The Millionaire: un doppiaggio antimusulmuno
25 febbraio 2009Forse la cosa è già uscita da tempo, ma io francamente non me ne sono mai accorto, quindi è decisamente opportuno segnalarlo. Nella mia recensione di The Millionaire (ora corretta) parlavo di una rappresentazione feroce dei musulmani. Un amico che aveva visto il film in originale invece mi aveva detto che erano gli indù gli assalitori e non i musulmani. Chi di noi aveva bevuto? Nessuno dei due, come spiega in questo articolo sul Messaggero Fabio Ferzetti:
In Italia ad esempio la Lucky Red lo rilancia in 130 nuove copie, correggendo finalmente l’incresciosa svista che tanto aveva irritato la comunità islamica (nel primo doppiaggio, quando la baraccopoli del protagonista viene attaccata da un manipolo di fanatici, si sentiva dire «Scappiamo, sono musulmani!», mentre nei dialoghi originali si dice «Sono musulmani, prendeteli!», lasciando intendere che gli aggressori sono indù).
Mi ricorda quel leggendario passaggio di Thirteen – Tredici anni, in cui si dice che è una ragazza è al “settimo grado” (ovviamente si trattava del settimo anno di studi a scuola, in originale ‘seventh grade’), solo che qui l’errore ha conseguenze molte più gravi per ovvi motivi. Speriamo almeno che, quando si tornerà a chiedere più sale che proiettano pellicole in lingua originale, non ci venga risposto con il solito “ma i doppiatori italiani sono i migliori del mondo“…

i doppiatori italiani sono i migliori del mondo, lo stesso non si può dire per i nostri traduttori/adattatori, dotati un po’ troppo speso di una fantasia troppo fervida…
Qualcuno ha detto “Guerra dei quoti”?
(giusto per citare un caso celebre…)
Eh sì ancor più che i doppiatori la vera pietra dello scandalo sono gli adattatori, spesso fanno un lavoro approssimativo (tolti pochi casi felici in cui evidentemente lavora gente a cui interessa ciò che stanno facendo al di là dello stipendio) e fanno perdere nella traduzione non solo centinaia di sfumature, ma anche decine di battute vere e proprie (per altro traducibilissime, con un po’ di conoscenza).
Doppiatori =/= adattatori.
Il problema è di chi si occupa della traduzione, che spesso è sciatta e approssimativa, perciò anche chi cura i sottotitoli spesso si ritrova traduzioni errate o buchi clamorosi – che in questi casi fa anche peggio perché i sottotitoli ovviamente traducono meno “dialogo” del doppiaggio.
Allora che cos’è il pregiudizio.
Solo i Musulmani possono essere tanto cattivi.
In realtà io penso che sia stato un errore dovuto all’ignoranza sulla storia dell’India.
E’ un errore molto grave che cambia tutta la prospettiva sul film.
E Simone ha perfettamente ragione, i sottotitoli aiutano a godere il film ma penso che una cosa simile sarebbe potuta succedere comunque.
L’unica cosa si sarebbero potuti “salvare” i 10 italiani che parlano inglese
infatti non avevo capito perchè dei mussulmani dovevano ammazzare degli altri mussulmani, e perchè questi dicevano “oddio arrivano i mussulmani”.
avevo pensato male del regista, per una volta ingiustamente
Beh, a proposito di casi celebri, vogliamo ricordare l’insensato “si deve a lui la vostra alleanza”, ne il Signore degli Anelli? Anche un bambino di terza sa che “allegiance” vuol dire fedeltà…
Il problema è che spesso la figura del responsabile del doppiaggio e quello del traduttore coincidono…
Uhm, io so anche dell’esistenza della figura del dialoghista, ma non so se coincida con quella del traduttore…
E invece no, Colin, per niente. Non dire sciocchezze e informati, mi sorprende questa ingenuità da parte tua.
Sarà un’ingenuità, ma chiedete a Vairano come ha lavorato sul Signore degli anelli e poi ne riparliamo. Che poi la cosa è tutt’altro che assurda, perché un conto è tradurre, un conto è adattare in modo che i movimenti della labbra abbiano un senso. Se io traduco con il doppio delle parole, tecnicamente non ho sbagliato, ma il direttore del doppiaggio la traduzione la deve buttare e farsela poi da solo. A sto’ punto meglio far fare tutto a una persona…
Si ma quanta gente conosci che sia in grado di fare tutto da sè? Insomma, mi sa che i bei tempi del doppiaggio italiano sono finiti. Molti film ormai li guardo in inglese fansubbati
Sono arrivato per caso su questo sito e la vs discussione mi ha incuriosito.
Spero di aiutarvi a capire quello che è successo.
Intanto ad ognuno la sua professione:
Il Traduttore..deve tradurre letteralmente.
Il Dialoghista..Deve trasporre la trad.e ripristinare il movimento labiale
Il Direttore….Deve distribuire i doppiatori e Farli recitare:
Ad ognuno la sua Professione….e trattandosi di professioni ognuno deve poter garantire il risultato finale.
Chi fa tutto da solo: traduzione adattamento e direzione di doppiaggio,abbatte due figure professionali e pensa di poter svolgere allo stesso livello tre professioni?
Mi sembra un pò troppo infatti l’impianto del Doppiaggio “storico”non lo prevedeva e non lo prevede!!!
Spero di esservi stato utile a capire meglio.
Cordiali saluti Andrea Ward