Il solito Fausto Brizzi…

14 febbraio 2009

Vista la sua importanza socioculturale (ehm…), ho recuperato l’altro giorno Ex di Fausto Brizzi. Ora, non mi soffermo neanche tanto sulle questioni artistiche. Diciamo che non ho mai amato il cinema di questo regista/sceneggiatore e devo dire che Ex non mi ha fatto cambiare idea. Certo, c’è un ritmo discreto per una pellicola italiana e qualche risata è innegabile. Quello che però mi lascia sconvolto di tutta l’operazione è l’idea che ha Brizzi della società italiana. Nella pellicola vediamo (sperando di non dimenticarmi nulla, seguono spoilerini): dei tribunali e degli ospedali di Roma bellissimi e pulitissimi (vabbeh); una giovane ragazza che ha una bella carriera nelle ambasciate italiane all’estero (certo, capita, ma almeno poteva spiegarci chi è il politico che l’ha segnalata); una persona che parla ai funerali in chiesa dell’amica scomparsa (scena che sembra ripresa da 1.000 pellicole americane più che dalla realtà, come spesso capita nel cinema di Brizzi); un padre (italiano, ricordiamolo) che non solo non è sconvolto all’idea che la figlia adolescente faccia sesso con un ragazzo nella camera al piano di sopra, ma che le dà anche un preservativo; un tribunale in cui parlano solo i protagonisti e non i loro avvocati (anche qui, siamo in Italia o in Usa?).

Ora, per carità, non si va a vedere questi film in cerca di neorealismo. Ma che questa Italia ultrapatinata (anche grazie all’elegante fotografia di Marcello Montarsi, ormai un habitué delle muccinate/mocciate/brizziniate al cinema) venga confusa da qualcuno con la grande commedia all’italiana degli anni cinquanta/sessanta (capace veramente di descrivere il Paese, anche in maniera fantasiosa) mi lascia turbato. Oh, stendo un velo pietoso sui risultati delle varie vicende amorose (ma qualcuna che termina male in tutto il lotto, no?) e soprattutto sull’immancabile maschilismo di Brizzi

Scritto da in cinema

23 commenti a “Il solito Fausto Brizzi…”

  1. Ma che film hai visto? E’ semplicemente un capolavoro, nient’affatto maschilista, anzi ci sono finalmente dei bellissimi personaggi femminili (la Signoris su tutte). Mi pare che due storie su sei finiscano male (bisio e de luigi), quindi ottimo equilibrio pur restando nell’ambito della commedia che impone naturalmente un finale ottimista. La sceneggiatura è semplicemnte fantastica… e in quanto al neorealismo… ti sei accorto che trattasi di favola romantica? Di altissimo cinema di intrattenimento? E io ho parlato al funerale di mia madre e anche alla mia causa di separazione… buon per te che non lo sai.

  2. ma sempre a lamentarsi e che diamine??? e se ci sta lo squallore non è Italia e se ci sta un’ospedale pulito non è Italia… e poi ai funerali succede… l’unica cosa irreale la mancanza di avvocati, ma chissenefrega? a me non da fastidio che i Simpson siano gialli, o che Batman non venga riconosciuto a pochi centimetri di distanza… basta, basta, la verità è che morite dalla voglia di fare voi un film…

  3. Il solito Colinmckenzie…
    “Ex”, certo non è un capolavoro, ma si lascia guardare. Diverte e i personaggi e le situazioni strappano più di un sorriso.
    O da una commedia che parli di EX c’era da aspettarsi altro?
    MAH! certe volte mi stupiscono le tue invettive sul nulla…

  4. colin, un giorno ci spiegherai perchè il 99,9% dei tuoi final cut/recensioni sono tutte negative… boh!
    Rilassati e goditi di più il cinema, non serve sempre fare i precisini, anche perchè a forza di fare l’anticritico sei diventato esattamente come la maggior parte dei critici italiani che stanno in giro e non è proprio un complimento… mi dispiace perchè Badtaste è il miglior sito che ci sia e la competenza la fa da padrone, però dai sul piano rewiew e quant’altro si tende troppo all’assurdo, tanto si vuole giocare il ruolo di critico cattivo e cinico.
    Critico non vuol dire per forza distruggere tutto quello che vedi.
    dai colin, rilassati e goditi di più il cinema, a volte sei un pò troppo preso dall’ego, o dal piattume della realtà, sogna di più, amico! ;)

  5. Forse, converrebbe leggersi anche meglio i pareri prima di criticarli. Ve lo ripeto, così magari capite meglio:

    Ora, per carità, non si va a vedere questi film in cerca di neorealismo. Ma che questa Italia ultrapatinata venga confusa da qualcuno con la grande commedia all’italiana degli anni cinquanta/sessanta (capace veramente di descrivere il Paese, anche in maniera fantasiosa) mi lascia turbato.

    Traduzione, il problema non è tanto che Brizzi viva in un mondo suo, fatto di tribunali e ospedali fantastici visti in tanti film americani (così come l’usanza di parlare ai funerali, come ho scritto molto più in voga negli Usa che in Italia), ma che certa critica sostenga che questo sia uno spaccato importante del nostro Paese in cui riconoscersi. Poi, che il film piaccia o meno questione di gusti, ma non era l’oggetto del contendere, anche se per qualcuno lo è diventato.
    Sul maschilismo, cito solo due cose. Uno, il discorso del prete, in cui dice tranquillamente che, dopo che i mariti tradiscono le mogli, queste addirittura non stanno chiuse in casa ma li tradiscono a loro volta. Traduzione, per gli uomini è normale tradire, per le donne è sconvolgente. Due, le scene dell’addio al celibato/nubilato. Lui fa sesso con una, lei balla con uno spogliarellista. Pari e patta per Brizzi. Ma anche per il pubblico, che dopo venticinque anni di veline ormai ha le idee confuse…

  6. Concordo in tutto e per tutto con Colin; ormai sembra che se un prodotto italiano è guardabile si debba subito gridare al capolavoro. Secondo me a forza di vedere cinepanettoni ci siamo scordati cosa è stato il vero cinema italiano…
    Leggendo la critica sembra che Ex sia chissà quale film, un ritorno alla commedia all’italiana (frase, tra l’altro, che ormai sa fin troppo di vecchio), quando invece si tratta di un filmettino assolutamente mediocre. Tralasciando il lato tecnico/artistico, ovvio

  7. ragazzi,il cinema italiano fa cagare(passatemi il termine),ma questo film è bellissimo…Non vedo perchè una volta tanto che un prodotto nostrano funziona,bisogna criticarlo…comunque ovviamente ognuno ha le sue opinioni…

  8. Grande Colin, finalmente qualcuno che non ha paura di stroncare come si deve un brutto film!

  9. non ho visto il film quindi non dico niente ma questa frase di colin

    “Sul maschilismo, cito solo due cose. Uno, il discorso del prete, in cui dice tranquillamente che, dopo che i mariti tradiscono le mogli, queste addirittura non stanno chiuse in casa ma li tradiscono a loro volta. Traduzione, per gli uomini è normale tradire, per le donne è sconvolgente.”
    è quanto di più “neorealista” (purtroppo) abbia sentito.
    E’ innegabile che allora, almeno su quel punto, abbia descritto bene un certo tipo di mentalità italiota

  10. Il film non è ‘sto capolavoro, ma a me non sembra che brizzi volesse fare la commedia italiana rivolta al sociale, piuttosto una specie di “Love Actually” all’italiana. In questo direi funziona abbastanza bene, quindi le tue critiche “realiste” proprio non le capisco, chissenefrega degli ospedali puliti? Perché le commedie americane ambientate in mondi lussuosi sono forse realistiche? E poi la scena di bisio e del preservativo è una delle più divertenti, e nasce poprio dal fatto che mette in scena una situazione imbarazzante.
    Se proprio vuoi criticare il film ci sono un sacco di appunti sul lato tecnico/artistico che si possono fare, ma viste le intenzioni – fare un filmetto divertente sull’amore per passare due ore – direi che il risulato è discreto e le tue critiche fuori luogo.

  11. Dai, ve lo riscrivo per la terza volta, alla quinta magari ci si arriva:

    Ora, per carità, non si va a vedere questi film in cerca di neorealismo. Ma che questa Italia ultrapatinata venga confusa da qualcuno con la grande commedia all’italiana degli anni cinquanta/sessanta (capace veramente di descrivere il Paese, anche in maniera fantasiosa) mi lascia turbato.

    Per la terza volta: la critica è contro la ‘critica’ che parla di spaccato sociale e di erede della storica commedia all’italiana. Brizzi può fare quello che vuole, a me non piace, ma uno come lui può anche essere utile per il cinema italiano (basta che la si smetta di chiamarlo giovane, visto che ha passato i quaranta). Basta non confondere Brizzi con Risi e Monicelli, anche considerando che chiaramente i modelli sono statunitensi e non italiani…

  12. Colin, mi devi scusare, ma forse è meglio che TU rileggi il tuo intervento…
    “Quello che però mi lascia SCONVOLTO di tutta l’operazione è l’idea che ha Brizzi della società italiana” e inizi a citare cosa ti “HA SCONVOLTO” (addirittura!! sic!).
    tu fai solo un accenno alla “critica contro la ‘critica’”, quando scrivi che “questa Italia ultrapatinata (…) venga confusa da qualcuno con la grande commedia all’italiana degli anni cinquanta/sessanta”.
    a me pare, così come ad altri lettori che sono intervenuti, che il tuo intervento critica il film “per mancato neorealismo”.
    Nei tuoi interventi successivi, pari rigirare la frittata… XD

  13. Alie’, magari rileggiti l’inizio: “Ora, non mi soffermo neanche tanto sulle questioni artistiche”. Se volevo recensirlo, lo recensivo e non dicevo che non mi soffermavo sulle questioni artistiche. E se volevo criticarlo per mancanza di neorealismo, non scrivevo “Ora, per carità, non si va a vedere questi film in cerca di neorealismo”. Capisco che uno magari commenta avendo letto distrattamente il post e poi deve fare retromarcia, ma più chiaro di così… Poi ovvio, se uno vuole leggerci altre cose, magari con un po’ di impegno ci trovi pure i numeri da giocare al lotto e anche la data precisa della fine del mondo :-)

  14. magari provo prima col terno al lotto..non si sa mai! :P

  15. Faccio una piccola domanda OT a Colin, essendo comunque in tema di cinema italiano.
    E’ prevista a breve una recensione di “Aspettando il Sole”, pellicola in uscita questo venerdì?

  16. Aspettando il sole era previsto per questa settimana ma uscirà la prossima…o per lo meno speriamo visto che è pronto già da tempo.

  17. Esce precisamente il 20 (confermato dal blog ufficiale). E avendo visto già svariate recensioni in giro ero curioso di sapere se anche Colin l’avrebbe recensito :)

  18. visto il film, vedibile ma niente di più. Il vero maschilismo io l’ho trovato nella quantità enorme di nudi femminili, il più delle volte gratuiti (penso alla scena della piscina).

  19. Non credo proprio che riusciremo/riuscirò a recensire Aspettando il sole, sorry…

  20. Peccato, grazie comunque per la risposta ;)

  21. fondamenalmente è recitato da cani

  22. Ex non è certo un capolavoro. Chi lo sostiene odia il cinema italiano o lavora all’ufficio stampa di Ex. EX è un film-filmetto, divertente a tratti, diverso dai soliti cinepanettoni, ma sempre un filmetto rimane che sa troppo di già visto e già sentito. La cosa incredibile è constatare come nei giornali che contano siano uscite quasi tutte recensioni positive. Difficile non pensare male. Ex farà bene al cinema italiano perché incassa e siamo tutti contenti, ma paragonarlo ai capolavori della nostra commedia all’italiana fa male, molto male, al cinema italiano.

  23. boh… è maschilista dire che l’approccio al tradimento sia spesso differente tra uomini e donne?
    eppoi visto che l’uomo viene descritto come traditore e la donna no (almeno nei fatti è così), semmai sarà femminista.
    (l’immagine che viene trasposta è più lesiva per l’uomo
    mi pare)
    ma soprattutto: da quando le idee del regista diventano un discrimine alla qualità del film?

    per il resto invece sono abbastanza d’accordo con la mania di incensare un realismo che non c’è.

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