nero credo sia un dovere di ogni cittadino che creda nella legalità e nella “verità” dell’informazione, altrimenti poi si diventa come Hecks che crede che Porta a Porta sia un modello di giornalismo. Mi auguro che nel mio paese ci siano più indignati che hecks (senza offesa amico…)”
Tranquillo amico, ‘ste simpatiche frecciatine a me non fanno alcun effetto. Evita almeno “di mettere in bocca alle persone cose che non dicono” perchè il sottoscritto non ha mai parlato di ‘Porta a Porta’ e non ha mai detto che è quello un modello di giornalismo (nella sua servilità Bruno Vespa mantiene una equidistanza perfetta al mutare di governo… sempre meglio, AZZARDEREI, di una Lilly Gruber che, dopo anni e anni di Tv di Stato, lascia polemicamente il Tg1 di Mimun ormai diventato “fazioso” per poi iniziare una breve parantesi politica… dall’altra parte, ovviamente). Per la buffonata di Telekom Serbia (ma ricordi solo le magagne della “Destra”? E il resto?) c’è stata un’inchiesta, c’è stata un’indagine, ci sono state perquisizioni nella sede de ‘Il Giornale’ e i faccendieri e i superteste che hanno dichiarato il falso hanno pagato (la polemica e le illazioni politiche e giornalistiche del prima e del dopo le lascio perdere… perchè, da entrambi le parti, s’è detto di tutto e il contrario di tutto). Casi simili li puoi trovare in ogni dove… sarà la Par Condicio. Enrico Deaglio ha pagato qualcosa, giornalisticamente parlando, per le illazioni (e non aveva nemmeno la scusa di avere gole profonde) sui presunti brogli elettorali del 2006? Non mi pare. E potrei benissimo continuare con altri esempi (indipendentemente dall’area politica di appartenenza), ma visto che qui si guarda solo in nero, dimenticando il bianco… Lascio volentieri ‘sta discussione.
LoSpettrodiIshan: “Ciccio, fai pure l’esperto di cinema ma con i videogiochi abbassa la cresta”
Franco, le polemiche italiane che citi derivano TUTTE da polemiche e censure oltreconfine (europee, americane, francesi e inglesi che siano), compresi i relativi svarioni sul caso… I vari media nazionali si sono interessati (e infatti sono arrivati sempre in ritardo) a ‘sti videogiochi solo perchè da qualche altra parte del mondo avevano GIA’ fatto scandalo.
L’allora primo ministro inglese ha accennato a ‘Bully’ perchè la polemica sul videogame era arrivata addirittura in Parlamento (cosa che da noi, ad esempio, non è successa):
http://news.cnet.co.uk/gamesgear/0,39029682,49284492,00.htm
(e, tra l’altro, quella è l’UNICA dichiarazione che Tony Blair ha fatto sul gioco: “hadn’t seen the game himself”… il resto è una leggenda metropolitana).
Qualche link a caso:
http://www.gamekult.com/articles/A0000053149/
http://www.gamekult.com/articles/A0000053218/
http://www.gamekult.com/tout/coverage/fil/GP00087/
http://gamepolitics.livejournal.com/148125.html
Ritiri temporanei di videogiochi in stile ‘Resident Evil 2′ sono successi anche in Francia, in Germania, in Uk, in Giappone, in USA, in Spagna, Olanda, Australia, ecc… ecc… (spiacente ma non ho tempo e voglia di andare a ricercare i singoli casi in rete). Ed è proprio da queste polemiche che, ad esempio, in Europa è stato introdotto il PEGI.
Dispiace dirlo ma a livello di censura/polemica videoludica l’Italia non fa schifo e l’estero non è affatto un’altra cosa (anzi, spesso e volentieri stanno messi PEGGIO).
“nella sua servilità Bruno Vespa mantiene una equidistanza perfetta al mutare di governo” AH AH AH è la migliore battuta dell’anno
No hecks le magagne stanno a destra e sinistra, ma se mi dici che Santoro fa cattivo giornalismo devo dedurre che necessariamente ti piace vespa…
Hanno pagato i faccendieri e i superteste ma non i giornalisti che hanno avallato senza controllare…ecco IN UN ALTRO PAESE si sarebbero dimessi.
Qui si guarda il nero perché se il giornalismo è servo, semplicemente non è giornalismo, e contano poco i centinaia di giornalisti che provano a fare seriamente il loro lavoro, se il sistema non funziona. Tu e colin continuate a parlare di qualitàdei giornalisti, io sto parlando di qualità di sistema, che è un’altra cosa. Cmq su una cosa hai ragione…sono stanco anche io di questa discussione
Capisco l’attacco a un giornalista che parla senza aver visto la puntata.. anzi peggio, senza neanche aver approfondito 5 minuti come fosse stata realmente la puntata… però qui c’è una dietrologia folle tutta tua!
Michele Serra voleva soltanto evidenziare come in America puoi offendere i politici in TV senza che nessuno ti dica niente, mentre in Italia o non te lo lasciano fare o convocano i giornalisti per lamentarsi.
PS: a me quella puntata è piaciuta un sacco.
Hecks, dai, hai detto una stronzata…
Resident Evil è stato ritirato qui da noi PERCHE’ INDUCEVA AL CANNIBALISMO! QUALE ALTRO STATO DIREBBE UNA COSA SIMILE? Che fai, ci giochi e poi ti vai a sbranare la gente?
Riguardo al discorso del parlamento, qui (E SOLO QUI) si è discusso per una notizia FALSISSIMA! Cioè, i nostri giornalisti si sono inventati che in un certo gioco si seppellisce viva una bambina e i governanti CI HANNO CREDUTO!
E GTA4? Ok, è stato attaccato anche in America (dicevano che è assurdo che la città più sicura del mondo, New York, sia rappresentata così), ma mentre in america Jack Thompson è stato CONDANNATO e RADIATO DALL’ORDINE DEGLI AVVOCATI per aver ingiustamente attaccato gli autori, cioè la Rockstar, qui da noi fiorello si è permesso di dire che bisognerebbe censurare i giochi violenti, studio aperto faceva vedere gli effetti del gioco con un video fasullo (un tizio giocava in modo epilettico davanti ad un filmato del gioco) e il moige si ripresenta ad ogni nuovo capitolo dicendo cose come “Non ci abbiamo giocato ma abbiamo visto giocarci”…
Un’ultima cosa: prendendo come esempio il PEGI ti ricordo che i signorini al governo volevano fare la commissione che lo controllava (e questo l’avevo già scritto).
Su ‘Resident Evil’ dov’è che avrei detto una stronzata? Perchè il secondo capitolo della saga è stato temporaneamente ritirato in Italia a causa di una sentenza di un tribunale romano (parlare di Stato mi pare un tantinello esagerato) preoccupato dei contenuti del gioco, ritenuti troppo violenti e non ideonei a tutti i videogiocatori (hai tempi una classificazione dei videogiochi non esisteva e l’avvertimento sul retro della confezione era un semplice “sconsigliato ai minori e alle persone impressionabili”). Dopo qualche settimana di dibattito e polemica mediatica (magari è lì che hai sentito la leggenda metropolitana del “cannibalismo indotto”) il gioco è comunque finito sugli scaffali dei negozi nostrani (niente di clamoroso mi pare). Piccola nota a margine: la versione giapponese, rispetto a quella statunitense e PAL (e quindi italiana), ha qualche scena gore in meno.
Riguardo al discorso del parlamento e nello specifico ‘Rule of Roses’ (stai facendo confusione con il parlamento inglese che discute di ‘Bully’ e la notizia inventata dai “nostri” giornalisti sulla bambina seppellita si riferisce a ‘Rule of Roses’): la polemica sul videogioco, notizie inventate incluse, non ha coinvolto solo l’Italia ma l’intera UE. E il gioco, anche in questo caso, aveva già avuto precedenti polemiche in Giappone e in USA (Sony, che era il distributore del gioco in Giappone, aveva rinunciato a distribuirlo direttamente negli States e dopo qualche mese di Limbo i diritti erano passati alla Atlus). Poi a livello europeo le polemiche in Polonia, Italia, Francia, UK e quant’altro hanno fatto il resto. Risultato: in Italia il suddetto gioco è uscito regolarmente (nonostante le false notizie e dibattiti politici vari), in paesi come la Gran Bretagna (ma anche Nuova Zelanda e Australia) la distribuzione del gioco è stata cancellata del tutto.
Su GTA4: Jack Thompson è stato condannato e radiato dall’ordine degli avvocati per BEN ALTRI MOTIVI dei suoi ingiusti attacchi contro videogiochi e case di produzione derivate. Di Fiorelli, Moige e media che affermano che “bisognerebbe censurare i videogiochi violenti” si trovano in ogni dove e GTA4 ha collezionato queste critiche in mezzo mondo, non solo in Italia (non mi pare che esprimere la propria opinione sia contro la legge).
Ti ricordo che il sistema PEGI è messo ciclicamente in discussione non solo in Italia ma a livello europeo (alcuni stati pretendono un sistema di classificazione nazionale… Gran Bretagna, al solito, in pole position: vedi la classificazione BBFC).
“ti ricordo che i signorini al governo volevano fare la commissione che lo controllava (e questo l’avevo già scritto)”
A parte che una affermazione estemporanea (e con poche informazioni a riguardo) di un esponente politico di governo non è pronunciamento ufficiale del governo. Anche questo fatto l’hai riportato male… i signorini al governo che, ai tempi, si sono pronunciati riguardo a chissà quale commissione di controllo e classificazione non si riferivano al PEGI (che nemmeno sapevano cosa fosse) ma ai videogiochi in generale. Polemica immediatamente rientrata quando qualcuno li ha informati che già esisteva il PEGI.
Colinmckazzo non hai capito una madonna dell’articolo di michele serra!