Alberto Sordi e il dentone

24 giugno 2009

Ognuno di noi ha, tra i film del cuore, dei titoli improbabili. Di solito, li abbiamo visti durante l’infanzia e, per una ragione o l’altra, ci sono rimasti nel cuore, anche se avremmo grandi difficoltà a considerarli dei capolavori. Per chi scrive, il cortometraggio Guglielmo il dentone, presente nel film a episodi I complessi, è uno di questi. La regia non è certo eccezionale, fatta com’è di inquadrature abbastanza semplici. E la storia è facilmente riassumibile: Guglielmo è bravissimo negli esami per diventare speaker al telegiornale, ma tutti gli remano contro per via del suo handicap fisico.
Eppure, sarà la prova istrionicamente straordinaria di Alberto Sordi, sarà la parabola travolgente dell’uomo che sa tutto e che vince nonostante le avversità, questo film da anni rimane uno dei ricordi più indelebili a livello cinematografico della mia vita. E non penso di essere il solo…

Scritto da in cinema, curiosità

4 commenti a “Alberto Sordi e il dentone”

  1. Si hai ragione, ogni volta che lo rivedo mi fa sempre ridere, ed è la cosa migliore di un film per il resto tutt’altro che memorabile.
    Pensando a Sordi mi viene in mente un altro suo film, mi sembra pure quello ad episodi, dove è un vigile che si ritrova a Milano, e mentre dice varie battute in milanese – dopo che gli chiedono la strada per Roma – conclude dicendo “…il magùn…ammazza che magone che c’ho!”. Ti ricordi il titolo per caso??? Non riesco mai a beccare l’inizio di quel film…

  2. @ Julio

    Il film è Guardia,Guardia scelta,Brigadiere e Maresciallo.
    In quel film c’è anche la mitica scena dell’esame di francese.

  3. Thank you Batman!

  4. Altro che improbabile, è un pezzo di storia del cinema italiano

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