Citto Maselli e la sinistra che non c’è

19 agosto 2009

Interessantissima intervista sul Corriere della Sera a Citto Maselli, a firma Giuseppina Manin. Interessante, ma forse non per i motivi sperati da Maselli. Si parla infatti del suo ultimo film, Le ombre rosse, che verrà presentato al prossimo Festival di Venezia. Una pellicola che sarà, come dice lo stesso regista, “una riflessione sulla sinistra attuale, sulla sua variegata e confusa identità”.

Tra le dichiarazioni di Maselli, una mi ha colpito decisamente: “La sinistra deve uscire dalla logica dei salotti e dell’élite, ritrovare il legame comune che è stata la grande lezione del PCI”. Proposito nobilissimo e intelligente, ma che proveniente dalla bocca di Maselli risulta un po’ grottesco.

Molto francamente, c’è qualcuno di voi che ha visto gli ultimi film di Maselli, dagli anni ottanta in poi? Titoli come Il segreto, L’alba, Cronache del terzo millennio o Frammenti di novecento? Ammetto, non li ho visti neanch’io. In teoria, potrebbero essere dei capolavori.

Tuttavia, il problema è un altro. Maselli critica (giustamente) la sinistra perché è diventata troppo salottiera e d’elite, quando lui fa film per un pubblico salottiero ed estremamente d’elite, magari solo perché lo Stato glieli finanzia. Quale modo migliore di dimostrare la crisi della sinistra di un intellettuale che fa finta di essere nazionalpopolare quando invece nessuno lo sta a sentire?

Scritto da in cinema

17 commenti a “Citto Maselli e la sinistra che non c’è”

  1. Concordo. C’è un cospicuo numero di ex-registi che campa ancora grazie alle sovvenzioni statali, salvo andare a starnazzare in giro quando il governo minaccia di tagliare quà e là. Bondi potrebbe fare l’unica mossa intelligente della sua esistenza se cancellasse con un colpo di spugna tutti i finanziamenti pubblici al cinema. Cioè, per dire, i film di Faenza sono pagati dai contribuenti. Klara l’abbiam pagato noi. Klara. Noi. Idem dicasi per A Venetian affair di Marco Ponti, Il padre e lo straniero di Ricky Tognazzi e altri…ma chi cazzo li ha visti? Taglio netto, altro che storie.

  2. Il problema è che adesso nei salotti elitari della sinistra è di grande tendenza parlare di quanto la sinistra sia diventata troppo salottiera e d’elite.

    Comunque sostengo le riflessioni di Colinmckenzie, punto per punto.

  3. Lo sai perchè nessuno li ha visti i film di Ponti e Tognazzi che sono stati citati? Perchè non sono ancora usciti.

  4. Pienamente d’accordo col post, però è bene fare alcune precisazioni per quelli come Fulgenzio che vorrebbero eliminare completamente i finanziamenti pubblici, è il caso di dire che senza quelli in italia si farebbero si e no 4 film, che in tutta europa lo stato investe sul cinema, e con cifre ben superiori alle nostre, quindi so che è molto facile inveire su questo aspetto, ma il problema più che altro è la trasparenza con cui vengono assegnati i finanziamenti. Quanto a bondi , suppongo che vorrebbe finanziare solo film anti comunisti…

    Lo stato inoltre dovrebbe fare in modo che i film che li produce li portasse anche nelle sale e con un buon numero di copie, cosicché sia poi il pubblico a decretarne il successo o meno, ma qui la faccenda diventa troppo lunga…

  5. io non penso che maselli si svegli la mattina e dica “accidenti ora faccio un film per un pubblico salottiero”…. cosa deve fare Maselli per essere più “nazionalpopolare”? magari un film come quelli che escono ultimamente e che tutti, compresi voi, criticata aspramente… magari prima di scrivere un articolo guardate i film di Maselli, magari non sono capolavori però addirittura dargli dell’autore di film salottieri perchè non hanno lo stesso pubblico di film peggiori che invece hanno molto più successo solo perchè c’è il “bello” di turno mi sembre assurdo!

  6. Non si criticava Maselli percHè non ha successo, ma perché, nonostante non sia un atore nazionalpopolare, prende in giro la sinostra… perché non è nazionalpopolare. E’ un controsenso, tutti qui, sarebbe stato diverso se a parlare fosse stato un Pieraccioni o un Neri Parenti…

  7. Scusa Colin, ti risulta che Pippo Baudo e il Grande Fratello siano espressione di ideali di sinistra?
    Perché sono quanto di più nazionalpopolare esista in Italia, ma decisamente lontani dagli ideali del vecchio socialismo o comunismo.
    Maselli ha sempre fatto quel tipo di cinema ricercato, freddo ed intelettuale, cosa doveva fare dirigere i Transformers o Twilight per fare piacere a te?
    E giusto per veitare che si dicano le solite vaccate sui finanziamenti, il film di Ponti e di Ricky Tognazzi è banale che non li abbia visti nessuno, visto che non sono stati ancora competati.

  8. Antone, la tua capacità di fare polemica sul nulla mi sembra sempre fantastica. Non ho detto che Maselli dovrebbe fare Transformers e diventare nazionalpopolare. Solo che se fa film per un’elite da salotto (e forse neanche quella) magari non dovrebbe consigliare a quell’elite da salotto di ritrovare un legame col popolo. Sarebbe come se io lamentassi i danni del fumo mentre sto fumando una sigaretta. Claro?

  9. io personalmente qualche film del buon citto maselli l’ho visto e, sebbene ci siano alcuni aspetti decisamente interessanti, non possono non affermare che se c’è un autore che ti fa pesare il fatto di essere tale è proprio citto maselli. lui è proprio l’espressione di quella sinistra da solotto, culturalmente snob e d’elite…lui può benissimo continuare a fare i suoi film, anche perchè non è che siano da buttare via anzi, però non mi venga a denigrare la sinistra tacciandola di un qualcosa di cui lui è tra i massimi esponenenti in Italia. Sarebbe molto più onesto che ammettesse di essere d’elite e continuasse a fare film come ha sempre fatto…che poi i distributori potrebbero far qualcosa di meglio con i suoi film questo è tutto un altro discorso, così come quello sui finanziamenti pubblici…

  10. Ok, quanto hanno incassato gli ultimi film di Ponti e TOgnazzi? A bruciapelo, chi si ricorda di un loro film, senza dover andare a scartabellare su internet? Chi sono coloro che decidono le sorti dei finanziamenti pubblici per i film in Italia, che competenze hanno? Facciamo la media dei finanziamenti erogati ai film in passato ed il ritorno sull’investimento, poi stiliamo un quadro generale e vediamo se non è il caso di fare tabula rasa dello scenario attuale.

  11. beh ma sui finanziamenti è come sparare sulla croce rossa :D per una cosa buona (come poteva essere, aldilà della qualità intrinseca, notte prima degli esami) ce ne sono cento pessime…altrimenti in una decina d’anni, prima del tanto osannato (ma comunque decisamente opinabile) “reference system”, non sarebbe stati gettati al vento qualcosa come 700 miliardi di vecchie lire…povera italietta cinematografica

  12. Fulgenzio, se vogliamo criticare i criteri con cui vengono assegnati i finanziamenti, penso siamo tutti d’accordo che il sistema vada riformato: temo però che tu non abbia compreso il perché in Europa lo stato deve finanziare la cultura, perchè da sola non si potrebbe sostenere; inoltre non stiamo parlando di mozzarelle, non puoi badare soltanto agli incassi, considerando che anche in america la media è 1 film su 20 prodotti che funziona.
    In teoria lo stato dovrebbe finanziare film d’interesse culturale e poi distribuirli e promuoverli in modo adeguato – cosa che non avviene quasi mai – ma la politica ha tutto l’interesse, sia a destra che a sinistra, a mantenere il sistema di clientelismi così com’è, tant’è che non ha mai riformato nulla. Quindi dire di fare piazza pulita è roba molto qualunquista con cui è facile prendersi gli applausi, ma che in concreto affosserebbe un intero settore mandando a casa migliaia di maestranze…andrebbe riformata innanzitutto la testa dei politici…e poi creare un sistema trasparente e di qualità come ad esempio in francia…ma temo resterà un’utopia…

  13. Mah, io gli ultimi film di Ponti e Tognazzi li ricordo, ma forse non faccio testo. Come probabilmente non fa testo il fatto che la co-produzione internazionale del film di Ponti abbia trovato grossi finanziamenti anche all’estero e quindi forse tanto male non è. E neanche La scorta di Tognazzi doveva essere così male se progettano di farne un remake americano.
    Ma è facile riempirsi la bocca di cose di cui non si capisce molto.
    Per la cronaca, in questi giorni si sta pensando ad una piccola rivoluzione del sistema di finanziamenti che dovrebbe autoalimentarsi grazie ad una riduzione dell’IVA sui biglietti del cinema e dei DVD. La differenza dovrebbe ingrossare il fondo cinema.

  14. credo che sia stata fatta una gran confusione
    senza entrare nel merito dei film di citto maselli direi che il problema oggi è un altro
    riguarda la distribuzione dei film italiani finanziati e una volta terminati abbandonati a loro stessi. non è questione di qualità ma di promozione del prodotto.
    ora pare che LE OMBRE ROSSE sia un film molto critico, autocritico dice maselli. aspettiamo di vederlo, sarà nelle sale il 4 settembre, probabilmente per pochissimi giorni visto che i soldi dello stato servono a finanziare la promozione di ben altri prodotti
    vorrei scrivere di più ma sono a lavoro e la pausa è finita. spero di non aver disturbato e di riaprire la conversazione più avanti.
    ciao alice

  15. Volevo segnalare un breve ma efficace articolo sullo stato dei finanziamenti pubblici al cinema a firma della brava Marta Cagnola del Sole24Ore:
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/festival-cinema-venezia/cronaca/cinema-alla-ricerca-fondi-perduti.shtml?uuid=83544f1e-961c-11de-b368-3ae385f6b35f&DocRulesView=Libero

  16. Io non capisco come tu possa scrivere un ‘articolo senza avere visto i films io lì ho visti TUTTI.
    E lì trovo dei Capolavori.

  17. Come ho scritto, io non ho giudicato i suoi film perché il problema è un altro, ossia l’ipocrisia di criticare un elite e fare film che sono per un’elite ancora più ristretta…

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