Shut Up and Sing
6 aprile 2009Recupero con colpevole ritardo questo documentario del 2006, realizzato da Cecilia Peck e Barbara Kopple (vincitrice di due Oscar per Harlan County U.S.A. e American Dream). Il soggetto è il gruppo delle Dixie Chicks, ossia la band femminile più popolare nell’ambito della musica country. No, fermi, prima di pensare ai Blues Brothers (“ne facciamo di tutti e due i generi, il country e il western”), considerate che il tutto parte da una questione politica. Infatti, la band si ritrovò nel 2003 nell’occhio del ciclone, dopo che la loro leader Natalie Maines si scagliò contro George Bush durante l’invasione irachena, sostenendo che si vergognava che fosse nato in texas come lei. Risultato? Boicottaggio feroce di tante radio specializzate, con appassionati che bruciavano i loro CD. La storia ha dato loro ragione (grazie agli errori e al calo di popolarità dell’ex presidente americano) e adesso le Dixie Chicks si sono prese una bella rivincita. Il documentario è interessante, ma non sembra in grado di andare fino in fondo. Sarebbe stato bello analizzare meglio perché una frase può comportare certi boicottaggi (che non appartengono soltanto alla destra cristiana americana, anzi) e perché spesso le parole facciano più effetto di azioni criminali, che magari non hanno lo stesso risalto sui mass media. Il documentario, impegnato a mostrarci le artiste e la loro musica, oltre che a descrivere i problemi politici che hanno vissuto, purtroppo non lo fa…

Ah…e io he speravo in un post piccato sul fatto che Medusa non farà più le anteprime stampa in italiano perchè dicono che durante le anteprime stampa per i quotidiani si sono verificati “incresciosi episodi di pirateria audio”….:-)
Sto cercando di informarmi a proposito…