The Hurt Locker ha l’Oscar in pugno?

24 February 2010

Diversi commentatori, dopo i recenti successi di The Hurt Locker ai Bafta e ai WGA, hanno giudicato chiusa la gara per i premi principali agli Oscar, in particolare per il miglior film (sulla regia, è impossibile trovare qualcuno che dia perdente la Bigelow e in effetti…). Ma è proprio così? Su Awards Daily, è uscita una statistica interessante, che mostra come in passato, nelle sette occasioni in cui un film ha vinto i premi dell’associazione dei montatori, dei registi e degli sceneggiatori (come avvenuto quest’anno per The Hurt Locker), poi ha ottenuto il massimo riconoscimento agli Oscar.

The Hurt LockerTuttavia, se lo status di favorito della pellicola della Bigelow è ormai innegabile, fa fatta un po’ di attenzione. Intanto, non è corretto considerare fondamentali le vittorie ai Bafta e ai WGA. Nel primo caso, perché il premio inglese non è mai stato un indicatore decisivo. Nel secondo, perché ai WGA mancavano titoli importanti non eleggibili (soprattutto Bastardi senza gloria).

E poi, come giustamente nota Sasha Stone, questo è il primo anno in cui ci sono dieci candidati e un sistema diverso di votazione. Aggiungo io: Avatar non ha nessun indicatore (candidature per la sceneggiatura e gli attori completamente assenti) che lo dovrebbero vedere vincitore. Ma non c’era neanche un indicatore per capire che avrebbe fatto 2,5 miliardi di dollari (and counting)…

Scritto da Colinmckenzie in cinema, curiosità

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