Diverso da chi? Da Repubblica sicuramente…
17 marzo 2009E’ strano, ma se c’è proprio una cosa che i grandi mass media non vogliono capire è che i film vanno visti al cinema e non raccontati sulla carta stampata. Oggi è il turno di Diverso da chi?, la commedia italiana con Luca Argentero e Claudia Gerini (attenzione, evitate di cliccare sui link seguenti se non volete sorprese). Repubblica online non manca di farsi notare come suo solito e lo fa anche a tradimento, nel titolo che è presente sia in home generale che in quella di spettacoli e che sostanzialmente dice tutto. Insomma, anche se siete passati lì per vedere le ultime notizie politiche, siete fregati lo stesso. L’articolo, almeno, qualche spiraglio lo lascia (pochi, comunque). Ma Repubblica non è l’unico mass media a farsi notare in questo modo. Se Il Giornale svela molte (troppe cose) ma almeno un paletto se lo mette, l’articolo della Stampa è perfetto per far capire qual è il modello di articolo cinematografico che va per la maggiore: trama a manetta, come se niente fosse (la naturalezza con cui viene completamente spoilerato il film è ammirevole). Come solito, finché le case di distribuzione continueranno a subire passivamente e non si incazzeranno come dovrebbero, difficile sperare che il fenomeno si blocchi. Di sicuro, tutti i soggetti (pubblico, mass media, produttori/distributori) da questo andazzo spoileroso ci perdono…

Grazie Colin! Volevo vedere il film, se me l’avessero spoilerato ci avrei rinunciato…
Lol, sono passato dall’home page de La Repubblica 5 minuti fa e ti ho pensato Colin, ero sicuro avresti detto qualcosa in proposito, e fai solo che bene, vista la politica assurda seguita dai quotidiani italiani a riguardo. La cosa ancora più assurda è che su La Repubblica on line ieri c’era lo stesso articolo, messo di “spalla” nella finestra a destra e il titolo non era spoileroso, han proprio deciso di cambiarlo oggi… comunque io ormai c’ho rinunciato, dai tempi di Harry Potter 6 (il libro) e l’articolo con titolone “E’ ******* a morire”…(censuro, sai mai ci sia qualche appassionato solo dei film)
Ma quanto siete rosikoni??Ma cercatevi una vita..
Vero è che c’è tantissima gente che VUOLE sapere la trama prima di vedere il film, è trsite ma è così. Perchè non parliamo dei trailer allora, moltissimi svelano gran parte della trama, poi nelle commedie anticipano (e rovinano) sistematicamente tutte le battute migliori Se al cinema, mostrano il trailer di un film che mi interessa cerco di guardare i popcorn e se possibile di non ascoltare, ma direi che sono l’unico che lo fa.
Ma un conto è un trailer spoileroso, che è una scelta (giusta o sbagliata) dei realizzatori, un conto è trovarsi un titolo in una home quando magari neanche volevi guardarlo l’articolo. E poi, anche per chi vuole sapere tutto sulla trama, basta anticipare due righe all’inizio segnalando la presenza di spoiler, come facciamo noi quando è il caso…
Almeno Repubblica & Co. lo fanno solo per sciatteria, non con malizia. Alessio Guzzano, il critico cinematografico (si fa per dire) di City, nelle sue recensioni (sempre si fa per dire) rivela apposta i finali dei film che non gli sono piaciuti. Perché se non sono piaciuti a lui, deve rovinarli a tutti.
Cmq sia alla maggior parte del pubblico (anche se non lo ammetterà mai) piace andare a vedere una cosa che già conosce e riconosce, niente sorprese nell’andamento della trama, ma curiosità nel vedere come si arriva dal punto A allo spoilerato punto B. Certo spoiler su film come questi, ma chissenefrega?
Non dormirò stanotte…
Vabbè io un film senza sapere la trama non lo vado a vedere ma la trama ovviamente non il finale…..
Colin ma non eri tu a dire che la stampa non influenza minimamente l’andazzo in sala di un film?
Alla fine i distributori se ne fregano.
Volevo fare solo una piccola precisazione per quanto riguarda La Stampa, il giornale è tradizionalmente MANGIAPRETI (Mitica LA STAMPA!!!!!) quindi svela il finale più che altro per denunciare l’ipocrisia finta “democratica” di questo film dove alla fine Luca Argentero sembra un personaggio essere uscito da una canzone di Povia.
Io il film non lo vedrò perchè francamente questi tipi di film italiani solo fiction da grande schermo e se la fiction non la guardo gratis su Raiuno figurarsi a pagamento…….
Per quanto riguarda la Repubblica hai ragione ma aggiungo VEDI MAI CINEMATOGRAFO A TARDA NOTTE? Per carità se non te lo vedi non ti perdi niente però è l’unico programma di cinema in tv, ecco se vedi cinematografo sai che a Gianluigi MUMMIA Rondi nonostante abbia assistito alla proiezione dei film dei fratelli Lumierè NON SI LEVA ANCORA IL CAZZO DI VIZIO DI DIRE I FINALI!!!
E’ proprio un costume nazionale
Vasco non è così si vuole la trama ma non il finale, il pubblico che dici tu esisterà anche ma è una minoranza
Checchè se ne dica, secondo me gli spoiler sui quotidiani non influenzano minimamente gli incassi.
Già sono veramente in pochi a leggerli, e in questo caso in particolare: se uno non è interessato al film neanche sa che quello sulla Gerini è uno spoiler, quindi la sua decisione di vederlo non cambia minimamente. Se nutriva già interesse per il film lo vedrà comunque.
I film vanno male e bene indifferentemente, non mi sembra che nessuno abbia rivelato il finale di Watchmen, eppure…
Detto ciò è sempre giusto richiamare i giornalisti che fanno male il proprio mestiere.
per Darlene: se tu seguissi con più attenzione Guzzano sapresti benissimo che lui consiglia di leggere le sue recensioni solo DOPO aver visto un film. se vuoi leggerle prima non è un problema suo ma soltanto tuo. se poi non ti piace come scrive puoi benissimo non leggerlo e passare ad altro: non ha senso criticare qualcuno (peralatro senza motivare) solo perchè ha un linguaggio complesso/articolato che fa invidia a chi non riesce a concepire testi come i suoi. Guzzano può benissimo non piacerti ma non si può non ammettere che è un critico che sa fare il suo lavoro, come pochi ce ne sono ancora.
Preciso: io sostengo che i giudizi critici della grande stampa non influenzano molto il pubblico. Invece, sono convinto che il modo in cui si parla di un film, rendendolo più o meno interessante (al di là della valutazione critica) incidano e non poco. Se io ho l’impressione di conoscere già la storia prima di averla vista, andare in un cinema e spendere 7 euro non è un’idea entusiasmante…
@Alessandro:
“[...] lui consiglia di leggere le sue recensioni solo DOPO aver visto un film.”
Dove lo consiglia, esattamente? Perché non mi risulta che la sua rubrichetta cartacea si apra con la scritta SPOILER in corpo 28. A parte la cricca ristretta di voi fan del Guzz (aveva proprio ragione Warhol…), i malcapitati che hanno la brutta idea di leggere le recensioni su City di solito non sanno a cosa vanno incontro.
“[...] puoi benissimo non leggerlo e passare ad altro [...]”
Ti ringrazio del permesso e del suggerimento.
Adesso, però, dovresti essere così gentile da avvertire anche tutte le altre persone che ogni giorno leggono la free press convinte di trovarci solo delle minirecensioni di dieci righe, e invece ci trovano degli spoileroni rovinafilm.
“[...] solo perchè ha un linguaggio complesso/articolato che fa invidia a chi non riesce a concepire testi come i suoi.”
Uuuh, l’invidia! L’asso pigliatutto delle discussioni su Internet! Chiaro: chiunque dica qualcosa che non ci piace deve farlo per forza perché è invidioso. Se tiri fuori delle argomentazioni così ficcanti, posso solo tirarmi indietro.
Prima, però, mi va di riportare un estratto da una recensione del Guzz. Il film sarebbe “Un bacio romantico”, di Wong Kar-Wai, ma come vedrete è irrilevante:
“Chi scrive la definì “romanticismo carsico”, con riferimento all’altopiano friulano dove ogni eco è grotta, ogni energia sotterranea, ogni forma di calcare è modellato dall’ostinata (dis)grazia del tempo. Il virtuosismo esistenziale è ancora lo stile di questo night movie, blu a New York e rosso Memphis, che a Las Vegas si fa accecante bianco di rinascita. Lava, magma, colata di estasi visiva più forte del tormento interiore. Vulcano di nostalgie e passioni al neon. Oggetti e dialogo feticcio: chiavi, fiches, auto, conti da pagare. Contaminati d’ottimismo: più lanterne che semafori rossi.”
Guarda, sto proprio esplodendo di invidia per uno che scrive così.
Scusa, eh, ma io sono all’antica: ai testi “complessi/articolati” come li intendete tu e il Guzz preferisco ancora quelli che hanno un senso.
(A margine, ma neanche tanto: mi sembra significativo che tutti gli adepti del Guzz lo difendano sempre dicendo che scrive “bene”. Cioé: si aggrappano a come scrive, non a quello che scrive. Se dovessero parlare dei contenuti, sarebbero costretti a constatare che gli argomenti del loro idolo hanno la profondità delle chiacchiere da bar. E ci starebbe anche, sulle pagine di una rivistina free press, se poi il Guzz non fosse il primo a menarsela da grande critico).
“[...] non si può non ammettere che è un critico che sa fare il suo lavoro [...]”
Come non si può? Ma certo che si può! Io non lo ammetto e, anzi, lo nego.
“Guzzano può benissimo non piacerti ma non si può non ammettere che è un critico che sa fare il suo lavoro, come pochi ce ne sono ancora.”
Come no il nuovo Michél Ciment
premetto che non sempre concordo con guzzano (se tu lo chiami Guzz evidentemente sei più tu in “confidenza”), anzi molte volte sono in disaccordo. però di sicuro sia il modo di scrivere che i CONTENUTI sono per me interessanti. a me piace come scrive e cosa scrive.
e poi deduco da quanto dici che chi scrive su city è un giornalista di serie B? mi sembra proprio un gran bel discorso. allora seguendo il tuo ragionamento natalia aspesi che scrive su repubblica è “migliore” di guzzano?!? io non sono adepto di guzzano, ho solo sufficiente onestà intelletuale da ammettere che sia un bravo recensore e scrittore. per gli spoiler RIPETO: se tu lo seguissi da tempo e guardassi il suo sito, avresti molte risposte. poi puoi fare/pensare come vuoi.
“[...] (se tu lo chiami Guzz evidentemente sei più tu in “confidenza”) [...]”
La mia confidenza col Guzz si riduce al fatto che una volta gli ho spedito una mail per chiedergli, appunto, di evitare gli spoiler.
Mi ha risposto in malo modo e anche con una certa arroganza. Quindi: non solo è poco professionale e scrive in modo assurdo, è anche un maleducato.
“però di sicuro sia il modo di scrivere che i CONTENUTI sono per me interessanti.”
E quali sarebbero questi contenuti? Se vai oltre gli arzigogoli febbricitanti della prosa, il Guzz non va mai oltre un banale “mi piace / non mi piace”; non ricordo che abbia mai portato delle argomentazioni vere a sostegno dei suoi giudizi.
Mi dirai che lo spazio non lo permette, e che dalla rubrica di cinema di una free press non ci si aspetta di più. Vero: infatti non starei neanche facendo questo discorso, se non ci fosse gente che considera il Guzz alla stregua del Messia della critica cinematografica italiana. Gente come te, o lo stesso Guzz.
“[...] e poi deduco da quanto dici che chi scrive su city è un giornalista di serie B?”
Sì.
Ma non è necessariamente vero il contrario; cioé, che chi scrive per un giornale prestigioso, ammesso che in Italia ce ne siano, è per forza un giornalista di serie A. Ci sono parecchi cani anche tra i colleghi più blasonati del Guzz (un esempio lampante: quel vecchio arteriosclerotico di Tullio Kezich del Corriere della Sera).
(Tra l’altro, fa riflettere che stiamo usando entrambi il termine “giornalista”. C’è, o ci dovrebbe essere, una grossa differenza tra un giornalista cinematografico e un critico vero e proprio).
“per gli spoiler RIPETO: se tu lo seguissi da tempo e guardassi il suo sito, avresti molte risposte.”
Oddio, che per leggere le minirecensioni all’ultima pagina di una rivista free press ci sia bisogno di studiare il retroterra culturale dell’autore, ehmm, questa mi sembra un po’ grossina, eh.
Adesso magari mi dirai che bisogna aver letto Proust per capire Tiramolla.
“poi puoi fare/pensare come vuoi.”
E vorrei ben vedere.
Un’ultima nota: il Guzz è celebre (o, a scelta, famigerato) perché odia Hitchcock e lo considera un bluff colossale. Detto tutto.
mai detto che guzzano sia un messia. io lo apprezzo ma non è il mio faro nell’oscurità.
in ogni caso rileggi le tue risposte cosi’ vedrai che la persona supponente sei solo tu.
seconda cosa, lo scrivere su city non implica essere giornalisti di serie B, se lo pensi la tua pochezza intellettuale è evidente.
in ogni caso, visto che con te non si può discutere in modo costruttivo, AMMAZZATI.
“in ogni caso, visto che con te non si può discutere in modo costruttivo, AMMAZZATI.”
L’ironia inconsapevole di questa chiosa è eccezionale.
Un po’ come dire che io, i violenti, li ammazzerei tutti.
che sia inconsapevole lo dici tu. ma possibile che dai per scontanto che gli altri siano tutti dei poveri stronzi e tu invece sei un dio sceso in terra?!?
e poi, ma non lo vedi che il fatto di riportare le cose scritte degli altri per rispondere è un fare da maestrina acida.
è veramente molto triste il tuo modo di fare. ma forse non lo comprendo per via delle tuo essere un qualcosa di divino.
ribadisco tutto quanto detto prima, compreso una non ironica parola in maiuscolo.
Penso che l’utente Ktulu sia insoportabile. basta..
Alessandro ma tu ogni volta che qualcuno non è d’accordo con te dici ammazzati? Ti ho già letto un’altra volta dire così….si parla di cinema qui, mica del bene e del male….ognuno c’ha la sua idea punto e basta.
scusate l’intromissione….ma certi post sono davvero allucinanti….
io rispetto il non essere d’accordo. anzi, se non ci fosse credo che l’uomo sarebbe ancora all’età della pietra.
però c’è modo e modo e quando una persona è supponente/saccente e non si può discutere/parlare con lei non so che altro dire.
mi ha fatto storcere il naso il leggere critiche poco e mal motivate, frutto più di pregiudizi che di realtà. non puoi sparare a zero utilizzando luoghi comuni su una persona. se poi tu sei d’accordo con il modo di esporre gli argomenti di darlene (che sembra sempre che ti stia prendendo per i fondelli), allora credo non ci sia null’altro da dire: io non lo condivido per nulla.
i post allucinanti non sono i miei, ma quelli della maestrina qui sopra.
“mi ha fatto storcere il naso il leggere critiche poco e mal motivate”
Ho detto che il Guzz odia Hitchcock, ama spoilerare alla leggera, risponde alle critiche in malo modo: queste non sono opinioni, sono dati di fatto. Ho anche riportato un passo di una delle sue recensioni che dimostra quanto sia delirante la sua prosa. Se queste non sono argomentazioni, allora non so cosa lo è.
Tu, da parte tua, non hai fatto altro che ripetere che il Guzz è bravo e chi lo critica non lo conosce abbastanza.
Chi è, tra noi due, che ha saputo argomentare meglio?
odia Hitchcock ma immagino tu non sappia il perchè (anche se rimane che non condivido questa sua posizione)
di spoiler ne capitano (pochi) e se gli scrivi senza aggredire come hai fatto tu qui risponde con educazione.
io ho detto che per me è bravo, punto e basta. mai detto che chi lo critica lo fa perchè non lo conosce: ho scritto che molte delle tue critiche erano infondate per questo motivo.
resta comunque il fatto che uno può conoscerlo benissimo e “odiarlo”.
ripeto che con te ogni possibile discussione è vana, troppi sofismi nei tuoi ragionamenti.
comunque hai ragione tu.
passo e chiudo.
Che abbia ragione Darlene credo sia evidente a chiunque abbia seguito questo surreale dibattito, alessandro.
l’ho scritto anche io che ha ragione, no?
ma fammi il piacere per favore.
il fatto che tu sia anonimo la dice lunga sul tuo commento.
Alessandro scusa se mi permetto, ma Darlene ha detto una cosa che si può condividere o meno – io l’approvo in pieno, uno che dice di odiare Hitchcock non dovrebbe neanche definirsi critico – e tu hai dato una risposta piccata come se avesse offeso un tuo parente.
Sei tu quello che ha alzato i toni e ha cercato lo scontro. E per fortuna ti ha risposto con ironia…Insomma datti pace, se a uno non piace Guzzano e lo motiva non mi sembra un motivo di farne un caso di stato. Ci sono cose ben più gravi nelal vita per cui arrabbiarsi…
concordo
Guzzano è il classico intellettualoide cinematografico, uno che si masturba davanti ai film di Chaplin,Wenders o Lynch ma incapace di cogliere anche il lato più evasivo del cinema
Questi sono proprio i critici che non servono a niente, che si sanno rivolgere solo a un pubblico colto che evidentemente non ha bisogno di lui….
Ad ogni modo ogni persona ha il diritto di odiare qualche grande autore, lo deve fare con giuste argomentazioni ma ne ha il diritto NON SI GIUDICA LA COMPETENZA DAI GUSTI.
Io detesto Tarantino ad esempio (anche se Kill Bill lo trovo accettabile)
veramente un critico competente è uno studioso innanzitutto, che quindi mette l’analisi prima del proprio gusto. Non confondere il semplice spettatore – che può amare o odiare chiunque – con il critico che dovrebbe essere una persona capace di essere una guida per chi lo legge: disprezzare Hitchcock per un critico significa straparlare e non avere la più pallida idea di cosa sia il cinema, e non ci sono motivazioni che tengano. Questo è il guaio quando tutti si improvvisano critici….
Comunque avendo letto City diverse volte definire critico Guzzano è semplicemente una bestemmia nei confronti di quei (pochi) veri critici che il mestiere lo fanno con passione e competenza
mai detto che non si può non apprezzarlo. però è assurdo come vi contraddite dando giudizi perentori su guzzano.
in ogni caso continuate sempre con i vostri sofismi e non capite il centro della questione.
così è davvero impossibile parlarne.
avete ragione voi. è l’unico modo per concludere la questione.
GG il progamma della perego(domenica nn so che) ha svelato qualcosa di troppo ke nn volevo sapere….ke rabbia…(giuro ke vedevo il progamma solo per sentir parlare del film.xdxd
Scusate scrivo un post che non centra nulla ma non sapevo dove scriverlo: ho letto il tuo consueto articolo sul box office, volevo segnalarti che ponyo sarà pure uscito in 180 sale, ma almeno nella mia città ci sono solo uno o due spettacoli esclusivamente pomeridiani: sarà pure un flop come dici tu, ma chi come me può andarci solo di sera al cinema non riuscirà a vederlo purtroppo.
Ho capito, ma che c’entra il fatto che tu abbia difficoltà a vederlo con una media per sala imbarazzante? Insomma, anche con i soli spettacoli pomeridiani, evidentemente i bambimi (e i loro genitori) non lo hanno visto…
perché ci sono un sacco di adulti appassionati di miyazaki che vorranno vederlo e non potranno, quindi tutto sommato non è che ci abbiano creduto più di tanto i distributori nel film altrimenti l’avrebbbero messo anche di sera come gli altri suoi film. Non credo che molte mamme conoscano miyazaki ed è probable che alla fine questo pregiudichi la riuscita commerciale del film
questo può spiegare 10 o 20.000 euro in più o in meno, non il fatto di avere una media per schermo di 1.200 euro, che è bassissima. E poi, possibile che anche gli adulti non trovino un pomeriggio libero, peraltro nei festivi? Comunque ho fatto uan ricerca e in città fondamentali come Roma o Milano diversi cinema lo fanno anche la sera. Insomma, su non confondiamo la tua situazione con quella italiana…
be fortunati i romani e i milanesi allora. cmq l’ho segnalato soltanto perché mi sembra assurdo che un film del genere, promosso praticamente zero confidando soltanto nel passaparola fra i fan di miyazaki, venga poi ridotto ad essere considerato solo film x bambini.
cmq guardando su my movies ho visto che anche a roma e milano sono pochissime le proiezioni serali, quindi la tendenza generale pens si aproprio quello di deludere molti fan del grande hayao…
Darlene, mi sposi?
In riferimento all’articolo della Stampa sul film Diverso da Chi?, che Colin ha citato: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/cinematv/grubrica.asp?ID_blog=33&ID_articolo=1171&ID_sezione=260&sezione=
Concordo con il Colin. E’ un articolo un pò del cazzo per due motivi. Come detto, il primo motivo è costituito dagli spoiler (che rischiano, in generale, di rovinare un film), spoiler che (e qui c’è il secondo motivo) derivano da una concezione di recensione un pò strana: riportare una lunghissima trama del film.
In fondo l’articolo in questione, di Simonetta Robiony, altro non è che un lungo spoiler-trama, con l’aggiunta di due righe sul messaggio che da il film.
Insomma fumo, pubblicato tanto perchè qualcosa andrà pur pubblicato su questo film, e in ogni caso è più facile e veloce spiegare la trama con gli spoiler piuttosto che no.
Poi, se proprio si accontentano di riportare la trama, che la riducano un poco togliendo gli spoiler e che almeno guardino in faccia la realtà intitolando l’articolo:
“La trama spoilerosa del film “Diverso da Chi?”".