Louise Michel

13 aprile 2009

Ho perso l’anteprima stampa di questo film e ho pensato che fosse il caso di recuperarlo. Scelta intelligente, considerando che forse (assieme a Miyazaki) siamo di fronte al prodotto migliore in circolazione attualmente. I due registi, Gustave de Kervern e Benoît Delépine, vengono dalla televisione, ma non si direbbe proprio, sia considerando il loro stile (macchina fissa e strafissa per minuti) sia la storia (un gruppo di operaie licenziate vuole uccidere il padrone). Viene da pensare a un misto di Ken Loach e Monty Python, ma il nome tutelare (assieme all’anarchica che dà il titolo alla pellicola) è decisamente il buon Luis Bunuel. Qui i padroni saranno anche particolarmente bastardi, ma i ‘poveri lavoratori’ di sicuro non sono certo dei modelli di vita e decisamente i personaggi meno affascinanti possibili. Il regista di Viridiana avrebbe apprezzato. Buona (e utilissima) anche l’idea di segnalare la scena dopo i titoli di coda prima dell’inizio del film…

Scritto da in recensioni

3 commenti a “Louise Michel”

  1. Un ottimo film davvero, tra l’altro pochissimo pubblicizzato e ancor peggio distribuito. Spero che con il passaparola possa conquistarsi un suo pubblico. Soprattutto lo consiglierei a Faenza che dice di essersi ispirato a Bunuel per quella somma boiata che è l’infedele Klara.

  2. faenza è meglio non ascoltarlo…a guardare i suoi ultimi film c’è da mettersi le mani nei capelli :D

    louise-michel invece è una bella sorpresa!

  3. Ne avevo sentito parlare molto bene, ma a parte qualche scena (le donne che alla proposta dell’omicidio non battono ciglio) e l’idea di base, non è che mi abbia convinto granché.

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