James Cameron, Avatar e i biglietti a 20 dollari
20 gennaio 2010Deve essere stato nel 1998 o nel 1999, poco dopo che il ciclone Titanic si era abbattuto sul mondo del cinema (meglio, sul mondo tout court). James Cameron concedeva un’intervista al mensile americano Premiere (ormai scomparso nell’edizione cartacea), in cui si lamentava che una pellicola come Tutti pazzi per Mary (costata circa un decimo di Titanic) poi alla fine portasse a un biglietto per lo spettatore uguale a quella dei suoi costosissimi concorrenti. La soluzione? Fare prezzi dei biglietti diversi a seconda del budget speso in produzione, magari arrivando anche a 20 dollari per i grandi kolossal.
Con una bella dose di salutare ironia, Cameron aggiungeva però che non avrebbe voluto essere il primo a tentare l’esperimento, visti i rischi che avrebbero corso i pionieri in questo campo. Mi è ritornato in mente questo discorso nelle ultime settimane, constatando come le varie modalità per vedere Avatar portassero a prezzi molto diversi tra loro (in certi cinema Imax americani anche 18 dollari) e comunque a un aumento generalizzato anche rispetto alle tariffe ‘normali’ del 3-D (numerosi lettori di Badtaste hanno segnalato anche prezzi sugli 11 euro). Insomma, quella che sembrava una boutade è diventata realtà. E dimostra ancora una volta che Cameron, piaccia o meno, ha sempre ragione…

…warner village… con prevendita 11.50 euro…. sicuramente ben spesi, ma comunque sono tantini!
Warner Village anche io. 11€ con prenotazione. Tanti in effetti anche se per questo film avrei speso anche di più lo ammetto…infatti lo andrò a vedere di nuovo sicuramente. Inutile dire che non sono daccordo col ragionamento del regista. Lo scopo della produzione è sicuramente anche quello di rendere il film appetibile alle masse se si parla di prodotti così costosi, così da non rischiare tantissimo…e lui dovrebbe essere il primo a saperlo. Film più rischiosi sono per logica molto meno costosi…anche se ci sono state eccezioni in un verso e nell’altro e a volte il risultato è stato sbalorditivo.
Un discorso completamente sbagliato che servirebbe solo x gonfiare le tasche dei produttori e distributori,ora il 3D e’ la moda ma prima o poi finira’ come tutte le manie che si sono venute a creare e arriveranno diciamo mode nuove..e’ il corso della vita stessa diciamo che per ora se il prodotto e’ valido il 3d porta chiaramente a introiti maggiori e teniture lunghe causa i pochi titolo che escono con questo formato a confronto con quelli in formato tradizionale ma ci sono esempi anche di bidonate a cui il 3D non e’ giovato(JONAS BROTHERS,BATTAGLIA PER LA TERRA)o a cui ha giovato poco(G-FORCE,lo stesso CORALINE)
A mio personalissimo avviso:
- Le sale che hanno investito nel 3D dovrebbero applicare gli stessi prezzi che applicano per una proiezione ‘normale’; il fatto che hanno investito tanti soldi credendo in questa nuova tecnologia non dovrebbe essere ne più-ne-meno che un normale investimento atto a conquistarsi un maggiore fetta di mercato e ‘rubare’ magare clientela a cinema che non hanno scommesso in questa tecnologia.
Se il mio caffè è più buono e le mie poltroncine sono più comode vorra dire che ho più clienti degli altri, ma non per questo dovrei vendere il caffè a 2 euro.
- Posto che l’applicazione di quanto detto sopra è ormai andata a farsi friggere… i cinema che utilizzano la tecnologia real3d con occhialini ‘a perdere’, potrebbero quantomeno non applicare il supplemento a chi si (ri)porta gli occhialini della volta prima senza buttarli (che spreco!); anche i cinema che usano l’xpand3d dovrebbero tenere conto che gli occhialini che forniscono vengono sfruttati decine, centinaia e presto migliaia di volte (con tanto di usura, graffi, etc…)
In un periodo di sempre maggior attenzione nella fidelizzazione del cliente (vedi card, abbonamenti, etc.)questo meccanismo di sovraprezzi, aggiunte, prevendite, etc, rischia di fare crollare il castello di carta e soprattutto di disaffezionare la clientela fissa.
Ma la cosa peggiore di tutte, dal punto di vista artistico, potrebbe essere anche la scelta che porterebbe un consumatore a preferire la versione ‘normale’ piuttosto di risparmiare qualcosina…
(mi metto nei panni di una famiglia marito+moglie+2figli)
sarebbe veramente triste…
Io Jimbo lo odio. Farà mai un passo falso quest’uomo oramai sempre meno mortale?
Io al multiplanet vasquez di Siracusa ho pre-acquistato il biglietto per AVATAR in 3d 9.50 €
al Warner di Roma i biglietti costano 11 euro la sera e festivi e 9,00 nel pomeriggio
il Cinema Barberini fa 12 euro a biglietto
Li valesse almeno.Ecco spiegato come mai è arrivato così velocemente a 1.6 miliardi. Facessero il conto dei biglietti staccati…
Hanno fatto i conti, e attualmente sarebbe comunque il 2° incasso della storia (ovviamente dimenticando l’inflazione)…
io l’ho visto al Barberini di Roma. L’ho pagato 12 euro.
Io Avatar (in 3d) l’ho visto a Stoccolma e la il biglietto costa 150 corone, la bellezza di 15 euro tondi tondi, altro che i 18 dollari per l’Imax!