No End in Sight

20 maggio 2009

Nel lungo e prestigioso elenco di documentari dedicati alla guerra in Iraq (di Taxi to the Dark Side, che ha sconfitto proprio questo titolo agli Oscar, ve ne avevamo parlato qui), No End in Sight non sfigura affatto, anzi risulta uno dei più convincenti. Merito di un attento (e chiaramente impegnativo) lavoro di archivio, in grado di trovare frasi e momenti salienti, in particolare per quanto riguarda l’amministrazione americana e il falco Donald Rumsfeld. Ma si apprezza anche l’assenza di retorica e di sentimentalismo spicciolo, a cui contribuisce la presenza discreta del regista Charles Ferguson, che non ha mai l’ambizione di diventare protagonista di questo lavoro. Da confrontare con il più ironico libro Imperial Life in the Emerald City, da cui Paul Greengrass sta realizzando un film che potrebbe fare sensazione. Produttore di No End in Sight è Alex Gibney, regista di Taxi to the Dark Side e di Enron: The Smartest Guys in the Room, nonché produttore di titoli importanti come Chi ha ucciso l’auto elettrica? e Gonzo. Attualmente, Gibney, come Michael Moore, è al lavoro su un documentario che descriverà gli scandali economici in America. Inutile dire chi farà più soldi, ma condivido assolutamente l’opinione di Jeffrey Wells, sicuro che sarà Gibney a offrire il prodotto più interessante…

Scritto da in documentari

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